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emozioni Archives - Claudio Belotti

Buone emozioni, buone decisioni

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Il segreto di una buona decisione è racchiuso in una vecchia massima che dice: “non prendere decisioni a lungo termine sulla base di sensazioni del momento”. Ma è proprio così? Per scegliere è fondamentale sapere cosa si vuole e per scoprirlo bisogna avere chiaro in mente quali sono le sensazioni che proviamo rispetto a una determinata scelta.

Puoi scegliere il completo blu o il tailleur nero ma sai bene che quando vuoi dare il meglio di te c’è un vestito particolare, un accessorio, una camicia, un paio di orecchini o di scarpe che quando li indossi nessuno ti può fermare. Quegli oggetti non hanno nessun potere magico se non quello che gli attribuiamo. Eppure, sono in grado di farci sentire diversi.

Scegliamo di indossarli – consapevolmente o meno – sulla base delle sensazioni che ci fanno provare. E spesso, quando non diamo retta a queste sensazioni, finiamo persino con il sentirci a disagio durante la giornata. Figurarsi cosa può succedere quando entrano in gioco emozioni e decisioni più grandi, come la scelta del lavoro o di mettere su famiglia.

Se pensi che questo significhi che per prendere buone decisioni sia sufficiente escludere le emozioni, sei fuori strada. Escludere le emozioni dal processo decisionale è inutile: non siamo robot. Ci sono alcuni comunque alcuni trucchi validi: affidare alcune scelte alla routine. Tanti grandi imprenditori vestono ad esempio ogni giorno nello stesso modo, non solo per una questione di comunicazione, ma proprio per una questione pratica: limitare il numero di piccole decisioni. Come diceva Goethe le grandi cose non dovrebbero essere alla merce’ delle piccole cose.

Un altro stratagemma molto utile quando si affronta un alto numero di decisioni importanti è svegliarsi presto e lavorare sulle attività più complicate prima di essere immersi nel flusso del lavoro consueto e dover prendere una serie di decisioni secondarie e rispondere alle distrazioni abituali (notifiche, telefono, e-mail, chat). Le decisioni meno importanti, se proprio si desidera prenderle comunque, si possono prendere la sera e facilmente ne saremo insoddisfatti.

Se l’obiettivo che hai in mente è quello di prendere sempre la decisione corretta, rischi di rimanere frustrato, deluso o fermo. Già perché pensare di fare sempre la scelta migliore significa porsi dei limiti molto stretti: prendere decisioni sbagliate significa innanzitutto darsi la possibilità di imparare dai propri errori. E dal momento che l’emozione gioca un ruolo decisivo nel processo decisionale, la priorità è quella di stabilire – e aggiornare di tanto in tanto – qual è la tua bussola, i valori che ti guidano nella vita o nel periodo che stai vivendo.

Infine, ricorda: di ogni decisione che prendi hai il 100% della responsabilità. Ciò non toglie che prima di prendere una decisione puoi confrontarti con altre persone, raccogliere informazioni e vagliare altre opzioni. Fallo con una consapevolezza: la responsabilità delle tue decisioni significa anche la felicità dei risultati. Le conseguenze di ciò che scegli devono far felice te e nessun altro. Ascolta le tue emozioni e scegli di essere felice.

3 consigli (più uno) per ritrovare la tua felicità

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Sono passati cinque anni da quando ho pubblicato uno dei miei audiolibri di maggior successo. Come ritrovare la tua felicità infatti è tra tutti gli audiolibri, uno dei più speciali. Ancora oggi infatti chi lo ascolta mi fornisce dei feedback che mi stupiscono ed emozionano profondamente. Ritrovare la propria felicità, per tante persone, è un passaggio semplice. Si rimettono in rotta dopo aver perso l’orientamento e via, ripartono.

Per altre persone invece è un viaggio lungo e difficile, costellato d’insidie e pieno di trappole. E molte di quelle trappole sono loro stessi ad averle piazzate: possono chiamarsi orgoglio, rabbia, dolore, incomprensione, solitudine o indifferenza. Chi desidera ritrovare la propria felicità deve lasciar andare tutto questo e aprirsi a nuove emozioni.

Al termine del viaggio la gioia è immensa e lo è anche la mia nel sentire le loro storie di cambiamento e crescita. Ritrovare la felicità è una scelta di amore e consapevolezza e a volte una necessità profonda. Ci sono alcuni consigli che possono tornare utili a tutti e te li voglio riproporre qui:

  1. Esci a passeggiare: star fermi fa male e passeggiare è un ottimo rimedio contro malesseri fisici e mentali. Tiene attivo il corpo e sveglia la mente, obbligandoli a un’attività di coordinamento psicomotoria. Se puoi fallo con qualcun altro. Passeggia e parla. Sono certo tu abbia abbastanza fiato per fare entrambe le cose!
  2. Fai qualcosa con le tue mani: se sai cucinare, prepara un dolce o dei biscotti. O una torta salata. Poi condividi quello che hai fatto con qualcuno a cui vuoi bene e che non se lo aspetta. Se non sai cucinare, fai qualcosa di speciale, scrivi un biglietto o fai un origami guardando un tutorial su Youtube! L’importante è che abbia il valore aggiunto che solo un oggetto fatto da te può avere.
  3. Lascia un caffè sospeso: non si tratta di offrire il caffè al collega di ufficio o pagarlo per rompere il ghiaccio in una negoziazione. Si tratta di fare una gentilezza, in maniera disinteressata, a uno sconosciuto.

Infine, un consiglio da prendere al volo: chiama o fai visita a una persona che non vedi da molto e che ha avuto un grande impatto su di te. Una professoressa, un maestro o un allenatore che ti hanno dato tanto. Fagli sapere quale impatto hanno avuto sulla tua vita e quanto sono stati determinanti nelle scelte che hai preso o, ancora, quali bei ricordi conservi dell’esperienza con loro. Questa è una grande espressione di gratitudine e un tonico per la mente e lo spirito.