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coaching online Archives - Claudio Belotti

Le ragioni che rendono fondamentali in azienda le Coaching skill

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Il Coaching è un grande aiuto non un nemico.” Wall Street Journal

Per quale ragione oggi le Coaching skill sono molto richieste in azienda? Le ragioni in realtà sono diverse. Nel rispondere alla domanda circa quali caratteristiche rendano grande un Coach, la Harvard Gazzette ci aiuta anche a rispondere alla nostra domanda perché ci offre un quadro molto interessante: un Coach infatti “possiede credibilità, capacità e buona comunicazione e anche cura dei dettagli. Sono le piccole cose che fanno una grande differenza”.

In questa risposta c’è il concentrato di quasi 30 anni di professione come Coach. Questi sono i valori che porto con me quando lavoro e quando insegno in aula: a “Il Coaching secondo Claudio Belotti” hai l’opportunità di vedere in pratica il mio approccio, le mie tecniche, il mio metodo originale “One Hand Coaching” e soprattutto conoscere qual è la mia visione di questa splendida professione. Già perché oggi che c’è una grande offerta in termini di corsi è importante sapere chi è e cosa fa un Coach professionista.

E se desideri portare sul tuo lavoro delle Coaching skill ti consiglio di partire da queste 3:

  1. Pensa per conseguenze: un Coach pensa sempre per conseguenze, in questo modo può aiutare il cliente a ragionare sulle proprie priorità. In azienda puoi fare lo stesso: quando tu o il tuo team dovete prendere una decisione sviluppate gli scenari possibili.
  2. Decidi: un Coach sa che prendere una decisione è il modo migliore per affrontare qualsiasi situazione. Anche non decidere infatti è una decisione: l’importante è che sia fatto in modo consapevole.
  3. Trova del tempo per te: un buon Coach sa quando è il momento di rilassarsi e dedicarsi a sé. Il tempo che dedichi a te stesso infatti è un tempo che ti permette di ritrovare il tuo equilibrio e di essere più produttivo.

Da cosa hai deciso di iniziare?

Come migliorare, sostituire o sviluppare una nuova abitudine in modo semplice

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Uno dei miei maestri più grandi, Robert Dilts, dice sempre che non c’è niente di più difficile del cambiare una abitudine, soprattutto se funziona. Ma per quale ragione uno dovrebbe voler cambiare una abitudine che funziona? Per diverse ragioni. Sicuramente una ragione può essere quella che una abitudine può funzionare in sé ma essere disfunzionale nel complesso della propria vita.

Mi spiego meglio con un esempio: se una persona nei momenti di nervosismo si mangia le unghie o si tortura le pellicine delle dita è possibile che abbia un sollievo da questa attività. Quale sia l’immagine che trasmette una persona con questa abitudine e i problemi estetici e pratici ai quali va incontro sono noti. Proprio per queste ragioni è fondamentale ragionare sul modo in cui si sviluppa una abitudine e sul modo in cui modificarla.

Le regole di base per modificare, sostituire o sviluppare una nuova abitudine sono semplici: individuare l’abitudine sulla quale vuoi intervenire, scrivere (sì, scrivere) come vuoi che diventi (in molti casi è meglio sostituirla con una migliore), stabilire le risorse che ti servono per farlo. In PNL diciamo che non esiste il fallimento ma solo il risultato, che può essere o meno quello desiderato. L’unico modo per fallire veramente è rinunciare: proprio per questa ragione è fondamentale, una volta realizzato questo piano, passare all’azione:

Una abitudine alla volta: il cambiamento si sa è emozionante e può diventare travolgente. Quando decidi che sai cosa vuoi, potresti avere la tentazione di ottenerlo tutto insieme. Questo è il modo migliore per far fallire anche il migliore dei piani. Concentrati su di una abitudine alla volta: come dice il nostro Senior Trainer, Coach e Ultrarunner Max Spini  “un passo alla volta, un metro alla volta, un chilometro alla volta”, le sfide si affrontano così.

Identifica gli ostacoli: gli ostacoli (al pari delle risorse) vanno identificati fin dall’inizio. O almeno immaginare quelle che potrebbero essere le difficoltà, le resistenze, i problemi che incontrerai. Questo ti aiuterà a essere preparato e visualizzare con maggior facilità il traguardo che vuoi raggiungere.

Datti tempo: una abitudine non si cambia dall’oggi al domani. Stabilisci un tempo nel quale verificherai quotidianamente i progressi: a seconda di quanto è radicata l’abitudine o di quanto è semplice il cambiamento puoi scegliere di fissare un tempo più o meno lungo. Considera almeno tre settimane per sicurezza e se interrompi la serie positiva riparti da capo.