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Goals Archives - Claudio Belotti

Riconoscere il valore del tuo successo

By | Blog

Il successo e la felicità sono due stadi della vita di ciascuno di noi. Purtroppo il significato di queste parole viene spesso frainteso. Molte persone infatti hanno preso il concetto di felicità e di successo dall’esterno e non hanno mai speso del tempo e delle energie per creare il proprio. Qualche mese fa ti ho parlato in questo articolo del valore della felicità.

La felicità non si compra, anche se nella società occidentale è molto difficile escludere totalmente il denaro, in qualsiasi scenario di felicità. Non è necessario infatti. I soldi vanno bene. Il problema semmai è come li si spende e soprattutto cosa ci si aspetta da quella spesa. Più o meno lo stesso accade con il successo.

Quando pensiamo al concetto di successo – senza esserci domandati cos’è per ciascuno di noi – ci viene in mente prima di tutto un’idea stereotipata. Beni di lusso, fama e il corollario classico. Quindi magari soprattutto da giovani iniziamo a lavorare sodo per ottenere queste cose. Alcuni sono talmente abbagliati da questo pensiero che decidono di cercare quel successo anche in modi poco legali. E quando lo raggiungono?

Beh, quando lo raggiungono non è quasi mai come sembrava nella mente. A questo punto sarebbe facile pensare che il problema siano i beni materiali. Non è così. Il successo può includere la costituzione di un ricco patrimonio, la libertà finanziaria, una vita agiata. Il successo è (anche) una questione di Obiettivi e ogni anno dedichiamo una giornata a questo workshop straordinario per definire il TUO successo. Allo stesso tempo il successo deve contenere altri ingredienti per essere completo:

Innanzitutto, il successo deve essere personalizzato. Non esiste un successo buono per tutti e soprattutto non esiste un successo giusto e uno sbagliato. Piuttosto, si tratta di fare le cose a modo tuo. Il primo passo verso il successo è trovare la tua forma di successo.

In secondo luogo, il successo deve essere costruito a partire da ciò che hai. Molte persone si focalizzano su ciò che non hanno e su ciò che molto probabilmente non avranno mai: la tua altezza è un elemento che non puoi modificare. Il tuo successo arriva quando decidi di costruire chi sei sulla base di ciò che hai. Nessun altro si preoccuperà mai del tuo successo (o della tua salute, delle tue relazioni) più di quanto lo possa fare tu.

Infine, resta concentrato. Una volta che hai definito cosa è il successo per te e quali sono le basi dalle quali partire, ti resta solo da seguire la tua strada con intenzione, capacità e perseveranza. Sono migliaia le distrazioni che ogni giorno ti possono spingere in direzioni secondarie: stare a casa a guardare serie tv sul divano, scrollare distrattamente il feed di un social network. Mantieni la concentrazione su ciò che è importante per te. Una forma di successo è già questo.

Obiettivi e Promesse

By | Riflessioni

A capodanno, probabilmente, hai fatto qualche “buon proposito”. Purtroppo la maggior parte delle persone che li fa, poi non li raggiunge. Questo non perché siano difficili ma perché non fa nulla per conseguire gli obiettivi preposti. Secondo una ricerca, pubblicata tre anni fa sui quotidiani “la Stampa” e “la Repubblica”, l’italiano medio fa lo stesso “buon proposito” per 3/5 anni per poi smettere di farlo, non perché lo raggiunge ma perché rinuncia.

Il problema è alla base. Non dovremmo pensare ai “buoni propositi” come “obiettivi”. Dico questo perché gli obiettivi, per come sono intesi da molti, non funzionano.

Ti ho confuso? Come posso io, che voglio convincerti a frequentare con me la giornata chiamata “Obiettivi!”, dirti di non definirne uno?

L’idea mi è venuta ultimamente, leggendo qui e là e parlando con amici e colleghi. Il problema non sono gli obiettivi, ma come sono intesi. Spesso sono visti come qualcosa che è al di fuori di noi, qualcosa da raggiungere in futuro, per cui faticare, fare rinunce…

Nel mio metodo “one hand coaching” la definizione degli obiettivi è al quarto passo, quello legato al dito anulare. Gli ho messi lì, al penultimo di cinque passi, perché in quel modo funzionano. Il mio metodo dà risultati, perché gli obiettivi vengono dopo lo scopo e la visione, quindi hanno la forza che serve per poterli trasformare in realtà.

I goal sono uno strumento utile, anzi utilissimo; possono essere però controproducenti se sono solo obiettivi ai quali tieni tanto, magari troppo, rispetto allo scopo o alla visione. Alcuni dei miei “colleghi coach” chiamano questi obiettivi così importanti: “la magnifica ossessione”, che brutta cosa!

L’obiettivo non dovrebbe essere un’ossessione, seppur “magnifica”, dovrebbe essere uno strumento, un modo per esprimere chi sei, per costruire la vita come tu la vuoi.

Io, come sai, la penso diversamente da molti altri coach. Per me gli obiettivi dovrebbero essere una parte di noi. Più che un’ossessione, dovrebbero essere una promessa che fai a te stesso.

Nell’one hand coaching sono associati al dito anulare, dove si mette la fede, l’anello che rappresenta l’impegno preso e soprattutto la tua visione, valori e modo di vivere. Per raggiungere questi ultimi non fai rinunce, ma scelte!

Se i tuoi obiettivi sono allineati al tuo scopo, alla tua visione, non sono più impegni ma sono modi di vivere, percorsi che creano quello che vuoi.

È una piccola differenza ma sostanziale. Pensa ad esempio a questi tre fattori:

– una promessa legata a chi sei, è carica di emozioni positive, il vero carburante del successo

– le promesse allineate a chi sei sono garanzia di vero successo, quello che da soddisfazione, non solo risultati

– una promessa legata a scopo e visione allinea la tua mente conscia e inconscia, mente e cuore, corpo e spirito. Ti rende un pezzo unico (integro), più felice e quindi più efficace.

Il mio invito è di iniziare l’anno pensando in modo diverso. Pensa agli obiettivi come qualcosa che è parte di te, non che è fuori di te da creare o da andare a conquistare.

Facendo così, diventeranno realtà più facilmente.

Facendo così, ti godrai il viaggio e non sono l’arrivo a destinazione.

Facendo così, varrà la pena fare le scelte che farai.

Prendi impegni come questi con te stesso. Se vuoi, puoi farlo insieme me a Milano domenica 19 o a Roma domenica 26 gennaio. Oppure puoi farlo da solo, o con chi vuoi. L’importante è farlo, e farlo bene.

È la tua vita, è il tuo 2014. Fai qualcosa prima che sia già passato.

Buon anno!

Claudio

PS Abbiamo deciso di prolungare la promozione “porta un amico gratis” alla giornata “Obiettivi!”, iscriviti entro venerdì e porta con te una seconda persona gratuitamente. Chiama il numero verde 800.589.777 per avere maggiori informazioni.

 

Piccoli passi che portano lontano.

By | Extraordinary

Ormai siamo alla seconda metà di luglio. Il caldo africano dovrebbe darci una tregua e per molti iniziano le vacanze. Qualcuno le ha già fatte e si godrà la città in estate, dove c’è poca gente tutta più serena.

Poi arriverà settembre, il mese della ripartenza. Il mese dei buoni propositi. Degli obiettivi.

Alcuni sono dei veri e propri progetti che richiedono tempo, energia e continuità. Sono tante le persone che, spaventate dalle probabili difficoltà, non iniziano, oppure iniziano ma lasciano subito.

A volte, la parte più difficile di lavorare su un progetto o un obiettivo è iniziare, soprattutto quando sembra grande o difficile. È anche vero che una volta superata l’inerzia iniziale, di solito si scopre che è molto più facile.

A settembre farò il mio consueto workshop chiamato “Obiettivi!” dove lavoriamo su quello che vuoi in modo semplice, divertente e pratico.

Come sai se ti iscrivi entro venerdì 27 luglio puoi portare un amico gratuitamente. Se vuoi saperne di più, clicca qui o chiama il numero verde di Extraordinary all’800.589.777.

In attesa di vederci in aula vorrei condividere con te 5 modi semplici e facili per iniziare.

 

1 – Utilizza un’attività di “warmup” per incominciare

Quando faccio team coaching, uso qualcosa per “rompere il ghiaccio”. Puoi fare lo stesso con te stesso. Basta iniziare con qualcosa di facile o semplice, anche se sembra poco significativo, spesso può aiutarti a vedere che non è così difficile.

Se il tuo progetto è correre la maratona di New York, ma non hai mai fatto attività fisica, inizia con una camminata. Vai a bere il caffè in un bar lontano e vacci a piedi. Lo so non è una maratona ma almeno inizi!

Il segreto è iniziare con le cose semplici, poi una volta che ti sei messo in moto passi a qualcosa di più difficile.

2 – Chiarisciti i risultati e le priorità.

È possibile che tua abbia un mucchio di obiettivi. Me lo auguro. Se fai una lista di tutti invece di motivarti potresti spaventarti e stressarti.

Inizia facendo chiarezza di quello che vuoi come risultato. Lo so è un concetto risaputo, ma lasciamelo ricordare. Metti quanto vuoi pesare, non quanti chili vuoi perdere. Metti quanti soldi vuoi avere da parte, non quanto vuoi di aumento. Definisci il “cosa” e non il “come” per primo.

Fatto questo, definisci l’ordine di priorità d’importanza e/o di sequenza. Se lasci tutto allo stesso piano, non combinerai nulla. Fai le cose più importanti o più urgenti per prima.

Se vuoi un metodo, prendi il mio audio libro (ora anche in e-book su iTunes) intitolato “Come ottenere più risultati positivi” e magari anche “Impara a gestire il tuo tempo per essere più felice”.

Ovviamente, la definizione di priorità devi farla per iscritto. Se la fai a mente, cambierà in funzione della situazione e del tuo stato d’animo.

3 – Metti tutto su carta

Verba volant, scripta manent.

Scrivere ti aiuta a fissare, a ragionare e a decidere. È incredibile quanto, scrivendo le cose su carta (o elettronicamente), puoi fare chiarezza, trovare una buona strategia da utilizzare per capire dove/come iniziare.

Puoi iniziare con un brainstorming e fare un elenco casuale, che poi metti in priorità. Un po’ come quando fai la lista della spesa.

Se conosci le mappe mentali, fai una mappa. Sarà più bello da vedere e più efficace. Oggi poi ci sono diversi software gratuiti che le fanno.

4 – Metti tutto il tuo focus su poche cose (quelle importanti)

Lo so è ovvio, ma te lo ricordo, visto che è uno dei motivi per cui la maggior parte delle persone che conosco, si perdono. Pensano di dover finire la lista immediatamente creandosi stress. Oppure iniziano una cosa, la lasciano lì e ne iniziano un’altra. E poi ancora…

Finisci tutto quello che puoi finire. Mia nonna diceva spesso “cosa fatta capo ha”.

5 – Inizia da cose facili o dalle cose belle

Se sei carico a mille, inizia dall’azione più difficile così tutto il resto sarà facile.

Se sei in difficoltà, inizia da cose semplici o divertenti. L’importante è iniziare. Se parti, sarà tutto più semplice. Tony Robbins spesso fa notare che lo Space Shuttle consuma la maggior parte del carburante per staccarsi da terra. Una volta in volo è tutto più facile.

Inizia, fai qualsiasi cosa per iniziare e non procastinare il primo passo.

Sono consigli semplici, forse li sapevi e a cui sicuramene potevi arrivare da solo. Volevo solo ricordarceli. La differenza tra chi fa e chi non fa, quasi sempre, non è nella conoscenza, ma nel metterla in pratica.

Tutti sappiamo cosa ci rende più o meno sani. Tutti sappiamo che se spendi più di quanto guadagni, è un problema. Tutti sappiamo che se ci formiamo e cresciamo avremo più risultati.

Quanti lo fanno? Pochi.

Perché? Spesso per pigrizia, spesso per mancanza di motivazione, ancor più spesso, perché la si rende più difficile di quello che è.

Basta fare tante piccole cose. Basta un piccolo extra. Se poi i piccoli extra sono diversi, allora cambia davvero tutto.

Buona settimana d’estate!

Claudio

Obiettivi!

By | Extraordinary

“Impegno e coraggio non sono sufficienti se mancano obiettivi e ragioni chiari” John F. Kennedy

Ormai siamo a dicembre, come è andato il tuo anno? Cosa ti aspetti da quello nuovo?

In Extraordinary ci piace stabilire i nostri goals, lo facciamo con un workshop chiamato “Obiettivi!”, ne faremo uno a Milano domenica 15 e uno a Roma sabato 28 gennaio. Se vuoi essere dei nostri, chiama il servizio clienti al numero verde 800.589.777, se ti iscrivi entro il 16 dicembre, puoi portare un amico con te, gratis.

In attesa di vederci in aula vorrei condividere con te un paio di cose.

Una ricerca, fatta tempo fa a Stanford, dimostrò che solo il 3% della popolazione definisce i propri obiettivi in modo sistematico. Questa piccolissima parte scrive ciò che vuole ottenere su un pezzo di carta e grazie a questo semplice gesto ottiene molto di più del 97% che non lo fa. Stabilire un obiettivo significa diventare consapevoli e la consapevolezza è il primo passo verso l’eccellenza. Come puoi crescere o cambiare qualcosa se non sai dove sei. Infatti definire un obiettivo significa stabilire una meta e nello stesso tempo definire dove sei.

Cosa vuoi veramente? Questa è la domanda più importante. L’obiettivo è cosa vuoi, uno stato desiderato, qualcosa che ora non hai o non c’è. Il primo passo per ottenere un obiettivo, trasformandolo in risultato, è di definirlo in modo corretto. Quali sono le tue motivazioni (cioè i motivi per i quali vuoi raggiungere l’obiettivo)? Anche questa è una domanda importante. Definire un obiettivo è diverso da pensare a cosa ti piacerebbe, significa fare un lavoro preciso, che darà risultati concreti.

Definendo l’obiettivo saprai dove sei e dove vuoi essere. La differenza è il percorso. Con questa consapevolezza diventi protagonista, prendi il controllo. Se non sai cosa vuoi, invece, sei alla mercé di tutti coloro che hanno degli obiettivi per te: cosa dovresti fare, non fare, comprare, votare, eccetera.

Crescere, progredire significa incominciare il viaggio dal dove sei al dove vuoi essere. Pensare per obiettivi è l’opposto che pesare per problemi. Chi pensa per problemi si focalizza su ciò che non va, cosa c’è di sbagliato e solitamente ha una bella lista di scuse e ragioni del perché non farà nulla per crescere.

Nel mio libro “la vita come tu la vuoi” inizio dicendo che chi ha bisogno di quel libro probabilmente non lo leggerà, purtroppo sono sempre le persone che crescono quelle che vogliono crescere di più.

Siamo verso la fine dell’anno e quindi quasi all’inizio di uno nuovo, è arrivato il momento di rispondere ad alcune domande che ti aiuteranno ad aprire la mente verso nuovi obiettivi.

Rispondi a queste domande, con tutta onestà, se così farai, aumenterai notevolmente la tua consapevolezza. Senza dubbio sarai più motivato ad agire e soprattutto avrai più energie per fare ciò che è necessario per trasformare i tuoi obiettivi in risultati.

Ci sono nove domande per definire un obiettivo in modo sistematico, ma prima di rispondere a queste nove domande, rispondi a queste altre, ti aiuteranno ad aprire i tuoi orizzonti. Ovviamente devi rispondere per iscritto.

–       Se avessi uno stile di vita perfetto, come lo descriveresti?

–       Se potessi creare il tuo calendario perfetto, come lo faresti, quanti e quali giorni di lavoro, di ferie, di formazione?

–       Come cambierebbe la tua vita se ricevessi un milione di euro esentasse in contanti? Qual è la prima cosa che faresti?

–       Quali sono le cose che ti piace più fare sul lavoro? In cosa sei più bravo? Cosa ti rende più felice nel lavoro?

–       Se ti dicessero che hai solo sei mesi di vita, come passeresti questo periodo di tempo? Cosa faresti? Quali soddisfazioni ti toglieresti?

–       Qual è la cosa che faresti se sapessi di non poter fallire? Se ti fosse assicurato il successo in una sola cosa, grande o piccola, a breve termine o lungo termine, cosa sceglieresti?

Prendi tutto il tempo che serve per rispondere a queste domande. Vai in un posto tranquillo dove nessuno ti può disturbare e divertiti!

“Se lo puoi sognare lo puoi creare, ricorda tutto è incominciato con un topolino” Walt Disney

Goal setting

Ci sono nove domande per definire un obiettivo in modo sistematico e corretto, in un libro che ho coscritto, che purtroppo non si trova più (si intitola “il Coach” e mi dicono che si può scaricare illegalmente da internet), erano riportate. Le riassumo qui. Le nove domande poste in questo ordine ti permetteranno di definire al meglio l’obiettivo, di stabilire le strategie e avere tutto ciò che serve sotto il tuo controllo.

Anche in questo caso è necessario rispondere per iscritto.

  1. Cosa voglio?

L’obiettivo deve essere espresso in positivo. Quindi cosa vuoi e non cosa non vuoi. Se hai fatto il Practitioner in PNL sai che la negazione è un’invenzione linguistica, pensare a cosa non vuoi farà in modo che il tuo cervello utilizzi le sue risorse in modo da creare quello che non vuoi perché non percepisce la negazione.

 Non pensare a una giraffa ! 

Come hai potuto appurare da solo il tuo cervello ha immediatamente pensato a una giraffa. Quindi, la risposta deve essere in positivo. Rispondi dicendo cosa vuoi.

Per esempio, non perdere è in negativo, vincere invece è ciò che vuoi.

  1. Come saprò di averlo ottenuto?

Qual è l’unità di misura? Se si tratta di soldi è semplice, è una cifra. Ma se si tratta di altro, come saprai di averlo raggiunto? Fai la dieta per perdere peso o misure? È completamente diverso. Come misurerai i progressi, come saprai se stai facendo bene o no? Se il tuo obiettivo è migliorare la relazione con il partner, come misurerai il risultato? Decidi ora.

È importante sia stabilire come saprai se ti stai avvicinando all’obiettivo sia come saprai di averlo raggiunto.

  1. Dove, quando e con chi?

Dove vuoi raggiungere l’obiettivo, in che luogo geografico, o in che area? Ci potrebbero essere posti o aree (personali o nella tua azienda) dove non vuoi questo risultato. Potresti decidere di volere di comprare una casa, ma solo in determinati quartieri della città, oppure di aumentare le vendite, ma solo in una regione.

Quando vuoi raggiunger l’obiettivo? Definisci un tempo entro il quale vuoi che questo obiettivo diventi un risultato, se non lo fai, sarà solo un sogno.

Con chi vuoi raggiungere l’obiettivo? Ci potrebbero essere persone che non vuoi coinvolgere, o meglio ancora, altre con le quali vuoi condividere questo; definisci ora questi aspetti importanti.

  1. Che risorse hai?

Fai una lista di tutte le risorse che hai. Puoi suddividerle in cinque categorie se vuoi, alcune sono più importanti di altre a seconda dell’obiettivo:

–       Oggetti materiali: computer, libri, audiocorsi ecc.

–       Persone: amici, colleghi, parenti…

–       Mentori: persone che hanno già raggiunto un obiettivo simile, esperti del settore, coach.

–       Qualità personali: che qualità personali hai già, quali puoi sviluppare? Quali corsi devi frequentare?

–       Denaro: ne hai abbastanza? Devi chiederne in prestito?

  1. È sotto il tuo controllo?

Puoi controllare le azioni e le conseguenze di esse? Puoi essere indipendente e fare tutto da solo? Se hai bisogno di aiuto, come puoi influenzare la qualità del loro operato? Come puoi motivare gli altri a fare del loro meglio?

  1. Quali saranno le conseguenze?

In PNL c’è il concetto di ecologia. Per ecologia si intende il rispetto e il mantenimento delle risorse, dell’integrità, dell’individuo nel suo insieme, dell’ambiente e così via. Se per esempio smetti di fumare ma mangi 10 pacchetti di caramelle al giorno, il cambiamento non è ecologico per l’individuo, lo è solo per il gestore del bar che vende le caramelle.

Per assicurarsi che l’obiettivo sia ecologico, cioè che il raggiungimento non danneggi nulla, chiedi a te stesso?

–       Quanto tempo ci metterò a raggiungerlo? È troppo?

–       Chi subirà le conseguenze delle azioni necessarie e cosa cambierà nella sua vita al raggiungimento dell’obiettivo?

–       A cosa dovrò rinunciare per ottenere questo risultato?

–       Cosa c’è di buono nella situazione attuale? Cosa voglio mantenere?

–       Cos’altro potrebbe accadere durante il percorso e dopo aver raggiunto il risultato? Quali sono le possibili conseguenze indesiderate al raggiungimento del risultato (questa è una domanda che re Mida non si pose).

  1. L’obiettivo è in linea e migliora chi sono?

È una domanda importante da fare, sia a livello personale che professionale. Se l’obiettivo non è in linea con i tuoi valori o l’identità (cioè la percezione di te stesso) c’è qualcosa che non va. L’errore più grosso di alcuni individui, o di alcune aziende, è di voler fare qualcosa nel quale non si identificano.

  1. Qual è la sequenza di azioni da fare?

Come si mangia un elefante?

Un pezzo per volta!

Assicurati di spezzettare il processo in passi. Quali sono gli obiettivi intermedi? Qual è la sequenza di cose da fare?

  1. Qual è il primo passo?

Una volta definito il piano d’azione, incomincia subito. Dai energia al tuo progetto, fai qualcosa adesso. Prima incominci e prima arriverai, la vita è come una coda per il buffet, prima ti metti in fila e prima mangi. Assicurati di metterti in coda e vedrai che prima o poi arrivi.

Lo so, sembra una cosa difficile da fare e richiede anche tempo. Farla però ti metterà in quel 3% che produce così tanti risultati. Ti darà motivazione, forza ed entusiasmo, ingredienti necessari per vivere bene e avere una vita come la vuoi tu.

Se vuoi possiamo fare questo processo insieme. Vieni alla nostra giornata  “Obiettivi!”. Se ti iscrivi entro il 16 di dicembre, potrai portare un amico con te, gratis! Chiama il servizio clienti al numero verde 800.598.777 o clicca qui per maggiori dettagli.

Farai un bel regalo a te stesso e puoi farlo anche a qualcuno a cui tieni.

Ti aspettiamo!

Buona settimana.

Claudio

Obiettivi!

By | Extraordinary

Una delle cose che mi piacciono di più degli uomini è il desiderio innato di voler migliorare. Ormai da Maslow a Robbins tutti concordano che per essere felici dobbiamo migliorarci.

Tutti, anche se in modi diversi, vogliamo qualcosa di più a volte cose frivole altre più spiritualmente elevate, per noi o per gli altri…

La cosa più straordinaria è che abbiamo questa volontà già da piccoli, in questi giorni è meraviglioso sentire le liste di richieste a Babbo Natale (e a Santa Lucia da noi) di bambini apparentemente insaziabili che se non guardassero così tanta tv ci chiederebbero giocattoli ancora più fantasiosi frutto della loro infinita immaginazione.

Quello che rende gli adulti maturi è la capacità di prendere questi desideri e trasformarli in obiettivi invece di aspettare che sia Babbo Natale a portarli nella loro vita.

È sempre più affascinante per me vedere quante persone si affidano alla fortuna di vincere la lotteria senza nemmeno comprare un biglietto!

Si aspettano che qualcosa cambi senza far nulla, si aspettano una promozione senza mettere passione nel lavoro, si aspettano che la loro relazioni vada bene senza impegnarsi verso il loro partner e così via…

Quali sono i tuoi obiettivi? Questo è il momento dell’anno per farti la domanda. Hai già letto il tuo oroscopo per il 2011? Sai che (secondo chi ci crede) è solo una tendenza e il grosso devi farlo ancora tu?

Se non hai una risposta alla domanda sugli obiettivi non preoccuparti se non ne hai tu sappi che ci sono persone che ne hanno molti per te, basta che fai quello che loro vogliono e li otterrai, non posso garantirti che sarai felice ma di sicuro otterrai quegli obiettivi.

Se invece preferisci di rischiare perseguendo i tuoi allora vale la pena metterci un po’ di impegno. Vedi puoi sognare e perseguire un obiettivo che non raggiungerai mai ma se è il tuo ti piacerà provarci comunque, se poi invece di un sogno è un obiettivo lo raggiungerai e sarà emozionante.

Io sognavo di fare l’astronauta ed è rimasto un sogno ma il risultato di fare un volo a gravità zero alla NASA l’ho portato a casa grazie alla forza degli obiettivi.

Basta poco, prendi un po’ di tempo lontano dal caos della vita frenetica, libera la mente e torna bambino quando i limiti erano ben altri.

Pensa a ciò che veramente ti emoziona. Quando sei tranquillo, pensa a quelle cose che ti fanno battere il cuore velocemente. Che cosa ti piacerebbe fare, per divertimento o per sentirti vivo? Cosa ti piacerebbe realizzare? Cosa vorresti provare se sapessi di potercela fare?

Scrivi tutto, scrivere è magico. Scrivi tutto anche quello che sembra impossibile.

Poi metti quello che hai scritto da qualche parte dove lo vedrai spesso, basta questo e ti assicuro che sarai sorpreso…

Se poi farai qualcosa per trasformare questi obiettivi e sogni in realtà allora preparati e fai attenzione a quello che desideri perché potrebbe avverarsi prima che tu sia pronto…

Rincomincia a sognare e non smettere mai!

Claudio

è arrivato novembre

By | Extraordinary

È arrivato anche novembre e in men che non si dica finirà l’anno Come è stato?

Da ricordare o da dimenticare? Hai raggiunto i tuoi obiettivi? Gli avevi?

Per me è stato un grande anno, tanti cambiamenti ma soprattutto tanto progresso, soddisfazioni e risultati, sia nella vita privata che professionale, in questo ambito il miglio anno di tutti!

Ci rimangono due mesi per finire alla grande e allora ecco qualche consiglio pratico e semplice, come è nel mio stile.

  • Sappiamo tutti ormai che definire i tuoi obiettivi serve a essere più focalizzati, avere più risultati ma soprattutto vivere meglio. Se cerchi di fare tutto subito però potresti riempirti di impegni ma non di risultati, focalizzati su un area della tua vita (salute, lavoro, finanze decidi tu) e lavora su quella. Prendi in mano la situazione e decidi di migliorare lì, sarai sorpreso della pervasività che ti porterà benessere anche altrove.
  • Oltre a focalizzarti su un’unica area focalizzati su pochi obiettivi. Meglio poco ma meglio dice la pubblicità di una casa vinicola di qualità. Se snellisci la tua to do list sei sicuro di fare quello che serve. Potresti persino decidere di concentrarti su una sola cosa, due mesi scarsi di concentrazione massima, risultato garantito!
  • Se non hai obiettivi motivanti inventane uno oggi, c’è sempre tempo, e ricorda non deve essere bello per gli altri deve essere motivante per te!
  • Ricordati del tuo team, chi ti può aiutare, quali risorse hai che non usi? Circondati di persone che come te vogliono qualcosa di più e creati una squadra motivata.
  • Divertiti durante il viaggio non solo alla destinazione. Se aspetti di essere felice solo nel giorno del successo ti aspettano giorni difficili, meglio godersela da subito. Ti garantisco che otterrai di più, oltre che a godere di più.
  • Ricorda di essere preciso e specifico, fissa veri obiettivi non sogni intangibili. Decidi cosa vuoi (il risultato) e non il processo per ottenerlo, fissa obiettivi che sono realistici per le risorse e il tempo che hai.
  • Ricordati che devi prima decidere cosa vuoi, poi perché lo vuoi e poi come lo otterrai. Attenzione, se mischi questo ordine perderai solo tempo ed energie.
  • Chiedi agli esperti: amici, corsi, libri, audio… c’è un mondo attorno a te che ha le informazioni che ti servono!
  • Infine cerca il progresso non la perfezione. L’evoluzione non il cambiamento.

È la tua vita di cui stiamo parlando, vale la pena fare le cose giuste nel modo giusto e io ne conosco solo uno: il tuo!

Spero di averti dato qualche elemento per pensare e per fare.

Se vuoi essere dei nostri alla giornata “Obiettivi!” ci divertiremo insieme

http://www.extraordinary.it/index.php?page=scheda_corso_obiettivi

oppure ascolta l’audio libro che ho fatto proprio sugli obiettivi

http://www.goodmood.it/libri-in-auto/self_help_impara_a_raggiungere_i_tuoi_obiettivi_con_limpegno_e_lautodisciplina

Buon novembre!

Claudio