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Oltre il sogno professionale: trovare significato e appagamento nel lavoro

Molti di noi hanno seguito un percorso professionale ben delineato: studi prestigiosi, tirocini importanti, lavori ambiti. Eppure, nonostante il raggiungimento di questi traguardi, il senso di realizzazione e felicità spesso sfugge.

Una realtà comune a diverse generazioni, ognuna con le sue specifiche crisi identitarie lavorative.

I “Millennials”, ad esempio, cercano un allineamento tra lavoro e vita personale, invece che un semplice equilibrio, aspirando a vivere con gli stessi valori sia in ufficio che a casa.

I “Boomers”, raggiungendo l’età pensionabile, non sono pronti a ritirarsi e cercano di impiegare il loro tempo in attività professionali significative.

Gli appartenenti alla generazione X, infine, tra la cura dei figli e dei genitori anziani, cercano lavori che li aiutino a gestire queste sfide.

Il punto fondamentale è cosa rende un lavoro veramente buono. Tradizionalmente, fattori come missione, impatto e prestigio sono stati considerati determinanti, senza contare che spesso trascurano l’aspetto più importante: il valore del lavoro per l’individuo.

La vera chiave per un lavoro soddisfacente è la consonanza: il senso di appartenenza e rilevanza, che collega il lavoro alla vita personale e conferisce un significato unico al singolo.

La consonanza si verifica quando il lavoro riflette chi sei o chi vuoi essere. È composta da quattro elementi: vocazione, connessione, contributo e controllo.

La vocazione è l’attrazione verso un obiettivo più grande di sé, mentre la connessione mostra come il lavoro quotidiano serva questa vocazione.

Il contributo, invece, riguarda la comprensione di come il lavoro influenzi la propria vita e quella della comunità, mentre il controllo è la capacità di influenzare la propria attività lavorativa in modo da allinearla con gli obiettivi personali.

Per trovare un lavoro che veramente soddisfi, è essenziale valutare questi elementi e capire come si combinano unicamente per ogni individuo. I datori di lavoro possono offrire incentivi come benefit e attività ricreative, tuttavia questi sono spesso insufficienti per mantenere un autentico impegno a lungo termine.

La vera motivazione deriva dalla consonanza, dalla capacità di trovare uno scopo e un significato personali nel proprio lavoro.
Il successo professionale non è più solo una questione di seguire un percorso prestabilito e raggiungere obiettivi esterni.

È diventato un viaggio personale verso la scoperta di ciò che veramente conta per l’individuo, un percorso che richiede di definire il proprio scopo e allinearlo con le attività quotidiane.

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