Tag

incertezza Archives - Claudio Belotti

Cosa ci ha insegnato questo periodo di crisi? Tre domande per scoprirlo

By | Blog

Aver vissuto l’esperienza del lockdown, essere stati vivi, al sicuro in casa, possibilmente in salute e in molti casi protetti da ammortizzatori sociali, sgravi e agevolazioni dovrebbe averci fatto riflettere sulla vita che stiamo vivendo. Certo l’esperienza di ciascuno è stata diversa. Io sono di Bergamo e ho molti amici anche a Brescia, due delle città più colpite in assoluto nel mondo da questa pandemia.

Chi è stato lì ha visto una intera generazione, per lo più di anziani, portata via dalle complicazioni della Covid19. Tanti anche più giovani sono stati infettati e hanno patito sofferenze. E poi ci sono medici e infermieri che hanno svolto un lavoro enorme. Senza scordare gli imprenditori che hanno garantito stipendi anche quando le aziende erano chiuse e gli altri che hanno riconvertito la produzione per dare camici e mascherine a chi ne aveva bisogno.

Ognuno ha vissuto la sua esperienza in questo periodo straordinario e la maggior parte delle persone ha potuto viverlo in modo sereno, a casa, con i suoi cari. Per questo, per chi è stato fortunato la prima lezione che può apprendere risponde alla domanda:

Come si trova la forza per andare avanti?

Attraverso la gratitudine. Per cosa sei grato nella tua vita? Quali doni hai nella tua vita che dai per scontati e scontati non sono? Una casa, il riscaldamento, l’acqua potabile e quella calda per lavarti. Un bagno, una cucina, del cibo. La tecnologia, la connessione internet e un telefono per vedere film e persone, parlare con chi ti è lontano. Riconoscere questi doni serve per una ragione: la tua gioia che provi per la tua vita può raggiungere e toccare qualcuno. Non c’è limite a ciò che la gratitudine può generare.

Inoltre ognuno di noi ha dovuto fare i conti con l’incertezza. In questo lungo periodo ci siamo dovuti difendere da un nemico invisibile, che si trasmette facilmente e contro la nostra volontà: la paura. La seconda lezione risponde a questa domanda:

Come si affronta l’incertezza?

Attraverso il focus. A cosa presti attenzione? Io non sono per l’ottimismo. Se mi conosci e mi segui sai bene che non penso che le cose andranno bene per magia. C’è sempre una condizione alla quale si verificano le cose che desideri: è così che funzionano gli obiettivi. Per superare una crisi è necessario assumersi la responsabilità delle proprie azioni ed essere parte della soluzione ai problemi. In questo modo, aiuti te stesso e gli altri. Questa è la cosa migliore ed emotivamente intelligente da fare in questo momento.

Infine, la mutabilità dello scenario. Ogni giorno abbiamo avuto notizie differenti. Nuove autodichiarazioni da compilare, notizie da tutto il mondo che parlano di stop e chiusure in tanti paesi, novità legislative. Quando si ripartirà molte cose saranno cambiate. L’ultima domanda da farsi è questa:

Come si affronta il cambiamento in modo flessibile?

Non possiamo controllare ciò che è accaduto e probabilmente dovremmo tenere conto delle condizioni che hanno portato allo scoppio della pandemia ancora per lungo tempo. Quello che possiamo fare sicuramente è scegliere come rispondere alle circostanze che si svilupperanno intorno a noi. Con una nuova consapevolezza dell’interconnessione di questo mondo sempre più piccolo. Per affrontare e risolvere i problemi del futuro bisogna evolvere. Iniziamo ad accettare la realtà. Questa è, per ora, la nuova normalità e allo stesso tempo puoi stare certo che la vita andrà avanti. Inizia a pensare a cosa può fare bene a un sistema globale interconnesso, a cosa può fare bene al mondo in cui vivi, cosa puoi modificare nel tuo stile di vita, di consumi, di lavoro perché questo tipo di problemi non si ripresenti.

Oggi abbiamo la grande possibilità di evolvere come specie, in modo collettivo, prendendoci cura l’un l’altro, come esseri umani, come appartenenti a questo pianeta.

Affrontare l’incertezza

By | Blog

Uno degli aspetti più difficili che abbiamo affrontato in questa pandemia da Coronavirus è l’incertezza. Incertezza su quanto sia contagioso, incertezza circa il lavoro e l’economia. Incertezza sul futuro. E l’incertezza a suo modo è un virus. E sicuramente è contagiosa. Passa dalla paura per le notizie che sentiamo in tv che leggiamo su internet o sui giornali. Si moltiplica con la linguistica che utilizziamo e può scatenare in poco tempo una vera e proprio epidemia di paura.

La paura però è un meccanismo della psiche umana fondamentale. Ha il preciso compito di tenerci in vita. Quando qualcosa ci spaventa, attraverso la paura apprendiamo dei comportamenti che ci aiutano a evitare quello stesso pericolo in futuro. La paura ci fa reagire: per questo vivere nella paura è molto faticoso e stressante. Mentre al di là della paura si trova l’azione che è ciò che ci consente di essere proattivi, lavorare alle soluzioni, essere parte delle soluzioni. Per questo scegliere su cosa focalizzare l’attenzione, in questo momento è fondamentale.

Molte persone sui social condividono post che ritengono utili e lo fanno con buone intenzioni, senza magari rendersi conto che stanno spargendo notizie che non fanno altro che diffondere paura e incertezza. Immagina come se fossero i colpi di tosse della paura: nella realtà in questo momento ti esporresti a delle persone che tossiscono o starnutiscono? A meno che tu non sia un medico, obbligato dal lavoro che svolgi a correre questo rischio, non lo faresti. Più leggi la cronaca, più scorri le notizie o i notiziari in tv, più è probabile che ti prenda quella preoccupazione e che involontariamente tu la diffonda.

E proprio come un colpo di tosse o uno starnuto, spesso ciò che condividi online è quasi del tutto involontario, perché magari lo fai senza pensare. Ma uno starnuto può scappare, una condivisione puoi sicuramente controllarla. Ecco questo è il punto. Bisogna cerca di pensare a ciò che si fa. Pensare per conseguenze, soprattutto. Ciò che faccio, che effetti avrà sulle altre persone? Se a me fa paura, rabbia, mi crea dolore, lo farà anche con gli altri? Probabilmente sì. Per questo quando si condivide è meglio pensare a qualcosa che porti speranza e aiuti le persone a superare meglio questo periodo.

Proprio per questa ragione è necessario utilizzare il tempo a disposizione nel miglior modo possibile e mettere in pratica dei comportamenti che possono migliorare la vita anche dopo che tutto questo sarà passato.

Presta attenzione alle micro-abitudini per migliorare i tuoi comportamenti

I grandi obiettivi per la crescita personale – come “meditare un’ora al giorno”, “leggere di più”, “fare un’ora di corsa al giorno” – sono spesso meno sostenibili di quanto pensiamo. Parti piano, inizia in piccolo e poi cresci. Concentrati sui comportamenti più sostenibili e fallo per un tempo più lungo. Queste abitudini dovrebbero essere piccole come pillole da poter mandar giù al volo. Inizia a meditare per pochi minuti o leggere qualche pagina quando hai tempo. E in questo periodo in cui non si può uscire per andare a correre, cogli l’occasione per fare degli esercizi a casa. Inserisci questi micro-comportamenti nella tua routine quotidiana, valuta i tuoi progressi e incrementa gradualmente il tempo che gli dedichi.

Entra in contatto con la tua “calma”

Se uno degli obiettivi che vuoi realizzare è l’integrazione della meditazione nella tua routine quotidiana, puoi decidere di prenderti un momento di pausa di tanto in tanto e notare come ti senti quando sei calmo. Quando lo fai ti accorgerai che la calma si percepisce meglio dell’ansia. Sceglila come tua compagna: la calma è una scelta molto più gratificante rispetto alla paura. Più pratichi la calma e la meditazione, più diventerà la tua norma piuttosto che la tua eccezione. Inoltre, la calma, sebbene sia meno contagiosa della paura, ha un effetto positivo sulle altre persone. Notalo e usalo come ancora positiva per favorire il tuo stato di calma.

Vivi un giorno alla volta: ricordalo.

La nostra mente è programmata per pianificare il futuro. Nei periodi di incertezza nei quali il futuro non si può pianificare o è difficilmente pianificabile questo meccanismo genere preoccupazione. Quando noti che il tuo cervello sta iniziando a perdersi in pensieri e preoccupazioni per il futuro, fai una pausa consapevole e ricordati che si vive un giorno alla volta. E’ una situazione inedita che nessuno di noi ha mai fronteggiato prima. Fai quello che devi fare oggi, fai i tuoi esercizi, lavora da casa, fai le telefonate ai tuoi cari e poi prenditi cura di domani, nel momento in cui arriverà: domani, appunto. Per aiutarti a vivere bene questo periodo puoi scegliere ad esempio di utilizzare una agenda quotidiana nella quale inserire volontariamente a orari prefissati le attività che ti interessano. Affronta il giorno ora per ora, minuto per minuto e anche momento per momento se questo può aiutarti a mantenere la calma e tenere la mente ancorata nel momento presente.

Infine, ricorda che sapere che condividere l’incertezza può diffondere la paura ed è proprio per questa ragione che serve il tuo contributo positivo alla calma collettiva. Resta presente, resta calmo, diffondi fiducia.