Cosa ti aspetti dalla tua azienda?

By 8 Ottobre 2019Blog

Cosa ti aspetti dalla tua azienda? Ogni anno moltissime aziende chiudono e non sanno nemmeno per quale motivo. Molte altre rendono sempre meno e se la prendono con il mercato. Con il dumping. Con la concorrenza sleale. Tutto vero: queste cose esistono. Ma se una azienda ha già raggiunto grandi traguardi in passato e oggi non riesce più a stare al passo con il mercato, non è solo perché quest’ultimo ha accelerato. E’ perché contestualmente l’azienda ha smesso di correre e ha iniziato a camminare.

Le aziende nel corso della propria vita attraversano numerosi stadi. Sai qual è lo stadio che sta attraversando la tua? Che sia l’azienda che hai fondato e dirigi o l’azienda per cui lavori o con la quale collabori come Coach o consulente, sapere con certezza in che fase della propria vita si trova e come intervenire, è fondamentale.

Come Business Coach mi sono trovato spesso a intervenire in contesti aziendali di tutte le dimensioni. Dalle piccole aziende a gestione familiare fino alle grandi imprese con una lunga storia alle spalle. Il tessuto industriale italiano è molto variegato e anche se è vero che molte aziende sono di dimensioni medio-piccole i mercati ai quali si rivolgono sono decisamente grandi. E lo sono altrettanto i problemi che si trovano ad affrontare.

Ne “Gli Stadi del Successo” ti spiego quali sono gli stadi di vita di una azienda. Te lo dico subito per essere chiaro: lo stadio ottimale si chiama Prime. Gli altri stadi che attraversa una azienda iniziano con il corteggiamento, con l’idea dell’imprenditore. Poi se l’azienda nasce, si passa all’infanzia, con la crescita si attraversano gli stadi Toddler, o Go-go, nel quale l’azienda inizia a gattonare e muovere i primi scoordinati passi. Se tutto va bene, l’azienda arriva a una fase di adolescenza. Periodo difficile, si sa.

Da qui, se si acquisisce la necessaria maturità, ci si porta nel Prime. Questo stadio ottimale è dove ogni azienda dovrebbe trovarsi (e rimanere) per ottenere i migliori risultati. Se non c’è un cambio generazionale che favorisce il ricambio di idee ed energie, invece la situazione si deteriora. Arriva la Stabilità. Per non rischiare si mantiene lo status quo. Non si cambia nulla, non si mette nulla in discussione, “squadra che vince non si cambia” e infatti si inizia a perdere. Se non arriva qualcuno da fuori a dare una scrollata arriva l’Aristocrazia, il management si focalizza su se stesso, i senatori preferiscono i privilegi alle vittorie. Da qui si va verso la Burocrazia. E dopo c’è solo la fine.

Vediamo insieme un esempio pratico di una azienda che ha superato lo stadio del Prime e si avvia verso la Stabilità. Forse conosci una azienda in questo stadio o puoi riconoscere dei tratti che appartengono alla tua o a una parte della tua. Le aziende sono degli organismi complessi e alcuni settori possono attraversa degli stadi differenti dagli altri.

Nello stadio della Stabilità l’azienda è ancora forte, i primi segni di declino sono impercettibili. I conti tornano, i margini ci sono, stabili ma ci sono. I manager iniziano a pensare a come averne di più tagliando costi e/o alzando i prezzi. C’è meno apertura a nuove idee, in pochi pensano a crescere. I reparti finanza, controllo e legale prendono la parola. Marketing, ricerca e sviluppo e vendite iniziano a perderla. I manager e il fondatore iniziano a essere narcisisti. Invece di guardare fuori, al mercato, ai clienti, ci si guarda dentro e allo specchio. Un segno dell’arrivo nello stadio della Stabilità è la diminuzione del conflitto, quel conflitto utile alla crescita. Se mi segui sai che dico spesso che se due soci vanno sempre d’accordo, uno dei due è inutile. E se due soci preferiscono evitare il conflitto sono entrambi inutili. Manca la voglia di lottare, di dire la propria. C’è troppa voglia di godere dei risultati e fare il meno possibile. Se nessuno si sveglia si passa allo stadio di declino successivo. Arriva l’Aristocrazia, nella quale conta più di ogni altra cosa difendere le rendite di posizione…

E la tua azienda in che stadio pensi che si trova? Leggi subito “Gli Stadi del Successo” individualo lo stadio attuale e scopri come intervenire!