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convinzioni limitanti Archives - Claudio Belotti

Le convinzioni limitanti (e come utilizzarle al meglio)

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Qual è il segreto per migliorare la tua vita con le tue mani? Nel mio libro “La vita come TU la vuoi ho scelto di trasmettere un messaggio per me fondamentale: la vita è la tua e quando deciderai di viverla come vuoi, sarai finalmente in grado di realizzare il tuo progetto più bello, te stesso.

Per realizzare questo progetto ci sono alcuni presupposti dai quali partire. Potremmo chiamarle “convinzioni limitanti”, ti piace? Sono quei paraocchi che ci mettiamo pensando che ci faranno correre di più e invece ci impediscono soltanto di allargare lo sguardo oltre i problemi e scoprire opportunità. Di convinzioni limitanti ce ne sono tante, ti faccio tre esempi (più uno) fra i più comuni, quelle convinzioni che potresti avere anche tu:

La prima convinzione che bisogna migliorare e rendere più utile è quella che ti porta a raccontarti che “la mia vita è più dura/complessa/difficile di quella degli altri”. Falso. La conosci quella frase di Platone che dice che ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla? Molto spesso le persone nascondono le proprie difficoltà. Lo fanno per non apparire deboli o per pudore o perché hanno le loro ragioni. Le apparenze ingannano.

La seconda convinzione riguarda l’età: sono troppo giovane o troppo vecchio per questo. L’età è un limite solo le permetti di esserlo. Facciamo un discorso per assurdo: immagina che la vita media oggi sia 80 anni. Se ti prendi cura di te, puoi arrivare a 90 anni in saluto e autosufficiente. A 40 anni, hai di fronte a te più tempo di quello che hai già vissuto. Sai quanti imprenditori conosco che hanno avviato dopo i 30 la loro impresa? E quanti che a 80 anni sono ancora un punto di riferimento della propria azienda e ne guidano lo sviluppo e la crescita con una mentalità di successo?

La terza convinzione riguarda ciò che pensi di meritare o non meritare. E questa è una di quelle convinzioni che ti fanno perdere davvero occasioni importanti. Se hai lavorato, studiato, ti sei preparato lo meriti. Se ci sei, nel posto giusto al momento giusto, lo meriti. Le cose belle che ti accadono non sono frutto del caso, del destino. Sono frutto delle scelte che hai fatto. Questo è vero anche per molte cose brutte. Perciò è importante imparare a prendere delle decisioni, accettare quello che la vita ci riserva e utilizzarlo al meglio.

Infine, la convinzione limitante più difficile da percepire come tale. Chi possiede questa convinzione pensa che sia un pregio. E in parte lo è. Solo che estremizzata – e spesso lo è – diventa un limite invalicabile: il perfezionismo. Come dice il mio maestro Anthony Robbins “la perfezione è lo standard più basso che chiunque possa avere: non lascia spazio alla crescita”. Portare a termine un compito alla perfezione al primo tentativo può essere gratificante. E allo stesso tempo dovrebbe far riflettere: vuol dire che c’è un modo migliore per farlo. E trovare quel modo è la sfida più bella che la vita ti possa offrire.

3 convinzioni limitanti che dovresti eliminare subito

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I pensieri sono cose. Ogni volta che scegli di seguire un pensiero, questo si materializza nella tua mente. Già, la tua mente ha questo potere enorme: rende vero, reale, ciò che immagini. Nessuno ce lo insegna e quindi fin da piccoli siamo abituati a fare grandi sogni senza fare nemmeno dei piccoli progetti o ad abbandonarci ai nostri incubi peggiori quando abbiamo un timore per il futuro.

In questo modo si sviluppano molte convinzioni limitanti: nascono come immagini e a poco a poco si trasformano in realtà, divenendo dei veri e propri blocchi mentali. Sono dei veri e propri autoinganni generati dalla mente come fossero vere e proprie esperienze realmente vissute. Per superarli è necessario avere il coraggio di metterle alla prova.

Analizziamo insieme quali sono i più comuni e scopri con me come andare oltre:

Non merito questa situazione negativa. In una diretta sulla mia pagina Facebook di alcune settimane fa, intitolata “Se l’hai voluto non lamentarti, se non l’hai voluto agisci” ti invito a fare attenzione proprio a questo aspetto. Quando una situazione è negativa o anche molto negativa, sei tu a decidere quando ha raggiunto il punto in cui non può più peggiorare. Questa è una buona notizia perché significa che hai deciso di smettere di lamentarti e ha messo insieme le forze per agire; e quando agisci qualcosa di buono per te si prepara proprio dietro l’angolo.

Sono troppo giovane/vecchio, grasso/magro, alto/basso. Qualche tempo fa girava sui social network il video di un signore di quasi settanta anni che aveva dedicato gli ultimi anni ad allenarsi e nonostante l’età anagrafica lo inserisse a tutti gli effetti fra la popolazione anziana sfoggiava un fisico invidiabile anche per molti trentenni. Quando pensi di essere troppo o troppo poco per fare qualcosa, cerca un esempio positivo che possa cambiare il tuo punto di vista. Metti alla prova le tue convinzioni limitanti. Se qualcun altro ce l’ha fatta, puoi farcela anche tu. Trova la tua ispirazione.

Ho deciso di cambiare. Domani. No, non lo farai. Non domani. Per sviluppare una nuova abitudine servono almeno 66 giorni, ce lo dice una ricerca. E lo conferma il buon senso. La motivazione in questi casi è tutto. E la motivazione – è importante che lo ricordi bene – non è ciò che ti fa iniziare il tuo lavoro. È ciò che te lo fa portare a termine. Trova la tua motivazione. Costruiscila se serve. E vai fino in fondo.