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coaching online Archives - Claudio Belotti

Breve recap delle strategie per gestire lo stress in tempi incerti

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Quest’anno è stato un anno complesso. 

Da un lato tanta sofferenza, paura, dolore, incertezza. Il mio paese, la mia città, Bergamo, che ha pagato fra i costi più alti del paese in termini di vite umane. Tanti amici vicini e lontani hanno patito in prima persona o nella propria famiglia. 

Dall’altro lato quest’anno ci ha insegnato tanto. Tanto su di noi e tanto sul modo in cui stiamo trattando il nostro pianeta. Chi ha voluto – e chi ha potuto – rimboccarsi le maniche e prendere coscienza di ciò che stava accadendo ha vissuto allo stesso tempo un anno di grande crescita.

Ognuno di noi ha affrontato gli eventi a suo modo. C’è chi lo ha fatto in prima linea sfidando ogni giorno il virus e dando un nuovo significato al proprio lavoro nella sfida con questa malattia. C’è chi si è messo a disposizione della comunità, portando la spesa agli anziani che non potevano uscire. Nel nostro piccolo, come Extraordinary abbiamo offerto sostegno e sessioni di Coaching al personale della Croce Rossa impegnato nel pronto intervento quotidiano.

Qualunque sia il modo nel quale hai scelto di affrontare questo periodo, penso sia utile fare un breve riepilogo dei modi più semplici ed efficaci per affrontare lo stress di questi tempi complessi:

  1. Dai significato. Quando vivi e affronti una nuova emozione, una emozione che ti fa sentire in un modo che non ti piace, cambialo. Il primo passo per farlo è modificare il significato che dai all’evento. Potrebbe essere un maestro che ti sta insegnando qualcosa? Potrebbe essere una risorsa che ancora non comprendi? Oppure un nuovo punto di vista sulle cose? Scegli un significato che ti aiuti a viverlo ed affrontarlo meglio.
  2. Scegli una alternativa virtuale. Virtuale è meglio di reale quando reale non è accessibile. Utilizza i mezzi che mette a disposizione la tecnologia per ricreare situazioni ed eventi che ami. Una cena tra amici su Skype, una birra su Zoom a parlare del più e del meno. Tieniti in contatto con le persone che ami, soprattutto con gli anziani che più di tutti possono beneficiare di questo distanziamento.
  3. Parla con un professionista. Se quest’anno sta mandando a rotoli i tuoi piani puoi rivolgerti a un Coach – meglio ancora, ad un Extraordinary Coach – per fissare nuovi obiettivi e fare del tuo meglio con ciò che hai a disposizione. Se provi ansia, paura e sei in sofferenza psicologica è bene che tu ti rivolga ad uno psicoterapeuta professionista.

Infine, ricorda la cosa più importante: prima o poi passerà tutto questo. Io so già che tornerò a sentire musica dal vivo, a vedere i miei gruppi rock preferiti in concerto. Non so quando sarà possibile ma so che accadrà e io sarò pronto. E tu cosa farai? 

3 sfide da accettare per alzare i propri standard

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“Raise your standards!” Dice il mio maestro Anthony Robbins. Cosa significa veramente? Alza i tuoi standard non è un invito ad avere di più, ad accumulare beni o a scegliere oggetti più costosi. È la richiesta precisa di essere di più: fai crescere ciò che sei e diventa più di quello che sei oggi.

Questo vale soprattutto per coloro che occupano posizioni di leadership: la crescita continua dovrebbe essere un obiettivo di carriera. Per farlo ci sono molti modi: insieme a un Coach, attraverso dei corsi, creare il proprio gruppo di dispari e condividere con altri executive sconfitte e soluzioni.

Per crescere è utile accettare delle sfide che ci portano oltre un limite che eravamo convinti esistesse:

Sii audace: quando scegli una sfida rendila interessante. Audace è diverso da temerario: con la temerarietà fai delle sciocchezze. Con l’audacia accetti la paura della sfida e costruisci il coraggio per annullare quella paura. Essere audaci significa pensare in grande, in modo innovativo, differente: guarda le cose da un punto di vista inedito.

Sii originale: ecco, in continuità con l’audacia c’è l’originalità. Crea qualcosa di nuovo e originale, un tuo stile unico, un metodo di lavoro che ti identifichi. Non è una questione di posizionamento del brand è il contenuto che proponi, la tecnica, la comunicazione che utilizzi che deve trasmettere una originalità sulla quale devi aver lavorato identificando ciò che fai diversamente da tutti gli altri nel tuo settore.

Sii costante: puoi pensare alla costanza come alla tua arma segreta. Quando sei stanco e inizi a pensare di non farcela più ecco che viene in soccorso la costanza. Concentrati sul perché fai quello che fai e come ti fa sentire. Anche solo un piccolo passo in avanti può essere utile per percepire che sei in movimento che stai andando nella direzione che ti soddisfa.

E oggi quale sfida accetterai per alzare i tuoi standard?

Le ragioni che rendono fondamentali in azienda le Coaching skill

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Il Coaching è un grande aiuto non un nemico.” Wall Street Journal

Per quale ragione oggi le Coaching skill sono molto richieste in azienda? Le ragioni in realtà sono diverse. Nel rispondere alla domanda circa quali caratteristiche rendano grande un Coach, la Harvard Gazzette ci aiuta anche a rispondere alla nostra domanda perché ci offre un quadro molto interessante: un Coach infatti “possiede credibilità, capacità e buona comunicazione e anche cura dei dettagli. Sono le piccole cose che fanno una grande differenza”.

In questa risposta c’è il concentrato di quasi 30 anni di professione come Coach. Questi sono i valori che porto con me quando lavoro e quando insegno in aula: a “Il Coaching secondo Claudio Belotti” hai l’opportunità di vedere in pratica il mio approccio, le mie tecniche, il mio metodo originale “One Hand Coaching” e soprattutto conoscere qual è la mia visione di questa splendida professione. Già perché oggi che c’è una grande offerta in termini di corsi è importante sapere chi è e cosa fa un Coach professionista.

E se desideri portare sul tuo lavoro delle Coaching skill ti consiglio di partire da queste 3:

  1. Pensa per conseguenze: un Coach pensa sempre per conseguenze, in questo modo può aiutare il cliente a ragionare sulle proprie priorità. In azienda puoi fare lo stesso: quando tu o il tuo team dovete prendere una decisione sviluppate gli scenari possibili.
  2. Decidi: un Coach sa che prendere una decisione è il modo migliore per affrontare qualsiasi situazione. Anche non decidere infatti è una decisione: l’importante è che sia fatto in modo consapevole.
  3. Trova del tempo per te: un buon Coach sa quando è il momento di rilassarsi e dedicarsi a sé. Il tempo che dedichi a te stesso infatti è un tempo che ti permette di ritrovare il tuo equilibrio e di essere più produttivo.

Da cosa hai deciso di iniziare?

Come migliorare, sostituire o sviluppare una nuova abitudine in modo semplice

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Uno dei miei maestri più grandi, Robert Dilts, dice sempre che non c’è niente di più difficile del cambiare una abitudine, soprattutto se funziona. Ma per quale ragione uno dovrebbe voler cambiare una abitudine che funziona? Per diverse ragioni. Sicuramente una ragione può essere quella che una abitudine può funzionare in sé ma essere disfunzionale nel complesso della propria vita.

Mi spiego meglio con un esempio: se una persona nei momenti di nervosismo si mangia le unghie o si tortura le pellicine delle dita è possibile che abbia un sollievo da questa attività. Quale sia l’immagine che trasmette una persona con questa abitudine e i problemi estetici e pratici ai quali va incontro sono noti. Proprio per queste ragioni è fondamentale ragionare sul modo in cui si sviluppa una abitudine e sul modo in cui modificarla.

Le regole di base per modificare, sostituire o sviluppare una nuova abitudine sono semplici: individuare l’abitudine sulla quale vuoi intervenire, scrivere (sì, scrivere) come vuoi che diventi (in molti casi è meglio sostituirla con una migliore), stabilire le risorse che ti servono per farlo. In PNL diciamo che non esiste il fallimento ma solo il risultato, che può essere o meno quello desiderato. L’unico modo per fallire veramente è rinunciare: proprio per questa ragione è fondamentale, una volta realizzato questo piano, passare all’azione:

Una abitudine alla volta: il cambiamento si sa è emozionante e può diventare travolgente. Quando decidi che sai cosa vuoi, potresti avere la tentazione di ottenerlo tutto insieme. Questo è il modo migliore per far fallire anche il migliore dei piani. Concentrati su di una abitudine alla volta: come dice il nostro Senior Trainer, Coach e Ultrarunner Max Spini  “un passo alla volta, un metro alla volta, un chilometro alla volta”, le sfide si affrontano così.

Identifica gli ostacoli: gli ostacoli (al pari delle risorse) vanno identificati fin dall’inizio. O almeno immaginare quelle che potrebbero essere le difficoltà, le resistenze, i problemi che incontrerai. Questo ti aiuterà a essere preparato e visualizzare con maggior facilità il traguardo che vuoi raggiungere.

Datti tempo: una abitudine non si cambia dall’oggi al domani. Stabilisci un tempo nel quale verificherai quotidianamente i progressi: a seconda di quanto è radicata l’abitudine o di quanto è semplice il cambiamento puoi scegliere di fissare un tempo più o meno lungo. Considera almeno tre settimane per sicurezza e se interrompi la serie positiva riparti da capo.