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la vita come tu la vuoi Archives - Claudio Belotti

5 prospettive che trasformano il tuo punto di vista sulla vita

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A che cosa dai il potere di definire il tuo successo? È una domanda importante perché la TUA definizione di successo definisce anche la qualità della tua vita.

Per definire in modo più preciso cosa è il successo per te bisogna sfatare dei luoghi comuni.

I luoghi comuni nel nostro caso sono delle convinzioni. Delle convinzioni particolarmente limitanti che ci impediscono di vivere a pieno il successo.

Cambiare prospettiva in PNL è un processo molto frequente che ti aiuta ad andare oltre il te stesso attuale e accedere a risorse che non pensavi di avere.

Nel mio libro “La vita come TU la vuoi” ti consiglio di attivare questo processo attraverso i tuoi Mentori andando cioè a raccogliere valori, convinzioni, stati emotivi di persone che stimi e delle quali ti fidi e ragionare attraverso di loro sulla tua situazione, sul momento che vivi, sul significato che puoi dargli.

Cambiamo oggi punto di vista andando a svelare 5 prospettive che possono migliorare il tuo punto di vista sulla realtà.

Anche le altre persone hanno paura.

Quando pensi: come fanno gli altri? Probabilmente ci stanno solo credendo più di te. A volte è solo questo: avere fiducia in sé per prendere la paura e portarla con sé verso il risultato che desideri.

Le persone ricordano ciò che fai non ciò che dici.

Se pensi di poter cambiare il mondo o le altre persone solo con le parole non otterrai mai il risultato che hai in mente. Le parole sono importanti e altrettanto importante è l’azione che segue alle parole che pronunci. Se poi, oltre a fare qualcosa, riesci anche a fare qualcosa di buono per gli altri, otterrai ancora più risultati.

Nessuno è interessato a vederti sbagliare.

Nessuno lo è davvero per lo meno e forse avrai una schiera di tifosi poco numerosa o silenziosa. Ma ti assicuro che a nessuno importa davvero il tuo fallimento: sentiti libero di fare, di sbagliare, di ricominciare. È un fallimento solo se non fai ciò che desideri.

Non hai bisogno di essere accettato.

Semmai sei tu che devi accettarti se vuoi essere felice. Questa è quella che io chiamo integrità: cioè l’essere integri, accettare pregi e difetti, talenti e punti deboli. Anche perché spesso la vita ci insegna che quelli che chiamiamo difetti sono spesso talenti che non accettiamo o che non abbiamo ancora imparato ad usare.

La costanza premia.

Nel mondo del tutto e subito essere costanti è un grande pregio. Lavorare per un risultato più grande, per un obiettivo che solo tu riesci a vedere, per lo scopo che hai dentro e che ti fa brillare gli occhi. Sii costante: anche poco, tutti i giorni.

Focalizza la tua attenzione su ciò che è davvero importante per te

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A volte capita che la vita ci offra delle distrazioni. In alcuni casi sono belle distrazioni (un nuovo lavoro, una nuova casa o macchina, un hobby stimolante) in altri casi sono distrazioni meno belle (un infortunio, una battuta d’arresto, la fine di qualcosa). Per questa ragione è utile avere un metodo per rifocalizzare l’attenzione.

Nel libro “La vita come TU la vuoi” ti propongo un semplice esercizio: scrivi su un quaderno quello che fai per distrarti ma, invece di rafforzarti, ti indebolisce (TV, alcol, droghe, shopping sfrenato, PlayStation, gioco d’azzardo…). Una volta fatto, sostituisci le cose che hai scritto con attività che ti ricaricano (lettura, stare con gli amici, attività fisica, aiutare gli altri, preghiera, fare l’amore, ascoltare musica, audiocorsi, seminari…).

In questo modo avrai la certezza di quali sono le attività che ti distraggono e quali sono quelle che ti ricaricano e potrai distinguerle e scegliere – eventualmente – in maniera consapevole di lasciarti distrarre di tanto in tanto. Poi quando vuoi rifocalizzare l’attenzione puoi fare questo:

Definisci il tuo scopo. Definisci perché fai quello che fai e usa questo senso di scopo per rimanere motivato e concentrato sui tuoi obiettivi, indipendentemente dagli ostacoli che appaiono sulla strada. Lo scopo ti guiderà ovunque tu voglia andare.

Crea degli obiettivi chiari. Una volta individuato lo scopo, gli obiettivi sono il passo successivo. Grazie allo scopo puoi scremare facilmente le attività importanti da quelle non importanti e dedicare attenzione solo a ciò che veramente conta per te.

Tieni con te i tuoi valori. Se hai partecipato a un mio corso molto probabilmente avremo visto insieme come si estraggono i propri valori. Questo esercizio, da fare di tanto, ti aiuterà a ritrovare la via verso ciò che desideri.

Stabilisci le tue priorità. Scegli una, due o tre attività che ogni giorno devi portare a compimento per prime. Hanno la priorità su tutto. Non devono essere necessariamente svolte di mattina: possono essere la prima attività quando vai in ufficio o rientri a casa la sera. L’importante è che sia chiara.

Passa all’azione. Quando senti che stai perdendo il filo della concentrazione, quando ti rendi conto che la tua vita sta prendendo una piega indesiderata c’è solo una cosa da fare: agire. Agire in conformità con lo scopo, i valori, gli obiettivi. È un po’ come dire che se tutto va storto, tu cogli l’occasione per tirare dritto verso chi sei veramente.

3 attività per rinforzare la tua fiducia in te

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Che cosa porta alcune persone che hanno stima, riconoscimenti, successo ad avere insicurezze e dubbi sulla propria preparazione?

La mancanza di fiducia in sé stessi può dipendere da molti fattori. La costruzione della fiducia invece da uno solo: tu. Quando decidi di rinforzare la tua autostima puoi certamente utilizzare il feedback di altre persone ma saranno solo le tue orecchie, i tuoi occhi e la tua mente gli strumenti che avrai a disposizione per accettare quei riconoscimenti.

L’autostima infatti non si crea – esiste già e va sostenuta e alimentata. Nel mio libro “La vita come tu la vuoi” affronto questo tema in un modo che può esserti utile: qual è la differenza tra le persone felici e quelle insoddisfatte? La risposta è in un’altra domanda: perché fai quello che fai? Per costruire la tua autostima è importante che tu sia chi sei. O che lo diventi, dopo esserti guardato dentro.

Per iniziare questo percorso ti propongo 3 attività per rinforzare la tua fiducia in te:

  1. Chiedi feedback alla tua rete. Esattamente come ti propone LinkedIn. Se hai dubbi, inizia tu. Parti dalle persone con le quali hai collaborato in modo più stretto e alle quali puoi chiedere esplicitamente se vogliono contraccambiare. Per imparare a riconoscere il buono che c’è in te, spesso è utile guardarsi con occhi differenti.
  2. Utilizza le tue competenze al di fuori del tuo lavoro. Ad esempio, offri delle prestazioni pro bono per enti di volontariato o mettiti al loro servizio anche al di fuori del tuo ambito. Prestare servizio volontario è il modo migliore per acquisire sicurezza nei propri mezzi e per provare gratitudine nei confronti di ciò che hai e delle abilità che possiedi.
  3. Crea il tuo gruppo di dispari. Stringi amicizia con persone con gusti, comportamenti e ruoli diversi dal tuo. Scegli persone che stimi e alle quali ti puoi ispirare. Persone insomma che riconosci come differenti e che allo stesso tempo ammiri. In mezzo a persone con le quali non sei in competizione sarà più facile iniziare ad apprezzare ciò che fai.

Da cosa inizi per rinforzare la tua fiducia in te?

Dal problema all’opportunità

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Un’emergenza improvvisa cambia i tuoi i piani. È facile immaginarlo di questi tempi. Mesi di stop significano un fatturato che non tornerà, significano obiettivi che non raggiungerai nei tempi previsti, significano difficoltà – mascherine, distanziamento sociale, norme sanitarie – che prima non c’erano.

Cosa fare?

Bene partiamo da qui: questa è l’ultima domanda da farsi. La prima domanda è: che significato voglio dare? Innanzitutto, stabilisci cosa significa per te ciò che sta succedendo. Questo è molto importante perché è la storia che ti racconti e una delle più importanti capacità di leadership è quella di dare un senso alla realtà, alla tua e a quella degli altri.

Una volta che hai stabilito il senso, puoi passare all’azione. Chi si muove attraverso il proprio senso della vita, vive in modo più pieno l’esistenza: quando hai già pensato a “La vita come TU la vuoihai molte più possibilità di realizzare il tuo progetto più bello: te stesso.

Per trovare un nuovo equilibrio dopo l’emergenza, fai queste tre cose:

Muoviti! L’equilibrio della vita è sempre dinamico. Come diceva il fisico premio Nobel Albert Einstein “la vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti”. Letteralmente: muoviti, cammina, corri, vai in bici. Consuma calorie e stress, brucia la tensione, metti in circolo il sangue.

Rivedi gli obiettivi. Può sembrare scontato ma non lo è. Fissato il tuo scopo, i passi per raggiungerlo possono essere lunghi o corti, lenti, veloci. Trova il passo più utile per ottenere ciò che hai in mente. Non conta infatti ciò che credi sia possibile, conta ciò che fai per renderlo tale. E anche se può essere dura rimettere tutto in discussione, questa flessibilità ti rende inarrestabile.

Sii grato. In questa crisi ognuno di noi ha potuto apprezzare qualcosa che aveva dimenticato. La casa accogliente, la tecnologia che ci ha permesso di stare più vicini, di lavorare e guadagnare qualcosa, comunque. Porta a letto con te le cose per le quali sei grato: prima di dormire fanne l’elenco, magari con un diario. E la mattina al risveglio medita su ciò che sarà la tua giornata su ciò che potrà offrirti per vivere bene.

Muoversi, rivedere gli obiettivi ed essere grato in realtà sono passi di un cammino più ampio che ti porta dal problema, dall’emergenza, dal contrattempo all’opportunità che si nasconde dietro. Ricorda: quando si rimescolano le carte, il loro numero nel mazzo rimane esattamente lo stesso.

Le abitudini che ti cambiano la vita

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Le abitudini definiscono la nostra vita. Una cattiva abitudine protratta nel tempo spesso conduce a problemi, ad esempio malattie, mentre una buona abitudine porta benefici, anche a livello di salute. Fumare fa male alla salute e se fatto per tanti anni porta malattie croniche e complicazioni. Mangiare in modo equilibrato ogni giorno fa bene alla salute e, anche se non garantisce di non ammalarsi mai, aiuta il corpo a mantenersi sano e in forma e a recuperare più velocemente. È un esempio semplice, per capire bene quanto l’abitudine in sé non sia un male da combattere se è una scelta consapevole.

Ognuno ha il diritto di vivere la vita che desidera. Ho scritto un saggio che si intitola “La vita come TU la vuoiproprio perché credo fortemente nell’autodeterminazione e nel diritto di scelta personale. Questo significa anche che bisogna essere consapevoli di ciò che si fa. Scegliere di bere una bottiglia di vino al giorno può essere una abitudine che porta a delle conseguenze sulla salute. Se lo fai con consapevolezza e ne sei felice, l’importante è che tu abbia idea degli effetti a breve, medio e lungo termine di ciò che fai.

Al di là della salute ci sono tante altre abitudini che possiamo scegliere di coltivare ogni giorno e metterci nella condizione di crescere e migliorare in modo costante. Scopri insieme a me quali sono quelle più singolari che ti possono cambiare la vita:

Sii gentile: la gentilezza è una abitudine sottovalutata e un po’ dimenticata. Infatti, ci sorprende. Essere gentili e trattare le persone con cortesia e rispetto può fare la differenza. Puoi scegliere di farlo per te, per sentirti più apprezzato. Puoi scegliere di farlo per gli altri perché ciascuno vive le proprie difficoltà e la gentilezza è un gesto concreto per migliorare la vita.

Fai domande: le domande sono la base del lavoro di ogni Coach. Un Coach diventa un Coach straordinario quando impara a fare le giuste domande e ascolta in modo attivo le risposte. Più informazioni sei in grado di acquisire e gestire maggiore sarà il vantaggio che avrai nel prendere decisioni. Molti pensano che facendo domande possano passare per sciocchi: spesso invece fare domande evita brutte figure.

Scegli: le decisioni, come le abitudini, plasmano la nostra vita. Decidere significa prendersi la responsabilità di fare ciò che si desidera. Quando decidi non rinunci, scegli: se mi segui me lo avrai sentito ripetere molte volte. Anche quando stai dicendo no a qualcosa, se lo fai con consapevolezza è perché sei certo che allo stesso tempo stai scegliendo qualcosa di importante per te: non uscire una sera perché il giorno dopo hai una importante riunione, non è una rinuncia. Stai dando importanza al lavoro in questa fase della tua vita.

Fra un anno, cinque o dieci a cosa pensi che darai importanza?

Lo slancio necessario

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Ci sono dei momenti, dei periodi più o meno lunghi, nei quali la vita ci manda una chiamata. Questa chiamata richiede spesso di andare oltre lo stato attuale e accedere a un livello superiore. Spesso è un passaggio graduale e non ci si fa caso. Altre volte lo scalino è alto ed evidente e richiede di fare una scelta: rinunciare o raccogliere le proprie energie, prendere una bella rincorsa e affrontare il salto.

Fin da bambino mi sono domandato perché le persone fanno quello che fanno, perché si comportano in un certo modo, perché alcune persone sono felici e altre profondamente infelici. Questo mi ha portato a diventare il Coach che sono, a scegliere una mentalità di crescita come il mio maestro Anthony Robbins e realizzare libri come “La vita come TU la vuoiper aiutare le persone a essere felici e soddisfatte.

Quando la vita ci mette di fronte al salto da fare e si scegliere di saltare, a mio avviso ci sono tre passaggi fondamentali per darsi il giusto slancio. Eccoli qui:

Individuare le tu convinzioni limitanti: io penso che tutte le convinzioni siano limitanti. Ed è un bene. Perché quando la convinzione è quella che ti serve, ti porta dove desideri. Quindi si tratta di individuare le convinzioni che nello specifico ti stanno limitando in ciò che vuoi fare e sostituirle con altre più utili. Il modo migliore per è fare questo lavoro insieme a un Coach perché da soli è molto difficile. Se sai cos’è un bias, il motivo lo conosci già; se non lo sai puoi ascoltare questo audiolibro nel quale ti spiego come riconoscere i bias e imparare a decidere bene evitando le trappole mentali.

Definisci il tuo Scopo: questo concetto lo avrai letto sicuramente nel mio libro “Prendi in mano la TUA felicità. D’altronde questo principio è alla base del mio metodo One Hand Coaching: parti dal perché vuoi quello che vuoi. Grazie a uno scopo ben preciso la tua motiv-azione (i motivi per agire) sarà sempre forte. Lo scopo è alla base delle nostre motivazioni, e solo se le attività in cui ci impegniamo quotidianamente ci aiutano a raggiungerlo possiamo dire di condurre una vita felice.

Fai crescere il tuo talento: se mi conosci anche questo concetto dovrebbe esserti familiare. Il mio libro “Super Youè dedicato interamente a questo tema. Scegliere di individuare le convinzioni limitanti implica prendere la decisione cosciente di sostituirle nella tua mente con convinzioni potenzianti. Gli unici limiti nella vita infatti sono quelli che decidiamo di porci. E il modo migliore per superare i propri limiti è quello di crescere in ciò in cui sei già forte e concentrare le tue energie in quella direzione. Questo non ti farà solo superare i tuoi limiti: ti darà felicità e soprattutto soddisfazione.

Allena la fiducia in te!

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“Dovrei chiedere scusa a me stessa per aver creduto di non essere mai abbastanza.” Alda Merini

Ognuno di noi dovrebbe chiedere scusa a sé stesso per non aver creduto in sé, per non essersi fidato di una intuizione, per non aver creduto di essere abbastanza per qualcuno o qualcosa. E dopo essersi chiesti scusa ci si dovrebbe perdonare, perché capita a tutti di commettere questo errore di valutazione.

Ognuno di noi prima di comprendere quanto vale ha bisogno di lavorare su di sé. Io ho iniziato a spiegare qual è il modo che preferisco nel mio libro “La vita come TU la vuoi nel quale trovi tutto il necessario per definire, progettare e realizzare il tuo progetto più bello: TU.

Se hai già acquistato il libro e stai aspettando di riceverlo a casa, puoi iniziare subito ad allenare il tuo amor proprio, la tua fiducia in te e la tua consapevolezza, in tre semplici modi:

Apprezza ciò che hai: pratica la gratitudine, anche e soprattutto verso la persona che sei e non solo verso ciò che hai. Riguarda al passato e vedi ciò che hai fatto. Le decisioni giuste che hai preso e che ti hanno portato dove sei. Le decisioni sbagliate che ti hanno fatto apprendere ciò che sai. Più diventi consapevole della ricchezza che possiedi quando hai un patrimonio enorme di errori più sei consapevole che potrai andare lontano. Gli errori sono il carburante meno utilizzato per far muovere la macchina della vita. Ma quando impari nessuno potrà fermarti.

Pensa che sei in grado di determinare il tuo futuro: e il modo migliore per lavorare sul tuo futuro è quello di prenderti cura del presente. Ognuno di noi si racconta delle storie nella propria testa. “Sono stanco, sono povero, sono troppo giovane o troppo vecchio” e magari lo fa senza pensarci. Come quando usi una brutta parola per errore di fronte a tuo figlio e lui inizia a ripeterla a ripetizione. Usa con te parole che vuoi sentire ripetere e le parole che ti servono per andare avanti. Diventerai il miglior sponsor di te stesso.

Trova il tuo standard: il successo e la felicità si misurano sulla base della tua idea di successo e felicità. Quando ti dici che non sei abbastanza, ti stai chiedendo abbastanza rispetto a chi o rispetto a che cosa? Qual è lo standard che utilizzi per misurare le tue performance? Se cucini e misuri il tuo uovo strapazzato con un uovo in camicia con scaglie di tartufo bianco cucinato da uno chef stellato, ti stai facendo del male. Il tuo metro di paragone è innanzitutto ciò che sai fare tu. E se fino a ieri non eri in grado di cucinare nulla e oggi puoi metterti a tavola un piatto caldo e gustoso, questa è la differenza che puoi apprezzare in te. Ed è abbastanza.

Le convinzioni limitanti (e come utilizzarle al meglio)

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Qual è il segreto per migliorare la tua vita con le tue mani? Nel mio libro “La vita come TU la vuoi ho scelto di trasmettere un messaggio per me fondamentale: la vita è la tua e quando deciderai di viverla come vuoi, sarai finalmente in grado di realizzare il tuo progetto più bello, te stesso.

Per realizzare questo progetto ci sono alcuni presupposti dai quali partire. Potremmo chiamarle “convinzioni limitanti”, ti piace? Sono quei paraocchi che ci mettiamo pensando che ci faranno correre di più e invece ci impediscono soltanto di allargare lo sguardo oltre i problemi e scoprire opportunità. Di convinzioni limitanti ce ne sono tante, ti faccio tre esempi (più uno) fra i più comuni, quelle convinzioni che potresti avere anche tu:

La prima convinzione che bisogna migliorare e rendere più utile è quella che ti porta a raccontarti che “la mia vita è più dura/complessa/difficile di quella degli altri”. Falso. La conosci quella frase di Platone che dice che ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla? Molto spesso le persone nascondono le proprie difficoltà. Lo fanno per non apparire deboli o per pudore o perché hanno le loro ragioni. Le apparenze ingannano.

La seconda convinzione riguarda l’età: sono troppo giovane o troppo vecchio per questo. L’età è un limite solo le permetti di esserlo. Facciamo un discorso per assurdo: immagina che la vita media oggi sia 80 anni. Se ti prendi cura di te, puoi arrivare a 90 anni in saluto e autosufficiente. A 40 anni, hai di fronte a te più tempo di quello che hai già vissuto. Sai quanti imprenditori conosco che hanno avviato dopo i 30 la loro impresa? E quanti che a 80 anni sono ancora un punto di riferimento della propria azienda e ne guidano lo sviluppo e la crescita con una mentalità di successo?

La terza convinzione riguarda ciò che pensi di meritare o non meritare. E questa è una di quelle convinzioni che ti fanno perdere davvero occasioni importanti. Se hai lavorato, studiato, ti sei preparato lo meriti. Se ci sei, nel posto giusto al momento giusto, lo meriti. Le cose belle che ti accadono non sono frutto del caso, del destino. Sono frutto delle scelte che hai fatto. Questo è vero anche per molte cose brutte. Perciò è importante imparare a prendere delle decisioni, accettare quello che la vita ci riserva e utilizzarlo al meglio.

Infine, la convinzione limitante più difficile da percepire come tale. Chi possiede questa convinzione pensa che sia un pregio. E in parte lo è. Solo che estremizzata – e spesso lo è – diventa un limite invalicabile: il perfezionismo. Come dice il mio maestro Anthony Robbins “la perfezione è lo standard più basso che chiunque possa avere: non lascia spazio alla crescita”. Portare a termine un compito alla perfezione al primo tentativo può essere gratificante. E allo stesso tempo dovrebbe far riflettere: vuol dire che c’è un modo migliore per farlo. E trovare quel modo è la sfida più bella che la vita ti possa offrire.

Tempo e denaro devono collaborare per renderci felici

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Il mondo occidentale è impostato in modo tale da rendere l’ossessione per il denaro l’approccio più comune e accettato alla vita adulta. Siamo circondati fin da piccoli da messaggi che ci spingono verso una vita nella quale il denaro è un fine e non un mezzo. E in questa sottilissima differenza si sviluppa spesso tanta sofferenza. Molte persone infatti mettono al primo posto il denaro e vivono una vita talvolta infelice senza sapere neanche la ragione. 

La vita in occidente ha un costo abbastanza alto – il costo delle case, dell’istruzione, dell’assistenza sanitaria – ed è cresciuto insieme ai servizi che è possibile ricevere in ogni ambito. Allo stesso tempo i redditi da lavoro dipendente non sono cresciuti altrettanto, lasciando ampi spazi di crescita per chi sviluppa una mentalità imprenditoriale e allo stesso tempo creando prospettive poco piacevoli per chi non si preoccupa di sviluppare la stessa mentalità. Quindi le preoccupazioni sulle finanze potrebbero sembrare inevitabili. Per questa ragione, per molte persone, più soldi significano meno stress e più gioia.

Ma questa equivalenza è davvero valida? Pensiamo che dovremmo lavorare sodo per essere in grado di comprarci sicurezza e lussi, e che questo ci renderà persone felici. Ma molte ricerche hanno ormai dimostrano con molte certezze che saremmo più felici se avessimo meno soldi ma più tempo. O meglio, se spendessimo i nostri soldi per “acquistare” tempo. Ma anche in questo caso, il tempo come il denaro non è un fine. E’ un mezzo: il tempo e il denaro devono collaborare per acquistare esperienze.

La ricetta della soddisfazione infatti non esclude il denaro e non mette al centro solo il tempo: è l’unione delle due cose che porta il risultato migliore. Un po’ di soldi e un po’ di tempo per vivere la vita che desideri, la vita come TU la vuoi.

Per farlo hai a disposizione diverse opzioni:

  1. Pianifica il tuo tempo libero: non nel senso di programmare attività nel tempo libero ma programmare di avere tempo libero. Se ignori che puoi avere del tempo libero, tendi a escluderlo. E più passa il tempo senza che tu abbia del tempo libero, più ti sembrerà difficile averlo. Trovare il tempo per il tempo libero, è l’unico modo per farlo.

  2. Goditi i piaceri della vita: buoni amici, buon cibo, buon vino. Questi sono i piaceri della vita e anche una piccola ricetta della felicità. Crea queste occasioni, creale spesso. E ti sembrerà che il tempo della tua vita si sia improvvisamente moltiplicato.

  3. Dona il tuo tempo agli altri: può sembrare controintuitivo. In realtà il meccanismo è molto simile a quello precedente. Quando fai qualcosa per le altre persone (e con loro) vedi il tuo tempo moltiplicarsi in tante esperienze rilevanti. Il bello del donare il tempo è che lo fa tornare indietro moltiplicato in preziosi ricordi di vita.

3 semplici modi (più uno) per crearti opportunità di crescita

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Molte persone trascorrono il proprio tempo a lamentarsi.
Non gli va mai bene niente. Sono il tipo di persone che non legge articoli come questo, perché pensa che la vita debba essere come la immagina.

Invece, parafrasando la grande Virginia Satir,
la vita è quella che è. Se qualcosa non ti piace, sta a te agire
per ottenere il cambiamento che desideri.

La miglior forma di cambiamento che ci sia, secondo Anthony Robbins, è la crescita: chi sceglie di crescere è una persona felice. E lo è proprio perché sceglie di agire, dà una direzione alla propria vita e sa che non può perdere:
o vince o impara.
In questo post ti presento 3 modi (più uno) per crearti opportunità di crescita,anche partendo da zero:

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita : IL PRIMO
Appassionati.
La passione è il carburante di qualsiasi scelta.
È quello che ti porta da A a B senza farti accorgere del viaggio.
La passione ti spinge a conoscere tutto di un argomento, a sperimentare tutto di una
disciplina, a volerne sempre di più fino a diventare un esperto.
Attraverso la passione fai esperienza e con l’esperienza crei l’opportunità di trasmettere ciò che hai appreso ad altre persone interessate e in molti casi, è possibile che tu riesca a trasformare questa esperienza in un lavoro, ricco di soddisfazioni.

3 MODI per Crearti Opportunità di crescita: IL SECONDO
Affronta i conflitti.
Quando decidi di affrontare i conflitti sul posto di lavoro puoi sbloccare situazioni
bloccate. La premessa è che l’obiettivo non deve essere distruttivo ma risolutivo.
Se sviluppi la volontà di risolvere i conflitti per accedere a un bene superiore,
a un benessere sistemico – del gruppo di lavoro, del tuo settore, dell’azienda nel complesso – otterrai risultati stupefacenti.
Guardala come un’opportunità per capire meglio qualcuno con il quale trascorri 40 ore a settimana. Ci sono buone probabilità che l’altra persona risponderà alla tua apertura, con una apertura a sua volta. Un chiarimento che distende gli animi è
sempre ben accetto.

3 Modi per Crearti Opportunità di Crescita: IL TERZO
Diventa un mentore.
Intraprendere una attività di mentorship è una opzione win/win: avvantaggia tanto
l’allievo, quanto il mentore.
Il mentore aiuta a sviluppare capacità di leadership e comunicazione: permette
di individuare punti di forza e di debolezza che possono essere chiave nei ruoli di gestione. Attraverso il mentoring si fa di più che affinare le capacità di leadership. Quando il tuo allievo cresce, matura e avanza in carriera il tuo ruolo verrà apprezzato, non solo dall’interessato ma da tutta l’azienda che ti prenderà come
punto di riferimento e consoliderà sempre più il tuo ruolo.

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita: + UNO
Infine fai conoscere ciò che fai.
La base di ogni opportunità è la relazione. Il modo migliore per trovare un
nuovo lavoro, un lavoro che ti soddisfi e ti permetta di esprimere i tuoi talenti non è conoscere persone in grado di raccomandarti o assumerti – per farti un favore o perché hai fatto un favore – ma farti conoscere per quanto vali da persone che vogliano lavorare con te.

Sii coerente, integro e aperto alle esperienze.
Costruisci fiducia: questo genera nuove opportunità in modo continuativo.