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la vita come tu la vuoi Archives - Claudio Belotti

Le abitudini che ti cambiano la vita

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Le abitudini definiscono la nostra vita. Una cattiva abitudine protratta nel tempo spesso conduce a problemi, ad esempio malattie, mentre una buona abitudine porta benefici, anche a livello di salute. Fumare fa male alla salute e se fatto per tanti anni porta malattie croniche e complicazioni. Mangiare in modo equilibrato ogni giorno fa bene alla salute e, anche se non garantisce di non ammalarsi mai, aiuta il corpo a mantenersi sano e in forma e a recuperare più velocemente. È un esempio semplice, per capire bene quanto l’abitudine in sé non sia un male da combattere se è una scelta consapevole.

Ognuno ha il diritto di vivere la vita che desidera. Ho scritto un saggio che si intitola “La vita come TU la vuoiproprio perché credo fortemente nell’autodeterminazione e nel diritto di scelta personale. Questo significa anche che bisogna essere consapevoli di ciò che si fa. Scegliere di bere una bottiglia di vino al giorno può essere una abitudine che porta a delle conseguenze sulla salute. Se lo fai con consapevolezza e ne sei felice, l’importante è che tu abbia idea degli effetti a breve, medio e lungo termine di ciò che fai.

Al di là della salute ci sono tante altre abitudini che possiamo scegliere di coltivare ogni giorno e metterci nella condizione di crescere e migliorare in modo costante. Scopri insieme a me quali sono quelle più singolari che ti possono cambiare la vita:

Sii gentile: la gentilezza è una abitudine sottovalutata e un po’ dimenticata. Infatti, ci sorprende. Essere gentili e trattare le persone con cortesia e rispetto può fare la differenza. Puoi scegliere di farlo per te, per sentirti più apprezzato. Puoi scegliere di farlo per gli altri perché ciascuno vive le proprie difficoltà e la gentilezza è un gesto concreto per migliorare la vita.

Fai domande: le domande sono la base del lavoro di ogni Coach. Un Coach diventa un Coach straordinario quando impara a fare le giuste domande e ascolta in modo attivo le risposte. Più informazioni sei in grado di acquisire e gestire maggiore sarà il vantaggio che avrai nel prendere decisioni. Molti pensano che facendo domande possano passare per sciocchi: spesso invece fare domande evita brutte figure.

Scegli: le decisioni, come le abitudini, plasmano la nostra vita. Decidere significa prendersi la responsabilità di fare ciò che si desidera. Quando decidi non rinunci, scegli: se mi segui me lo avrai sentito ripetere molte volte. Anche quando stai dicendo no a qualcosa, se lo fai con consapevolezza è perché sei certo che allo stesso tempo stai scegliendo qualcosa di importante per te: non uscire una sera perché il giorno dopo hai una importante riunione, non è una rinuncia. Stai dando importanza al lavoro in questa fase della tua vita.

Fra un anno, cinque o dieci a cosa pensi che darai importanza?

Lo slancio necessario

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Ci sono dei momenti, dei periodi più o meno lunghi, nei quali la vita ci manda una chiamata. Questa chiamata richiede spesso di andare oltre lo stato attuale e accedere a un livello superiore. Spesso è un passaggio graduale e non ci si fa caso. Altre volte lo scalino è alto ed evidente e richiede di fare una scelta: rinunciare o raccogliere le proprie energie, prendere una bella rincorsa e affrontare il salto.

Fin da bambino mi sono domandato perché le persone fanno quello che fanno, perché si comportano in un certo modo, perché alcune persone sono felici e altre profondamente infelici. Questo mi ha portato a diventare il Coach che sono, a scegliere una mentalità di crescita come il mio maestro Anthony Robbins e realizzare libri come “La vita come TU la vuoiper aiutare le persone a essere felici e soddisfatte.

Quando la vita ci mette di fronte al salto da fare e si scegliere di saltare, a mio avviso ci sono tre passaggi fondamentali per darsi il giusto slancio. Eccoli qui:

Individuare le tu convinzioni limitanti: io penso che tutte le convinzioni siano limitanti. Ed è un bene. Perché quando la convinzione è quella che ti serve, ti porta dove desideri. Quindi si tratta di individuare le convinzioni che nello specifico ti stanno limitando in ciò che vuoi fare e sostituirle con altre più utili. Il modo migliore per è fare questo lavoro insieme a un Coach perché da soli è molto difficile. Se sai cos’è un bias, il motivo lo conosci già; se non lo sai puoi ascoltare questo audiolibro nel quale ti spiego come riconoscere i bias e imparare a decidere bene evitando le trappole mentali.

Definisci il tuo Scopo: questo concetto lo avrai letto sicuramente nel mio libro “Prendi in mano la TUA felicità. D’altronde questo principio è alla base del mio metodo One Hand Coaching: parti dal perché vuoi quello che vuoi. Grazie a uno scopo ben preciso la tua motiv-azione (i motivi per agire) sarà sempre forte. Lo scopo è alla base delle nostre motivazioni, e solo se le attività in cui ci impegniamo quotidianamente ci aiutano a raggiungerlo possiamo dire di condurre una vita felice.

Fai crescere il tuo talento: se mi conosci anche questo concetto dovrebbe esserti familiare. Il mio libro “Super Youè dedicato interamente a questo tema. Scegliere di individuare le convinzioni limitanti implica prendere la decisione cosciente di sostituirle nella tua mente con convinzioni potenzianti. Gli unici limiti nella vita infatti sono quelli che decidiamo di porci. E il modo migliore per superare i propri limiti è quello di crescere in ciò in cui sei già forte e concentrare le tue energie in quella direzione. Questo non ti farà solo superare i tuoi limiti: ti darà felicità e soprattutto soddisfazione.

Allena la fiducia in te!

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“Dovrei chiedere scusa a me stessa per aver creduto di non essere mai abbastanza.” Alda Merini

Ognuno di noi dovrebbe chiedere scusa a sé stesso per non aver creduto in sé, per non essersi fidato di una intuizione, per non aver creduto di essere abbastanza per qualcuno o qualcosa. E dopo essersi chiesti scusa ci si dovrebbe perdonare, perché capita a tutti di commettere questo errore di valutazione.

Ognuno di noi prima di comprendere quanto vale ha bisogno di lavorare su di sé. Io ho iniziato a spiegare qual è il modo che preferisco nel mio libro “La vita come TU la vuoi nel quale trovi tutto il necessario per definire, progettare e realizzare il tuo progetto più bello: TU.

Se hai già acquistato il libro e stai aspettando di riceverlo a casa, puoi iniziare subito ad allenare il tuo amor proprio, la tua fiducia in te e la tua consapevolezza, in tre semplici modi:

Apprezza ciò che hai: pratica la gratitudine, anche e soprattutto verso la persona che sei e non solo verso ciò che hai. Riguarda al passato e vedi ciò che hai fatto. Le decisioni giuste che hai preso e che ti hanno portato dove sei. Le decisioni sbagliate che ti hanno fatto apprendere ciò che sai. Più diventi consapevole della ricchezza che possiedi quando hai un patrimonio enorme di errori più sei consapevole che potrai andare lontano. Gli errori sono il carburante meno utilizzato per far muovere la macchina della vita. Ma quando impari nessuno potrà fermarti.

Pensa che sei in grado di determinare il tuo futuro: e il modo migliore per lavorare sul tuo futuro è quello di prenderti cura del presente. Ognuno di noi si racconta delle storie nella propria testa. “Sono stanco, sono povero, sono troppo giovane o troppo vecchio” e magari lo fa senza pensarci. Come quando usi una brutta parola per errore di fronte a tuo figlio e lui inizia a ripeterla a ripetizione. Usa con te parole che vuoi sentire ripetere e le parole che ti servono per andare avanti. Diventerai il miglior sponsor di te stesso.

Trova il tuo standard: il successo e la felicità si misurano sulla base della tua idea di successo e felicità. Quando ti dici che non sei abbastanza, ti stai chiedendo abbastanza rispetto a chi o rispetto a che cosa? Qual è lo standard che utilizzi per misurare le tue performance? Se cucini e misuri il tuo uovo strapazzato con un uovo in camicia con scaglie di tartufo bianco cucinato da uno chef stellato, ti stai facendo del male. Il tuo metro di paragone è innanzitutto ciò che sai fare tu. E se fino a ieri non eri in grado di cucinare nulla e oggi puoi metterti a tavola un piatto caldo e gustoso, questa è la differenza che puoi apprezzare in te. Ed è abbastanza.

Le convinzioni limitanti (e come utilizzarle al meglio)

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Qual è il segreto per migliorare la tua vita con le tue mani? Nel mio libro “La vita come TU la vuoi ho scelto di trasmettere un messaggio per me fondamentale: la vita è la tua e quando deciderai di viverla come vuoi, sarai finalmente in grado di realizzare il tuo progetto più bello, te stesso.

Per realizzare questo progetto ci sono alcuni presupposti dai quali partire. Potremmo chiamarle “convinzioni limitanti”, ti piace? Sono quei paraocchi che ci mettiamo pensando che ci faranno correre di più e invece ci impediscono soltanto di allargare lo sguardo oltre i problemi e scoprire opportunità. Di convinzioni limitanti ce ne sono tante, ti faccio tre esempi (più uno) fra i più comuni, quelle convinzioni che potresti avere anche tu:

La prima convinzione che bisogna migliorare e rendere più utile è quella che ti porta a raccontarti che “la mia vita è più dura/complessa/difficile di quella degli altri”. Falso. La conosci quella frase di Platone che dice che ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla? Molto spesso le persone nascondono le proprie difficoltà. Lo fanno per non apparire deboli o per pudore o perché hanno le loro ragioni. Le apparenze ingannano.

La seconda convinzione riguarda l’età: sono troppo giovane o troppo vecchio per questo. L’età è un limite solo le permetti di esserlo. Facciamo un discorso per assurdo: immagina che la vita media oggi sia 80 anni. Se ti prendi cura di te, puoi arrivare a 90 anni in saluto e autosufficiente. A 40 anni, hai di fronte a te più tempo di quello che hai già vissuto. Sai quanti imprenditori conosco che hanno avviato dopo i 30 la loro impresa? E quanti che a 80 anni sono ancora un punto di riferimento della propria azienda e ne guidano lo sviluppo e la crescita con una mentalità di successo?

La terza convinzione riguarda ciò che pensi di meritare o non meritare. E questa è una di quelle convinzioni che ti fanno perdere davvero occasioni importanti. Se hai lavorato, studiato, ti sei preparato lo meriti. Se ci sei, nel posto giusto al momento giusto, lo meriti. Le cose belle che ti accadono non sono frutto del caso, del destino. Sono frutto delle scelte che hai fatto. Questo è vero anche per molte cose brutte. Perciò è importante imparare a prendere delle decisioni, accettare quello che la vita ci riserva e utilizzarlo al meglio.

Infine, la convinzione limitante più difficile da percepire come tale. Chi possiede questa convinzione pensa che sia un pregio. E in parte lo è. Solo che estremizzata – e spesso lo è – diventa un limite invalicabile: il perfezionismo. Come dice il mio maestro Anthony Robbins “la perfezione è lo standard più basso che chiunque possa avere: non lascia spazio alla crescita”. Portare a termine un compito alla perfezione al primo tentativo può essere gratificante. E allo stesso tempo dovrebbe far riflettere: vuol dire che c’è un modo migliore per farlo. E trovare quel modo è la sfida più bella che la vita ti possa offrire.

Tempo e denaro devono collaborare per renderci felici

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Il mondo occidentale è impostato in modo tale da rendere l’ossessione per il denaro l’approccio più comune e accettato alla vita adulta. Siamo circondati fin da piccoli da messaggi che ci spingono verso una vita nella quale il denaro è un fine e non un mezzo. E in questa sottilissima differenza si sviluppa spesso tanta sofferenza. Molte persone infatti mettono al primo posto il denaro e vivono una vita talvolta infelice senza sapere neanche la ragione. 

La vita in occidente ha un costo abbastanza alto – il costo delle case, dell’istruzione, dell’assistenza sanitaria – ed è cresciuto insieme ai servizi che è possibile ricevere in ogni ambito. Allo stesso tempo i redditi da lavoro dipendente non sono cresciuti altrettanto, lasciando ampi spazi di crescita per chi sviluppa una mentalità imprenditoriale e allo stesso tempo creando prospettive poco piacevoli per chi non si preoccupa di sviluppare la stessa mentalità. Quindi le preoccupazioni sulle finanze potrebbero sembrare inevitabili. Per questa ragione, per molte persone, più soldi significano meno stress e più gioia.

Ma questa equivalenza è davvero valida? Pensiamo che dovremmo lavorare sodo per essere in grado di comprarci sicurezza e lussi, e che questo ci renderà persone felici. Ma molte ricerche hanno ormai dimostrano con molte certezze che saremmo più felici se avessimo meno soldi ma più tempo. O meglio, se spendessimo i nostri soldi per “acquistare” tempo. Ma anche in questo caso, il tempo come il denaro non è un fine. E’ un mezzo: il tempo e il denaro devono collaborare per acquistare esperienze.

La ricetta della soddisfazione infatti non esclude il denaro e non mette al centro solo il tempo: è l’unione delle due cose che porta il risultato migliore. Un po’ di soldi e un po’ di tempo per vivere la vita che desideri, la vita come TU la vuoi.

Per farlo hai a disposizione diverse opzioni:

  1. Pianifica il tuo tempo libero: non nel senso di programmare attività nel tempo libero ma programmare di avere tempo libero. Se ignori che puoi avere del tempo libero, tendi a escluderlo. E più passa il tempo senza che tu abbia del tempo libero, più ti sembrerà difficile averlo. Trovare il tempo per il tempo libero, è l’unico modo per farlo.

  2. Goditi i piaceri della vita: buoni amici, buon cibo, buon vino. Questi sono i piaceri della vita e anche una piccola ricetta della felicità. Crea queste occasioni, creale spesso. E ti sembrerà che il tempo della tua vita si sia improvvisamente moltiplicato.

  3. Dona il tuo tempo agli altri: può sembrare controintuitivo. In realtà il meccanismo è molto simile a quello precedente. Quando fai qualcosa per le altre persone (e con loro) vedi il tuo tempo moltiplicarsi in tante esperienze rilevanti. Il bello del donare il tempo è che lo fa tornare indietro moltiplicato in preziosi ricordi di vita.

3 semplici modi (più uno) per crearti opportunità di crescita

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Molte persone trascorrono il proprio tempo a lamentarsi.
Non gli va mai bene niente. Sono il tipo di persone che non legge articoli come questo, perché pensa che la vita debba essere come la immagina.

Invece, parafrasando la grande Virginia Satir,
la vita è quella che è. Se qualcosa non ti piace, sta a te agire
per ottenere il cambiamento che desideri.

La miglior forma di cambiamento che ci sia, secondo Anthony Robbins, è la crescita: chi sceglie di crescere è una persona felice. E lo è proprio perché sceglie di agire, dà una direzione alla propria vita e sa che non può perdere:
o vince o impara.
In questo post ti presento 3 modi (più uno) per crearti opportunità di crescita,anche partendo da zero:

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita : IL PRIMO
Appassionati.
La passione è il carburante di qualsiasi scelta.
È quello che ti porta da A a B senza farti accorgere del viaggio.
La passione ti spinge a conoscere tutto di un argomento, a sperimentare tutto di una
disciplina, a volerne sempre di più fino a diventare un esperto.
Attraverso la passione fai esperienza e con l’esperienza crei l’opportunità di trasmettere ciò che hai appreso ad altre persone interessate e in molti casi, è possibile che tu riesca a trasformare questa esperienza in un lavoro, ricco di soddisfazioni.

3 MODI per Crearti Opportunità di crescita: IL SECONDO
Affronta i conflitti.
Quando decidi di affrontare i conflitti sul posto di lavoro puoi sbloccare situazioni
bloccate. La premessa è che l’obiettivo non deve essere distruttivo ma risolutivo.
Se sviluppi la volontà di risolvere i conflitti per accedere a un bene superiore,
a un benessere sistemico – del gruppo di lavoro, del tuo settore, dell’azienda nel complesso – otterrai risultati stupefacenti.
Guardala come un’opportunità per capire meglio qualcuno con il quale trascorri 40 ore a settimana. Ci sono buone probabilità che l’altra persona risponderà alla tua apertura, con una apertura a sua volta. Un chiarimento che distende gli animi è
sempre ben accetto.

3 Modi per Crearti Opportunità di Crescita: IL TERZO
Diventa un mentore.
Intraprendere una attività di mentorship è una opzione win/win: avvantaggia tanto
l’allievo, quanto il mentore.
Il mentore aiuta a sviluppare capacità di leadership e comunicazione: permette
di individuare punti di forza e di debolezza che possono essere chiave nei ruoli di gestione. Attraverso il mentoring si fa di più che affinare le capacità di leadership. Quando il tuo allievo cresce, matura e avanza in carriera il tuo ruolo verrà apprezzato, non solo dall’interessato ma da tutta l’azienda che ti prenderà come
punto di riferimento e consoliderà sempre più il tuo ruolo.

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita: + UNO
Infine fai conoscere ciò che fai.
La base di ogni opportunità è la relazione. Il modo migliore per trovare un
nuovo lavoro, un lavoro che ti soddisfi e ti permetta di esprimere i tuoi talenti non è conoscere persone in grado di raccomandarti o assumerti – per farti un favore o perché hai fatto un favore – ma farti conoscere per quanto vali da persone che vogliano lavorare con te.

Sii coerente, integro e aperto alle esperienze.
Costruisci fiducia: questo genera nuove opportunità in modo continuativo.

7 passi per vivere la tua vita senza rimorsi né rimpianti

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Nella vita sono meglio i rimorsi o i rimpianti? Come direbbero i Metallica: né rimorsi né rimpianti. A parole – o in musica – sembra semplice. E nella realtà, lo è?

Secondo me sì. Ovviamente, come tutte le abilità, anche quella di vivere a pieno la propria vita, è una abilità che va appresa, affinata e perfezionata nel corso del tempo. Non sarà subito semplice né immediato, ci vorrà un po’ di impegno e alla fine otterrai il risultato desiderato.

In che modo? Attraverso 7 passi. Sette passi che possono davvero cambiarti la vita. Passi piccoli e semplici. Passi efficaci verso ciò che desideri. Pronto per questa passeggiata? Andiamo!

7 passi per vivere la tua vita senza rimorsi né rimpianti

Passo 1. Vivi nel presente: dimentica quello che farai domani e prova semplicemente a vivere al massimo, oggi.

Vivere nel presente e godersi la tua vita significa iniziare subito a pensare a quali sono le cose che hanno davvero valore e importanza per te. Individua i tuoi valori, scopri cosa ti guida nella vita e avrai la risposta che cerchi. La tua non diventerà più interessante a meno che tu non la renda tale.

Passo 2. Smettila di fare raffronti: la vita non è una gara e in particolare non è una gara con gli altri.

Puoi benissimo sfidare te stesso per stabilire quanto puoi crescere e migliorare, ogni giorno, mese, anno. L’importante è che non fai confronti con gli altri e in particolare attraverso i social network. Tu cosa posti sui social network? I tuoi momenti migliori o i peggiori? Già. Quindi puoi immaginare che anche gli altri facciano lo stesso. Vivi la vita come TU la vuoi non è solo il titolo di un bel libro.

Passo 3. Sviluppa la capacità di gestire il tuo stato: mantieni la calma e il focus su ciò che è importante per te.

In PNL è uno degli aspetti basilari, quello della gestione del proprio stato. Nel caso di una situazione difficile, prenditi il ​​tempo di respirare, raccogli i tuoi pensieri e scolpisci un percorso che sia proattivo e non reattivo. Il modo in cui gestisci te stesso influenzerà il modo in cui le persone intorno a te gestiscono sé stesse. Essere agitati, arrabbiati o fuori di sé aiuterà la situazione? Probabilmente no. E prima o poi ti troverai a pentirti di ciò che hai detto in un momento di rabbia.

Passo 4. Non legarti troppo a qualcosa: nella vita l’unica costante è il cambiamento e ciò che ami un giorno potrebbe diventare differente.

È importante sviluppare questa consapevolezza perché porta una piacevole conseguenza. Quando sai che tutto può terminare, consumarsi, deperire, riesci a godere di più del momento presente. Soprattutto con le persone: non piangerai quando ti lasceranno, ma sarai felice che una volta sono state parte della tua vita.

Passo 5. Trasforma i “fallimenti” in pietre miliari: celebra i fallimenti come le vittorie.

La prima conseguenza di fare questo è che quando ti accorgerai di aver fallito sarai meno incline ad abbandonare. Usa l’esperienza per imparare e crescere. Il fallimento è sempre una opportunità da trasformare in qualcosa di nuovo e inaspettato.

Passo 6. Smetti di cercare di far contenti tutti nella vita: non sei una pizza.

L’unica persona che dovresti accontentare sei tu. Le aspettative degli altri, i loro desideri, le loro richieste sono tutte istanze delle quali puoi tenere conto, perché non vivi in una grotta isolato dal mondo. Ma allo stesso tempo queste istanze devono avere il giusto peso nella tua vita: un peso inferiore a quello dei tuoi desideri.

Passo 7. Fidati del tuo istinto. La tue intuizioni sono la tua migliore fonte di ispirazione.

Nella peggiore delle ipotesi, è una caratteristica che devi solo riscoprire. Magari è sopita e hai scordato come utilizzarla ma certamente ce l’hai. L’istinto è innato e in qualche modo sa tutto di te. È l’intuito al quale devi prestare attenzione quando prendi una decisione. Quando usi la logica come modalità di pensiero unica, perdi molte opportunità che la tua pancia potrebbe conoscere e utilizzare molto bene.

Essere felici

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Ci sono tanti uomini e donne straordinari nel mondo, ne abbiamo visti qualcuno in questi giorni al WOBI. Alcuni sono passati a miglior vita, molti sono vivi e ci indicano una via verso una vita migliore.

Il motto di Extraordinary è: “siamo tutti straordinari” perché crediamo che tutti, nessuno escluso, sia meglio di quanto creda e abbia dentro di sé qualcosa di speciale.

Steve Jobs era straordinario, Mandela, Gandhi, la principessa Diana, Madre Teresa… tutti straordinari in modi diversi e unici.

E tu? In che modo sei straordinario? Forse lo sei in modo semplice, senza essere famoso o ricco. Credimi va bene, senza atomi le stelle non esisterebbero, tantomeno le galassie.

Quando mi viene chiesto di definire il successo, penso a una sola cosa, la felicità. Avere successo per me, vuol dire solo una cosa: essere felice.

Tutti vogliamo essere felici, forse non sappiamo cosa significa ma cerchiamo di esserlo giorno dopo giorno.

La felicità non ha nulla a che fare con il denaro, né con la fama, né con il potere. Non dipende da dove vivi, dalla macchina che guidi o dalla taglia di pantaloni che porti. Puoi essere ricco o povero, grasso o magro, ci sono tanti modi per essere felici…

Nelle persone che vivono appieno la propria vita, incluso quelle che si sono viste al World Business Forum di Milano, ho notato alcune caratteristiche tra cui:

Libertà

Libertà di essere e sentirsi chi sono, di fare quello che credono che sia giusto (ovviamente nel rispetto degli altri).

Miglioramento

Tutte le persone che si sentono felici fanno qualcosa per crescere. Che sia un corso, leggere, fare volontariato… “all the above”. Sono attivi nel cercare di essere migliori continuamente.

Contributo/impatto

Nel migliorare, direttamente o indirettamente, aiutano altri a fare lo stesso. Non sempre aiutano altre persone, a volte cercano di salvare i Panda o la foresta amazzonica. Fanno comunque qualcosa che va oltre loro stessi.

Comunità

Fanno parte di qualcosa, un gruppo, una tribù, un movimento… si uniscono a persone che come loro vogliono essere libere, migliorare e contribuire. Non sempre sono capiti da chi preferisce essere: prigioniero, statico, egoista…

Ci sono tanti modi per essere più felici e altrettanti per non esserlo e una sola cosa da fare: scegliere.

Love on ya.

Claudio

 

 

 

 

Sogni, desideri e bugie

By | Riflessioni

Anche all’ultimo corso in PNL, che ho fatto con un gruppo davvero straordinario, mi sono ritrovato a dire ancora una volta:

“non avete abbastanza fantasia per sapere cosa vi aspetta di bello…”.

È una frase che dico spesso perché ci credo, io sono la prova vivente di questo concetto. Non avrei mai pensato di vivere e fare alcune cose che vivo e faccio.

Purtroppo molti, invece di pianificare il proprio futuro, e soprattutto fare qualcosa per renderlo reale, lasciano perdere.

Perché?

Secondo l’autore americano John C. Maxwell, per una o più di queste 5 ragioni:

  1. Hanno creduto alle bugie di altri. Qualcuno li ha convinti a lasciar perdere facendogli credere che non sono abbastanza: bravi, belli, intelligenti o qualcos’altro. Le ho chiamate io bugie, perché lo sono. Sono tutte bugie, sia quelle che dico io quando asserisco che siamo tutti straordinari, sia loro che dicono che non lo siamo. A te scegliere a quali credere.
  2. Si allineano alla norma, cioè alla normalità. Molti si accontentano dell’ordinario, è più sicuro, non dà problemi di accettazione dagli altri… Andare un po’ oltre, metterci quell’extra richiede fatica. Il ritorno di investimento è altissimo ma pochi hanno voglia e coraggio.
  3. Lasciano che le delusioni del passato li blocchino. Quando fai qualcosa di nuovo o di sfidante, sbagli. Qualcuno ti rifiuta, fai errori, qualcosa va storto… fa parte del gioco e chi ha successo lo sa. Questi momenti servono a crescere e migliorare, ma purtroppo ad alcuni tolgono entusiasmo e convinzione.
  4. Grazie a questi insuccessi, perdono di convinzione, di voglia di fare, gli passa la fame. Bisogna credere, soprattutto quando è difficile. Quando è facile tutti credono, è facile appunto.
  5. Hanno perso la fantasia. Qualcuno gliel’ha tolta e loro hanno lasciato fare. Sono diventati “realisti”, forse per paura di avere nuove delusioni, forse per altri motivi. I bambini sognano, costa poco ed è una cosa che tutti i grandi del passato e del presente fanno.

E tu quand’è l’ultima volta che hai sognato ad occhi aperti, credendo che, un giorno, il tuo sogno sarebbe diventato realtà?

Spesso nei corsi di formazione ci si ricorda che tutto quello che esiste, tempo fa, era solo un’idea, un sogno di qualcuno… l’elettricità, l’acqua potabile in casa, gli aerei, i computer, le medicine, la libertà…

Continua a sognare e non farti influenzare da chi, per paura, ha smesso. Continua a fare qualcosa per rendere reale il tuo sogno.

Forse non avrai e non diventerai tutto quello che vuoi, però vale la pena crederci. Le ricerche ci dicono che, il solo essere proattivi per renderle reali, ci rende più felici e più sani.

Io ho ancora tanti sogni, tu?

Love on ya!

Claudio

 

 

 

 

 

Credere, sognare e vivere.

By | Riflessioni

Apro i giornali e leggo solo brutte notizie. Ascolto i telegiornali, lo stesso. Radio uguale…

Per avere una vita felice, riuscire nel lavoro e nella vita privata serve energia, entusiasmo e crederci, ma con l’ipnosi culturale che ci circonda è sempre più difficile.

Durante l’ultimo week end, al seminario Extraordinary Me, ci siamo presi 4 giorni di pausa. Eravamo in un’isola felice, coccolati e distaccati dal mondo. Il nostro piccolo gruppo ha legato subito e tutti sono stati straordinariamente gentili, dolci e disponibili l’uno per l’altro.

Ognuno ha ritrovato (o ricreato) sé stesso, ha avuto più chiarezza su ciò che conta veramente e tutti abbiamo preso delle decisioni importanti.

Ora siamo tornati alla vita normale, quella che entra nelle statistiche e fa la norma. La sfida sarà mantenere la nostra consapevolezza, senza lasciarci convincere da chi vede solo nero.

Anche noi vediamo i problemi, siamo ottimisti, non ciechi o stupidi.

Li vediamo ma siamo convinti di essere forti e quindi di poterli risolvere. Non sappiamo sempre come, ma ci crediamo. Anche perché sappiamo di poter contare l’uno sull’altro.

Non è necessario frequentare un seminario con noi. Ci sono tanti modi per ritrovare questa forza e “pulirsi”, puoi faro anche da solo. Certo è, che se non ti attivi e ingoi tutto quello che ti viene propinato, è dura.

Dobbiamo essere attivi nel pulire la nostra mente, cuore e anima. Non dai nostri peccati, ma dalle stronzate altrui.

Basta poco, basta farlo.

Teoricamente basterebbe fare tre cose:

  1. Definire: chi sei, in cosa credi, quali sono i tuoi valori. Se vuoi farla proprio tutta, decidi o trova “lo scopo della tua vita”.
  2. Inizia a vivere in modo allineato e congruente a quello che hai deciso nel punto precedente, nelle grandi e nelle piccole cose della tua vita. Se uno dei tuoi valori è la salute, mangia in funzione di quello. Se l’amore è importante, inizia nell’essere gentile.
  3. Circondati di persone che la pensano come te, o almeno rispettano chi sei, lasciandoti essere, senza ostacolarti. È il famoso gruppo dei pari, forse non avrai sempre fan che concordano con te, ma almeno che ti lascino vivere come vuoi tu. Ovviamente devi fare lo stesso.

La storia dell’umanità, la nostra nazione e persino il tuo quartiere, sono ricchi di esempi di persone che vivono la loro vita, creano un’esistenza serena e felice perché decidono, credono e fanno.

Bisogna impegnarsi un po’, trovare il modo giusto e la compagnia giusta.

Tu in cosa, credi? Chi sei e perché fai quello che fai?

Love on ya!

Claudio