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Genitore Archives - Claudio Belotti

Crescere, felici

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Crescere dei bambini soprattutto in una fase delicata come quella dell’adolescenza può essere davvero complicato. Ci possono essere scontri e incomprensioni, difficoltà di comunicazione e il rischio di sottovalutare segnali importanti. Allo stesso tempo ogni genitore non desidera altro per i propri figli che rimangano fuori dai guai, vadano bene a scuola e si creino le condizioni per fare ciò che amano da adulti.

Forse ti sorprenderà sapere che non esiste una ricetta fissa per crescere bambini in modo che siano felici, soddisfatti e allo stesso attivi e desiderosi di realizzarsi. In ogni caso c’è sempre qualcosa che si può fare sicuramente per favorire la creazione di questa mentalità: trascorrere del tempo di qualità con i tuoi figli, lasciare che prendano decisioni e garantire alla tua famiglia un ambiente sereno, aperto alla discussione, con regole certe e comprensione.

Oltre a queste regole di base, ci sono tre abitudini molto importanti che puoi mettere in pratica e trasmetterle ai tuoi figli. Già, perché il successo non si insegna a parole, si dimostra con i fatti e se desideri che i tuoi figli apprendano qualcosa di utile, devi essere in grado di metterlo in pratica in prima persona.

Valorizza lo sforzo e l’impegno

Ci sono due modi ai quali pensare al successo: uno viene chiamato “fixed mindset” o “mentalità fissa” e presuppone che il nostro carattere, la nostra intelligenza e le nostre capacità creative siano dati statici che non possiamo cambiare in alcun modo significativo e il nostro successo è una conseguenza diretta di quell’intelligenza. L’impegno, lo studio, lo sforzo per ottenere un risultato sono legati all’identità: sono intelligente quindi non posso sbagliare. Quel “non posso sbagliare” non è sinonimo di arroganza ma una vera croce che porta verso il perfezionismo e a un rapporto con il successo poco sano. L’altro modo viene chiamato “growth mindset” cioè una “mentalità di crescita”. Questa è una mentalità che vive sulla sfida e vede il fallimento non come la prova della propria stupidità, ma come un trampolino di lancio incoraggiante per la crescita e un modo per aumentare le proprie capacità. Se ai tuoi figli dici che hanno superato brillantemente un compito in classe per via della loro intelligenza, questo tende a creare una mentalità “fissa”. Se si fa notare loro che ci sono riusciti in ragione di uno sforzo, di un impegno, dello studio o degli errori che hanno commesso in precedenza questo insegna una mentalità di “crescita”.

Insegnagli a prendere decisioni

Partiamo dall’opposto. Quale può essere l’insegnamento che trasmetti a tuo figlio se gli impedisci di prendere decisioni o se decidi sempre per lui? Nella migliore delle ipotesi una incapacità acquisita di scegliere. E’ facile comprendere quanto questa incapacità sia limitante in termini di sviluppo di capacità di leadership. Il modo migliore per insegnare a prendere decisioni è dare la possibilità ai propri figli di scegliere in autonomia a partire dalle cose più semplici come i vestiti che vogliono indossare, quando fare i compiti o con chi giocare. Da queste piccole decisioni inizieranno a ricevere dei feedback e a capire, anche con il tuo aiuto, quando hanno preso una buona decisione che li ha portati a ciò che volevano e quanto hanno fatto una scelta che li ha allontanati da ciò che volevano. In questo modo potrai guidarli a comprendere come si pensa per conseguenze e sviluppare il muscolo della scelta.

Lascia che sbaglino

Dai primi due punti si arriva naturalmente al terzo: se valorizzi l’impegno rispetto al risultato, se incoraggi a prendere decisioni, poi devi avere la forza di lasciare che i tuoi figli sbaglino. È un grande sforzo per un genitore e allo stesso tempo è necessario per far crescere i propri figli come adulti autonomi e indipendenti. Un conto è voler preparare i propri figli alla vita, tutt’altro conto è volergliela programmare e pianificare. Dai loro gli strumenti che ritieni più utili e lascia poi che i tuoi figli facciano con essi ciò che ritengono più utile per la propria vita.

Tre consigli (più uno) per dare risorse utili ai propri figli

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Durante questa estate ho passato alcune fantastiche settimane al mare in compagnia delle mie splendide figlie. Sono stati momenti rilassanti e divertenti e loro, che sono sempre più grandi e mature, richiedono sempre meno gestione e una presenza differente rispetto al passato. La loro crescita è un processo meraviglioso che mi rende molto orgoglioso. Spesso capita che alcune persone, tra i partecipanti ai corsi o fra i miei clienti di Coaching, anch’essi genitore, mi chiedano come risolvere problemi e conflitti con i propri figli.

Lo stesso Bandler, parlando dell’educazione dei figli dice spesso che soprattutto nell’adolescenza non c’è PNL che tenga: bisogna solo tenere duro e aspettare che passi la tempesta! Qualcosa comunque si può fare per dare ai propri figli un set di risorse utili per affrontare la crescita con uno spirito e una mentalità positive.

Ci sono almeno tre consigli (più uno) che ritengo utili per esperienza personale:

  1. Insegnagli ad agire positivamente. L’azione è uno dei motori principali della crescita. Insegnare ai propri figli ad agire positivamente significa permetter loro di imparare a superare circostanze difficili – una sconfitta nello sport, un brutto voto, una brutta figura – in modo efficace. Con le difficoltà ci si confronta, da esse si impara e poi si va avanti.
  2. Aiutali a trovare i loro spazi. Posso dirlo anche in maniera più diretta: non metterli al centro del mondo. Altrimenti ci sono ottime probabilità di far crescere degli adulti che pensano che tutto gli sia dovuto. Insegnali a dare prima di chiedere e a domandarsi cosa possono offrire prima di cosa possono chiedere.
  3. Trasmettigli i tuoi valori. Tieni ben presente la tua scala di valori e rispettala, rimanendole fedele. Alcuni valori passeranno direttamente ai tuoi figli, altri no. Ma avrai la certezza che i tuoi figli rispetteranno i propri valori grazie al tuo esempio e questo darà loro modo di crescere come persone felici.

Infine, il consiglio che ha unito benissimo la mia identità di genitore e quella di Coach: insegna ai tuoi figli a desiderare sempre di voler diventare la migliore versione di sé stessi. Tienili lontano dalla ricerca della perfezione e stanne lontano anche tu! L’asticella del giudizio deve essere tarata su sé stessi ed è l’insegnamento più importante da trasmettere per aiutarli a crearsi una forte autostima e una coscienza delle proprie capacità.