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goal Archives - Claudio Belotti

Fine e inizio anno

By | Riflessioni

Le feste di fine anno dovrebbero darci tempo per riposare, stare con i nostri cari e fare il punto della situazione.

La frustrazione delle cose che non siamo riusciti a fare, può portare motivazione per far meglio. La felicità di aver raggiunto i nostri obiettivi, può darci motivazione a continuare e fare ancora di più.

Nelle giornate antecedenti allo straordinario corso, Date with Destiny di Tony Robbins, con gli altri Trainer parlavamo del fatto che secondo noi i risultati dipendono anche dagli standard che hai. Quello che per me è un risultato per te potrebbe non esserlo e viceversa. Ci sono cose che per te sono normali o speciali, ma per altri non lo sono.

Come la PNL ci ricorda molto bene, è davvero tutto soggettivo.

Come è andato il tuo 2014? Che parametro usi per giudicarlo?

Un dato chiaro è che, la maggior parte degli italiani fa gli stessi buoni propositi per 3/5 anni, per poi rassegnarsi alla vita che vive. Purtroppo solo una minoranza definisce i suoi goal e soprattutto fa qualcosa per renderli reali. I primi invidiano i secondi; quest’ultimi, se vedono altri che fanno meglio di loro, li modellano per fare meglio.

Credo nell’autodeterminazione dei popoli, e quindi anche degli individui. Credo che la miglior vita sia “la vita come TU la vuoi”. Non sta a me, né a nessun altro, darti indicazioni su quello che dovresti volere. Posso però aiutarti nell’ottenerlo.

Sono e faccio il Coach. Il mio lavoro consiste nell’aiutarti a capire cosa vuoi, e soprattutto, nel trovare i modi migliori per ottenerlo per poi goderne a pieno.

In un recente articolo il Prof. Oettingen della Università di New York, parla di alcuni aspetti del goal setting che condividerò alla nostra giornata “Obiettivi!”. Visto che, non tutti riusciranno a venire, ne scrivo alcuni qui. 

Non fermarti al sogno

Se mi conosci sai che dico spesso: “non hai abbastanza fantasia per immaginare cosa puoi fare nella vita”. Lo dico per ricordarlo a me stesso perché io ne sono la prova vivente. Sognare è bello e utile, ci serve per andare oltre i limiti che sono sempre (sì sempre!), irreali. Chi sogna troppo, spesso poi non fa. Utilizza il sogno per aprire la mente, ma poi svegliati e agisci.

Usa immagini

Visualizzare è utile e funziona! Se puoi, disegna ciò che vuoi oppure usa immagini che trovi sulle riviste.

Nancy è una grande fan del collage perché funziona. È un modo semplice per fissare le immagini dei tuoi obiettivi su carta. Basta prendere un cartoncino formato A3 o più grande, e incollarci sopra delle foto che rappresentano ciò che vuoi. Metti questo collage da qualche parte, dove sia ben visibile, in ufficio o a casa. Ogni volta che lo vedrai, ricorderai alla tua mente (conscia e inconscia) cosa stai cercando di rendere reale. Il meccanismo è semplice e per questo efficace.

Fai tante piccole cose

Sono le abitudini che cambiano tutto, non le azioni sporadiche. Vuoi cambiare la tua vita? Bene decidi di:

  • iniziare qualcosa che non fai
  • smettere di fare qualcosa
  • fare qualcosa di più
  • fare qualcosa di meno.

Io ho iniziato ad andare a correre regolarmente, riposo di più e mangio meno grano. Con questi piccoli accorgimenti la mia salute è aumentata moltissimo e non ho dovuto stravolgere la mia vita.

Se decidi una o più di queste 4 cose rendendole vere abitudini, cioè azioni che fai tutti i giorni (o quasi), il tuo nuovo anno sarà memorabile.

Ricorda: meglio fare piccole cose che non fare.

Il vero segreto è questo. Fare, magari poco, ma fare.

Ti auguro un 2015 memorabile. Uno di quegli anni che vanno oltre ogni più tua ottimistica previsione!

Love on ya!

Claudio

 

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Obiettivi e insoddisfazione

By | Extraordinary

Ultimamente sento sempre più persone che si lamentano, che sono insoddisfatte della loro vita. A volte esprimono desideri…

 “Mi piacerebbe fare questo…”

“Vorrei avere più tempo per quello…”

“Non ho abbastanza tempo/soldi/capacità altrimenti farei….”

Sarà che sta arrivando la fine dell’anno (e forse del mondo), ma ho l’impressione che siano sempre più persone a pensare a queste cose. Il bello delle fini è che, quasi sempre, precedono un nuovo inizio.

La fine di questo mondo, per chi crede all’interpretazione della profezia, è l’inizio di un nuovo mondo. La fine del 2012, è proprio prima dell’inizio del 2013.

Qualcuno si focalizza troppo sulla fine, altri troppo sull’inizio. Io metterei l’attenzione su entrambi.

Per prima cosa, mi prenderò del tempo per rivivere i bei momenti di quest’anno, ce ne sono stati tanti, vale la pena ricordarli. Con Nancy facciamo questa cosa da tempo e da un po’ includiamo le nostre figlie in questo piccolo rituale. Poi mi prenderò un giorno per pianificare cosa voglio dal 2013.

Di fatto è una cosa che nella nostra famiglia facciamo continuamente. La definizione degli obiettivi è nel nostro DNA. Nei momenti di inizio e apertura di un periodo però lo facciamo in modo più “ufficiale”.

Io spero che tu decida di fare lo stesso, se vuoi farlo con noi di Extraordinary, ti aspettiamo al workshop dedicato, a Milano domenica 20 e a Roma domenica 27 gennaio. Se ti iscrivi entro il 14 dicembre c’è anche una promozione!

Comunque tu faccia il tuo goal setting, attenzione a non cadere in una di queste 3 trappole. Sono tre miti che noi Trainer abbiamo, consapevolmente o inconsapevolmente, creato negli anni.

Primo: se scrivi i tuoi Obiettivi, il successo è garantito!

Le ricerche e il buon senso ci dicono che scriverli è importante. C’è qualcosa di magico nello scrivere. Il tuo sistema nervoso è più coinvolto, le cose scritte rimangono nel tempo e tanto di più…

Questo però non significa che se scrivi un goal e poi lo dimentichi, o peggio non fai nulla per ottenerlo, magicamente diventerà un risultato. Per fortuna non funziona così!

Come tutte le persone che hanno fatto il workshop con me ti possono confermare, se li scrivi, hai moltissime possibilità in più di trasformarli in realtà, ma devi metterci un po’ di impegno. Non basta l’intenzione.

Secondo: dai il meglio di te e basterà.

Non è vero!

Gli psicologi americani Edwin Locke e Gary Latham, hanno scoperto che chi definisce obiettivi specifici e sfidanti, chiedendosi di più del meglio di sé, ha una performance superiore e quindi anche dei risultati migliori. In altre parole, alzare la sbarra fa sì che tu trovi il modo di saltare più in alto, più alto del tuo meglio. Quello che noi chiamiamo stra-ordinario!

Terzo: visualizza ciò che vuoi e si avvererà.

Qui la responsabilità è un po’ di chi ha spiegato male la “legge dell’attrazione”. Visualizzare è utile per molte ragioni. Il cervello attiva diverse funzioni quando visualizzi, inoltre ci sono anche motivazioni “energetiche”, se ci credi, per cui vale la pena visualizzare.

È importante definire/pensare/visualizzare ciò che vuoi. Se definisci quello che non vuoi lo creerai. Il cervello ti aiuterà a ottenere quello a cui pensi. Quindi visualizza, ma solo quello che vuoi. E sì, visualizza ma agisci. È l’azione che porta risultati.

Ecco perché chi si lamenta e chi desidera e basta, solitamente non fa altro. Continua a lamentarsi e a desiderare. Essendo queste due attività inutili per ottenere ciò che si vuole, poi queste persone tendono solo a peggiorare la situazione e ad avere più lamentele e desideri.

Definire gli obiettivi e agire in funzione di essi porta risultati. Spesso sono quelli che migliorano la vita. A volte sono quelli che ti spingono a dover fare di più. Il che ti porta ad essere migliore e quindi avere anche una vita migliore.

Ci vuole un po’ di impegno. Si fa fatica.

Magari in uno di quei sabati o domenica potresti stare a letto, o potresti andare a sciare invece di passare la giornata con noi (o con chi vuoi), a crescere e a definire gli obiettivi.

È una questione di scelte.

Io ti consiglio di prenderti del tempo per fermarti e definire il tuo futuro. La fine dell’anno serve anche a questo.

Ripeto, lo puoi fare con chiunque, però fallo, e fallo bene. Con un metodo che funziona.

Se vuoi essere dei nostri clicca qui, o chiama il nostro servizio clienti al numero verde 800.589.777. Ti daremo tutte le informazioni che vuoi.

Buona settimana di Sant’Ambrogio, l’inverno è arrivato!

Claudio

Fai le cose importanti

By | Extraordinary

Se non sei saggio rischi di passare la maggior parte del tuo tempo a fare le cose urgenti ma non quelle importanti.

Le ricerche ci dicono che abbiamo una mole di attività che supera il 110% del nostro tempo, è impossibile fare tutto!

Fare le cose importanti è più efficace (elimina molte urgenze) e porta più risultati e più soddisfazione.

Tutti lo sappiamo ma farlo è difficile.

Ecco 5 semplici domande che ti puoi fare per capire se l’attività che hai nella lista è importante o no.

1. Quali sono i vantaggi nel fare questa cosa?

Come detto alla giornata “Obiettivi!” le persone di successo si chiedono spesso “ne vale la pena?”

Il gioco vale la candela? Più sono i vantaggi e ovviamente più è importante fare la cosa, attenzione

pensa ai vantaggi a medio/lungo termine non solo a breve.

2. Cosa succederebbe se non la facessi?

I Practitioner in PNL riconosceranno il modello linguistico.

Se le conseguenze sono minime o nulle allora non è così importante!

Lo è nella tua mente o forse è solo un’abitudine da eliminare.

3. Qual è il vero obiettivo?

Oppure quali sono i motivi per farlo? Cosa vuoi veramente?

4. Come mi sentirò quando avrò fatto?

Spesso nei corsi spiego che bisogna sempre pensare a come ti sentirai dopo.

Ricordi l’esempio che faccio spesso del trasloco? Se pensi a come starai bene

nella casa nuova ti viene voglia di imballare, se pensi a tutte le cose da fare non ti viene voglia per nulla.

Non solo se sai che alla fine non starai bene capisci che non è una cosa da fare!

5. L’attività è legata ai miei valori, missione, identità?

Questa è tosta come domanda, soprattutto per chi non ha idea dei suoi valori/missione/identità.

Se la risposta è no, forse è il caso di rimandare se è si mettiti in modo immediatamente!

Sono solo 5 semplici domande ma se ti abitui a fartele ti cambieranno la vita, te lo assicuro!

Buona giornata.

Claudio

http://www.extraordinary.it/index.php?page=scheda_corso_obiettivi