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Giugno 2019

Il bello di essere efficaci

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Produttività! Se ti sei spesso domandato come si diventa più efficienti, il problema non è l’efficienza ma la

domanda. Infatti si può essere perfettamente efficienti, senza essere in alcun modo efficaci. Riempire le proprie giornate di impegni e non avere mai tempo, può dimostrare efficienza, reattività, persino impegno. Ma nella tua vita poi cosa ti rimane?
Ecco ciò che hai dopo tutto il lavoro che fai, è l’efficacia.

Per diventare davvero efficaci è necessario iniziare a lavorare in modo smart, cioè con la testa. E se sei un imprenditore o un libero professionista è facile che tu sia già abituato a fare questo, perché il tuo tempo è la risorsa più preziosa che hai e spesso dal tuo tempo di lavoro deriva direttamente il tuo guadagno. Per aumentare il guadagno ed essere efficaci è importante diminuire lo sforzo: fare di più, con meno. Di questo argomento e di molti altri ne parlerò in maniera approfondita al prossimo Extraordinary NLP Business Practitioner, il primo Extraordinary NLP Practitioner interamente dedicato al mondo del business e dell’impresa. Ti offro, in modo semplice e diretto, gli strumenti più efficaci e le soluzioni più smart per ottenere i risultati che desideri nella tua azienda.

Imparerai come usare la PNL per il Business e ottenere i risultati che desideri. E se sei un dipendente che desidera mettersi in proprio, aprire la propria azienda o avviare una attività professionale, è necessario imparare subito un modo nuovo di ottenere ciò che si vuole. Per iniziare subito a trasformare il tuo modo di lavorare ti offro tre spunti, molto utili:

Ricorda la legge di Parkinson. Questa legge, formulata dallo storico britannico Cyril Northcote Parkinson in un articolo del 1955 sull’Economist, dice che “il lavoro si espande in modo da riempire il tempo disponibile per il suo completamento”. Se hai tempo per farlo, utilizzerai tutto il tempo che hai. Spesso capita anche se non hai tempo! Semplicemente perché immagini o valuti che per un determinato lavoro ti serva un certo tempo per farlo. È difficile smentirsi. Bisogna cambiare punto di vista: fai pure la tua valutazione, poi agisci come se fosse un record da battere.

Affronta un lavoro più impegnativo. Se hai difficoltà a concentrarti e ti distrai facilmente, è possibile che il

tuo lavoro non ti coinvolga completamente. Puoi provare la sensazione che lavori duramente tutto il giorno e allo stesso tempo che la tua mente stia combattendo la noia e cerchi di riempire il tempo con qualcosa di più interessante. Daglielo: passa a un lavoro più impegnativo, qualcosa che richieda necessariamente la tua concentrazione. Una volta fatto avrai ottenuto due risultati: avrai portato a casa un lavoro complesso e l’altro lavoro, meno impegnativo, ti sembrerà una passeggiata e lo farai rapidamente.

Allena il tuo cervello prendendoti gioco di esso. La tua mente è un servomeccanismo. Per utilizzarlo in modo efficace è necessario guidarlo. Per farlo, bisogna lavorare su ciò a cui presti attenzione. Ciò rafforzerà la tua capacità di concentrazione. Una maniera divertente per farlo è il “Metodo Pomodoro”: imposta un timer e rimani completamente concentrato su un compito per un periodo di tempo, ad esempio 45 minuti. Alla fine dei quali puoi concederti una pausa di 15 minuti. L’idea è di farne un gioco – sfidare te stesso a lavorare sul tuo compito fino a quando il timer suona. E separare il tempo delle distrazioni, confinandolo nei 15 pausa che ti concedi.

Autodifesa per persone felici

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È possibile difendersi dall’insoddisfazione cronica?
Quella che non va mai bene niente, quella che ci si lamenta in continuazione: se piove perché piove, se c’è il sole perché c’è il sole. Nella realtà di chi è un insoddisfatto cronico non c’è un momento in cui va tutto bene, non lo vede, non lo sente, non lo percepisce mai come tale. In fondo definire un momento nel quale va tutto bene è un gesto consapevole: la felicità è una scelta.
La felicità e l’infelicità sono innanzitutto dei comportamenti, o meglio delle abitudini che portano a essere persone felici o infelici. Mi spiego meglio: tutte le persone hanno dei momenti felici e dei momenti tristi, tutte le persone vivono delle gioie e affrontano delle difficoltà. Alcune persone scelgono di prendere quella realtà e agire in modo tale che porti loro qualcosa di buono.
Parafrasando Virginia Satir possiamo dire che alcune persone fanno in modo di prendere la vita come è, altre pensano principalmente a come dovrebbe essere. Una gran parte della tua felicità quindi è determinata dalle tue abitudini (nel pensiero e nelle azioni) e devi scegliere attentamente cosa fare. Alcune abitudini infatti portano all’infelicità più di altre. Vediamo quali, come evitarle e sostituirle con abitudini più efficaci:
Lamentarsi: la lamentela è un comportamento auto-rinforzante. Quando si parla costantemente – e quindi si pensa – a quanto siano cattive le cose, si riaffermano le proprie convinzioni negative. Mentre si parla di ciò che ci preoccupa ci si può sentire meglio, ma c’è una linea sottile che divide l’elaborazione di un momento difficile, dal circolo vizioso che alimenta l’infelicità.
Il modo migliore per uscire dal loop è quello di sfogarsi e poi agire.

Fossilizzarsi: chi ha la tendenza a sedersi e aspettare che le cose accadano di solito ritiene di non avere la possibilità di controllare la propria vita. Invece di fissare obiettivi, imparare e migliorare sé stessi, continuano ad arrancare: fanno ciò che hanno sempre fatto, anche quando la realtà in cui vivono è evidentemente cambiata. E poi si chiedono perché le cose vanno male. La risposta è alzarsi e tornare a vivere nel presente.
Vivere nel futuro: dal passato al futuro! Mettiamola così: se c’è un tempo felice, quello è il presente. Sono migliaia di anni che i filosofi prima e gli psicologi poi ce lo ripetono. Ed è bene dargli retta: concentrati sull’essere felice in questo momento, nel momento presente, perché non c’è alcuna garanzia sul futuro. Azzera le aspettative e aumenta le attività che ami.

Conquistare i dipendenti

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Oggi più che mai è importante conquistare i propri clienti.

E i primi clienti da conquistare sono i propri dipendenti. Le aziende nelle quali i dipendenti sono più felici sono anche quelle che ottengono risultai economici migliori, trasferiscono meglio le informazioni internamente e la comunicazione è più fluida, in ogni direzione, innovano in maniera più rapida e hanno un turnover più basso.

Per arrivare a questo risultato il contributo economico influisce solo in piccola parte sulla percezione dei dipendenti. Ovviamente i soldi sono importanti ma nel complesso il lavoro è più di un modo per sopravvivere. E un imprenditore che desidera far crescere la propria azienda, attraverso anche la crescita dei propri dipendenti, delle persone che lavorano per lui e con lui, deve tenere conto di questo aspetto. Di questo argomento e di molti altri ne parlerò in maniera approfondita al prossimo Extraordinary NLP Business Practitioner, il primo Extraordinary NLP Practitioner interamente dedicato al mondo del business e dell’impresa. Ti offro, in modo semplice e diretto, gli strumenti più efficaci e le soluzioni più smart per ottenere i risultati che desideri nella tua azienda.

Imparerai come usare la PNL per il Business per comunicare al meglio con te stesso e gli altri; scoprirai come la tua mente organizza il tempo per utilizzare al massimo le tue risorse nel definire obiettivi e progetti che diventino realtà. Saprai come gestire sistemi complessi come la tua azienda, i gruppi di lavoro, gli obiettivi e i progetti. In questo modo valorizzerai al meglio le risorse che ogni persona mette nel lavoro che svolge per te.

Adesso scopriamo insieme tre semplici azioni che puoi mettere in pratica subito:

Fai qualcosa per i tuoi dipendenti, a livello personale. Non è sufficiente assistere semplicemente i tuoi dipendenti con problemi di lavoro: un grande leader dovrebbe tenere gli occhi aperti in modo da aiutare chi ha bisogno, anche sui problemi personali. Fai sapere a ogni persona che non è solo una risorsa – per quanto sia bella questa parola, toglie un po’ di personalità – ma una persona e che tu comprendi i suoi bisogni e le sue necessità.

Parlagli rispettosamente. Questo dovrebbe essere ovvio, ma sfortunatamente è spesso dimenticato. Non è del tutto colpa nostra; i luoghi di lavoro hanno percorso una lunga strada in termini di ciò che è appropriato e cosa no, ma sono anche diventati più informali, il che significa che i confini linguistici possono a volte essere varcati inconsciamente. La società è cambiata ci sono diverse sensibilità e per mettere a proprio agio i propri dipendenti è importante comprendere i valori di ogni persona. E comunicare di conseguenza. Come apprendiamo, ad esempio, attraverso le Dinamiche a Spirale.

Sii consapevole delle aspettative che hai fissato. Puoi fare tutto quello che vuoi per conquistare le persone e poi incrinare i rapporti con i tuoi dipendenti se non stabilisci le giuste aspettative. Gli imprenditori sono inclini a cercare grandi risultati. Perché? Perché sono imprenditori, amano il loro lavoro, hanno passione e sulla propria impresa costruiscono una parte molto importante della propria vita: è normale che tengano a ciò che fanno e vogliano obiettivi ambiziosi per crescere sempre di più. A volte questi obiettivi possono risultare eccessivi per i dipendenti, il che può portare a problemi. Quando un leader stabilisce aspettative troppo alte per incontrarsi realisticamente, rischia di abbattere il morale della squadra. Realizzare Obiettivi adeguati – non troppo semplici né troppo complessi – è una abilità da leader che può essere appresa e può portare grandi risultati.

Il Priming: la scintilla che innesca il tuo potere

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Lavoro da tanti anni al fianco di Tony Robbins e continuo a tornare da lui più volte ogni anno non solo perché sono uno dei suoi Master Trainer alla Mastery University.
Torno da lui nonostante gli impegni come Business Coach in Italia, i Corsi Extraordinary e la Extraordinary Coaching School perché ogni volta mi dà qualcosa di nuovo, mi apre la mente e il cuore con parole e idee uniche e originali.
La sua fede nella crescita e nel miglioramento gli hanno permesso di fissare degli standard altissimi, nel mondo della formazione e non solo.
I suoi numeri sono impressionanti, coinvolge folle oceaniche e lo fa proponendo contenuti di grande valore. Per me Anthony Robbins è un esempio, una fonte di ispirazione, un mentore e un maestro.
In molti mi chiedono spesso di parlare di più di lui, di raccontare il suo lavoro, tradurre e spiegare le sue tecniche e i suoi esercizi, fra le quali c’è ad esempio il Priming.

Che cos’è il Priming?
Letteralmente si potrebbe tradurre come l’innesco ed è un rituale mattutino di meditazione che permette di mettersi nella condizione per realizzare il proprio potenziale ogni giorno.
Il Priming è l’atto di prendersi del tempo per regolare i pensieri e le emozioni, in modo da poter raggiungere quello che Robbins chiama il peak state o stato di picco.
Il Priming infatti in teoria è un processo grazie al quale possiamo innescare pensieri, sentimenti ed emozioni per ottenere risultati straordinari. E’ lo stesso meccanismo che ti sarà capitato di sperimentare molte volte: quando hai una motivazione forte, quando
desideri con tutto te stesso di fare una performance di livello, quando stai facendo qualcosa di molto importante per te.
E’ un potere enorme!
E il Priming ti permette di risvegliarlo a piacimento e gestirlo per ottenere di più da te, quando lo vuoi o ti serve. Il Priming non deve essere un processo lungo. Puoi sperimentare il Priming con un impegno di soli 10 minuti al giorno.

Come Funziona il Priming?
Vediamo insieme in pratica quali sono e come funzionano gli 8 passaggi fondamentali del Priming:
Siediti: mettiti a sedere in un luogo relativamente tranquillo. Siedi in modo da poggiare entrambi i piedi a terra, sposta le spalle indietro, il petto in su, tieni il collo allungato e la testa alta.
Respira: cambiando il respiro, cambi il tuo stato emotivo. Il metodo di Tony è di fare un esercizio di respirazione con tre serie di 30 respirazioni ciascuna con una pausa tra ogni serie. [1 minuto] Inizia con la respirazione del cuore: metti le mani sul tuo cuore. Senti il suo potere e la tua forza mentre inspiri. [30 secondi] Pratica la gratitudine: pensa a tre cose per cui sei davvero grato in quel momento. Puoi sceglierle dal tuo passato, dal tuo presente o dal tuo futuro. Quando pensi alla prima cosa, crea un’immagine più possibile chiara di quel momento ed entra in essa con la tua mente. Dopo circa un minuto, vai alla successiva e poi a quella dopo. Scegli cose semplici per le quali essere grato: anche nei brutti giorni, puoi trovare qualcosa di piccolo e significativo di cui essere grato. [3 minuti] Visualizza: ora arriva la parte che è come una benedizione o una preghiera. Può essere spirituale come vuoi che sia. Tony immagina la luce colorata che scende e riempie il suo corpo, curando qualsiasi cosa – corpo, pensieri, sentimenti – che ha bisogno di essere guarita. Immagina che qualsiasi problema nella tua vita sia
risolto. Chiedi le migliori parti di te siano rafforzate. [1 minuto e mezzo] Condividi: ora invia tutta l’energia che hai ottenuto attraverso la tua guarigione e il rafforzamento verso le persone che ami. Senti l’energia che va su e giù, riversandola alla tua famiglia, ai tuoi cari, ai colleghi, ai clienti, agli amici e persino agli estranei che hai incontrato solo una volta. [1 minuto e mezzo] Concentrati e festeggia: ora pensa ai tre risultati o obiettivi che desideri maggiormente raggiungere. Queste sono le cose che ti emozioneranno profondamente una volta che le avrai conquistate. Adesso prova ciò che proveresti se le avessi già realizzate. Celebra la sensazione di completezza e la vittoria, visualizza come influirà su chi ti sta intorno. Come per la gratitudine, passa attraverso ogni risultato uno ad uno, sperimentando pienamente la sensazione di successo. [3 minuti] Pronto alla scossa? Alzati e dai un po’ di energia e movimento al tuo corpo e affronta il mondo.

3 semplici modi (più uno) per crearti opportunità di crescita

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Molte persone trascorrono il proprio tempo a lamentarsi.
Non gli va mai bene niente. Sono il tipo di persone che non legge articoli come questo, perché pensa che la vita debba essere come la immagina.

Invece, parafrasando la grande Virginia Satir,
la vita è quella che è. Se qualcosa non ti piace, sta a te agire
per ottenere il cambiamento che desideri.

La miglior forma di cambiamento che ci sia, secondo Anthony Robbins, è la crescita: chi sceglie di crescere è una persona felice. E lo è proprio perché sceglie di agire, dà una direzione alla propria vita e sa che non può perdere:
o vince o impara.
In questo post ti presento 3 modi (più uno) per crearti opportunità di crescita,anche partendo da zero:

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita : IL PRIMO
Appassionati.
La passione è il carburante di qualsiasi scelta.
È quello che ti porta da A a B senza farti accorgere del viaggio.
La passione ti spinge a conoscere tutto di un argomento, a sperimentare tutto di una
disciplina, a volerne sempre di più fino a diventare un esperto.
Attraverso la passione fai esperienza e con l’esperienza crei l’opportunità di trasmettere ciò che hai appreso ad altre persone interessate e in molti casi, è possibile che tu riesca a trasformare questa esperienza in un lavoro, ricco di soddisfazioni.

3 MODI per Crearti Opportunità di crescita: IL SECONDO
Affronta i conflitti.
Quando decidi di affrontare i conflitti sul posto di lavoro puoi sbloccare situazioni
bloccate. La premessa è che l’obiettivo non deve essere distruttivo ma risolutivo.
Se sviluppi la volontà di risolvere i conflitti per accedere a un bene superiore,
a un benessere sistemico – del gruppo di lavoro, del tuo settore, dell’azienda nel complesso – otterrai risultati stupefacenti.
Guardala come un’opportunità per capire meglio qualcuno con il quale trascorri 40 ore a settimana. Ci sono buone probabilità che l’altra persona risponderà alla tua apertura, con una apertura a sua volta. Un chiarimento che distende gli animi è
sempre ben accetto.

3 Modi per Crearti Opportunità di Crescita: IL TERZO
Diventa un mentore.
Intraprendere una attività di mentorship è una opzione win/win: avvantaggia tanto
l’allievo, quanto il mentore.
Il mentore aiuta a sviluppare capacità di leadership e comunicazione: permette
di individuare punti di forza e di debolezza che possono essere chiave nei ruoli di gestione. Attraverso il mentoring si fa di più che affinare le capacità di leadership. Quando il tuo allievo cresce, matura e avanza in carriera il tuo ruolo verrà apprezzato, non solo dall’interessato ma da tutta l’azienda che ti prenderà come
punto di riferimento e consoliderà sempre più il tuo ruolo.

3 MODI per Crearti Opportunità di Crescita: + UNO
Infine fai conoscere ciò che fai.
La base di ogni opportunità è la relazione. Il modo migliore per trovare un
nuovo lavoro, un lavoro che ti soddisfi e ti permetta di esprimere i tuoi talenti non è conoscere persone in grado di raccomandarti o assumerti – per farti un favore o perché hai fatto un favore – ma farti conoscere per quanto vali da persone che vogliano lavorare con te.

Sii coerente, integro e aperto alle esperienze.
Costruisci fiducia: questo genera nuove opportunità in modo continuativo.

5 lezioni che ho imparato facendo il Coach con grandi imprenditori

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Negli oltre venticinque anni di carriera come Business Coach ai massimi livelli ho avuto il privilegio di lavorare con grandi imprenditori, uomini illuminati e manager di grandissima competenza. Questa esperienza mi ha aiutato a crescere e diventare la persona, l’uomo, il Coach che sono oggi. E imparare alcune lezioni fondamentali sulla vita.

Ecco 5 lezioni che ho appreso lavorando con grandi imprenditori:

  1. Raggiungere l’obiettivo, in fondo, è la parte meno importante.

Come dice Anthony Robbins “It’s not about the goal. It’s about becoming the type of person that can accomplish the goal”: non si tratta dell’obiettivo. Si tratta di diventare il tipo di persona che può raggiungere l’obiettivo. Per farlo è necessario partire dallo scopo, come ti spiego nel mio metodo originale One Hand Coaching, viene sempre prima degli Obiettivi. Per quanto interessanti possano essere, se non conosci il tuo scopo, gli obiettivi ti porteranno ciò che vuoi ma non ciò di cui hai bisogno. E spesso sono cose molto diverse.

Alla fine si tratta di crescere come persona e far crescere la tua attività fino al punto in cui è in grado di fare soldi autonomamente. Il viaggio è molto più prezioso della destinazione.

  1. Sei la somma delle cinque persone con cui passi la maggior parte del tempo.

Siamo la somma delle persone di cui ci circondiamo, per questo è così importante circondarsi di quelle giuste. Le persone di successo sono sempre in contatto tra loro in occasione di eventi e conferenze o nei gruppi di esperti. Chiamalo networking, chiamale pubbliche relazioni; io preferisco amicizia. Scegli le persone con le quali passare il tuo tempo, scegli i migliori e fai tutto quello che puoi per stare al loro livello. Avrai contemporaneamente crescita e soddisfazione.

  1. Il denaro in sé non ti renderà felice.

È una verità che conoscono le persone che hanno accumulato molti soldi. Molti pensano: “se avessi qualche milione di euro, sarebbe tutto diverso”. Il fatto è che forse sarebbero diverse alcune cose. I soldi possono sia comprare cose che aiutarti a fare esperienze. La vera felicità viene dal riempire il tuo tempo e le tue giornate con attività significative, che ti appassionano.

E per fare questo, non servono milioni di euro. Anzi probabilmente sono più che sufficienti i soldi che hai già. Quando sei grato per quello che hai, per essere vivo e per le esperienze che fai, hai una prospettiva migliore su tutta la tua vita.

  1. Diventa insaziabilmente curioso

Ogni imprenditore e persona di successo che ho incontrato hanno una caratteristica comune: sono studenti a vita. Comprendono l’importanza di migliorare costantemente, sono in continua crescita. Con modi, stili e passioni completamente diverse ma tutti amano profondamente imparare e più sono esperti di una materia più la studiano e la approfondiscono, incessantemente.

Fanno corsi, assumono insegnanti o si formano a distanza. E lo fanno sempre.

  1. Leggi molto

Devo ancora incontrare un grande imprenditore che non legga molto. L’insaziabile curiosità li porta a voler conoscere senza sosta. Non solo nel proprio settore ma confrontandosi con idee e scuole di pensiero anche molto distanti. Sono accaniti lettori di libri con consigli pratici e concreti, per la crescita personale e professionale, per migliorare costantemente se stessi e le proprie attività.

I libri sono un ottimo modo per imparare da persone di successo e da grandi pensatori, del presente e del passato, che potrebbero essere passate per una esperienza simile alla tua e potrebbero avere qualcosa di prezioso da insegnarti. È come avere la possibilità di circondarsi di alcune delle migliori menti mai esistite e utilizzarli come mentori. Per questo leggi molto e leggi spesso.