Spiritualità

By 28 Novembre 2010Riflessioni

Sarà il 2012 che arriva, sarà che va di moda, sarà che ho l’età giusta per notare certe cose ma vedo un sacco di persone impegnate a crescere spiritualmente.

Alcuni cambiano fede religiosa, altri vanno in ritiro oppure a corsi vari (da parlare con gli Angeli, a leggere testi sacri).

Nulla di sbagliato, anzi penso che sia una gran cosa, credo che c’è bisogno di un po’ di più cuore e anima e meno mente.

Sicuramente non farà male a nessuno avere più persone che hanno mente, corpo e spirito connessi tra di loro… molte cose andrebbero meglio, dal traffico stradale ai problemi internazionali di difficile soluzione.

Credo solo che la crescita spirituale dovrebbe essere un processo di risveglio interiore che ci fa diventare più consapevoli.

Dovrebbe farci vedere oltre noi stessi e oltre le cose ordinarie per portarci a vedere che esiste un mondo la fuori fatto di persone, animali, natura… un Universo infinito di cui noi siamo parte e che è parte di noi.

Dovrebbe aiutarci ad andare oltre la nostra piccola mente e il nostro piccolissimo ego per diventare chi siamo come esseri parte di qualcosa di infinito.

Se facciamo questo perdiamo i condizionamenti limitanti, perdiamo i nostri limiti (nel senso di confini) e allarghiamo noi stessi. Ritroviamo il nostro essere interiore che riflette l’immensità dell’essere umano che è stato “creato a immagine a somiglianza di Dio”, perché è parte di Dio. Non il Dio delle religioni ma quello che ha creato la vita e la Consapevolezza Universale.

Per fare questo secondo me può essere utile ritirarsi in qualche Convento o Asram ma non è necessario.

Basterebbe portare più anima nei nostri giorni e andare oltre le paure, lo stress, la maleducazione, l’intolleranza, l’aggressività, l’invidia… tutte le emozioni e i pensieri che secondo il grande Maestro Yoda ci portano al lato oscuro.

Non serve distaccarsi e andare sulla montagna (fisicamente o metaforicamente) serve invece farsi coinvolgere nelle situazioni portando però l’emotività positiva dello spirito.

Basta poco ma è difficile.

Si può crescere crescendo i propri figli con pazienza, sorridendo a chi ci taglia la strada e ci chiede scusa o chiedendo scusa quando tagliamo noi la strada.

Sì può crescere spiritualmente lavorando e guadagnando in modo onesto e etico che significa facondo il meglio possibile e dando qualcosa di valore agli altri, sempre anche nelle piccole cose.

Il Dalai Lama dice che la gentilezza è la sua religione e lo dimostra essendo così gentile con chi ha sterminato il suo popolo e violato la sua terra per non parlare della cultura.

È difficile lo so ma l’alternativa è il lato oscuro, quello che alla lunga ci porta alla più totale infelicità.

È difficile lo so perché la vita è sempre più frenetica e ci porta a reagire e ad usare emozioni basate sullo stress che è una parola più bella per dire paura.

Ci sono tante cose che possiamo fare per tenerci allenati e crescere come persone, eccone alcune:

– Leggi libri che ti ispirano ad essere migliore, possono essere scritti da Maestri Spirituali ma possono anche essere solo storie (vere o inventate) che ti riportano ai valori universali. Considero Guerre Stellari o Dune (il libro) altrettanto utili quando alcuni dei più venduti testi spirituali.

– Impara a meditare. Puoi farlo come ti insegnano nei vari centri oppure puoi farlo come vuoi. Basta che ti prendi ogni giorno una pausa dal mondo e dalla vita frenetica per pulirti, disintossicarti. Lo puoi fare con un mantra o con una passeggiata, da solo pregando o in compagnia cantando… non importa come, importa che lo fai.

– Ricordati spesso che sei un essere umano e non un fare umano.

– Cerca dentro di te le tue risposte, dentro di te e le tue. C’è una saggezza immensa dentro di te (infatti i bambini l’hanno), basta prestarle attenzione.

– Pensa in positivo ma soprattutto fai qualcosa di positivo, cioè fai qualcosa per migliorare: te stesso, le situazioni e il mondo che ti circonda.

– Sii positivo, impara ad essere riconoscente e grato per quello che hai piuttosto per quello che ti manca. Ricordati come dice la canzone “ti hanno inventato il mare” e non hai dovuto fare nulla per averlo.

– Ascolta la tua consapevolezza, non la tua coscienza. Distinguerle è facile, la consapevolezza è la tua voce della tua saggezza interiore, la coscienza è figlia delle stronzate che altri ti hanno ficcato in testa.

– E se tutto questo ti sembra difficile fai la cosa più semplice: sii gentile. Con tutti, anche con te stesso.

Hai il diritto di essere felice e sereno e hai il dovere di fare qualcosa per esserlo.

Il tuo corpo ti lascerà, la tua mente ti lascerà … rimarrai solo tu. Perché aspettare quel momento per conoscerti?

Vale a pena iniziare subito. Basta poco e soprattutto ne vale la pena.

Buona domenica.

Claudio