La strategia della flessibilità.

By 31 Maggio 2018Senza categoria

Da una ricerca condotta dalla professoressa Rosabeth Moss Kanter dell’Harvard Business School (https://hbr.org/2017/11/smart-leaders-focus-on-execution-first-and-strategy-second) è emerso un dato molto interessante relativo alla strategia. Nella sua ricerca ha analizzato le scelte fatte da numerosi manager in campo di pianificazione strategica ed è emerso – anche con una certa sorpresa – che il focus di molti leader di successo è rivolto all’esecuzione più che alla strategia.

Il dato che emerge sembrerebbe avvalorare la tesi che la strategia perfetta – scrive la professoressa Moss Kanter – sia paragonabile al “vissero tutti felici e contenti”: una favola per bambini.

La strategia perfetta dunque è solo un mito e il dispendio di energie che può mettere in campo una azienda per realizzarla è davvero poco utile. Per avere una buona strategia infatti è necessario concentrarsi su quattro punti cardine:

  • Mettere in discussione ogni cosa. Soprattutto in tempi di crisi o quando si deve rispondere a una criticità immediata è necessario avere la lucidità per rimettere in discussione e – in caso modificare –  la propria organizzazione, il proprio modello.
  • Informare tutti e investire sui campioni. Ogni volta che viene adottata una nuova strategia che mostra i suoi frutti è facile che all’interno dell’azienda persistano comunque delle sacche di resistenza, degli scettici. Una volta che il piano ha dato dimostrazione di validità e raccolto ampi consensi è necessario investire energie e risorse nei campioni, nei volontari, negli entusiasti di un progetto senza disperdere quelle stesse energie e risorse in un’opera estenuante di convincimento dei critici. I risultati positivi di chi si impegna a sostenere il progetto saranno ottimi esempi e aiuteranno a vincere la sfida complessiva, motivando anche chi è meno convinto.
  • Mantenere le relazioni strette e le regole flessibili. I leader visionari vedono più lontano quando possono vedere attraverso molti occhi. Tutto ciò si traduce in una pratica di condivisione di obiettivo, valori e scopo. I valori condivisi uniscono le persone. Le decisioni calate dall’alto, l’eccesso di controllo sul processo minano alla base la riuscita dei progetti.
  • Modificare rapidamente. Essere rapidi nel prendere decisioni è una delle caratteristiche fondamentali di ogni leader. Prendere rapidamente le decisioni significa poterne prendere molte e cambiare quelle che non funzionano o che non danno i risultati sperati.

In conclusione lo studio dell’Harvard Business School ci insegna che l’evidenza di una buona strategia spesso emerge da una pianificazione ponderata seguita da una esecuzione innovativa, flessibile e capace di rinnovarsi e riprogrammarsi in corso d’opera.