3 domande (più una) per scoprire il potenziale dei candidati

By 15 Settembre 2018In evidenza

Se hai una piccola azienda o una tua attività professionale in crescita ed espansione, avrai probabilmente vissuto quel momento fatidico in cui hai dovuto cercare un collaboratore. A volte ti sarai affidato al passaparola, altre volte a una agenzia, qualche volta avrai fatto ricorso agli annunci. In ciascun caso, a un certo punto, ti sarai trovato di fronte alla necessità di fare un colloquio. Cosa hai chiesto ai candidati? Sei stato soddisfatto dalle tue domande? Sì, perché prima di pensare alla qualità delle risposte dell’aspirante collaboratore, è necessario pensare alla qualità delle domande che poni.

Le tue domande infatti influenzano e in molti casi determinano le risposte. Migliori sono le domande – e questa se mi segui non dovrebbe suonarti come una novità! – migliore è la qualità delle risposte che ottieni. Questo accade per due ragioni: la prima è che una domanda più precisa genera una risposta più precisa, da parte di chi sa rispondere ovviamente. La seconda è che anche una risposta elusiva o una mancata risposta di fronte a una domanda specifica, sono risposte utili per valutare la candidatura.

Vediamo insieme 3 domande (più una) che possono aiutarti a svelare se le qualità e i punti deboli della persona che hai di fronte sono quelli giusti per il lavoro che vuoi che svolga per te. Ricorda: non cercare la perfezione, trova le giuste potenzialità!

  1. Hai mai svolto un’attività sul lavoro che ti ha fatto completamente perdere la cognizione del tempo? Porre questa domanda è un ottimo modo per ascoltare ciò di cui un candidato è appassionato nel lavoro che svolge o che ha svolto in passato. Potrebbe trattarsi di problem solving, di ascolto o lettura delle lamentele dei clienti, di attività che mostrano skill che non ti aspetteresti.
  2. Ti capita spesso di ricevere grandi complimenti per attività che per te sono facili? Spesso le persone tendono a sottovalutare ciò in cui sono realmente brave proprio per la facilità con la quale svolgono il compito e si trovano a stupirsi per i complimenti ricevuti. Quei talenti sono anche quelli che più facilmente si omettono nel curriculum o durante un colloquio. Aiuta la persona a scoprirli e potresti trovare un tesoro.
  3. Quando eri un bambino, quale attività ti entusiasmava di più a scuola? Stimola il ricordo di una passione sincera, una passione che negli anni può aver cambiato forma ma è sempre presente in attesa che venga riscoperta e valorizzata. Possono emergere passioni per il lavoro di gruppo o la capacità di fare squadra, valori come la solidarietà e l’amicizia ed è molto utile saperlo.

Infine, la domanda che secondo me è la più importante di tutte: Perché fai quello che fai? Una domanda aperta, vaga e allo stesso tempo molto specifica. Aiuta la persona a tirare fuori il suo scopo e tu hai la possibilità di confrontarlo con il tuo. Immagina di trovare un candidato con valori, convinzioni, identità e scopo allineati ai tuoi e a quelli della tua azienda… Come potrebbe funzionare meglio un rapporto di lavoro?