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Il leader come Coach: un nuovo approccio alla leadership nelle organizzazioni moderne

Storicamente, i leader raggiungevano la loro posizione grazie all’esperienza sul campo e a una conoscenza approfondita del settore.

Ci si aspettava che avessero sempre le risposte pronte e che le fornissero quando i dipendenti erano incerti su cosa fare o come farlo. Il leader era colui che sapeva di più e questa era la base della sua autorità.

Oggi i leader devono ancora comprendere a fondo il loro business, ed è irrealistico e sconsigliabile aspettarsi che abbiano tutte le risposte.

Le organizzazioni sono troppo complesse perché i leader possano governare su questa base. Un modo per i leader di adattarsi a questo cambiamento è adottare un nuovo ruolo: quello di coach.

Utilizzando metodi e tecniche di coaching nelle situazioni appropriate, i leader possono essere efficaci senza conoscere tutte le risposte e senza dire ai dipendenti cosa fare.

Il Coaching riguarda il connettersi con le persone, ispirarle a dare il meglio e aiutarle a crescere. Si tratta anche di sfida re le persone stesse a trovare da sole le risposte di cui hanno bisogno. Tutti i leader devono sviluppare il proprio stile, ma possiamo suddividere il processo in pratiche che ogni manager dovrà esplorare e comprendere.

Ecco le tre più importanti:

Chiedere

Il Coaching inizia creando uno spazio da riempire e di solito si inizia questo processo ponendo una domanda aperta. Dopo un po’ di conversazione iniziale, chiedi: “Da dove vorresti iniziare?” La chiave è stabilire la recettività a qualsiasi cosa l’altra persona debba discutere.

Come manager potresti voler porre alcuni limiti alla conversazione (“Oggi non sono preparato a parlare del budget”) o almeno assicurarti che l’agenda rifletta le tue esigenze (“Vorrei discutere dell’incontro della scorsa settimana, oltre a ciò che è sulla tua lista.”); questo è importante farlo solo quando necessario, e lasciare spazio al tuo dipendente per sollevare preoccupazioni e questioni importanti per lui.

È facile, a volte, per i leader inviare segnali che impediscono ai dipendenti di esporsi, rendi perciò chiaro che le sue considerazioni sono importanti.

Ascoltare

È importante comprendere la differenza tra sentire e ascoltare. Sentire è un processo cognitivo che avviene internamente: assorbiamo suoni, li interpretiamo e li comprendiamo; ascoltare è un processo che coinvolge tutto il corpo.

Ascoltare in un contesto di Coaching richiede un contatto visivo significativo. Ciò assicura di catturare quante più informazioni possibili sull’altra persona: espressioni facciali, gesti, tic e trasmette un forte senso di interesse e coinvolgimento.

Un ascolto efficace richiede anche la nostra attenzione. Il Coaching è fondamentalmente incompatibile con il multitasking, perché mentre potresti essere in grado di sentire ciò che un’altra persona sta dicendo mentre lavori su qualcos’altro, è impossibile ascoltare in modo che l’altra persona si senta ascoltata.

È fondamentale eliminare le distrazioni. Spegni il telefono, chiudi il laptop e trova uno spazio dedicato dove non sarai interrotto.

Empatizzare

L’empatia è la capacità di comprendere il punto di vista di un’altra persona, e di sperimentare in modo empatico le sue emozioni. Senza empatia, gli altri rimangono alieni e opachi per noi.

L’importanza dell’empatia si trova negli studi di Brené Brown, professoressa di ricerca all’Università di Houston il cui lavoro si concentra sui temi della vulnerabilità, del coraggio, del merito e della vergogna.

Brown definisce la vergogna come “la sensazione o l’esperienza intensamente dolorosa di credere che siamo difettosi e quindi indegni di amore e appartenenza”. L’empatia, nota Brown, è “l’antidoto alla vergogna”.

Quando i dipendenti hanno bisogno del tuo aiuto, è probabile che stiano vivendo una qualche forma di vergogna, anche se è solo un leggero imbarazzo, e più serio è il problema, più profonda è la vergogna.

Sentire ed esprimere empatia è fondamentale per aiutare l’altra persona a disinnescare il proprio imbarazzo e iniziare a pensare in modo creativo alle soluzioni.

Infine, tieni presente che esprimere empatia non deve impedirti di mantenere standard elevati. Potresti temere che empatizzare sia equivalente a scusare prestazioni scarse; questa è una falsa dicotomia.

Empatizzare con le difficoltà che i tuoi dipendenti affrontano è un passo importante nel processo di aiutarle ad esporsi con serenità.

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