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livelli logici Archives - Claudio Belotti

Fare rete con i livelli logici

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Fare networking, cioè creare e ampliare la rete di contatti per realizzare nuove opportunità è un lavoro vero e proprio. Non è una attività secondaria da fare a tempo perso. È un punto cardine di qualsiasi professione e bisogna imparare a farlo nel modo giusto. La ragione è semplice: non conta chi conosci, è importante il modo in cui conoscono te.

Attenzione: non è una questione di reputazione. Non solo. Fare rete significa mettere in condivisione valori e convinzioni e mettersi a disposizione per quelle che sono le proprie competenze. Se volessimo analizzare il networking con i livelli logici di Dilts potremmo dire che:

Ambiente: dove e quando fai rate non sono aspetti fondamentali. Se fatto con rispetto per il luogo e il momento, va bene qualsiasi luogo e ogni momento. Il rispetto viene prima di tutto: chiedersi se è il momento giusto per parlare di lavoro o affari è fondamentale. E tra poco vedremo per quale ragione.

Comportamento: il tuo comportamento certamente va calibrato sulle persone presenti. In una occasione formale prima di scherzare devi capire se il tuo interlocutore o i tuoi interlocutori sono sulla stessa linea d’onda. Allo stesso modo in una occasione informale, parlare solo di lavoro potrebbe annoiare. Infine, fai i compiti a casa: studia chi sarà presente, quali punti di contatto avete e cosa puoi fare per questa persona.

Capacità: le tue capacità dovrebbero essere al servizio delle altre persone. Ascoltare gli altri è il primo passo. Mettersi a disposizione per risolvere i problemi in base alle tue possibilità, è il secondo. Per sugellare questa relazione, una volta risolto il problema o approntata la soluzione, puoi chiedere un feedback. Sviluppa la capacità di calibrare il non verbale e capire chi ha bisogno di parlare. Tu resta in ascolto: le persone sono straordinarie.

Valori e Convinzioni: qui inizia a parte importante. Più sei chiaro su quelli che sono i tuoi valori – più sei chiaro innanzitutto con te stesso – più è facile attrarre persone che la pensano nello stesso modo. Per lavorare bene, i livelli logici alti – cioè i livelli che affrontiamo da qui in poi – devono essere soddisfatti. Chiarisci i tuoi valori, le tue convinzioni e i tuoi obiettivi: questo ti aiuterà a trovare le persone giuste con le quali lavorare in modo sereno. Crea delle connessioni forti sulla base dei valori condivisi con le persone con le quali parli.

Identità: chi sei non è ciò che fai. Le persone scelgono con chi collaborare molto più spesso sulla base di ciò che sono prima ancora che sulla base di ciò che fanno. Per questo è fondamentale avere una identità chiara e ben definita. Qui entra in gioco la reputazione. La reputazione cos’è? È la distanza fra ciò che dici di essere e ciò che sei. A parole sono tutti bravi ma ciò che conta alla fine sono i risultati. Quando vuoi fare rete metti da parte il tuo io e lascia che siano le altre persone a esprimere chi sono.

Scopo: anche qui la chiarezza è fondamentale. Ti è chiaro il tuo scopo nella vita? Più è chiaro a te, più sarà semplice comunicarlo agli altri. Meglio comunichi il tuo scopo, più semplice sarà incontrare persone che hanno scopi coerenti, complementari o compatibili con il tuo. Queste sono le persone migliori con le quali percorrere la strada, perché comprendono la direzione del tuo viaggio.

Lavorare sull’allineamento dei tuoi livelli logici è un punto di partenza per costruire una solidità interiore che si riflette subito all’esterno. Ti spiego come farlo nel mio libro “Prendi in mano la TUA felicitàe insieme a molte altre tecniche di Coaching ti aiuto a raggiungere i tuoi obiettivi personali e professionali.

Cosa possiamo imparare dal lockdown sul comportamento?

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Seconde te, le persone – la maggior parte di esse per lo meno – hanno dimostrato maturità in questi mesi? È una domanda più complessa di quello che può sembrare inizialmente e non si può rispondere con un semplice si o no.

In questo periodo di lockdown appena trascorso abbiamo fatto numerose dirette sulle mie pagine Facebook e Instagram e gli argomenti che sono andati per la maggiore sono stati la leadership, la resilienza e la gestione delle emozioni. Cosa hanno in comune questi tre argomenti? Il comportamento.

Tutti questi argomenti infatti si possono affrontare da diversi punti di vista, mettendosi ad esempio gli occhiali della PNL e guardandoli attraverso il filtro dei Livelli Logici di Dilts oppure, come abbiamo fatto più spesso, con gli occhiali colorati delle Dinamiche a Spirale.

Molte persone – la maggioranza delle persone – in questo periodo sono rimaste a casa, rispettando le prescrizioni del Governo. Alcune altre sono uscite, si sono incontrate con altre persone (non per motivi di lavoro), hanno fatto acquisti più volte ogni settimana, non hanno indossato una mascherina in pubblico.

Per quale ragione? La risposta arriva proprio grazie alle Dinamiche a Spirale: a seconda del livello di esistenza e delle condizioni di vita che le persone si trovano a vivere si attivano in loro comportamenti diversi e prevale un differente tipo di locus of control.

Semplificando il locus of control è il “luogo” nel quale l’individuo colloca il controllo della propria esistenza: infatti il locus of control può essere interno o esterno. Quando è interno – in Dinamiche a Spirale nei livelli che corrispondono ai colori caldi – la persona pone in sé la capacità di controllare gli eventi della propria vita. Quando è esterno – nei livelli che corrispondono ai colori freddi – il controllo è attribuito a circostanze esterne.

Tutto questo cosa c’entra con la maturità? Per il dottor Graves, lo scienziato che ha elaborato la teoria delle Dinamiche a Spirale, sia l’interno sia l’esterno interagiscono in una danza interdipendente e oscillano tra un locus interno e uno esterno di controllo. Il punto di vista dei Livelli dell’Esistenza è ciclico.

La crescita di un individuo o un gruppo oscilla da una modalità di espressione di sé per la sopravvivenza al sacrificio di sé verso una fonte di controllo esterna, poi di nuovo indietro verso una forma di espressione di sé da una sorgente direzionale interna, influenzato sia dalle condizioni dell’esistenza sia dal sistema neuronale. La maturità in Dinamiche a Spirale può essere sia dipendenza sia indipendenza.

In questa situazione di lockdown tante persone hanno dato una grande prova di maturità e hanno saputo mettere da parte il proprio io e (af)fidarsi alle direttive del governo e degli scienziati che raccomandavano di rimanere in casa, di rinunciare a vedersi, di fare la spesa una volta a settimana, di limitare gli spostamenti.

E adesso, cosa succederà? Cosa ci aspetta per il futuro? Dopo questo lockdown non torneremo più alla normalità precedente, dovremo affrontare una nuova normalità, una normalità diversa e ciascuno di noi dovrà trovare le risorse per viverlo nel miglior modo, rispettando gli spazi degli altri, per il bene di tutti (anche per il bene di sé). Io sono fiducioso, troveremo sicuramente il modo di dimostrare ancora la maturità necessaria.