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Executive presence: le nuovi chiavi della leadership nel mondo moderno

Negli ultimi anni, agli aspiranti leader è stata costantemente ribadita l’importanza di possedere una “executive presence” per essere considerati per ruoli senior.

Tradizionalmente, questa competenza si è concentrata su tre attributi: risolutezza, abilità comunicative solide e il “giusto” aspetto esteriore.

Risolutezza: Apparire sicuri, decisi e avere una visione chiara sono le caratteristiche che compongono il primo pilastro; un altro elemento sempre più importante è l’inclusività. Si tratta di assumere persone con background diversi, dare a ognuno la possibilità di avanzare nella carriera, e di assicurarsi che tutti i dipendenti si sentano rispettati e supportati.

Abilità comunicative solide: Nel contesto professionale, la comunicazione efficace va oltre la chiarezza di parlare e scrivere. Nell’attuale ambiente di lavoro, anche la gestione di riunioni virtuali, come quelle su Zoom, è diventata cruciale.

Avere abilità comunicative solide non si limita solo a esprimere le proprie opinioni con chiarezza, richiede anche capacità di ascolto attivo e apprendimento, evitando di imporre le proprie idee con eccessiva forza. Adattarsi a questo nuovo modo di comunicare è essenziale per mantenere un’ executive presence efficace.

Il “giusto” aspetto esteriore: Sebbene sia l’attributo meno importante, è quello che è cambiato di più dal 2012 al 2022. L’autenticità è oggi molto apprezzata. Per essere considerati leader oggi, le figure executive sono tenute a rivelare chi sono veramente, senza imitare un modello idealizzato e datato di cosa significhi essere “professionali”.

Il concetto di executive presence si è evoluto, abbracciando la diversità, la comunicazione inclusiva e l’autenticità come chiavi essenziali del successo nel mondo del lavoro moderno. Essere un leader efficace oggi significa essere aperti al cambiamento e riflettere autenticamente i valori che guidano l’organizzazione.

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