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Novembre 2014

Mediocrità, normalità e pionieri

By | Riflessioni

In questi due ultimi week end ho visto tante belle persone.

Al “NLP Master Practitioner” e a “Riparto da Zero” ho incontrato gente risoluta a migliorare, crescere, trasformare la propria vita.

Diciamoci la verità, la maggior parte delle persone si alza la mattina per fare un lavoro che detesta in attesa che arrivi la sera, il week end, le ferie e la pensione…

La mediocrità è ovunque, è in chi preferisce nascondersi in una vita insoddisfacente mentendo a sé stesso, invece di fare qualcosa per cambiare.

Lo stesso vale per la normalità così sopravvalutata. Si vuole essere nella norma per “fit in” evitando di differenziarsi, di essere unico, per essere accettati dagli altri che però sono insoddisfatti di quello che sono e fanno.

La nostra è una società buffa. All’inizio, come per esempio a scuola, giudichiamo male chi si differenzia, ma poi lo celebriamo come leader.

Critichiamo e cerchiamo di cogliere in fallo chi fa meglio di noi, chi è più: felice, ricco, soddisfatto…

Crediamo alle bugie di chi ci dice che non siamo abbastanza bravi, intelligenti o altro, dimenticando che lo dice perché preferirebbe che rimanessimo al suo livello, invece di vederci crescere. Ci scagliamo contro chi vuole uscire dalla massa invece di supportarlo, celebrarlo e prenderlo come esempio.

Ci lasciamo bloccare dalle nostre paure di fallire o di essere giudicati. Giudichiamo a nostra volta gli altri, sperando nel fallimento di chi invece le affronta.

Ci consoliamo con una delle più grandi stronzate mai dette: “mal comune mezzo gaudio”.

Non a caso ci circondiamo di persone che, come noi, hanno una bassa autostima, una vita nella norma e un futuro infelice ma sicuro.

Freud diceva che le persone barattano un po’ di felicità per un po’ di sicurezza. Che spreco!

Ho sempre sopportato male gli sprechi. E pure i criticoni.

Ecco perché adoro la formazione e il coaching. Mi immerge in luoghi pieni di persone che vogliono massimizzare le proprie risorse e che apprezzano chi vuole fare e crescere.

In questi week end ho conosciuto gente che non vuole essere normale e guarda chi eccelle con ammirazione. Ho visto persone che amano quello che fanno e lo fanno con passione. Ho parlato con donne e uomini che sono disposti ad avere paura, a rischiare e ascoltare le critiche dei mediocri. Ho sentito la loro forza vitale, quella forza che spaventa chi non la conosce, o magari l’ha persa per strada.

La vita di molti è brutta. La situazione della nostra società è difficile. Viene quasi da essere pessimisti:

  • sei italiani su dieci non hanno letto nemmeno un libro lo scorso anno
  • meno della metà degli uomini italiani e solo un terzo delle donne è soddisfatto della sua vita sessuale e sentimentale
  • secondo dati ISTAT il voto che gli italiani danno alla soddisfazione per la loro vita è 6,8. Gli stranieri sono molto più soddisfatti.

La cosa peggiore è che la maggior parte non fa nulla. Aspetta che qualcosa o qualcuno cambi la situazione. Non a caso spendono sempre di più per le lotterie/gratta e vinci, o si iscrivono al prossimo reality sperando di cambiare la propria vita con un miracolo.

Io credo nella fortuna, quella einsteiniana, per la quale è l’occasione che si incontra con la preparazione.

Sono ottimista. Eravamo in tanti questi due week end, tutti a cercare insieme di essere migliori per vivere una vita migliore.

Mi spiace che chi non fa nulla e ci critica è in quantità maggiore. È sempre così. I pionieri, all’inizio, vengono presi per pazzi.

La storia lo dimostra da sempre.

Love on ya!

Claudio

 

 

 

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Partire e ripartire

By | Riflessioni

Domenica sera, si è concluso il corso “Riparto da zero” dove più di 900 persone hanno preso la decisione di vivere una vita come la vogliono loro. Giovedì ci sarà un’altra edizione, sempre con lo stesso numero di persone con la stessa voglia.

Non so se c’eri o se ci sarai. In ogni caso, penso che valga la pena fare una piccola riflessione insieme perché, se non prendi in mano la tua vita qualcuno altro o qualcos’altro lo farà per te.

Nel corso della nostra esistenza ci sono tante fasi, tante ripartenze, tanti cambi e decisioni da prendere. Alcune decisioni sono sbagliate ma te ne accorgi dopo. Le uniche che sei sicuro sono sbagliate, sono quelle che non prendi perché lasci fare ad altri.

Al corso con Roberto Cerè abbiamo parlato di questo. Abbiamo fatto lo stesso al Master Practitioner in PNL, che stiamo facendo a Milano in questi giorni.

In questo articolo, vorrei condividere con te alcuni passi così, se vuoi, puoi riprendere in mano le cose, che ultimamente a molti stanno sfuggendo.

Primo passo: sognalo/desideralo

La prima cosa da fare è aprirti alla possibilità di poter avere quello che vuoi. Io dico spesso che non hai abbastanza fantasia per immaginare cosa può accadere nella tua vita. Il mio consiglio è: lascia correre la fantasia. Come sarebbe la tua vita se fosse come la vuoi tu? Sognala, desiderala… costa poco. Invece non farlo costa moltissimo, la tua felicità.

Secondo passo: credici

In PNL sappiamo che se sogni e basta, non succede nulla. Devi fare qualcosa per rendere il sogno reale, e per farlo, devi credere che sia possibile. Tu solo puoi mettere i limiti a quello che puoi fare…

Terzo passo: agisci

Solo una cosa porta risultati: l’azione. Fai qualcosa, fallo spesso e con convinzione, sarai sorpreso di quello che succederà.

Quarto passo: circondati

Se vuoi cambiare definitivamente la tua vita, cambia le persone che frequenti. Circondati di persone che sognano, credono e agiscono come te. È il famoso gruppo dei pari, se cambi quello, cambi tutto.

Quinto passo: goditela

A mio avviso è il più importante. Che senso ha fare tutto se poi non sei felice e soddisfatto? L’idea è di avere la vita come tu la vuoi per poterne godere, non per collezionare soldi, case, auto o qualcos’altro.

Noi giovedì torniamo in aula. Sia a “Riparto da Zero” sia all’NLP Master Practitioner.

Due corsi diversi nei contenuti ma simili nell’obiettivo: avere una vita più bella, perché più soddisfacente perché più tua.

Spero tu faccia lo stesso, con noi, con altri o da solo.

Spero che tu ti metta in moto per creare quello che vuoi e goderne.

Love on ya!

Claudio

 

 

 

 

 

 

Modo di porsi

By | Riflessioni

Abbiamo da poco finito l’NLP Practitioner, il corso di PNL che rimane più nel cuore.

Più passa il tempo e più capisco cosa dice sempre Bandler. La PNL non è una metodica, né una serie di tecniche, (non è stata inventata per vendere, manipolare, avere ragione, cuccare o altro…) è un modo di porsi verso le cose, verso la vita.

L’altro giorno sono andato a correre al parco Sempione. Stava facendo buio, iniziava anche a fare freddo ma io, come molti altri, ero risoluto a muovermi. Ho fatto solo 8 km e, sapendo che molti miei amici avrebbero fatto la maratona di NYC, mi sono sembrati davvero pochi; pensare che ad agosto dopo i primi 800 metri guardavo già quanto avevo fatto, perché volevo fermarmi. Come cambia il modo di pensare!

Nei vari giri del parco ho visto tante persone e tante realtà: fidanzatini che si baciavano, nonni con i nipotini, persone indaffarate, corridori… Mi hanno colpito alcuni pensionati che giocavano a bocce. Due gruppi, in uno dei due c’era questo anziano signore con la bombola d’ossigeno sul carrellino! La portava con sé, per poter respirare attraverso la mascherina che aveva addosso. Uno spettacolo!

Pensavo tra me e me… invece di starsene a casa ad aspettare di passare a vita migliore, eccolo qui a godersela con la sua bombola d’ossigeno. Chissà cosa dicono i suoi figli e parenti. Lo supportano, lo sgridano…? Chissà…

Una delle ragioni per le quali vado a correre è che vorrei evitare la bombola d’ossigeno o altre cose simili. Prima o poi il mio fisico andrà in decadenza, ma vorrei fosse il più tardi possibile.

Ci sono cose che non puoi cambiare, però puoi cambiare come ti poni verso di esse e come le gestisci.

Se mi conosci anche solo un po’ sai che non sono un talebano. Non sono dell’idea di stravolgere tutto adesso.

A mio avviso basta fare poco, ma farlo. Non serve correre la maratona, basterebbe fare le scale invece che prendere sempre l’ascensore. Basta essere attivi invece che passivi.

Se un anziano può andare in giro con la sua bombola d’ossigeno per fare il tifo alla partita di bocce dei suoi amici, tu ed io possiamo sicuramente fare qualcosa di più.

La vita è ingiusta. Lo è anche il mondo e lo sta diventando sempre di più. Purtroppo possiamo fare poco per cambiarlo, ma come detto, almeno possiamo fare qualcosa.

Possiamo cambiare modo di porci, essere proattivi, credere di poter fare la differenza, anche e soprattutto, nelle piccole cose.

Per esempio, le ricerche stanno dimostrando quello che le religioni di tutto il mondo dicono da millenni. Compiere semplici atti di gentilezza, anche verso sconosciuti, aumenta la felicità, la salute e il successo personale.

È vero non risolvi i grandi problemi dell’umanità. Il debito pubblico e la corruzione rimangono; l’inquinamento pure… ma almeno hai fatto qualcosa di buono e ti sei goduto la giornata.

Io terrò sempre a mente quel signore con la bombola sul carrellino. Per me è un grande leader, mi ha mostrato che il modo di porsi può cambiare tutto.

La bombola gli impedisce di giocare ma non di fare il tifo, né di stare con i suoi amici e di godersi la vita che gli rimane.

Spero di imparare bene da questo grande uomo.

Love on ya!

Claudio