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Coach Archives - Claudio Belotti

Breve recap delle strategie per gestire lo stress in tempi incerti

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Quest’anno è stato un anno complesso. 

Da un lato tanta sofferenza, paura, dolore, incertezza. Il mio paese, la mia città, Bergamo, che ha pagato fra i costi più alti del paese in termini di vite umane. Tanti amici vicini e lontani hanno patito in prima persona o nella propria famiglia. 

Dall’altro lato quest’anno ci ha insegnato tanto. Tanto su di noi e tanto sul modo in cui stiamo trattando il nostro pianeta. Chi ha voluto – e chi ha potuto – rimboccarsi le maniche e prendere coscienza di ciò che stava accadendo ha vissuto allo stesso tempo un anno di grande crescita.

Ognuno di noi ha affrontato gli eventi a suo modo. C’è chi lo ha fatto in prima linea sfidando ogni giorno il virus e dando un nuovo significato al proprio lavoro nella sfida con questa malattia. C’è chi si è messo a disposizione della comunità, portando la spesa agli anziani che non potevano uscire. Nel nostro piccolo, come Extraordinary abbiamo offerto sostegno e sessioni di Coaching al personale della Croce Rossa impegnato nel pronto intervento quotidiano.

Qualunque sia il modo nel quale hai scelto di affrontare questo periodo, penso sia utile fare un breve riepilogo dei modi più semplici ed efficaci per affrontare lo stress di questi tempi complessi:

  1. Dai significato. Quando vivi e affronti una nuova emozione, una emozione che ti fa sentire in un modo che non ti piace, cambialo. Il primo passo per farlo è modificare il significato che dai all’evento. Potrebbe essere un maestro che ti sta insegnando qualcosa? Potrebbe essere una risorsa che ancora non comprendi? Oppure un nuovo punto di vista sulle cose? Scegli un significato che ti aiuti a viverlo ed affrontarlo meglio.
  2. Scegli una alternativa virtuale. Virtuale è meglio di reale quando reale non è accessibile. Utilizza i mezzi che mette a disposizione la tecnologia per ricreare situazioni ed eventi che ami. Una cena tra amici su Skype, una birra su Zoom a parlare del più e del meno. Tieniti in contatto con le persone che ami, soprattutto con gli anziani che più di tutti possono beneficiare di questo distanziamento.
  3. Parla con un professionista. Se quest’anno sta mandando a rotoli i tuoi piani puoi rivolgerti a un Coach – meglio ancora, ad un Extraordinary Coach – per fissare nuovi obiettivi e fare del tuo meglio con ciò che hai a disposizione. Se provi ansia, paura e sei in sofferenza psicologica è bene che tu ti rivolga ad uno psicoterapeuta professionista.

Infine, ricorda la cosa più importante: prima o poi passerà tutto questo. Io so già che tornerò a sentire musica dal vivo, a vedere i miei gruppi rock preferiti in concerto. Non so quando sarà possibile ma so che accadrà e io sarò pronto. E tu cosa farai? 

Gestisci in modo efficace la tua giornata

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“Non è quello che facciamo di tanto in tanto che plasma le nostre vite. È quello che facciamo costantemente.” Tony Robbins

Qual è il modo più efficace per gestire una giornata lavorativa piena di impegni, call, video-riunioni? La concentrazione, il focus, la definizione delle priorità. Tutto questo sicuramente è importante. Però prima di arrivare a questo è necessario filtrare ulteriormente gli eventi della giornata per comprendere da cosa iniziare ad agire.

Sappiamo infatti che nella nostra vita ci sono tre livelli di azione: quella su noi stessi, che ci consente di trasformare tutto (quasi tutto) ciò che desideriamo. Quella su ciò che possiamo direttamente o indirettamente influenzare, come ad esempio le altre persone. Infine, ci sono alcune cose che sono fuori dal nostro controllo. Per iniziare a gestire meglio la giornata – e la vita più in generale – è necessario concentrarsi sulle prime due.

Quando stabilisci degli obiettivi – come puoi fare in modo professionale al workshop “Obiettivi! Special Online Edition” – è necessario fare sempre questo passaggio, comprendere cioè se il risultato che vuoi raggiungere è sotto il tuo controllo o la tua influenza e quali sono eventualmente le variabili da tenere sotto controllo. Iniziare ad applicare questo metodo con gli impegni è un ottimo primo passo.

Ti offro 3 consigli per iniziare a farlo:

  1. Pianifica l’agenda della giornata. Via via inizierai a pianificare l’agenda della settimana, del mese, dell’anno.  Utilizza un calendario online – un foglio Excel o una agenda cartacea vanno bene lo stesso – e scrivi ciò che vuoi fare. Dai la priorità a ciò che è importante per te, a ciò che ti fa guadagnare bene, a ciò che ti diverte e fa star bene.
  2. Impara a dire no. Il modo migliore per tutelare il tuo lavoro è quello di dire no ai vampiri del tempo, quelle persone che sentono il bisogno di chiedere continui favori, la tua disponibilità a rivedere un loro progetto, ad aiutarli con qualche tipo di incombenza. Studia bene i tuoi impegni e fissa dei paletti temporali: il modo migliore per dire no è motivare la risposta con una chiara organizzazione del lavoro.
  3. Imposta degli slot di lavoro. In particolare, ricorda di prendere delle pause e in fase di pianifica di riservare del tempo per farlo. Fermarsi ogni tanto – ogni ora e mezza o due di lavoro – è sicuramente di aiuto per aumentare la produttività. Prevedere queste pause quindi ti farà guadagnare in risultati e in salute.

Che cosa è davvero importante per te? Quali sono i risultati che desideri raggiungere nei prossimi mesi? Fammelo sapere nei commenti.

Ecologia nel lavoro e nella vita

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Il lavoro riempirà gran parte della tua vita, perciò, l’unico modo che hai di essere soddisfatto di ciò che fai è fare un buon lavoro e per fare un buon lavoro bisogna amarlo. Se non lo avete ancora trovato, cercatelo, come si fa con l’amore: capirete che è quello giusto quando lo troverete.” Steve Jobs

Tanti pensano al lavoro come a un male necessario. Ciò accade a volte perché molti si fermano al primo lavoro che trovano. Dopo aver studiato si siedono dietro una scrivania e vedono trascorrere gli anni – molto simili fra loro – uno dopo l’altro in attesa delle ferie o della pensione. Mettono sogni e passioni nel cassetto e della formazione non vogliono saperne perché pensano sia troppo tardi imparare nuove competenze.

Altre persone invece sono sempre in movimento. Le vedi amare profondamente ciò che fanno e spesso è sempre un lavoro diverso. Si formano, crescono continuamente, studiano e dedicano anima e corpo a ciò che li appassiona. Fra queste persone ce ne sono tante che frequentano anche i miei corsi e che spesso, soprattutto nei percorsi della nostra scuola per Coach, si trovano a domandarsi quale sia il momento giusto per trasformare la propria passione in un lavoro.

Io credo che ci sia spazio e tempo per fare tutto ciò che si ama e ho un consiglio sia per chi i sogni li nasconde in un cassetto sia per chi li vive intensamente: si chiama ecologia. È quell’equilibrio nelle relazioni di una persona che va tenuto in considerazione ogni volta che ci si propone di realizzare un obiettivo (insieme a diversi altri fattori). Sicuramente l’ecologia è un metro di giudizio molto utile per valutare se riaprire i cassetti delle passioni o fare il grande passo che porta dalla passione alla professione.

Ci sono tre elementi che puoi valutare, questi:

  1. La tua passione richiede fondi. Puoi soddisfarla con il tuo attuale reddito? Se avessi una partita iva potresti scaricare le spese per quella passione trasformandola in un lavoro? Ti offrirebbe sostentamento nel farla a tempo pieno? Se lavorassi da casa spenderesti di meno? Insomma, è importante valutare l’impatto economico e iniziare a pensare alla sostenibilità dell’impresa: se ami ciò che fai offrirai un servizio unico che nessun altro offre.
  2. Quanto vale il tuo lavoro? Chi ha una passione tende solitamente a sottovalutare o sottostimare il valore economico di ciò che fa. Proprio perché ciò che fai ti piace, ti riesce molto bene e in modo semplice potresti ritenere che sia altrettanto semplice per tutti gli altri e che dunque sia di poco valore. Prova a confrontarti con chi non ha quella passione, prova a chiedere quanto chiede una persona che lo fa già per lavoro. Potresti avere una bella sorpresa.
  3. Saresti più felice, rilassato e soddisfatto se lo facessi? Senti che c’è un richiamo irresistibile dall’indipendenza che offre mettersi in proprio. C’è qualcosa di straordinario nella libertà che deriva dall’essere un imprenditore e dal lavorare a ciò che si ama. C’è anche tanto lavoro, c’è la burocrazia… Ogni cosa che ami ha un risvolto meno amabile per questo bisogna avere una autentica passione e poi metterci disciplina, impegno e dedizione.

Essere Coach

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La Extraordinary Coaching School nel corso degli anni ha formato tanti NLP Coach ed Extraordinary Coach. I primi sono quelli che hanno seguito il percorso di base per diventare Coach con l’utilizzo delle metodiche della Programmazione Neuro-Linguistica, i secondi sono quelli che hanno scelto di specializzarsi e approfondire tutte le tecniche e le metodologie che utilizzo nel mio metodo di Coaching.

Il bello di ogni teoria, di ogni corso di formazione, di ogni crescita è che per essere tale si deve passare all’azione. Questo è il primo insegnamento – uno dei primi – che mi piace trasmettere a chi decide di diventare un Coach insieme a me e al mio team: impara e fai. E i feedback che arrivano da queste esperienze mi emozionano sempre:

“Ero pronta per il lavoro in modalità “smart” prima di tutti”. In chiusura de “Il Coaching secondo Claudio Belotti” c’è sempre una slide con una citazione di Charles Darwin che recita “Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.” L’ho scelta perché rappresenta bene lo spirito che abbiamo trasmesso ai nostri Coach. Molti di loro all’arrivo del lockdown hanno proseguito a lavorare esattamente come prima, come liberi professionisti, trasferendo online le sessioni di Coaching che non era più possibile fare in presenza. Grazie anche al fatto che parte della didattica nella Extraordinary Coaching School avviene online, ogni Coach in formazione ha appreso non solo il metodo ma anche le competenze per metterlo in pratica in Zoom, Google Meet, Teams o Skype.

“Ho imparato a gestire situazioni complesse nel mio lavoro, situazioni che prima non sapevo come affrontare”. C’è chi si certifica Coach e continua a fare felicemente il proprio lavoro. Portare Coaching skill in azienda è sempre una ottima idea soprattutto quando si ha a che fare con le persone, le cosiddette risorse umane. I collaboratori in una azienda sono fondamentali e un responsabile, un manager, un quadro che abbiano competenze per comprendere e gestire talenti e necessità di ciascuno sono dei veri e propri moltiplicatori di produttività per l’azienda. Nel 2020 qualunque leader dovrebbe possedere competenze da Coach.

“Ho messo a frutto la mia esperienza e dato un significato nuovo tutte le difficoltà affrontate prima”. Un nostro Coach che proveniva dal settore bancario – un settore che negli ultimi anni ha subito grandi trasformazioni – nel seguire il percorso che lo ha portato a diventare un Coach certificato ha compreso il suo scopo, ciò che lo stava portando a vivere quella esperienza. Conosceva bene la vita, le frustrazioni, le incertezze e le difficoltà delle persone che lavorano in banca oggi e poteva rivolgersi a loro e aiutarle in modo specifico a migliorare la propria vita e raggiungere i propri obiettivi. E tu in quale settore puoi portare un aiuto concreto alle persone?

Insomma, la maggior parte dei Coach della nostra Extraordinary Coaching School è felice di concentrarsi sul coaching individuale. Tuttavia, poiché l’attività di Coaching è relativamente facile da avviare e mantenere, può darti libertà e sicurezza finanziaria e il tempo libero per costruire sogni ancora più grandi. Molti Coach diventano oratori, autori, consulenti in corsi e seminari… Non c’è limite alle possibilità se decidi di impegnarti e fare la tua parte.

Costruisci una solida cultura aziendale

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Quando si fonda una azienda o si prosegue il lavoro creato dal fondatore è utile pensare anche alla cultura aziendale. La cultura aziendale è rappresentata dai valori e dai comportamenti che condividono le persone all’interno dell’organizzazione. All’interno della cultura aziendale si trovano anche la missione dell’azienda, la strategia di comunicazione interna ed esterna, l’identità del marchio.

Non c’è un momento migliore nel quale definire la cultura aziendale: prima si inizia e meglio è. In qualunque momento può essere aggiornata o integrata con nuovi elementi e definizioni. Se hai già letto il mio libro “Gli Stadi del Successo” Roi Edizioni saprai che l’azienda vive differenti stadi evolutivi nella propria vita. Conoscerli certamente ti aiuterà a comprendere cosa sta vivendo la tua azienda e come gestirla al meglio.

La creazione di una cultura aziendale può partire comunque da basi solide. Ad esempio queste 3:

La squadra: il team di lavoro è il cuore dell’azienda. Di tutto si può fare a meno tranne che di una squadra performante e possibilmente felice. Prendersi cura della squadra che crea il prodotto o eroga il servizio è sempre l’idea migliore. Mostra alla tua azienda che tieni ai suoi collaboratori e in particolare a quelli che generano il fatturato che paga gli stipendi di tutti.

La formazione: trattare bene i collaboratori significa anche formarli, aiutarli a crescere. La formazione è una scelta win/win: può essere presentata come un benefit per i collaboratori mentre allo stesso tempo porta un grande vantaggio per l’azienda stessa. La formazione prepara la squadra ad affrontare sfide più grandi e punta a migliorare il rendimento personale sotto ogni aspetto.

L’esempio: l’esempio è una delle armi più potenti della leadership. Il fondatore e la prima linea di manager devono essere in grado di mettere in pratica tanto i comportamenti quanto i valori dell’azienda. A proposito di comunicazione interna, la coerenza tra ciò che si chiede e ciò che si fa è fondamentale. Dare il buon esempio significa poter chiedere lo stesso ai collaboratori in qualunque momento.

In che modo stai costruendo la cultura della tua azienda?

3 sfide da accettare per alzare i propri standard

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“Raise your standards!” Dice il mio maestro Anthony Robbins. Cosa significa veramente? Alza i tuoi standard non è un invito ad avere di più, ad accumulare beni o a scegliere oggetti più costosi. È la richiesta precisa di essere di più: fai crescere ciò che sei e diventa più di quello che sei oggi.

Questo vale soprattutto per coloro che occupano posizioni di leadership: la crescita continua dovrebbe essere un obiettivo di carriera. Per farlo ci sono molti modi: insieme a un Coach, attraverso dei corsi, creare il proprio gruppo di dispari e condividere con altri executive sconfitte e soluzioni.

Per crescere è utile accettare delle sfide che ci portano oltre un limite che eravamo convinti esistesse:

Sii audace: quando scegli una sfida rendila interessante. Audace è diverso da temerario: con la temerarietà fai delle sciocchezze. Con l’audacia accetti la paura della sfida e costruisci il coraggio per annullare quella paura. Essere audaci significa pensare in grande, in modo innovativo, differente: guarda le cose da un punto di vista inedito.

Sii originale: ecco, in continuità con l’audacia c’è l’originalità. Crea qualcosa di nuovo e originale, un tuo stile unico, un metodo di lavoro che ti identifichi. Non è una questione di posizionamento del brand è il contenuto che proponi, la tecnica, la comunicazione che utilizzi che deve trasmettere una originalità sulla quale devi aver lavorato identificando ciò che fai diversamente da tutti gli altri nel tuo settore.

Sii costante: puoi pensare alla costanza come alla tua arma segreta. Quando sei stanco e inizi a pensare di non farcela più ecco che viene in soccorso la costanza. Concentrati sul perché fai quello che fai e come ti fa sentire. Anche solo un piccolo passo in avanti può essere utile per percepire che sei in movimento che stai andando nella direzione che ti soddisfa.

E oggi quale sfida accetterai per alzare i tuoi standard?

Piccola guida alla gestione degli stress

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Tante volte si parla di stress. Io stesso ne ho scritto e parlato in diverse occasioni. Proprio per questa ragione ho deciso di stilare una piccola guida alla gestione degli stress.

Ne esistono diversi infatti. Hanno origini differenti e ci sono diversi modi per gestirne gli effetti. Oltre a quelli più comuni – fai attività fisica, riposa e soprattutto dormi, medita – ci sono dei punti essenziali da toccare per trovare sollievo.

Lo stress infatti è una reazione del corpo, una sensazione di tensione fisica o emotiva. Può provenire da qualsiasi evento o pensiero che ti fa sentire frustrato, arrabbiato o nervoso. Lo stress è un attivatore: per questa ragione è molto utile. Allo stesso modo in cui ci attiva poi è necessario disattivare gli effetti che nel breve termine ci offrono una spinta e che nel lungo periodo sono causa di problemi alla salute.

Vediamo insieme quali sono 3 strategie per disattivare lo stress:

  1. Lavora sulla tua salute: qual è la tua definizione di salute? Si può affermare che sostanzialmente una persona sana sia equilibrata fisicamente, psicologicamente ed emotivamente. Quando le fonti di stress alle quali ti sottoponi quotidianamente minacciano l’equilibrio di una di queste 3 aree è necessario compensare questa minaccia in modo efficace.
  2. Trova sostegno: se pensi che sia segno di debolezza cercare sostegno nei momenti di stress puoi fare sicuramente di meglio. Trova un amico, un Coach o un mentore, ad esempio. Oppure crealo. Quali caratteristiche/convinzioni/valori ti servirebbero per superare al meglio questo momento? Crea un personaggio che le abbia e fatti consigliare. L’immaginazione è un super potere che abbiamo tutti. Usalo!
  3. Pulisci la mente. Cosa ti diverte davvero? Cosa ti fa volare con la mente? Cosa ti aiuta a lasciarti andare? Cosa ti fa essere davvero te stesso? Ecco questo è il punto: molto spesso una fonte di stress è il dover essere qualcuno che non si è. Ritrovati. Ogni volta che puoi torna a te, fai qualcosa che ami.

In che modo inizierai a gestire gli stress di tutti i giorni?

Come affinare la tua capacità di giudizio in azienda

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Per ottenere risultati è necessario imparare a decidere e il modo migliore per imparare a prendere decisioni efficaci è quello di sviluppare una eccellente capacità di giudizio. Questo vale tanto nella vita di tutti giorni quanto e soprattutto in azienda dove queste decisioni possono influire su elementi importanti come i numeri del bilancio o fondamentali come la vita delle persone.

In questo senso hai mai pensato a quanto può valere la guida di un Business Coach per un manager, un Amministratore Delegato che prende decisioni che influiscono sulla vita di centinaia, spesso migliaia, di persone? Essere un Coach Straordinario significa essere al centro dell’azione, contribuire a fare la differenza in modo speciale. A “Il Coaching secondo Claudio Belotti” ti racconto cosa serve per fare questa differenza, quali sono gli strumenti che funzionano meglio e in che modo si lavora per raggiungere i risultati desiderati.

Ma come si fa a migliorare la propria capacità di giudizio? Innanzitutto, con l’esperienza. Per prender decisioni migliori è necessario iniziare a prendere decisioni e notare ogni volta che si commette un errore (o che si fa una scelta positiva) cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato. Poi per affinare questa capacità in modo ancor più rapido puoi fare attenzione a questi 3 comportamenti:

  1. Attenzione al confirmation bias. Il bias della conferma infatti è uno dei tanti bias cognitivi che rendono complesso ogni processo decisionale: nel mio audiolibro “Impara a decidere bene evitando le trappole mentali” o nel più recente audiobook realizzato insieme alla nostra Extraordinary Coach Chiara Arlati “Decisioni: Come guidare i processi decisionali al meglio nel business e nella vita” ti spiego passo passo come prendere decisioni migliori e aggirare le trappole mentali di questo (e di molti altri) bias cognitivi. Il modo migliore per evitare questo bias è quello di cercare un contraddittorio rispetto alla tua opinione. Un buon amico, un confidente, un Coach: qualcuno che ti aiuti a chiarire il tuo punto di vista e quali possono essere gli altri punti di vista sulla questione.
  2. Cercare 3 opzioni. Per scegliere servono sempre almeno tre opzioni. Infatti, se hai una sola opzione semplicemente non hai scelta. Se ne hai due sei di fronte a un dilemma. Da tre opzioni in su hai veramente una scelta. Non ti fidare di chi ti dice che hai una o due opzioni: cercane sempre almeno una terza. Poi è possibile che le prime opzioni fossero le migliori, questo non conta. Per affinare la propria capacità di giudizio è necessario espandere in ogni possibile occasione le proprie possibilità di scelta.
  3. Sviluppa la tua capacità di ascolto. Per affinare la tua capacità di giudizio devi essere in grado di ascoltare in modo attivo le informazioni che ricevi. La capacità di ascolto infatti si lega perfettamente con la capacità di fare domande per ottenere informazioni utili. La proattività rispetto al recupero dei dati è un approccio straordinario per prendere ottime decisioni e per aiutare le altre persone a farlo.

Quale comportamento migliorerai per primo per affinare la tua capacità di giudizio?

Le ragioni che rendono fondamentali in azienda le Coaching skill

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Il Coaching è un grande aiuto non un nemico.” Wall Street Journal

Per quale ragione oggi le Coaching skill sono molto richieste in azienda? Le ragioni in realtà sono diverse. Nel rispondere alla domanda circa quali caratteristiche rendano grande un Coach, la Harvard Gazzette ci aiuta anche a rispondere alla nostra domanda perché ci offre un quadro molto interessante: un Coach infatti “possiede credibilità, capacità e buona comunicazione e anche cura dei dettagli. Sono le piccole cose che fanno una grande differenza”.

In questa risposta c’è il concentrato di quasi 30 anni di professione come Coach. Questi sono i valori che porto con me quando lavoro e quando insegno in aula: a “Il Coaching secondo Claudio Belotti” hai l’opportunità di vedere in pratica il mio approccio, le mie tecniche, il mio metodo originale “One Hand Coaching” e soprattutto conoscere qual è la mia visione di questa splendida professione. Già perché oggi che c’è una grande offerta in termini di corsi è importante sapere chi è e cosa fa un Coach professionista.

E se desideri portare sul tuo lavoro delle Coaching skill ti consiglio di partire da queste 3:

  1. Pensa per conseguenze: un Coach pensa sempre per conseguenze, in questo modo può aiutare il cliente a ragionare sulle proprie priorità. In azienda puoi fare lo stesso: quando tu o il tuo team dovete prendere una decisione sviluppate gli scenari possibili.
  2. Decidi: un Coach sa che prendere una decisione è il modo migliore per affrontare qualsiasi situazione. Anche non decidere infatti è una decisione: l’importante è che sia fatto in modo consapevole.
  3. Trova del tempo per te: un buon Coach sa quando è il momento di rilassarsi e dedicarsi a sé. Il tempo che dedichi a te stesso infatti è un tempo che ti permette di ritrovare il tuo equilibrio e di essere più produttivo.

Da cosa hai deciso di iniziare?

Rendi il tuo obiettivo esaltante!

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L’estate è il momento giusto per pensare a quali attività si desidera svolgere in autunno per crescere e migliorare. Settembre infatti è una nuova occasione per ricominciare con più forza, con maggior slancio, soprattutto in questo momento davvero storico. E per dare corpo a questa volontà è necessario stabilire un percorso, degli obiettivi.

A settembre ad esempio io faccio sempre il punto: mi prendo una giornata per me e per le persone come te che desiderano pianificare i propri obiettivi per stabilire i passaggi successivi. Quest’anno avrai l’opportunità di vivere questa esperienza online a “Obiettivi! Special Online Edition”: il workshop che ti permetterà di acquisire costanza e flessibilità. Nessuno infatti può sapere cosa ci riserva il futuro ma ci possiamo preparare per superare nuove sfide e nuovi ostacoli.

Il segreto di questo corso è solo uno: la definizione di Obiettivi! permette alla mente di diventare efficace su ciò che davvero conta di più per noi. È come quando vuoi acquistare una nuova macchina o un nuovo paio di sneaker: inizi a vederle ovunque in giro. Eppure, erano lì anche prima: è la tua attenzione rispetto all’oggetto che desideri che è cambiata.

Quali sono i tuoi obiettivo per la fine di questo anno? E per il prossimo? Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi cinque anni? Pensa di aver già risposto a questa domanda e aver definito il percorso che ti porterà lì. Grazie a questo qualunque cosa succeda tu sarai in grado di trovare una strada per raggiungere ciò che ti sei prefissato.

Ad autunno inoltrato, ci sarà un evento per preparare il futuro professionale: “Il Coaching secondo Claudio Belotti” è l’occasione per scoprire il Coach che è in te, sia che tu desideri farlo come professione sia che tu desideri avere queste competenze per migliorare quello che fai sul lavoro.

Il segreto per migliorare, crescere e diventare la persona che desideri è quello di fare del tuo meglio nelle attività che ami. Scegli gli ambiti, definisci le attività e poi impegnati a crescere con costanza giorno per giorno. Anche poco ma ogni giorno, regolarmente.

La chiave è scegliere un impegno – un piccolo impegno con te stesso e magari con qualcun altro come un Coach – e farlo ancora e ancora. Il successo non arriva mai dall’oggi al domani: il successo è l’accumulo di una serie di piccoli passaggi, di crescite quotidiane e coerenti in attività esaltanti.

Ti faccio qualche esempio di attività che richiedono poco tempo e molta costanza e possono aiutarti a crescere come desideri:

Vuoi fare networking? Dedica 5 minuti al giorno su LinkedIn per scoprire le persone con le quali puoi costruire in modo coerente una rete di lavoro. Interessati sinceramente alla loro attività, informati, segui la loro attività. Fallo ogni giorno.

Vuoi avviare la tua attività? Studia il mercato, impara dai tuoi competitor, trova il modo di realizzare strategie innovative. A volte basta una piccola differenza nell’offerta per far grande un prodotto o un servizio. Meglio ancora dedica tempo a capire chi sei e cosa puoi offrire tu di unico.

Vuoi cambiare lavoro? Stabilisci un orizzonte temporale, individua le competenze che ti serviranno e inizia la tua formazione per essere pronto.

Questa è una di quelle attività perfette per fissare un obiettivo a 5 anni e al workshop “Obiettivi! Special Online Edition” sicuramente avrai la possibilità di lavorare sulla motivazione, le risorse e il focus necessari a realizzare il progetto che hai in mente.