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intelligenza emotiva Archives - Claudio Belotti

3 frasi (più una) per allenare tutti i giorni la tua intelligenza emotiva

By | Coaching, Risorse gratuite

Per sviluppare la tua intelligenza emotiva ti devi mettere in gioco! L’intelligenza emotiva infatti è una di quelle abilità che migliora in modo esponenziale con la pratica regolare. E c’è una ragione in particolare: le persone sono attratte da leader di alto livello EQ (in inglese Emotional Quotient). Il motivo per cui ciò accade è semplice intuirlo: come afferma Daniel Goleman, fra i più importanti divulgatori dell’intelligenza emotiva, essa è “la capacità di riconoscere le proprie emozioni, quelle degli altri, gestire le proprie, e interagire in modo costruttivo con gli altri”.

In questa affermazione c’è tutto – o quasi – quello che è importante nella gestione dei rapporti umani e quando eserciti la tua leadership in azienda o in famiglia, sai con certezza che più il tuo comportamento riceve un rinforzo positivo, più viene apprezzato. Tanto più sei portato a perseguire in quel comportamento. Quindi, per far parte del gioco puoi allenare la tua intelligenza emotiva portando queste 3 frasi (più una) nel tuo utilizzo quotidiano:

“Che cosa pensi?” Semplice e diretto, è un bellissimo modo per chiedere un feedback in modo aperto e lasciare all’altra persona la possibilità di esprimere la propria opinione, i propri sentimenti, il proprio pensiero. È una domanda inclusiva e permette di portare all’interno della discussione nuovi punti di vista e sentimenti specifici riguardo a un argomento.

“Ti sono vicino.” In molti casi le persone che cercano di mostrare la propria intelligenza emotiva finiscono col fare gaffe abbastanza maldestre. Dire a una persona che ha appena avuto un grave problema di salute “ti capisco” può essere percepito dall’altro in modo opposto dell’intenzione originale, come una mancanza di empatia, rispetto o semplicemente di tatto. Un modo sicuro per utilizzare l’intelligenza emotiva è attraverso la calibrazione e il ricalco che utilizziamo in PNL, in modo elegante e con rispetto per l’altro.

“Mi dispiace.” I leader emotivamente intelligenti sanno ammettere quando sbagliano. Anche se alcuni comunicatori sostengono che ammettere in modo diretto la colpa o la responsabilità possa in qualche modo delegittimare la leadership, credo che questa visione sia fortemente influenzata da un approccio esclusivamente razionale. In una leadership emotivamente evoluta, chiedere scusa e ammettere la propria responsabilità è apprezzato e percepito come un punto di forza.

Infine, nella gestione delle obiezioni è fondamentale evitare il contrasto diretto e calibrare la propria risposta tenendo conto del modello del mondo della persona che si ha di fronte: “ti propongo un punto di vista differente” oppure anche “vorrei che tu ascoltassi una seconda campana” se la persona utilizza un canale rappresentazionale auditivo. L’idea è quella di sgomberare il terreno di gioco dagli elementi di contrasto e lavorare per andare verso l’obiettivo emotivamente consapevoli.

3 aspetti dell’intelligenza emotiva utili sul lavoro

By | In evidenza

In una ricerca realizzata da CareerBuilder nel 2011, nella quale sono stati intervistati oltre 2.500 head hunter e responsabili delle risorse umane statunitensi, è emerso un trend molto interessante: il 71% degli intervistati attribuiva un valore maggiore all’intelligenza emotiva, rispetto al quoziente intellettivo.

In effetti, un giudizio basato sul QI è ormai datato. È evidente nell’esperienza di tutti che le capacità necessarie sul lavoro – in particolare le cosiddette soft skills – sono molte e il livello di sviluppo cognitivo è solo uno dei fattori. Inoltre, ciò che va sotto la definizione di intelligenza emotiva raccoglie moltissime qualità utili sul lavoro, oggi – ancora più di prima – che l’uomo è in competizione con le macchine e i robot.

Se hai come obiettivo quello di migliorare la tua performance lavorativa, è necessario quindi che inizi a sviluppare le caratteristiche dell’intelligenza emotiva. In particolare, ci sono tre aspetti che più di qualunque altro possono darti una marcia in più. Vediamo quali sono insieme:

  1. Sviluppa il tuo scopo. Sviluppalo per te e per la tua azienda. Lo scopo infatti è direttamente connesso con l’emozione: non esiste uno scopo che non susciti una profonda emozione. Puoi iniziare a lavorare sul tuo scopo e scoprire quanto può essere potente.
  2. Pensa col cuore. Non è un paradosso, né uno stravagante approccio hippie: si tratta di essere capace di tenere insieme parte razionale e parte emozionale. In occidente possiamo dire anche “prendi a cuore” una situazione, il concetto è quello: gestisci il tuo lavoro e le persone con integrità, onestà e compassione.
  3. Condividi il tuo potere. Oltre che essere un ottimo metodo per ottimizzare il lavoro, condividendo responsabilità e delegando i compiti, si diventa realmente leader e si acquisisce una reale considerazione. In questo modo i collaboratori diventano più responsabili, più impegnati e coinvolti dal punto di vista emotivo. Questo genera un impegno maggiore che va ben oltre ciò che ci si aspetta da loro.

E tu che cosa fai per sviluppare le emozioni legate al tuo lavoro? Scrivilo nei commenti!