Tag

attenzione Archives - Claudio Belotti

Energia e attenzione: guida pratica all’uso

By | Blog

“Dove si concentra l’attenzione, l’energia scorre”. Tony Robbins

Dove rivolgi la tua attenzione? Questa domanda è chiave oggi. In realtà lo era anche in passato. Ma in particolare in questo periodo storico, l’attenzione è contesa da molti più competitor. Anni fa, prima degli smartphone e dei social network le occasioni di distrazione erano molto meno “a portata di mano”. Oggi è sufficiente aprire il telefono per trovare di tutto: dai giochi allo spettacolo, dai film alla musica.

Tutto questo è assolutamente straordinario: ed è proprio per questa ragione che è necessario far attenzione a cosa dedichi attenzione. Il gioco di parole ci aiuta a portare il discorso a un livello superiore: sei consapevole delle attività che occupano la tua attenzione? Se lo sei, è una scelta. Se non lo sei, è una distrazione.

Quanto vieni distratto durante la tua giornata da attività che non riguardano ciò che stai facendo? A volte può essere un messaggio, un WhatsApp, una mail, una notifica: è come quando apri il frigo e dopo qualche secondo non ricordi più perché eri lì davanti. Guardi il telefono per una ragione poi ti perdi nei meandri dell’intrattenimento portatile e con esso se ne va l’attenzione e spesso lo stato. Già perché in molti casi, il messaggio che arriva ti fa innervosire o intristire o semplicemente ti apre un altro task nella mente e l’attenzione si prosciuga come la batteria dello smartphone.

Quali sono le attività che puoi mettere in pratica per evitare che l’attenzione venga consumata? Partiamo dalle tre più efficaci:

Stabilisci dei controlli orari: se c’è qualcosa di davvero urgente ti chiameranno. Lascia attive solo le chiamate e disattiva ogni altro tipo di notifica: messaggistica ed email. Controlla i messaggi periodicamente quando hai davvero tempo. Oppure filtra le notifiche solo per alcune persone importanti. La gran parte non farle suonare ed elimina la distrazione da ronzii e trilli frequenti. Inizia a mettere il telefono in modalità “non disturbare” per poche ore e vedi come va. Ciò ti aiuterà a riprendere i tuoi spazi di attenzione.

Disattiva il numero di notifiche: quando accendi il telefono e trovi quel numero rosso in alto sopra la tua applicazione preferita, ecco che scatta l’irrefrenabile voglia di vedere di cosa si tratta. Se hai come me una pagina su più social network che produce migliaia di interazioni ogni giorno, potresti trovarti a un certo punto schiavo della dopamina prodotta dal cervello che si gratifica di ciò che vede. Le notifiche creano dipendenza, è un dato di fatto. E come ogni dipendenza ti assorbe in modo più o meno intenso, consumando energie e attenzione.

Non utilizzare il telefono mentre fai attività importanti: quando guidi, ad esempio. Sembra scontato ma c’è chi scrive intere email mentre guida. Utilizza l’assistente vocale presente in ogni smartphone se proprio devi oppure accosta, fai quello che devi e poi riparti. Lo stesso vale quando sei in compagnia o con i tuoi figli. Soprattutto con i figli è importante dare un buon esempio di utilizzo equilibrato dello strumento smartphone. Stabilisci le priorità e rispettale. Farà bene tanto all’attenzione quanto alla vita sociale.

La resilienza nelle sfide

By | Blog, Massimiliano Spini

di Massimiliano Spini

La parola “resilienza” ha diversi significati, tra questi ce n’è uno che fa riferimento all’utilizzo ottimale delle nostre risorse, in primis la nostra energia. Più corri, più il tuo corpo impara a compiere il gesto atletico consumandone la minor quantità possibile. Non c’è spazio per gli sprechi. Partendo da questo presupposto è facile capire quanto sia importante concentrarci sulle cose che puoi controllare o comunque gestire. Focalizzare la tua attenzione su cose sulle quali non hai il minimo controllo è un inutile spreco di energie. Questo non vale solo nell’ambito dell’Ultrarunning, è un concetto trasversale applicabile a ogni singolo contesto della nostra vita.

Proattivo o reattivo?

Stephen Covey, il famoso autore nell’ambito della crescita personale, sosteneva che nella nostra vita esistono due sfere: la sfera della preoccupazione e la sfera di influenza. La sfera della preoccupazione è costituita da tutto quello che vorremmo cambiare, ma su cui non abbiamo alcun potere. La sfera di influenza, al contrario, è costituita da tutti gli ambiti sui quali possiamo intervenire. In tema di resilienza questo è un concetto molto importante, perché a seconda della sfera sulla quale investiamo la maggior parte delle nostre energie, possiamo definirci reattivi o proattivi. Siamo reattivi se passiamo la maggior parte del nostro tempo con l’attenzione puntata sulla sfera della preoccupazione. Siamo proattivi se invece focalizziamo gran parte della nostra attenzione sulla sfera di influenza. Se passiamo tutto il tempo a reagire agli stimoli e agli input non avremo tempo ed energie per costruire qualcosa di nostro, per seguire la strada che abbiamo scelto. Se invece ci sforziamo di essere proattivi saremo in grado di dare una direzione ai nostri sforzi.

Resilienza nelle sfide

Ti faccio un esempio riguardante il mio mondo, il mondo dell’Ultrarunning: durante un Ultra Trail non è molto produttivo preoccuparci del freddo, della pioggia e lasciare che questa preoccupazione influenzi negativamente la nostra prestazione. Molto meglio essere proattivi e portare con noi indumenti tecnici in grado di proteggerci dalle intemperie. Ci sono diversi modi per migliorare la resilienza, in questo caso possiamo dire che, per affrontare al meglio le sfide, è importante focalizzare la nostra attenzione sulla sfera di influenza e gestire al meglio tutto ciò su cui abbiamo il controllo. Per tutto ciò che non possiamo controllare è una buona idea attrezzarci e predisporci aspettandoci che possa accadere la cosa peggiore. Questo, ovviamente, vale per affrontare con resilienza qualsiasi sfida: un Ultra Trail, la ricerca di un nuovo impiego, la costruzione di una relazione intima. Vale soprattutto per la sfida più importante: la TUA.

Dove concentri le tue energie durante la TUA sfida?

Sulla sfera della preoccupazione o sulla sfera di influenza?

Sei una persona reattiva o proattiva?

Vuoi ripartire alla grande dopo questo lungo stop forzato? Iscriviti subito al webinar che terrò sabato 2 maggio alle 11:00: “Ultra Life: resilienza e ripartenza”. Mai come ora c’è bisogno di resilienza, mai come ora siamo di fronte ad una grande sfida. Forse non ti serve essere in grado di correre per 150 chilometri intorno al Monte Bianco, ma sicuramente ripartire al meglio richiederà tutto il tuo impegno.

Perché accontentarti di tornare alla normalità quando puoi approfittarne per riprendere la tua vita in modo straordinario?

Ti aspetto sabato 2 maggio alle 11, clicca qui per iscriverti: “Ultra Life: resilienza e ripartenza“.