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Le competenze del futuro

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Quali sono le competenze del futuro? Se mi segui e mi leggi con una certa frequenza avrai ormai fatto conoscenza con il mio amore per la fantascienza. E questa domanda potrebbe far pensare un po’ alla fantascienza. Le competenze di cui parlo però non sono guidare auto volanti o comunicare con il pensiero con le macchine (con le persone qualche possibilità c’è già).

Parlo di competenze utili ieri, fondamentali oggi, imprescindibili in futuro. Le 3 competenze principali imprescindibili sono:

Creatività: avere la capacità di pensiero laterale è sempre stato utile e sempre lo sarà. Sempre sempre? Sì! Se fai quello che hai sempre fatto avrai sempre gli stessi risultati e se fai quello che fanno tutti – nella migliore delle ipotesi – farai lo stesso prodotto o offrirai lo stesso servizio. Pensa a soluzioni differenti, messe in pratica in modi differenti. Avere creatività significa vedere opportunità dove altri vedono solo problemi.

Capacità di apprendere: è una capacità che si acquisisce con il metodo. Lo sa bene (e lo insegna) il mio amico Matteo Salvo che ogni anno fa una giornata introduttiva ai nostri studenti della Extraordinary Coaching School per spiegare qual è il metodo giusto per apprendere in modo rapido e semplice. Ti ricordo che per partecipare alla mia Coaching School puoi candidarti unicamente nel corso “Il Coaching secondo Claudio Belotti” (informati qui: i posti sono sempre limitati!).

Comunicare con il pubblico: comunicare con il pubblico è una delle abilità più importanti che puoi sviluppare. Ti aiuta a comunicare le tue idee ai tuoi colleghi, ai tuoi clienti o ai tuoi collaboratori in modo chiaro ed efficace. La capacità di comunicare con il pubblico ti fa andare oltre quelli che sono i normali risultati e ti dà sicurezza nei tuoi mezzi.

3 esercizi pratici per superare la routine della stabilità e favorire la varietà dell’apprendimento

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Il gradissimo David Bowie diceva che “se sei su un terreno stabile, sei un uomo morto” oggi arriva la conferma attraverso uno studio dell’università di Yale: la stabilità uccide la capacità di apprendimento.

Perché accade questo? La ricerca ci spiega che quando troviamo il modo per produrre il risultato che desideriamo non abbiamo più la necessità di fare altri esperimenti per ottenerlo. Smettiamo di studiare altre soluzioni, di cercare altre vie. Quando trovi il percorso più veloce per andare da casa al lavoro, farai sempre quello. E il giorno che non puoi fare quel percorso ti troverai in difficoltà.

E questo è ancora più rilevante sul lavoro e nella vita professionale. In generale vale per tutte quelle attività nelle quali è necessario imparare e migliorare continuamente: la stabilità è una grande nemica della performance. Per dare continuità alla propria crescita è necessario fare del proprio meglio e scegliere imprevedibilità e instabilità.

Non è un caso che il mio maestro Anthony Robbins sostenga che “la qualità della tua vita è direttamente proporzionale alla quantità di incertezza che puoi serenamente gestire” proprio perché dopo la stabilità, cioè la sicurezza, nella sua teoria dei 6 bisogni viene subito la varietà, l’insicurezza. E qui la parola insicurezza ha proprio quel senso positivo che ci serve per renderla il nostro alleato nell’apprendimento, nella crescita e nel miglioramento.

Cosa si può fare quindi per sbloccare il meccanismo della stabilità e portarlo sul terreno instabile della formazione di nuove idee, concetti e pratiche? Ho realizzato un e-book che puoi scaricare gratuitamente su questo argomento: Come gestire le difficoltà. E ci sono alcune attività che puoi mettere in pratica per superare la routine della stabilità e favorire la varietà dell’apprendimento. Inizia con queste tre:

Trova il tempo per fare qualcosa che non hai mai fatto. Non deve essere il bungee jumping o un lancio con il paracadute. Può essere un corso su di una materia che ti interessa ma non hai mai approfondito, un convegno su di un argomento che non conosci o una attività che non hai mai svolto come una lezione di prova di Tai Chi o una degustazione di vini. Sperimenta.

Fai un viaggio all’estero. Alcune volte potrebbe bastare spostarsi in zone d’Italia molto differenti tra loro e aprirsi alla cultura e alle abitudini locali. Con l’estero certamente il contrasto è più forte e la differenza si apprezza meglio. Mi avrai spesso sentito dire che diverso è sempre meglio di uguale. Ecco, sperimentare il diverso è utile tanto a comprendere e integrare nuovi punti di vista quanto a rafforzare quelli che hai già.

Dedicati a un nuovo progetto. Sfrutta le occasioni che ti offre il tuo lavoro e se non te le offre fai in modo di crearle quando vuoi crescere. Le grandi idee nascono dalla soddisfazione di nuovi bisogni o di vecchi bisogni in un modo nuovo e spesso diventano anche grandi business. Trova ciò che puoi migliorare nel tuo lavoro e proponi la tua idea. Mettiti in gioco.

E tu cosa hai scoperto quando hai fatto qualcosa di nuovo e ti sei messo in gioco? Condividilo nei commenti!