3 caratteristiche (più una) che tutte le aziende hanno la necessità di trovare in un dipendente

By 6 Maggio 2019Blog

Oggi il mondo delle aziende e il mercato del lavoro sono in piena trasformazione. Una rivoluzione fatta di mercati globali e intelligenza artificiale, smart working e delocalizzazioni. Ci sono sfide e opportunità da cogliere: quello che sappiamo è che cercare di raggiungere nuovi traguardi facendo le stesse cose è da pazzi.

La natura umana e la mente ci portano a ripetere ciò che abbiamo sempre fatto, anche solo per inerzia, o per semplice abitudine. Nuovi problemi, richiedono nuove soluzioni, nuove sfide richiedono nuovi strumenti, più efficaci.

Per vincere queste sfide è necessario agire in modo differente dai propri competitor, bisogna imparare a cogliere anche segnali differenti – segnali deboli – quei segnali che gli altri non notano e che possono darti un vantaggio competitivo straordinario: questo vale tanto sul mercato quanto nei confronti dei tuoi dipendenti e collaboratori.

Per farlo in modo efficace ho creato un corso specifico, con strumenti utilissimi e un taglio molto pratico: l’Extraordinary NLP Business Practitioner, scopri quali vantaggi competitivi puoi ottenere.

Oggi ti offro qualche consiglio mettendomi gli occhiali delle Dinamiche a Spirale – argomento che affronteremo al corso, quando ti iscriverai – per iniziare ad agire fin da subito: se sei un imprenditore e stai cercando dipendenti più affidabili e produttivi, se sei un manager e vuoi un gruppo di lavoro più performante oppure sei un dipendente e desideri mettere in evidenza aspetti che ti differenzino dagli altri, ecco tre caratteristiche (più una) che tutte le aziende hanno la necessità di trovare in un dipendente:

  1. Meno egocentrismo, più consapevolezza. Le persone consapevoli – di sé, degli altri, del sistema in cui vivono – comprendono meglio le persone che le circondano. Chi sviluppa consapevolezza comprende e accetta le debolezze degli altri e può aiutarli a migliorare; ha una leadership gentile ed efficace; fa tutto il possibile per aiutare gli altri a raggiungere i loro obiettivi. Ogni organizzazione ha bisogno di persone consapevoli di sé in ruoli chiave: nei team, tra i manager o nei dirigenti.
  2. Meno rigidità, più flessibilità. Le cose cambiano costantemente nelle aziende che crescono rapidamente. Le persone rigide sono a disagio con troppi cambiamenti e consapevolmente o inconsapevolmente cercano di rallentare le cose: sono quelli che dicono “fermate il mondo, voglio scendere!”. Le best practice sono importanti. I processi, le linee guida, le procedure, la tracciabilità: per alcuni dipendenti lo sono fin troppo. Più del lavoro stesso. E questo va bene, se sono i responsabili della qualità o i responsabili di processo. Gli altri dipendenti devono essere più inclini al cambiamento. I dipendenti migliori rispondono alle nuove circostanze e alle sfide con entusiasmo, senza esitazioni. I dipendenti disposti ad adattarsi tendono ad avanzare più rapidamente perché è ciò di cui hanno bisogno tutte le aziende, specialmente quelle ad alta crescita.
  3. Meno tattica, più strategia. La vera leadership non è di breve durata. I veri leader sono in grado di ispirare, motivare e fare in modo che le persone si sentano meglio con loro stesse. I veri leader sono persone che segui non perché devi, ma perché vuoi. Tu sei in grado di farti seguire? Sviluppa questa abilità e le persone ti seguiranno ovunque: seguiranno una persona che ha un talento e lo esprime a pieno, una persona risolta, matura. Creare questo livello di rispetto e fiducia richiede tempo. I grandi dipendenti non lavorano solo a breve termine, in modo tattico, ma progettano a lungo termine e agiscono di conseguenza, attraverso una strategia ben delineata.

E infine un consiglio sempre valido, in ogni circostanza: metti più concentrazione nell’azione. Le buone intenzioni sono importanti, ma le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni. Non basta metterci buone intenzioni nel lavoro, servono idee, strategie e una attenzione particolare verso i dettagli. Il successo inizia con la strategia ma termina con l’esecuzione. I dipendenti più bravi fanno tutto con le migliori intenzioni, ma i migliori danno il massimo al momento di passare all’azione.