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gestione dello stato Archives - Claudio Belotti

Ritrova la strada, quando ti senti perso

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Ogni tanto può capitare di sentirsi smarriti e confusi. Questo accade soprattutto quando ci allontaniamo dalla nostra zona di comfort, così tanto che non ricordiamo nemmeno da dove eravamo partiti e per quale ragione. Può capitare: ci sono dei periodi nei quali è necessario sperimentare e battere nuove vie per scoprire qualcosa di nuovo, per trovare soluzioni differenti. L’importante è avere un metodo rapido per ritrovare la via.

Come ti ho raccontato nel mio ultimo libro “Gli Stadi del Successo(Roi Edizioni) quando accade questo nello sport, suggerisco di utilizzare le 4R: Reset. Resettare, cioè azzerare tutto. Refocus. Rifocalizzare, cioè decidere cosa è davvero importante. Regroup. Ri-raggruppare, cioè decidere su chi possiamo contare. Restart. Riprendere, cioè ripartire con la marcia giusta. Questi passaggi come si possono tradurre a livello personale?

Il primo consiglio che ti posso dare è di fare uno stop di tanto in tanto. Noi lo faccio di solito una volta l’anno con il workshop “Obiettivi!. Praticamente facciamo il punto della situazione: individuiamo lo scopo, lavoriamo su desideri e obiettivi, costruiamo strategie e definiamo il modo migliore – per TE – per raggiungerli. E se durante il resto dell’anno perdi la strada e hai bisogno di fare nuovamente il punto della situazione? Fai così:

Ricorda il tuo scopo: indipendentemente dal fatto che tu abbia definito il tuo scopo, esso influenzerà la tua vita. Per questo è bene sapere cosa si vuole, esserne consapevoli. In questo modo è più semplice prendere decisioni in linea con la direzione della propria vita, perseguirle e mantenerle nel tempo. Quando ti senti smarrito, ricorda lo scopo: ti dirà in quale direzione andare.

Ricorda gli obiettivi: il modo migliore per avvicinarsi al proprio scopo è stabilire obiettivi coerenti. Se lo scopo è la direzione del viaggio, gli obiettivi rappresentano le tappe che farai in quella direzione. Le tappe non sono importanti come la direzione, si possono cambiare, le puoi gestire come preferisci. Puoi fermarti prima o andare oltre, gli obiettivi sono flessibili quanto lo sei tu e ti servono per misurare i tuoi progressi. Quando ti senti fuori strada, fermati e guardati intorno. Se il posto ti piace puoi fermarti lì.

Gestisci il tuo stato: se le cose che stai facendo ti sembrano spaventose o stressanti fermati e respira. Riporta la tua mente a uno stato di calma, ascolta le parole che ti dici e valuta se puoi trovarne di migliori. La gestione dello stato è uno degli strumenti più potenti che puoi apprendere grazie alla PNL . Pensa al tuo scopo, fai emergere di nuovo la tua visione: già questo ha il potere di riportare quiete in una mente in tempesta. Quando ti senti confuso, vuol dire che stai facendo qualcosa di nuovo, che non hai mai fatto prima. Puoi esserne fiero ed emozionato!

Gestisci il tuo stato e gestirai il tuo mondo

By | In evidenza

Alcune persone sono come le nuvole. Quando non ci sono è sempre una splendida giornata.
Iman

Iman è una modella e, per molti, anche un modello oltre che essere stata fino alla fine, moglie e compagna di David Bowie. Attraverso i suoi canali social Iman ispira e motiva le persone a fare del proprio meglio, con una sana dose di ironia e intelligenza. Di recente pubblicato un post nel quale con humor ed eleganza sottolinea il potere che diamo a certe persone negative. Quando non ci sono, stiamo molto meglio.

In alcuni casi però non è possibile far muovere le persone come fa un soffio di vento con le nuvole e sgombrare il cielo delle nostre giornate da queste presenze che tolgono luce, calore e vitalità. Si tratta di rifiutare di dar loro questo potere e continuare a essere i la migliore versione di noi stessi indipendentemente da chi ci circonda: sta a noi cercare un po’ di sole in quel grigio. Come? Vediamolo insieme!

Gestisci il tuo stato emotivo. L’influenza è sempre reciproca e per quanto possa sembrare difficile, attraverso il tuo stato emotivo puoi manipolare – in senso positivo – la realtà che ti circonda. Si tratta sia di rifiutare un atteggiamento negativo che di proporre un comportamento positivo: non come contrapposizione, ma come alternativa.

Per apprendere come gestire il tuo stato emotivo ti invito a partecipare al prossimo Basi di PNL e scoprire insieme a me le tecniche per farlo al meglio, in modo semplice.

Migliora il tuo discorso interiore. Quando il cielo si annuvola puoi pensare ai fastidi della pioggia o alla sua bellezza. È una tua scelta. Quando lo spiego in aula nei corsi di PNL spesso le persone mi rispondono: “eh, vabbè in questo modo te la racconti”. Strano che “raccontarsela” venga usato solo quando cerchi di migliorare. Se te la racconti peggio di quello che è, invece sembri normale: lo fanno tutti. Se vuoi essere normale, ordinario, continua a raccontartela come hai sempre fatto. Io preferisco fare qualcosa di stra-ordinario e scegliere come raccontare a me stesso la realtà.

Rimani fedele a te stesso. Se sai cosa vuoi, ci sono ottime possibilità che tu riesca ad ottenerlo. Meglio ancora: se sai perché vuoi quello che vuoi, avrai grande facilità nel decidere cosa fare e come comportarti di fronte alle scelte e alle persone difficili: spesso infatti queste nuvole grigie arrivano per portare il loro grigiore, perché è l’unico colore che conoscono. Portano pioggia perché una nube produce questo. Ma se hai dentro di te il sole, ogni nuvola passeggera ti aiuterà a produrre un arcobaleno.

Come gestire una diretta video su Skype, Facebook, Instagram

By | In evidenza

Qualche settimana fa, nel corso di una diretta su Facebook – una delle dirette che tengo regolarmente ogni mercoledì sera alle 21 sulla mia pagina Facebooksi sono presentati una serie di problemi e inconvenienti tecnici che mi hanno portato a dover chiudere e riavviare la trasmissione più volte.

Non sono un tecnico e non è stato semplice gestire questi inconvenienti. Oltretutto per rispetto delle numerose persone che si collegano con regolarità per seguirmi, desideravo risolvere tutto il più rapidamente possibile. Dopo qualche aggiustamento e un paio di riavvii, si è tutto normalizzato e la diretta è andata in porto con successo.

Al termine della diretta una persona mi ha scritto per dirmi che aveva ammirato il modo in cui avevo gestito la situazione e come ne ero uscito con soddisfazione del pubblico collegato. La sua ammirazione derivava dal fatto che solo pochi giorni aveva vissuto una situazione simile nel corso di un colloquio su Skype con un’azienda molto importante e nonostante tutto il suo impegno nel cercare di mantenere lo stato era andato nel panico e si era innervosito rendendo molto meno di quello che avrebbe sperato.

Nel 2017, secondo una ricerca prodotta dal Politecnico di Milano, il 36% delle grandi aziende ha avviato progetti di smart working che prevedono collaborazioni da remoto e quindi anche riunioni, briefing e, spesso, anche colloqui. Quel ragazzo mi ha chiesto quindi qualche consiglio per prepararsi meglio, gestire lo stato e gli imprevisti che si possono presentare durante un intervento in diretta. Ho deciso quindi di condividere questi contenuti con te in questo post, in modo che tu possa trarre degli spunti da queste considerazioni per prepararsi, agire e reagire in caso di problemi, durante una diretta video:

1 – Cura l’ambientazione: presentarti con uno sfondo professionale è importante. Può essere una libreria, uno sfondo personalizzato o un bel quadro. Meglio evitare poster di Playboy o la cucina con le pentole incrostate. Vestiti in maniera adeguata – da testa a piedi – così se ti devi alzare puoi muoverti liberamente. Prima di iniziare respira e mettiti nello stato più funzionale alla comunicazione che devi tenere.

2 – Prepara il pc, prima: se ti colleghi da portatile, è meglio avere una webcam e un microfono esterni e verificare la funzionalità, magari girando un breve video di test, qualche minuto prima. Chiudi tutti i programmi inutili, chiudi Netflix o qualunque altro sito di intrattenimento tu stia guardando. Se usi il telefono, ci sono meno problemi ma ricordati che senza uno stand dovrai tenerlo in mano e questo potrebbe limitarti nei movimenti.

3 – Preparati per la videochiamata: cura i contenuti che si suppone tu debba sapere e tieni a portata di mano tutte le informazioni che ti possono essere utili. Gli appunti non sono una cattiva idea ma se hai dei fogli è meglio se organizzi un “gobbo” per non distogliere troppo lo sguardo dalla webcam. Inoltre, è bene avere a portata di mano il controllo volume, in modo da poter chiudere il tuo microfono per diminuire i rumori di fondo nel caso ci siano più persone collegate e si parli a turno.

4 – Rispetta il tuo “personaggio”: questo andrebbe fatto in ogni intervento in pubblico. Sii te stesso, valorizza i tuoi pregi e i tuoi difetti. In molti casi sono proprio i tuoi difetti che ti rendono unico e apprezzabile, proprio perché ti rendono umano e accessibile dalle altre persone. Essere autentici oggi è molto apprezzato, più di qualunque recita ben eseguita.

5 – Tieni a mente il tuo obiettivo: la tua comunicazione ne avrà molti vantaggi. Se hai ben chiaro il tuo obiettivo, quando si presenta qualunque problema, sei più propenso a risolverlo, magari con un sorriso, una battuta. Ricorda che tutte le persone hanno avuto almeno una volta nella loro vita qualche problema con la tecnologia e se cerchi di risolverlo interagendo con le altre persone collegate, avrai già risolto metà del problema.

Infine, ricorda che ogni imprevisto che può accadere non va mai negato, dissimulato o nascosto. È meglio integrare le interferenze e ammettere eventuali difficoltà, a volte basta questo per trasformare un problema imprevisto in un potenziale successo.