Il buono, il brutto e il cattivo

By 20 Maggio 2014Riflessioni

A breve andremo a votare.

Mi sono ispirato al titolo del famoso western, assistendo al duello patetico del teatrino della nostra politica. Ci sarebbe da definire chi sarebbe il buono, visto che di cattivi e brutti ce ne sono tanti.

Riflettevo sul fatto che i tre leader dei partiti più importanti (per numero di voti) sono:

–       un condannato che non può presentarsi alle elezioni

–       un comico

–       un Presidente del Consiglio, che non è mai stato eletto in Parlamento (o Senato) né alle elezioni.

C’è anche da ricordare che nemmeno il comico è mai entrato in Parlamento e che il condannato non ci può più entrare.

Mi dirai, ma sono elezioni per il Parlamento europeo, istituzione da noi molto snobbata, un po’ per pigrizia e un po’ perché i nostri rappresentanti non parlano la lingua. La cosa buffa è che i parlamentari europei del Regno Unito (che è fuori dall’euro), sono super impegnati a Bruxelles perché sanno che le decisioni prese là fanno la differenza a casa.

Siamo messi maluccio. La situazione è difficile e il futuro poco motivante.

La nuova tangentopoli farebbe pensare che tutto è come prima, ma invece è peggio, durante la tangentopoli originale avevamo più speranze di cambiare le cose.

Cosa fare?

Potremmo rassegnarci. Oppure andare all’estero. Oppure fare una rivoluzione, sarebbe la prima in Italia. Tagliamo un po’ di teste in piazza sperando che il dopo sia migliore. Quest’ultima la vedo difficile, sta arrivando l’estate e dobbiamo andare al mare…

Siamo un popolo strano.

Viviamo in uno dei paesi più belli del mondo, con il patrimonio artistico più importante del pianeta ma non facciamo nulla per rispettarlo e/o valorizzarlo.

Siamo un mix di storia, culture e razze… ma invece di trarre vantaggio siamo qui a litigare con bisticci da condominio.

I nostri governati ci fregano da decenni e noi continuiamo a lasciarglielo fare.

In un paese normale, anche del terzo mondo, i nostri 3 non sarebbero i leader dei maggiori partiti.

Nei paesi civili, le persone che rubano vanno in galera e ci rimangono.

Nei paesi moderni lo stato è al tuo fianco, non dietro di te con la mano nelle tue tasche e altro nel tuo didietro.

Viene voglia di andare via, soprattutto a me che ne ho le possibilità.

Viene voglia di andare al mare invece di votare.

Se non fosse che è la nostra ultima occasione.

Non voglio che i miei pronipoti leggano nei libri di storia dell’Italia come noi leggiamo di civiltà antiche ma passate, o come leggiamo di miti come Atlantide.

Io direi di provarci, ne vale la pena.

Anzi come direbbe Yoda, direi di fare.

L’Italia, se lo merita, noi non so.

Decidi tu casa fare ma fai qualcosa.

Buona settimana elettorale.

Claudio