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Gennaio 2015

Qualcosa in cui credere

By | Blog, Riflessioni

Il 23 agosto del 1963, più di 250 mila persone andarono a Washington per ascoltare Martin Luther King. Non c’era Facebook, Internet, Twitter, Whatsapp… come avrà fatto a riunire così tante persone?

Chi lavora nel mondo della formazione sa che la cosa più difficile non è fare un buon corso, ma riempire le aule. La cosa interessante, è che ci sono Trainer che hanno folle così grandi da non trovare sale abbastanza spaziose, e altri che fanno fatica a trovare anche pochi partecipanti…

Come mai?

A mio avviso, la differenza più grande, è che questi pochi grandi professionisti hanno qualcosa in cui credono.

Il loro messaggio non è solo importante, è anche spinto da una grande energia, quella di chi crede in ciò che fa. In un momento così difficile per tutti, con grandi incertezze e sfide, chi crede è magnetico.

Non parlo di fede religiosa, mi riferisco alla fede in te stesso, nelle possibilità future, nelle soluzioni che non abbiano ancora trovato…

Durante quest’ultimo fine settimana, più di 600 persone hanno investito denaro e tempo per creare un piano d’azione per il loro futuro. Li ho visti con i miei occhi, ascoltati con le mie orecchie e abbracciati con il cuore; come sempre è stato emozionante.

Queste persone si sono allontanate dalla loro famiglia, dal loro lavoro… e sai perché? Perché credono nelle loro possibilità, e soprattutto, credono in chi li sta aiutando a crescere e migliorare.

Nel prossimo week end un numero più piccolo farà lo stesso. Succede in molte città quasi tutti i giorni. Io ti racconto solo di quello che vivo, anche se so che ci sono tante altre realtà in giro per il mondo.

Pensare a questo, mi porta a credere sempre di più. Sono sempre stato ottimista e nel tempo questa emozione cresce. Credo che possiamo fare tanto, e credo che se ci mettiamo insieme facendo squadra, possiamo risolvere qualsiasi cosa.

L’importante è circondarsi, sia fisicamente, sia virtualmente, di persone positive. Sei sempre esposto all’energia delle persone che frequenti, positiva o negativa che sia.

Scegli bene.

Credi sempre in qualcosa, non aver fede, è una forma di fede.

Scegli bene.

Decidere di vivere la vita come tu la vuoi, è una decisione; anche non deciderlo è una decisione.

Scegli bene.

Puoi prendere in mano la tua felicità, o lasciarla in mano altrui.

Scegli bene.

Puoi creare te stessa, o farti creare.

Scegli bene.

Io ho tante cose in cui credere, e mi piace un sacco.

Love on ya!

Claudio

Siamo la coppia più bella del mondo…

By | Riflessioni

Claudia Mori mi è sempre piaciuta. Oltre al fatto che è una bella donna, l’ho sempre immaginata come una tosta ma femminile; che sa tener testa a suo marito ed è anche dolce, romantica e passionale. Un po’ come mia moglie Nancy.

Ultimamente le cose che condividiamo di noi sui social, hanno grande riscontro. Abbiamo iniziato per tenere aggiornati i nostri famigliari sparsi per il mondo e la cosa si è ingrandita.

Molte persone ci dicono che vedendoci sono ispirate a creare qualcosa di speciale nella loro relazione, o almeno a sperare di poterlo fare quando ne avranno una. Condividiamo per il piacere di condividere e, ovviamente, sapere che possiamo essere di esempio ci onora.

Alcune persone dicono che è troppo bello per essere vero. Pensano che il nostro sia un ostentare per fare un po’ di marketing. Dicono che è poco credibile e che, anche se fosse vero, prima o poi finirà. Pensano che dovremmo evitare di metterlo in piazza perché quando passerà, poi dovremmo gestire la cosa in pubblico.

Trovo queste considerazioni molto affascinanti, mi fanno ragionare su come la gente pensa…

Per chiarezza vorrei dire, ancora una volta, un paio di cose. Non è tutto oro quello che luccica, di fatto la nostra relazione non è perfetta. Io però penso che luccichi tutta, anche se non è tutta d’oro. Cioè, ci sono cose meno belle ma fanno parte della realtà di un matrimonio.

Siamo insieme da 15 anni. Tutti intensi, nel bene e nel male. La nostra è una storia che inizia come nei film. Dopo un anno a distanza (durante il quale ci siamo sentiti via mail, posta cartacea e telefono tutti i giorni, cioè tutti i giorni facevamo tutte e tre le cose), Nancy ha lasciato San Francisco per venire in Italia (cioè a Bergamo!).

La favola è iniziata bene e poi è arrivata la realtà, dove non si vive per sempre felici e contenti. La vita, il lavoro, la famiglia, i figli e il resto hanno preso il loro spazio.

Siamo due teste di legno, convinti delle nostre idee, con due culture completamente diverse. Inoltre, parliamo e litighiamo in inglese che rende tutto più complicato.

Ci amiamo tanto e l’anno a distanza con conversazioni infinite ha dato una base molto solida. Nonostante questo, il nostro rapporto, se non fosse che, abbiamo figli e una passione/intimità/fisicità enorme, probabilmente sarebbe finito. Non ne sono sicuro perché ci amiamo davvero, ma ci siamo andati vicini un paio di volte.

Nel momento più buio, ci siamo rivolti a un counselor su richiesta di Nancy. Idea che inizialmente, ho rifiutato per testardaggine, ma che poi ho accettato perché perderla sarebbe stato troppo stupido.

Durante gli incontri abbiamo ingoiato orgoglio, ferite e la voglia di manipolare le sessioni. Nancy ed io, abbiamo competenze enormi che ci facevano venir voglia di influenzare il processo a nostro vantaggio, cosa che non abbiamo fatto perché eravamo lì a imparare e ad arrenderci, non a cercare di aver ragione.

I litigi di questi 15 anni non si possono contare. Le notti in bianco o sul divano numerose, e so che ce ne saranno ancora tante.

Ci sono cose di cui non sono fiero, che ho detto, fatto e pensato di cui mi vergogno. Non ci siamo mai insultati o mancati di rispetto, né tantomeno abbiamo usato le mani (quelle le usiamo in altri momenti per fare altro), ma ti lascio immaginare cosa succede quando io e lei siamo incazzati neri.

Nessuno al mondo riesce a farmi arrabbiare, soffrire e dubitare di me stesso come fa lei. Non a caso è l’unica donna che ho pensato di sposare, e poi l’ho anche fatto.

La nostra vita non è perfetta, e ovviamente non lo è la nostra relazione. Abbiamo molto da migliorare come partner. Tralascio l’argomento figli, perché come genitori siamo un “work in progress”. Molto più work che progress.

Quello che abbiamo è tanto amore, passione e voglia di crescere insieme. Condividiamo i nostri momenti felici con voi perché delle litigate non abbiamo foto da pubblicare.

A parte gli scherzi, pubblichiamo le nostre foto perché ci piace condividere con i nostri amici e partenti sparsi in tutto il mondo, anche se ammetto che i likes riempiono i nostri ego di felicità.

Detto questo, se in qualche modo rendiamo più bella la tua giornata, ti facciamo sorridere, pensare alle tue passioni o credere che si possa vivere meglio, mi fa molto piacere, siamo davvero onorati.

Se ti sembra poco credibile, mi dispiace. Forse dovresti rivedere le tue convinzioni o forse dovresti togliermi l’amicizia, così non vedrai più questi post melensi e potrai focalizzarti su altre cose più vicine al tuo modo di pensare.

Per chiudere, vorrei condividere con te un paio delle mie convinzioni.

Non è tutto oro quello che luccica, ma se lo pulisci bene, anche l’ottone luccica. Noi non siamo benedetti dal Signore, ci impegniamo tutti i giorni per avere quello che abbiamo.

Puoi avere una relazione passionale nel tempo, con alti e bassi, ma è possibile. Per sempre? Quello non lo so, ti farò sapere, nel frattempo seguici sui social per essere aggiornato 🙂

Nulla è gratis o automatico, nemmeno l’amore, e questa è una bella cosa. Se fosse così, non ci impegneremmo, saremmo fermi e pigri. Io me la sono scelta difficile (e anche lei, credimi), ma mi obbliga a migliorare. Se non fosse per lei, non sarei l’uomo che sono e che diventerò.

Certo, a volte non ne ho proprio voglia, ma l’alternativa non mi piace proprio.

Io non ci penso proprio ad avere una vita di coppia senza: energia, passione e complicità. Che senso avrebbe avere un matrimonio così? A quel punto torno a essere single e a cazzeggiare in giro.

Io ho avuto la fortuna di trovarla la donna giusta, ma per tenerla, la fortuna non basta.

Love on ya!

Claudio