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comunicare con il pubblico straordinariamente Archives - Claudio Belotti

Emozionarsi quando si parla in pubblico (è bello)

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Parlare in pubblico è una delle attività più complesse, remunerate e divertenti che esistano. Non a caso la paura di parlare in pubblico ha un nome – la glossofobia – e tanti metodi per superare la paura. Io penso però che superare la paura di parlare in pubblico non sia sufficiente. Bisogna anche divertirsi, emozionarsi, farsi coinvolgere nella narrazione e coinvolgere il pubblico.

Questo vale dal vivo e tanto più online, oggi che si sono ridotte le riunioni in presenza e sono enormemente aumentati i meeting su Skype, Meet o Zoom. Sono tanti anni che lo dico, lo faccio e lo insegno: comunicare con il pubblico straordinariamente richiede passione, competenze e allenamento.

Avere la possibilità di misurarsi così spesso con un pubblico – anche piccolo e magari composto prevalentemente da colleghi – è una ottima notizia e una palestra per iniziare a fare un lavoro straordinario. Ed è proprio per questa ragione è necessario cogliere l’occasione per mettere a punto l’approccio alla webcam, alle slide, ai tempi, ai gesti e alle parole che utilizzi.

Ti offro 3 consigli pratici (più uno) per iniziare subito a migliorare il tuo speech online:

Valorizza l’ambiente: lavora su ciò che hai intorno a te per poter trasmettere una immagine professionale. Un buon fondale – evita sfondi virtuali kitsch – può essere un bel quadro o una libreria, possibilmente ordinata. Un buon microfono e una luce che ti aiuti a staccarti dal fondale completano il set.

Fai amicizia con la webcam: è la tua migliore alleata. Guardala con intensità e intenzione. E soprattutto guardala più spesso di quanto guardi il monitor. Soprattutto se utilizzi uno smartphone appare molto evidente quando guardi altrove. Prova fare un selfie (o anche un video) e guarda quanta differenza fa “guardare in macchina”.

Parla con un tono di voce adeguato. Di solito il tono di voce adeguato è un po’ più forte di ciò che pensi. Gestisci anche l’intonazione e la cadenza della voce scandendo in modo chiaro e preciso ciò che hai da dire. Fai interventi brevi e concisi e soprattutto fai attenzione a non parlare sopra le altre persone. Quando non è il tuo turno di parola puoi disattivare il microfono. Soprattutto se hai figli piccoli in casa.

Infine, ricorda di studiare la piattaforma prima di metterti a utilizzarla. Se sei tu a dover organizzare il meeting, valuta le caratteristiche delle differenti piattaforme sulla base di ciò che ti serve come ad esempio la condivisione di documenti o l’utilizzo della chat per invio di link o sessioni di Q&A, domande e risposte, con le persone presenti.

Come avere una conversazione straordinaria

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Potrebbe esserti capitato qualche volta di aver affrontato una conversazione e di aver avuto l’impressione di non aver comunicato come avresti voluto. Altre volte invece potrebbe semplicemente farti piacere dare una buona impressione e trasmettere calore, emozione e apprezzamento per il tuo interlocutore.

Per comunicare in modo straordinario non è sufficiente parlare. Non è un caso che uno dei miei corsi più richiesti sia “Comunicare con il pubblico straordinariamente”. Sia che ti trovi di fronte a una folta platea sia che tu sia dinnanzi a una sola persona, la comunicazione va curata.

Ciò di cui ci prendiamo cura migliora nel tempo. Pensa a cosa potresti fare se dedicassi tempo e attenzione alla tua comunicazione? Potresti sentirti… straordinario! E far sentire gli altri nello stesso modo. Il bello è che sentirti straordinario e far sentire così anche gli altri è semplice.

Ci sono 3 regole (più una) fondamentali da seguire:

Metti nella conversazione tutta la tua attenzione: via le distrazioni, i telefoni, le interferenze (quelle che puoi controllare). Le altre interferenze puoi integrarle nella conversazione, se pensi che vi distraggano. In ogni caso dedica il 100% della tua attenzione alla persona che hai di fronte.

Dimostra il tuo interesse per ciò che dice: l’interesse si dimostra innanzitutto con i gesti. Una postura aperta, un sorriso e occhi solo per l’interlocutore. Già questo è sufficiente a mettersi in una posizione di chiaro interesse per la persona e per il suo messaggio.

Se hai tempo fai domande aperte: puoi chiedere come lo ha fatto sentire una determinata situazione, soprattutto se positiva. O puoi mostrare sincera curiosità sul resto della storia che sta raccontando chiedendo maggiori dettagli.

Se non hai tempo ringrazia: puoi ringraziare la persona per essersi fermata a parlare con te o per averti dedicato del tempo. Puoi ringraziarla per ciò che ti ha raccontato.

Infine, ricorda l’Extraordinary FX: in Extraordinary noi pensiamo che ciascuno sia straordinario perché può mettere un extra nell’ordinario. E tu puoi aiutare quella persona a vedere quell’extra. Tutti hanno bisogno di uno specchio che rifletta le proprie qualità, perché i difetti siamo tutti maestri nel cercarli. Lascia che una persona se ne veda da una conversazione con te dopo aver scoperto di essere migliore di quanto pensasse. E’ il dono più bello che possa fare con delle parole.

Migliora subito la tua comunicazione in pubblico con 3 semplici esercizi

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Quando qualcuno mi chiede come si fa a migliorare nel parlare in pubblico o come si diventa un oratore più coinvolgente chiedo alla persona di fare una cosa: scegli un oratore brillante, uno speaker che ti piace – può essere anche un attore che tiene un discorso durante una premiazione – e poi osservalo con attenzione. Cosa fa?

Se hai scelto bene lo speaker e decidi di osservarlo anche meglio scoprirai che parlare in pubblico è molto più che parlare. Probabilmente già lo sapevi o lo intuivi ma senza uno studio schematico delle azioni non avevi mai compreso la portata di questo complesso meccanismo.

Ed è proprio per questa ragione che il mio corso più venduto nelle aziende non si intitola “Parlare in pubblico” ma “Comunicare con il pubblico straordinariamente”. L’abilità infatti di parlare in pubblico non può prescindere dalla complessiva capacità di comunicare CON il pubblico. Significa sostanzialmente prendere qualcosa di naturale come la comunicazione – ciascuno di noi comunica in ogni momento – e dargli una direzione, una intenzione, una finalità consapevole.

In attesa di poter partecipare alla prossima edizione del corso (puoi vedere QUI il calendario) puoi scegliere di dedicare del tempo a migliorare la tua comunicazione con 3 semplici esercizi:

  • Pensa a ciò che stai facendo come ad una opportunità. Una opportunità per esprimere te stesso, per chiarire un concetto, per dare un messaggio. Comunicare con il pubblico, con le persone, è una delle cose più belle. Comunicare un messaggio è un privilegio.
  • Preparati. Questa dovrebbe essere la base per qualunque attività e forse proprio per questa ragione a volte viene data per scontata. La preparazione può fare la differenza. Esercitati di fronte a qualcuno o di fronte a una videocamera e raccogli dei feedback (qualificati) per migliorare.
  • Il pubblico è con te. Soprattutto se ciò che gli dici può essere può essere di suo interesse o d’aiuto. Cosa stai dando al tuo pubblico? Quando prepari un discorso – che sia una vendita o un aggiornamento ai colleghi dell’ufficio – assicurati di dare qualcosa, un valore percepito come tale da chi ti ascolta.

Quali occasioni utilizzerai adesso per allenarti?

3 consigli pratici per migliorare i tuoi speech in ufficio

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Quando sul lavoro viene richiesto di intervenire in una riunione molte persone la prendono come una chiacchierata al bar. Va bene avere la stessa serenità, ma il tono e gesti non possono (e non devono) mai dare l’idea di una sottovalutazione della richiesta. In qualunque speech, che sia di fronte al tuo team, di fronte a dei clienti o di fronte a un tuo responsabile, è fondamentale fare tutti i passi giusti.

Inizia subito a migliorare, facendo attenzione a questi tre aspetti chiave in ogni public speaking:

Espressioni di riempimento: suoni come ehm, uhm o parole come beh, insomma o cioè sono tutti riempitivi che tolgono forza e continuità al tuo discorso. Sono espressioni delle quali spesso nemmeno ti accorgi. Invece devi imparare a farci caso. Ascoltati, se possibile registrati. L’importante è renderti consapevole di questi riempitivi. Una volta che hai iniziato a notare l’errore le prime volte continuerai a commetterlo: per questo è importante che ti eserciti. Più spesso parli in pubblico, più rapidamente migliori.

Fai attenzione al tono: quando parli cura il tono, e fai attenzione a volume e ritmo che scegli.  Il tono di voce dice moltissimo di te e di ciò che vuoi comunicare. Questo vale anche e soprattutto al telefono: è importante scegliere bene il tono per rendere la conversazione una esperienza costruttiva e soddisfacente per l’interlocutore. Anche il volume e il ritmo sono importanti: l’uno deve essere ben rapportato al luogo e al rumore che deve sovrastare. L’altro deve essere veloce al punto di coinvolgere senza annoiare ma non troppo da diventare incomprensibile. Prima di parlare, trova lo stato d’animo migliore per farlo.

Non divagare: uno speech, un discorso in pubblico, anche fra colleghi non è una chiacchierata al bar. Quindi, non divagare. Non è necessario essere stringati. Puoi raccontare tutto, senza utilizzare più parole del necessario. Quando scrivi un discorso, sottoponilo sempre a revisione. Rileggilo, registrati, riascoltati. Puoi rendere lo stesso concetto con meno parole? Quella descrizione è necessaria? Se fai un digressione o apri una parentesi, fallo solo se sono strettamente necessarie al tuo discorso. E poi ricordati di chiuderle.

Ogni anno organizzo un evento aperto al pubblico che si chiama Comunicare con il pubblico straordinariamente. È il corso aziendale più richiesto. È il corso più pratico, nel quale vedi i tuoi progressi e i tuoi cambiamenti giorno dopo giorno. Ed è molto più di un corso di public speaking: ti insegno a comunicare con il tuo pubblico come desideri e nel modo in cui più essere più persuasivo ed efficace. Visita la pagina dedicata al corso per saperne di più

Come rendere memorabile una presentazione

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Nelle scorse settimane si è svolta una delle più belle edizioni di Comunicare con il pubblico straordinariamente, con un’aula composta da persone fortemente motivate a migliorare il proprio approccio con il pubblico. Come sa chi mi segue, questo non è un corso di public speaking ma è un corso per comprendere come si stabilisce una relazione con il pubblico quando si comunica con le parole, le immagini, la voce e i gesti.

La teoria di partenza è semplice: più sono i sensi che riusciamo a coinvolgere nella nostra comunicazione, più emozioni riusciamo a suscitare, più riusciamo a renderci straordinari, più alto sarà l’impatto del nostro speech. In pratica, è un casino! O meglio, servono tempo ed esperienza, e la volontà di migliorare curando anche i dettagli. Soprattutto nel caso di una presentazione: quando aumentano le variabili – e l’aggiunta di una lavagna o una serie di slide è una grande variabile – aumentano anche i canali di comunicazione sui quali dobbiamo interagire con il pubblico in modo straordinario.

E quali sono le caratteristiche più importanti di una presentazione Powerpoint (o Keynote) ben fatta?

La caratteristica principale è che una presentazione deve essere al servizio dell’Audience e del Messaggio e un supporto allo Speaker. Quindi essa non ha un ruolo da protagonista ma di gregario e come avviene nel ciclismo il gregario aiuta il leader tirando la volata e fornendogli supporto nel corso della performance: allo stesso modo una presentazione non ruba la scena allo Speaker e non distoglie l’attenzione dell’Audience.

Per creare una presentazione che abbia un impatto positivo senza rubare spazio e attenzione è importante seguire tre regole auree (più una):

  • Falla semplice: le persone o ti ascoltano mentre parli o leggono un testo scritto, non entrambe le cose. Non riempire di testo le slide, non inserire effetti strani, transizioni complesse, Clipart, gif animate e abuso di maiuscole a grassetto.
  • Fai parlare le immagini: le neuroscienze ci dicono che quando il cervello costruisce due modelli mentali di informazioni – verbali e visivi – le connessioni mentali che rende sono molto più forti. La doppia codifica aumenta esponenzialmente l’impatto delle tue informazioni.
  • Crea emozioni: il contenuto delle illustrazioni che scegli non deve essere casuale. Puoi utilizzare anche dei brevi video. L’importante è che abbiano un impatto positivo sull’Audience senza distrarla dal messaggio che vuoi trasmettere.

Infine, il consiglio migliore che possa dare a chiunque voglia fare la differenza: sviluppa e utilizza un tuo stile personale anche nella scelta delle immagini e nell’impaginazione della presentazione. Questo non significa mettere il tuo logo su ogni slide. Significa renderti riconoscibile stilisticamente, con una tua impronta personale. La chiarezza e la pulizia pagano sempre.

Metti in pratica questi consigli e fammi sapere come va, condividendo la tua esperienza!

3 elementi (più uno) per rendere interessante il tuo Public Speaking

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Uno dei segreti del Public Speaking si trova nei meccanismi di funzionamento del cervello. Come scriveva già John Medina nel suo libro “Il cervello: istruzioni per l’uso”, la noia è un filtro percettivo ancestrale e potentissimo. Il cervello non presta attenzione alle cose noiose. Quindi per realizzare uno speech di livello è necessario tenere alto il livello di attenzione, facendo quelle che in Programmazione Neuro-Linguistica chiamiamo interruzioni di schema.

Il concetto è semplice, l’applicazione pratica un po’ meno. È importante ricordarsi di avere un buon mix tra concetti espressi ed esempi, andando a sollecitare elementi visivi, uditivi e cinestesici. Allo stesso tempo è importante lavorare sul ritmo e il coinvolgimento emotivo del pubblico. Come scoprirai al corso Comunicare con il pubblico straordinariamente, ci sono diverse tecniche e strategie che si possono impiegare per rendere al meglio di fronte a chi ci ascolta. Eccone tre (più una) da mettere in pratica subito:

1 – Usa le immagini per emozionare. Premessa: emozionare il pubblico non significa utilizzare cuoricini, stelline o un fotogramma di Bambi. Come esseri umani proviamo una gamma molto ampia di emozioni, positive e negative, ed è con un uso di quelle più utili al discorso che stai tenendo che otterrai il risultato migliore.

2 – Usa le parole per spiegare. Può sembrare intuitivo e in effetti lo è. Ma non è banale: le parole vanno utilizzate al meglio, perché tutte le parole sono parole al vento. Qualcuna però, di tanto in tanto, arriva fino all’orecchio giusto. Un buon discorso spiega quello che sta per dire, dice quello che deve dire e ricapitola ciò che ha appena detto, mentre utilizza immagini e…

3 – Usa i gesti per sottolineare. Esatto. Mentre fai tutto il resto, utilizzi i gesti per spiegare ciò che dici, coinvolgere il pubblico, tenerlo attento, frenarlo o chiamarlo a un intervento. I gesti sottolineano ciò che le immagini e i suoni stanno già esprimendo.

Infine, un ultimo consiglio: usa le storie per inserire il tuo discorso in una narrazione più ampia. Comunicare con il pubblico è mettere a nudo mente e cuore per mostrare alle persone tutto il tuo potenziale, come professionista e come persona.

3 skill fondamentali (più una) per un comunicatore straordinario

By | In evidenza

Quando si tratta di parlare in pubblico, non è mai solo una questione di parole. Le tue capacità comunicative possono rivelare (e lo fanno!) quanto sei affidabile, preciso e onesto. In una indagine realizzata da Payscale è emerso che quasi la metà dei dirigenti ritiene che i giovani neolaureati non possieda sufficienti skill di comunicazione.

I migliori comunicatori sono le persone che sono in grado di presentare in modo conciso le proprie idee, convincere gli altri del proprio punto di vista e costruire – e mantenere – relazioni forti attraverso il dialogo. Si tratta quindi di presentare bene e sostenere ciò che si dice, con modi e contenuti adeguati.

Nel corso che tengo ogni anno – da molti anni ormai – ti parlo di come Comunicare con il pubblico straordinariamente. Questo perché credo che la comunicazione non si fermi al verbale e necessiti di uno sviluppo complessivo e armonioso delle proprie capacità. Prendere il meglio che si ha a disposizione e utilizzarlo per creare un racconto originale di sé e dei propri interessi.

In tutti questi anni di esperienza ho distillato le caratteristiche che un comunicatore straordinario dovrebbe sviluppare e tenere sempre al centro della propria esperienza, in ogni speech. In particolare, credo che siano tre (più una) quelle fondamentali:

  1. Proattività. I comunicatori straordinari non rimandano le conversazioni difficili. Trovano il modo di comunicare anche nelle difficoltà. Calibrano singoli e gruppi per utilizzare al meglio parole, tono e gesti. Agiscono per determinare il corso degli eventi.
  2. Fare domande buone. Per arrivare alla radice del problema, o anche per conoscere bene qualcuno, le domande approfondite sono fondamentali. I comunicatori straordinari sono attenti alle domande per scoprire tutte le informazioni necessarie.
  3. Ascolto. Far buone domande non serve a nulla se non si ascolta la risposta! Per quanto si pensi che la comunicazione sia solo legata alle parole pronunciate, ascoltare è altrettanto importante. I comunicatori straordinari ascoltano tanto i contenuti quanto i cambiamenti di tono e la mimica associata.

Infine, una caratteristica fondamentale di ogni comunicatore straordinario è la coerenza. Unisce elementi di correttezza, onestà e affidabilità: ci sta che tu possa dire qualche bugia, dipingere la realtà in modo che ad alcuni potrebbe condividono o dire qualcosa che non piace. L’importante è che questo sia sempre il tuo stile e che lo rispetti, mostrandoti coerente con te stesso: questo ti farà apprezzare anche da chi non è d’accordo con te.