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Maggio 2019

L’importanza di celebrare ogni vittoria

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È importante festeggiare te stesso e il tuo team non appena completate un’attività o un obiettivo chiave. Perché? Quando festeggi nel momento del successo, il tuo cervello prova emozioni positive. Con il tempo e le ripetizioni di questo comportamento, la mente collega la sensazione positiva alla consapevolezza che i tuoi sforzi si traducono in una ricompensa soddisfacente. Continua a farlo continuamente e il tuo cervello collegherà con sempre maggior intensità il piacere al raggiungimento del compito o dell’obiettivo e ti spingerà con sempre maggior intensità verso di esso in futuro.

Quando celebri le tue vittorie, le endorfine vengono rilasciate all’interno del corpo e ti senti felice. Quando realizzi qualcosa e non ti prendi il tempo per festeggiare, ti stai privando di una sensazione importante che rafforza il tuo successo. Gran parte di ciò che facciamo è guidato (o limitato) dalle nostre convinzioni. Celebrare i tuoi successi non solo ti fa sentire bene fisicamente, ma rafforza i comportamenti che vuoi tenere quando affronti una nuova sfida o cogli una opportunità.

Come dice il mio maestro Tony Robbins infatti “puoi costruire solo sul successo, non puoi costruire sul fallimento” quindi è importante prendere il massimo da ogni singola vittoria e utilizzarlo, amplificarlo e trarne tutti i benefici possibili per andare avanti e continuare a crescere. Festeggiare le vittorie, grandi e piccole, farà un mondo di differenza! E come si fa? Anche il modo in cui si festeggia è importante. Va bene infatti premiarsi di tanto in tanto per un buon risultato, o meglio ancora per una serie di buoni risultati. Un premio di fine anno o per quando si fa un bilancio dell’anno trascorso, è una ottima idea.

Vittoria dopo vittoria è importante non legare troppo i singoli risultati a dei premi: si corre il rischio di slegare il piacere del risultato dal processo che ha permesso di ottenerlo e spostarlo su di una entità esterna. Il successo deve essere celebrato attraverso innanzitutto attraverso il piacere di completare un compito per la gioia di farlo, anche se non ci sarà alcun trofeo da vincere alla fine. Celebrare il successo in questo modo consente di migliorare l’emozione positiva attorno al nostro sforzo e aumentare allo stesso tempo la motivazione.

Impara a bilanciare al meglio lavoro e tempo libero

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Da Coach penso che oggi bilanciare lavoro e tempo libero sia sempre più importante. Infatti se anche il tuo lavoro soddisfa una tua passione vitale, certamente non è l’unica. E nel caso in cui il tuo lavoro invece offra poche soddisfazioni, è necessario trovare nuova motivazione per renderlo di nuovo attraente. O trovare (creare) un nuovo lavoro. Se hai bisogno di ricaricare la tua motivazione, puoi partire da ciò che ancora ti emoziona del tuo lavoro e nel frattempo iniziare a pensare a qualcosa di diverso.

La formazione può darti le risposte che cerchi. Nei corsi conosci persone come te che sono in crescita e in trasformazione. In un corso come l’Extraordinary NLP Business Practitioner dedicato a imprenditori, professionisti, manager e dipendenti che desiderano migliorare nel proprio lavoro o creare qualcosa di nuovo, è quasi una certezza che tu riesca a trovare le persone giuste con le quali fare networking e sviluppare la tua attività. Oltre agli strumenti più utili che ti offre il corso stesso.

All’Extraordinary NLP Business Practitioner – il primo Extraordinary NLP Practitioner dedicato interamente al Business certificato dalla Society of NLP del dr. Richard Bandler – infatti parlerò anche del metodo migliore per gestire una agenda già fitta di impegni. Ti spiegherò come fare di più con meno sforzo e avere allo stesso tempo una vita soddisfacente e piena. Ci sono comunque tre aspetti che puoi iniziare subito a tenere in considerazione per bilanciare al meglio tempo libero e lavoro. Vediamoli insieme:

  1. Pensa alla salute. Quante volte ti è capitato di rinviare un controllo o far finta di niente su qualche malessere? Magari lo hai tenuto a bada semplicemente con antidolorifici o antinfiammatori che leniscono il dolore ma non risolvono il problema. Pianifica i tuoi check-up, magari a lungo termine. Inseriscili in agenda con sei mesi di anticipo, al termine di un periodo di ferie o in un momento tranquillo, in modo che tu ci possa andare senza il peso della stanchezza accumulata.
  2. La tua agenda, è tua. Ecco, su questo punto è molto importante avere le idee chiare: per farlo, devi conoscere le tue priorità. Quando sai cosa vuoi e cosa è importante per te è facile dire di no, quando serve. Riappropriati del tuo tempo attraverso una gestione consapevole della tua agenda: prioritizza e taglia. Ci sono cose per le quali non hai tempo né interesse: decidi consapevolmente di non farle e non lasciare che siano gli altri impegni a farle scivolare via. La prima persona da soddisfare sei tu e le cose che scegli che sono importanti per te (il tuo partner, la tua famiglia, le tue passioni).
  3. Fai attenzione ai tuoi pensieri. Non solo ciò che pensi ma come lo pensi influisce sulla tua percezione dei tuoi impegni. Lascia la paura nel passato e l’ansia nel futuro: stanno bene lì. Pensa al presente, concentrati sul momento che vivi. Prenditi dei momenti specifici per riorganizzare gli eventi passati e valutarli per ciò che sono: passati, appunto. Prenditi del tempo poi per pensare al futuro: programma attraverso obiettivi e definisci cosa vuoi.

Infine un consiglio molto pratico: quando sei stanco, riposa. Quando hai sonno, dormi. Un buon sonno notturno è una gran cosa. Se dormi poco durante la notte, trova il tempo almeno per fare un riposino durante il giorno: il sonno rigenera la mente e schiarisce i pensieri, ridona energia e ti permette di essere più produttivo e concentrato.

7 problemi comuni (e come superarli) per migliorare più rapidamente

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Quando scegli di migliorare, ottieni subito un risultato: hai un vantaggio rispetto a chi decide di star fermo e non far nulla. Con il tempo questa scelta si fa più complessa: mantenere ogni giorno gli impegni presi è cruciale per ottenere risultati e a volte non è semplice.

Per questo quando si inizia un percorso di miglioramento, è necessario metterlo nella giusta prospettiva: non stai cambiando dieta, migliori il tuo stile di vita. Non stai studiando, impari qualcosa di nuovo o approfondisci un argomento. Non stai aumentando la tua produttività, rendi più efficace il tuo metodo di lavoro.

Detto questo, ci sono 7 problemi comuni che quasi tutti incontriamo sulla strada della crescita. Vediamo quali sono e in che modo si possono superare semplicemente:

Vuoi leggere più libri? Guarda meno lo smartphone

Forse ti è capitato di pensare di non avere abbastanza tempo per leggere libri. Ma considera quanti testi, email e tweet leggi ogni giorno e quanto tempo guadagneresti nel limitare un po’ queste attività o sospenderle quando decidi di prenderti il tempo per leggere dei libri. Come fare? Ad esempio, puoi rendere il tuo telefono meno interessante. Sposta tutte le app nelle schermate secondarie in modo che la schermata principale sia vuota. Usa Non disturbare per silenziare le notifiche. Quindi, quando ti dedichi alla lettura, immergiti completamente in quello che leggi e ricorda che non tutti i lettori sono dei leader, ma tutti i leader sono lettori.

Vuoi essere più soddisfatto? Esercitati a dire no alle richieste per il tuo tempo

La maggior parte delle persone ha molte più attività di quante possa realisticamente svolgerne. E proprio per questo è importante dire di no a cose che non sono un grande investimento del tuo tempo. Applica il principio di Kiyosaki sugli asset immobiliari. Cosa dice Robert Kiyosaki nel suo libro Padre ricco padre povero? Che la prima casa, quella in cui abiti, se non genera denaro, non è un investimento come molti erroneamente ritengono. Allo stesso modo, il tuo tempo cosa ti dà? Ti arricchisce? Non solo in termini economici ma anche e soprattutto in termini di passioni, soddisfazioni, risultati. Per questo è importante investire il tuo tempo in una direzione precisa ed evitare di dedicarlo ad attività che non ti piacciono, non ti fanno crescere e non ti danno soddisfazione. Quando sai a cosa dire sì, è molto più semplice individuare le attività alle quali dire no.

Vuoi aumentare la produttività? Disattiva le notifiche

Lo smartphone è uno strumento straordinario di produttività. Ed è anche un’arma a doppio taglio perché si trasforma in un freno, a causa dell’utilizzo smodato che ne facciamo. Quante notifiche ricevi in un solo giorno? Per molte persone, la risposta è “troppe”. Per proteggere la tua produttività, devi scegliere di agire attivamente e limitare l’impatto negativo della tecnologia. Come vedi è ancora una volta una questione di gestione di sé: non si tratta di gestire il tempo o le attività, la priorità è gestire te stesso. Un grande modo per farlo è cambiare punto di vista: non si tratta di lavorare svicolando fra una notifica e l’altra ma dedicare tempo alle notifiche in momenti ben definiti. Considera innanzitutto la disattivazione di tutte (o quasi) le notifiche sul tuo computer e smartphone. Questo ti aiuterà a concentrarti senza interruzioni. Poi pianifica le interruzioni durante il giorno per controllare e rispondere alle e-mail e resisti all’impulso di controllare nei momenti di pausa. Applica questo metodo anche ai tuoi collaboratori. In questo modo limiterai anche molto l’abuso del termine “urgente” alle cose – rare – che davvero richiedono una risposta immediata.

Vuoi trarre il massimo dai feedback che ricevi? Ecco la migliore risposta a un feedback negativo

Molti di fronte a un feedback negativo si mettono sulla difensiva. Questo atteggiamento favorisce comportamenti poco piacevoli: quando le persone non possono parlare con te di ciò che hai sbagliato, lo faranno con qualcun altro. Ti piace questa idea? Penso di no. Il modo migliore per rispondere, quindi, è questo: “Apprezzo molto che tu abbia dedicato il tempo e lo sforzo per dirmelo. Grazie.” Questa risposta può sembrare semplice (e lo è) e mostra alle persone che sei aperto ascoltare ciò che hanno da dire. Di conseguenza, saranno molto più propensi a parlare direttamente con te quando hanno un problema, invece di andare dal tuo capo o farlo alle tue spalle. Ciò significa che avrai la possibilità di rispondere e migliorare la situazione prima che peggiori.

Vuoi migliorare la qualità del tuo tempo libero? Non portare lo stress del lavoro a casa con te

Il lavoro può avere molti risvolti e alcuni di questi possono essere particolarmente stressanti. In ogni lavoro, anche in quello che ti piace di più, c’è sempre qualche aspetto che ti piace di meno: magari è la parte di gestione o la pianificazione o altri aspetti non direttamente legati al tuo lavoro come un lungo tragitto in macchina nel traffico, un treno affollato con persone che emanano odori particolari. Non ci vuole molto perché lo stress del lavoro invada la tua vita domestica, creando attriti con le persone a te più care. Per disimpegnarti e ricaricarti crea un piccolo rituale per compiere la transizione mentale dal lavoro a casa. In PNL la chiamiamo àncora ed è l’interruttore che fai scattare per far passare i pensieri del giorno e liberare la mente. Puoi inserire la gratitudine in questo rituale, perché sentirsi grati per le cose della tua vita aiuta a ridurre lo stress.

Vuoi diventare un genitore migliore? Fai un piano per bilanciare lavoro e famiglia

Sapere cosa è importante per te, è fondamentale per poter prendere le scelte e le decisioni più soddisfacenti. Se nei primi posti fra le tue priorità c’è la tua famiglia, cerca di non lasciarla agli ultimi posti quando decidi come distribuire il tempo della tua giornata. E poi ricorda: la famiglia non è un valore fine, ma un valore mezzo. Se pensi che la famiglia sia un valore, individua cosa è davvero importante per te nella famiglia, cosa cerchi e cosa ti dà. Pensa a che tipo di genitore vuoi essere, a come vorresti che la tua carriera si sviluppasse e come queste due aree si sovrappongono. Quali sono i tuoi obiettivi di carriera per i prossimi anni e come li raggiungerai? Assicurati di prendere in considerazione anche la prospettiva del tuo partner. Parlate insieme di quanto ognuno di voi desidera lavorare e come sarà il tempo che trascorrerete insieme come famiglia.

Vuoi migliorare il tuo equilibrio? Cambia il tuo modo di pensare

Per molte persone è allettante pensare che l’unico modo per arrivare in cima sia lavorare sempre. Ma puoi essere un leader efficace anche se scegli di mantenere un sano equilibrio nella tua vita. Smetti di pensare a te stesso come qualcuno che è disposto a fare qualsiasi cosa il lavoro chieda, e comincia a pensare a te stesso come a qualcuno che fa un ottimo lavoro e ha anche una vita al di fuori di esso. Va meglio, vero? Per fare questo anche in pratica, valuta la cultura della tua azienda. La tua azienda misura il successo dal tempo che le persone trascorrono in ufficio o dagli obiettivi che raggiungono? Se è la prima opzione, qualcosa deve cambiare e potrebbe essere necessario guidare quel cambiamento. Se è la seconda opzione, pensa a cosa ti impedisce di cambiare il modo in cui passi il tuo tempo.

3 passi da compiere per affrontare una battuta d’arresto

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Nella vita è importante far attenzione a due momenti fondamentali: quello della crescita e quello del rinforzo. Durante la crescita investi tempo ed energie per migliorare. Poi metti in pratica ciò che hai appreso e ottieni un feedback. Se hai fatto bene i compiti e messo in pratica le nozioni apprese ottieni una consapevolezza. Se sbagli e commetti qualche errore ottieni un insegnamento per correggere il tiro finché non ottieni il risultato sperato e la consapevolezza di ciò che sai fare.

Su questa consapevolezza concentri la tua attenzione: come dice il mio maestro Anthony Robbins “la maestria non si ferma mai. Se sei veramente un maestro, sei sempre alla ricerca del livello successivo. Ma è bene ogni tanto rendersi conto di avere raggiunto un certo livello di successo ed esserne consapevoli; in questo modo hai una base per avere più slancio”. Il vantaggio di aggiornare continuamente la consapevolezza dei propri mezzi è quello di avere valori e convinzioni sempre aggiornati e una migliore capacità di autovalutazione.

Quando agisci in questa maniera e alterni ai periodi di crescita dei periodi di consolidamento e azione rinforzi autostima e affronti in modo migliore eventuali battute d’arresto, che prima o poi ci si trova a fronteggiare nella vita. Per farlo al meglio ci sono tre passi da compiere:

1. Responsabilità: in una situazione difficile, l’unico modo di riprendere il controllo è assumersi la responsabilità. Anche se non dipende direttamente da te la situazione. Il focus deve essere rivolto alla risoluzione del problema. Poi si fanno i conti con i responsabili, per fare in modo che quell’evento non si ripeta (se è un evento ripetibile).

2. Opportunità: cosa ti porta di buono questo problema? C’è sempre qualcosa di buono nascosto in ogni problema. Cercalo, non necessariamente con entusiasmo, ma cercalo senza esitazione. Quando lo trovi tirane fuori il massimo. La vita è piena di occasioni: si tratta di avere l’abilità di riconoscerle, il coraggio di coglierle e la gratitudine per averle ricevute.

3. Velocità: agisci rapidamente. Prendi una decisione e cambia la situazione immediatamente. Quando si riceve un colpo è una occasione per rimettere a fuoco ciò che prima ti stava sfuggendo, riprendere fiato e agire secondo un piano d’azione aggiornato. È come nella boxe: può capitare di abbassare la guardia ed essere colpiti. Come incassi il colpo e la velocità con la quale reagisci fanno tutta la differenza nel risultato finale.

Gestire conflitti e disaccordi per far performare al meglio il team

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In azienda, come anche in famiglia, è facile trovarsi in disaccordo. Può capitare tanto per cose più o meno banali quanto su decisioni importanti e strategiche. Nell’ottica di un imprenditore o di un manager a capo di un gruppo di lavoro, molto spesso questa discordanza di vedute risulta utile e persino salutare perché permette ai team di lavoro di integrare idee e posizioni differenti.

L’importante è che questi disaccordi non trascendano in conflitti e vengano sempre gestiti al meglio dal leader: infatti, quando il leader riesce a incanalare le energie in maniera produttiva, il rendimento e i risultati ne risentono positivamente.

Se anche tu vuoi essere un leader capace di gestire i disaccordi e inspirare il team per produrre un maggior numero di risultati positivi, è importante che tu tenga bene a mente alcune semplici regole:

Fai attenzione al tuo stato emotivo. Quando si scaldano gli animi e le persone diventano come pentole a pressione. Si scaldano, aumenta la tensione e a volte sbuffano notevolmente. Bisogna intervenire: se una persona non è in grado di gestire il proprio stato, deve essere il leader ad aiutarlo a non scoppiare, abbassando il livello di scontro, cambiando le parole o intervenendo sulla situazione in modo da raffreddare gli animi.

Ricorda l’obiettivo. Certo i conflitti possono generare idee interessanti e per fare in modo che queste idee non siano solo belle idee, è importante che tenere sempre ben chiaro qual è l’obiettivo del gruppo di lavoro. Si possono utilizzare post-it o una lavagna sulla quale scrivere chiaramente cosa si vuole ottenere. Spostare l’attenzione all’esterno del gruppo, aiuta a bilanciare bene la spinta creativa con le necessità stringenti degli obiettivi aziendali.

Cambia prospettiva. Quando si genera un conflitto su di un argomento sostanziale – ritenuto da tutte le parti troppo importante – si può generare una impasse. Il leader ha il compito in questo caso di uscire dagli schemi, guardare il problema da un punto di vista differente. Non si tratta di proporre soluzioni o calare decisioni dall’alto; si tratta di porre le domande giuste. Molto spesso le domande giuste iniziano con “E se…” e spingono il team ad affrontare la salita in vetta utilizzando una via diversa, a guardare la montagna da scalare da un lato nuovo.

Vuoi ottenere più risultati in meno tempo e in modo più semplice? Gli strumenti per raggiungere questo risultato te li fornisce la PNL. Io li ho selezionati e messi insieme in un’ottica totalmente business e con un taglio pratico. Nell’Extraordinary NLP Business Practitioner – il corso che trasforma il tuo modo di lavorare –  apprendi tutte le tecniche più efficaci, in modo semplice e diretto.

Fai presto! Il programma è denso di contenuti utili e pronti all’uso e i posti sono riservati a un numero ristretto di partecipanti.

3 comportamenti (più uno) per farsi apprezzare

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La Programmazione Neuro-Linguistica ci insegna che attraverso la creazione del Rapport possiamo stabilire una relazione migliore con le persone che incontriamo, con le quali lavoriamo o passiamo del tempo. Con il Rapport si creano i presupposti per una comunicazione efficace nel breve e nel lungo periodo.

Il Rapport si costruisce attraverso la Calibrazione e il Ricalco e una volta consolidato consente di andare in Guida. Si può fare con una singola persona o applicare il processo a una intera audience. E questo processo non si esaurisce nel momento in cui si crea il Rapport, poiché per mantenere la Guida è necessario Calibrare e Ricalcare in continuazione.
Questa danza, basata sulla capacità di ognuno di noi di percepire e interpretare il comportamento delle altre persone può essere integrata con alcuni comportamenti che con rispetto e attenzione rendono la tua presenza – in una riunione di lavoro, in una sessione di Coaching o in un public speaking – sempre apprezzata.
Vediamo insieme quali sono i tre comportamenti (più uno) più importanti per ottenere questo risultato:

1. Mantieni sempre il contatto visivo. Offri la tua piena attenzione. Questo è un dono che poche persone danno e che tutti apprezzano ricevere. In concreto cosa significa: non controllare il telefono, non dare una sbirciata al monitor del computer, non concentrare la tua attenzione su nient’altro, neanche per un momento! Non puoi entrare in Rapport con altre persone se sei impegnato a pensare a te.

2. Ascolta il doppio di quanto parli. Non esiste una misura per questo punto e non c’è una regola aurea. L’ideale è quello di ascoltare molto, soprattutto all’inizio. Lasciar esprimere e mettere a proprio agio la persona o il gruppo con il quale vuoi comunicare. Raccogli quante più informazioni ti è possibile, sulle parole, sul tono, sull’atteggiamento e il carattere del tuo interlocutore. Anche perché una volta che inizi a parlare…

3. Scegli le tue parole con cura. In questo la Calibrazione durante l’ascolto è fondamentale. Se hai raccolto bene le parole chiave – se puoi prendi appunti – l’umore e lo stile della persona che hai di fronte, potrai Ricalcare la sua comunicazione in maniera molto efficace. Scegliere le tue parole con cura, significa scegliere le parole più importanti, più comprensibili e interessanti per il tuo interlocutore e pronunciarle nella maniera più adeguata al suo Stato emotivo.

Infine ricorda sempre di dare prima di ricevere. L’attenzione, l’ascolto, le parole migliori sono tutti doni importanti e il modo migliore per offrirli è quello disinteressato. Se scegli di comunicare – dal vivo o su internet, attraverso il telefono o i social network – ricorda che lo hai scelto tu: non sei lì per obbligo, quindi dedicati fino in fondo e prendi il massimo da quella esperienza, sapendo che potrebbe anche non portare nulla, a livello economico.
Sei interessato a scoprire di più sulla Programmazione Neuro-Linguistica? Informati nell’area dedicata ai Corsi sui prossimi corsi di PNL certificati dalla Society of NLP di Richard Bandler.

7 semplici abitudini per vivere felice

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La TUA vita è quanto di più prezioso tu possieda. Viverla nel modo migliore è l’azione più importante che tu possa compiere per amarla e onorarla e arrivare in fondo a questa avventura con il sorriso sulle labbra. Si tratta di questo: riconosci tutto il buono e il bello che ci sono nella tua vita e sii grato per ciò che hai. Poi impegnati per essere chi sei, fare ciò che vuoi fare e avrai ciò che desideri. Semplice. Ma non facile 🙂

Proviamo a belottizzarlo e mettere questo obiettivo a portata di mano, attraverso 7 abitudini che puoi sviluppare per vivere felice. Eccole qui:

  1. Definisci cosa sono per te il successo, la ricchezza e la felicità. Non ci sono al mondo due esseri umani uguali. Nemmeno i gemelli lo sono. Quindi perché dovresti adottare l’idea di successo di qualcun altro? Non hai abbastanza fantasia per immaginare cosa di bello ti riserva la vita se decidi di impegnarti e fare la tua parte. Significa che non ti conviene utilizzare gli atri come metro di giudizi perché a te potrebbe andare molto meglio, se ti concentri e ti impegni. In fondo ci sarà sempre qualcuno che sta meglio di te. Come anche ci sarà qualcuno che sta peggio. Ogni scelta va valutata in termini costo/benefici. Quando scegli una cosa, contemporaneamente non ne scegli altre. E va bene così, se sai cosa vuoi, se hai definito cosa sono per te successo, ricchezza e felicità. Devi definire il successo, la ricchezza e la felicità nei TUOI termini, perché se non lo fai, la società lo farà per te e sarai sempre o troppo o troppo poco. Avrai obiettivi troppo semplici o troppo difficili, se non sarai tu a stabilire la scala di valore e senza questa non proverai mai vera soddisfazione.

 

  1. Impara a dire no alle persone, agli obblighi, alle richieste e alle opportunità che non ti interessano. Imparare a dire “no” alle cose che non contano davvero è uno dei più grandi strumenti di libertà che tu possa costruire con le tue mani. Ma come puoi dire no a certe opportunità se non sai quello che vuoi? Il rischio è quello di essere come foglie nel vento. Definisci cosa è importante per te e non sarai sedotto dalla prima opportunità che ti trovi davanti ma sceglierai – o addirittura costruirai – la tua opportunità, quella che desideri e che meriti.

 

  1. Ricordati di dire grazie. Non un grazie buttato lì: è necessario pensarlo, provare gratitudine e poi pronunciarlo. Ricordo di aver scoperto il potere della gratitudine molto presto, lavorando giovanissimo come cameriere negli alberghi e nei ristoranti di lusso, durante le vacanze estive. Era incredibile quando incontravi qualcuno che era sinceramente grato. Era incredibile perché, francamente, è raro. La semplicità del gesto, un grazie sentito, per il servizio ricevuto era pochissima cosa, ma detta con autentica intenzione sembrava molto di più. Non è raro infatti che molti camerieri preferiscano servire un tavolo gentile ma con un conto modesto che un tavolo di persone maleducate ma con un conto stellare.

 

  1. Hai mai provato a sostituire la caffeina con una doccia fredda? Dovresti provare. Sai che Anthony Robbins non consuma affatto caffeina? Al suo posto inizia ogni mattina saltando in una vasca d’acqua alla temperatura di 13 gradi. L’immersione in acqua fredda facilita il benessere fisico e mentale. Se praticato regolarmente, fornisce cambiamenti duraturi ai sistemi immunitario, linfatico, circolatorio e digestivo del tuo corpo che migliorano la qualità della tua vita. Può anche favorire la perdita di peso perché aumenta il metabolismo. In ogni caso non è necessario partire dai 13 gradi: puoi farlo gradualmente e apprezzarne gli effetti. Una bella doccia fresca, in ogni caso, è uno dei metodi migliori per svegliarsi e tonificare l’umore!

 

  1. Aumenta la velocità di ascolto di audiolibri e podcast a 1,5x o 2x. Se ascolti già gli audiolibri sai che possono essere una fonte enorme di informazioni, accessibili anche in momenti di attività sportiva o relax. Di solito gli audiolibri sono letti in maniera professionale e le parole sono perfettamente scandite: questo consente di aumentarne la velocità di riproduzione senza perdere in comprensione e risparmiare tempo. Quasi tutte le app per riprodurre audiolibri consentono di fare questa operazione e il procedimento per farlo è molto semplice, attraverso le opzioni di riproduzione. Utilizzando questa tecnica risparmierai fino alla metà del tempo e abituerai il cervello a raccogliere informazioni cruciali a una velocità superiore alla media.

 

  1. Scegli di avere fiducia in qualcosa di più grande di te. Come diceva Walt Disney “se puoi sognarlo, puoi farlo”. E in effetti se non credi nei tuoi sogni, le probabilità che si verifichino sono scarse. Crederci, al contrario, non è garanzia che questi si avverino: per questo a volte credere è così difficile. Non c’è garanzia. Bisogna unire fede e lavoro. Sogna, poi svegliati e datti da fare: se non ti impegni tu per i tuoi sogni, non lo farà nessun altro.

 

  1. Dedica del tempo a meditare su ciò che hai di bello nella tua vita. La gratitudine è la cura per tutti i problemi del mondo. Quando pratichi la gratitudine, il tuo mondo cambia. Non esiste una realtà oggettiva. Tutte le persone percepiscono la realtà mentre si occupano selettivamente di cose che sono significative per loro. Proprio per questo alcune persone notano facilmente le cose buone e altre persone non le notano affatto. Se tu sei tra quelle persone che non riesce ancora a notare le cose buone inizia con poco e fallo ogni giorno. Rivolgi la tua attenzione verso ciò che hai, ciò che hai a disposizione e pensa a tutto ciò che puoi fare con ciò che hai. Concentrati su questo. Ogni giorno. Con il tempo scoprirai che ci sono opportunità e possibilità illimitate per te. Le persone sono magneti: quando sei grato per ciò che hai, attirerai più cose positive e buone.

3 caratteristiche (più una) che tutte le aziende hanno la necessità di trovare in un dipendente

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Oggi il mondo delle aziende e il mercato del lavoro sono in piena trasformazione. Una rivoluzione fatta di mercati globali e intelligenza artificiale, smart working e delocalizzazioni. Ci sono sfide e opportunità da cogliere: quello che sappiamo è che cercare di raggiungere nuovi traguardi facendo le stesse cose è da pazzi.

La natura umana e la mente ci portano a ripetere ciò che abbiamo sempre fatto, anche solo per inerzia, o per semplice abitudine. Nuovi problemi, richiedono nuove soluzioni, nuove sfide richiedono nuovi strumenti, più efficaci.

Per vincere queste sfide è necessario agire in modo differente dai propri competitor, bisogna imparare a cogliere anche segnali differenti – segnali deboli – quei segnali che gli altri non notano e che possono darti un vantaggio competitivo straordinario: questo vale tanto sul mercato quanto nei confronti dei tuoi dipendenti e collaboratori.

Per farlo in modo efficace ho creato un corso specifico, con strumenti utilissimi e un taglio molto pratico: l’Extraordinary NLP Business Practitioner, scopri quali vantaggi competitivi puoi ottenere.

Oggi ti offro qualche consiglio mettendomi gli occhiali delle Dinamiche a Spirale – argomento che affronteremo al corso, quando ti iscriverai – per iniziare ad agire fin da subito: se sei un imprenditore e stai cercando dipendenti più affidabili e produttivi, se sei un manager e vuoi un gruppo di lavoro più performante oppure sei un dipendente e desideri mettere in evidenza aspetti che ti differenzino dagli altri, ecco tre caratteristiche (più una) che tutte le aziende hanno la necessità di trovare in un dipendente:

  1. Meno egocentrismo, più consapevolezza. Le persone consapevoli – di sé, degli altri, del sistema in cui vivono – comprendono meglio le persone che le circondano. Chi sviluppa consapevolezza comprende e accetta le debolezze degli altri e può aiutarli a migliorare; ha una leadership gentile ed efficace; fa tutto il possibile per aiutare gli altri a raggiungere i loro obiettivi. Ogni organizzazione ha bisogno di persone consapevoli di sé in ruoli chiave: nei team, tra i manager o nei dirigenti.
  2. Meno rigidità, più flessibilità. Le cose cambiano costantemente nelle aziende che crescono rapidamente. Le persone rigide sono a disagio con troppi cambiamenti e consapevolmente o inconsapevolmente cercano di rallentare le cose: sono quelli che dicono “fermate il mondo, voglio scendere!”. Le best practice sono importanti. I processi, le linee guida, le procedure, la tracciabilità: per alcuni dipendenti lo sono fin troppo. Più del lavoro stesso. E questo va bene, se sono i responsabili della qualità o i responsabili di processo. Gli altri dipendenti devono essere più inclini al cambiamento. I dipendenti migliori rispondono alle nuove circostanze e alle sfide con entusiasmo, senza esitazioni. I dipendenti disposti ad adattarsi tendono ad avanzare più rapidamente perché è ciò di cui hanno bisogno tutte le aziende, specialmente quelle ad alta crescita.
  3. Meno tattica, più strategia. La vera leadership non è di breve durata. I veri leader sono in grado di ispirare, motivare e fare in modo che le persone si sentano meglio con loro stesse. I veri leader sono persone che segui non perché devi, ma perché vuoi. Tu sei in grado di farti seguire? Sviluppa questa abilità e le persone ti seguiranno ovunque: seguiranno una persona che ha un talento e lo esprime a pieno, una persona risolta, matura. Creare questo livello di rispetto e fiducia richiede tempo. I grandi dipendenti non lavorano solo a breve termine, in modo tattico, ma progettano a lungo termine e agiscono di conseguenza, attraverso una strategia ben delineata.

E infine un consiglio sempre valido, in ogni circostanza: metti più concentrazione nell’azione. Le buone intenzioni sono importanti, ma le strade dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni. Non basta metterci buone intenzioni nel lavoro, servono idee, strategie e una attenzione particolare verso i dettagli. Il successo inizia con la strategia ma termina con l’esecuzione. I dipendenti più bravi fanno tutto con le migliori intenzioni, ma i migliori danno il massimo al momento di passare all’azione.

Trasforma il tuo pensiero

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Trasformare il proprio pensiero per essere più forti, fare meglio in meno tempo e avere più successo. Come si fa? Per spiegartelo utilizzerò alcuni strumenti della Programmazione Neuro-Linguistica. Non ti serve sapere quali sono o che nome hanno per poterli utilizzare: non è un corso teorico questo, è un post nel quale ti offro soluzioni pratiche. Se poi vorrai approfondire le tecniche e conoscere in maniera più approfondita la PNL ogni anno organizziamo dei corsi – il percorso Extraordinary NLP è composto da 2 corsi che possono essere frequentati separatamente: il Practitioner e il Master Practitioner – con certificazione della Society of NLP, firmata dal dottor Richard Bandler co-creatore di questa straordinaria metodica.

Ciò che fa la differenza tra chi ottiene risultati e chi non li ottiene, fra chi ha successo e chi non ce l’ha è la capacità di gestire gli eventi e i pensieri negativi quando si presentano. La realtà è che le persone mentalmente forti rivelano la propria forza proprio di fronte alle avversità. Mantengono la situazione nella giusta prospettiva e non distorcono l’intensità dell’impatto negativo. Quando parliamo di PNL infatti, parliamo di percezione soggettiva.

Il primo passo quindi è un cambio di mentalità: “La vita non è come dovrebbe essere. È quella che è. È il modo in cui l’affronti che fa la differenza”, dice la grande psicoterapeuta Virginia Satir.  Accettare questa realtà richiede uno sforzo, anzi due: il primo è quello di trasformare le proprie aspettative in obiettivi, cioè azzerando le aspettative – in quanto pure e semplici fantasie – e spostando l’attenzione su obiettivi che siano costruiti in modo tale che tu conosca quali passi devi compiere per raggiungerli. Il secondo sforzo è quello di agire e prendere in mano le redini della tua vita per realizzare ciò che vuoi, con le risorse che hai a disposizione.

Il secondo passo è accettare la sconfitta: “non esistono fallimenti, solo feedback”, è uno dei presupposti chiave della PNL. Quando agisci ottieni dei risultati. Possono essere i risultati che desideravi, per i quali hai lavorato, o possono non esserlo. In ogni caso, analizza quello che hai fatto: quando perdi, insomma, non perdere la lezione. Ogni lezione che apprendi è esperienza e ti aiuterà a non commettere gli stessi errori e a fare meglio. E allo stesso tempo ti permetterà di fare errori nuovi e differenti, grazie ai quali migliorerai ancora e così via. È un metodo aperto che spinge sulla crescita e sul miglioramento e ti aiuta a rimanere a galla anche in acque difficili.

Il terzo passo è stabilire perché fai quello che fai, chi sei e in cosa credi: perché fai quello che fai? Non è una domanda semplice. Potresti dovertela porre molte volte prima di avere una risposta soddisfacente. Insisti, ne vale la pena. Poi lavora sulla tua identità su chi credi di essere: in PNL pensiamo che qualunque cosa tu pensi di essere, sei sempre qualcosa di più. Fatti aiutare da un buon amico, da un Coach o da un libro – come il mio più recente Super You – scopri cosa ti definisce e se è una identità che ti sta stretta, cambiala. Infine domandati: cos’è importante per me? Stabilisci cosa dà importanza alla tua vita e utilizzalo come bussola per le tue scelte. Con questa nuova consapevolezza sarai più forte, farai di più e avrai maggior successo.

Rafforza ogni giorno la tua autostima

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Tutti ci siamo sentiti inadeguati qualche volta nel corso della nostra vita. Alcuni di noi hanno avuto la fortuna di avere genitori o mentori capaci di darci gli strumenti per cancellare questa sensazione attraverso una solida fiducia nei nostri confronti che ci ha aiutato a costruire una salda autostima. Altri hanno incontrato sul loro cammino persone che per paura di rimanere indietro o per invidia del talento altrui hanno cercato di sminuirlo.

Ognuna di queste esperienze sono tesori preziosi perché offrono la possibilità di riflette sul comportamento delle persone e imparare che, come diceva il grande ipnoterapeuta Milton Erickson “c’è una intenzione positiva dietro ogni comportamento”. Sviluppare la capacità di individuare questo nucleo positivo ti aiuterà a vivere in modo più sereno i comportamenti degli altri e ti permetterà di lasciar scivolare parole e pensieri negativi.

In molti casi provare un senso di inadeguatezza è una scelta. Per superare questa sensazione è possibile impegnarsi per valorizzare ciò che si ha e costruire con consapevolezza la propria autostima, a partire dal talento che ti rende speciale. Ecco alcuni spunti per rafforzare ogni giorno la tua autostima:

Il principio 80/20. Il famoso principio di Pareto applicato all’autostima: l’80% della tua autostima deriva dal 20% delle cose che sai fare. In troppi guardano solo a ciò che manca. Proprio per questo ti hanno sempre detto che per essere migliore, è necessario cambiare. Secondo me non è vero. Puoi essere la migliore versione di te, senza cambiare chi sei. Concentra la tua attenzione su di un nucleo solido di talenti, di cose che sai fare benissimo. Ti spiego come fare nel mio ultimo libro Super You disponibile sia in formato cartaceo che in versione audiolibro.

Celebra le piccole vittorie. Le grandi sconfitte portano spesso grandi delusioni. A queste, puoi decidere come reagire: reagisci bene, impara la lezione e le superi. Invece le piccole sconfitte spesso non portano grandi insegnamenti o facilmente tendiamo a ignorarle e nel tempo minano pian piano certezze e autostima. Per questo è importante rinforzare quelle basi, attraverso la celebrazione delle piccole vittorie. Quando ottieni un risultato utile, quando fai qualcosa che non hai mai fatto, quando riesci dove prima facevi fatica: festeggia il momento! E quando cadi… cogli l’occasione per guardare la vita da una prospettiva diversa. Poi rialzati e vai avanti.

Fissa la tua soglia di valore. E non scendere mai al di sotto. Molte persone commettono l’errore di partire dal basso quando devono stimare il proprio valore o fissano questo valore nel raggiungimento dell’obiettivo successivo: commettono l’errore strategico di collocare nel futuro il proprio valore, perché pensano che quello attuale non sia abbastanza. È molto importante avere la consapevolezza del punto di partenza e del valore iniziale. Ed è fondamentale tenere bene a mente uno dei principi fondamentali della PNL: qualunque cosa tu pensi di essere, sei sempre qualcosa di più.