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Ottobre 2014

Essere felici

By | Riflessioni

Ci sono tanti uomini e donne straordinari nel mondo, ne abbiamo visti qualcuno in questi giorni al WOBI. Alcuni sono passati a miglior vita, molti sono vivi e ci indicano una via verso una vita migliore.

Il motto di Extraordinary è: “siamo tutti straordinari” perché crediamo che tutti, nessuno escluso, sia meglio di quanto creda e abbia dentro di sé qualcosa di speciale.

Steve Jobs era straordinario, Mandela, Gandhi, la principessa Diana, Madre Teresa… tutti straordinari in modi diversi e unici.

E tu? In che modo sei straordinario? Forse lo sei in modo semplice, senza essere famoso o ricco. Credimi va bene, senza atomi le stelle non esisterebbero, tantomeno le galassie.

Quando mi viene chiesto di definire il successo, penso a una sola cosa, la felicità. Avere successo per me, vuol dire solo una cosa: essere felice.

Tutti vogliamo essere felici, forse non sappiamo cosa significa ma cerchiamo di esserlo giorno dopo giorno.

La felicità non ha nulla a che fare con il denaro, né con la fama, né con il potere. Non dipende da dove vivi, dalla macchina che guidi o dalla taglia di pantaloni che porti. Puoi essere ricco o povero, grasso o magro, ci sono tanti modi per essere felici…

Nelle persone che vivono appieno la propria vita, incluso quelle che si sono viste al World Business Forum di Milano, ho notato alcune caratteristiche tra cui:

Libertà

Libertà di essere e sentirsi chi sono, di fare quello che credono che sia giusto (ovviamente nel rispetto degli altri).

Miglioramento

Tutte le persone che si sentono felici fanno qualcosa per crescere. Che sia un corso, leggere, fare volontariato… “all the above”. Sono attivi nel cercare di essere migliori continuamente.

Contributo/impatto

Nel migliorare, direttamente o indirettamente, aiutano altri a fare lo stesso. Non sempre aiutano altre persone, a volte cercano di salvare i Panda o la foresta amazzonica. Fanno comunque qualcosa che va oltre loro stessi.

Comunità

Fanno parte di qualcosa, un gruppo, una tribù, un movimento… si uniscono a persone che come loro vogliono essere libere, migliorare e contribuire. Non sempre sono capiti da chi preferisce essere: prigioniero, statico, egoista…

Ci sono tanti modi per essere più felici e altrettanti per non esserlo e una sola cosa da fare: scegliere.

Love on ya.

Claudio

 

 

 

 

Sogni, desideri e bugie

By | Riflessioni

Anche all’ultimo corso in PNL, che ho fatto con un gruppo davvero straordinario, mi sono ritrovato a dire ancora una volta:

“non avete abbastanza fantasia per sapere cosa vi aspetta di bello…”.

È una frase che dico spesso perché ci credo, io sono la prova vivente di questo concetto. Non avrei mai pensato di vivere e fare alcune cose che vivo e faccio.

Purtroppo molti, invece di pianificare il proprio futuro, e soprattutto fare qualcosa per renderlo reale, lasciano perdere.

Perché?

Secondo l’autore americano John C. Maxwell, per una o più di queste 5 ragioni:

  1. Hanno creduto alle bugie di altri. Qualcuno li ha convinti a lasciar perdere facendogli credere che non sono abbastanza: bravi, belli, intelligenti o qualcos’altro. Le ho chiamate io bugie, perché lo sono. Sono tutte bugie, sia quelle che dico io quando asserisco che siamo tutti straordinari, sia loro che dicono che non lo siamo. A te scegliere a quali credere.
  2. Si allineano alla norma, cioè alla normalità. Molti si accontentano dell’ordinario, è più sicuro, non dà problemi di accettazione dagli altri… Andare un po’ oltre, metterci quell’extra richiede fatica. Il ritorno di investimento è altissimo ma pochi hanno voglia e coraggio.
  3. Lasciano che le delusioni del passato li blocchino. Quando fai qualcosa di nuovo o di sfidante, sbagli. Qualcuno ti rifiuta, fai errori, qualcosa va storto… fa parte del gioco e chi ha successo lo sa. Questi momenti servono a crescere e migliorare, ma purtroppo ad alcuni tolgono entusiasmo e convinzione.
  4. Grazie a questi insuccessi, perdono di convinzione, di voglia di fare, gli passa la fame. Bisogna credere, soprattutto quando è difficile. Quando è facile tutti credono, è facile appunto.
  5. Hanno perso la fantasia. Qualcuno gliel’ha tolta e loro hanno lasciato fare. Sono diventati “realisti”, forse per paura di avere nuove delusioni, forse per altri motivi. I bambini sognano, costa poco ed è una cosa che tutti i grandi del passato e del presente fanno.

E tu quand’è l’ultima volta che hai sognato ad occhi aperti, credendo che, un giorno, il tuo sogno sarebbe diventato realtà?

Spesso nei corsi di formazione ci si ricorda che tutto quello che esiste, tempo fa, era solo un’idea, un sogno di qualcuno… l’elettricità, l’acqua potabile in casa, gli aerei, i computer, le medicine, la libertà…

Continua a sognare e non farti influenzare da chi, per paura, ha smesso. Continua a fare qualcosa per rendere reale il tuo sogno.

Forse non avrai e non diventerai tutto quello che vuoi, però vale la pena crederci. Le ricerche ci dicono che, il solo essere proattivi per renderle reali, ci rende più felici e più sani.

Io ho ancora tanti sogni, tu?

Love on ya!

Claudio

 

 

 

 

 

Credere, sognare e vivere.

By | Riflessioni

Apro i giornali e leggo solo brutte notizie. Ascolto i telegiornali, lo stesso. Radio uguale…

Per avere una vita felice, riuscire nel lavoro e nella vita privata serve energia, entusiasmo e crederci, ma con l’ipnosi culturale che ci circonda è sempre più difficile.

Durante l’ultimo week end, al seminario Extraordinary Me, ci siamo presi 4 giorni di pausa. Eravamo in un’isola felice, coccolati e distaccati dal mondo. Il nostro piccolo gruppo ha legato subito e tutti sono stati straordinariamente gentili, dolci e disponibili l’uno per l’altro.

Ognuno ha ritrovato (o ricreato) sé stesso, ha avuto più chiarezza su ciò che conta veramente e tutti abbiamo preso delle decisioni importanti.

Ora siamo tornati alla vita normale, quella che entra nelle statistiche e fa la norma. La sfida sarà mantenere la nostra consapevolezza, senza lasciarci convincere da chi vede solo nero.

Anche noi vediamo i problemi, siamo ottimisti, non ciechi o stupidi.

Li vediamo ma siamo convinti di essere forti e quindi di poterli risolvere. Non sappiamo sempre come, ma ci crediamo. Anche perché sappiamo di poter contare l’uno sull’altro.

Non è necessario frequentare un seminario con noi. Ci sono tanti modi per ritrovare questa forza e “pulirsi”, puoi faro anche da solo. Certo è, che se non ti attivi e ingoi tutto quello che ti viene propinato, è dura.

Dobbiamo essere attivi nel pulire la nostra mente, cuore e anima. Non dai nostri peccati, ma dalle stronzate altrui.

Basta poco, basta farlo.

Teoricamente basterebbe fare tre cose:

  1. Definire: chi sei, in cosa credi, quali sono i tuoi valori. Se vuoi farla proprio tutta, decidi o trova “lo scopo della tua vita”.
  2. Inizia a vivere in modo allineato e congruente a quello che hai deciso nel punto precedente, nelle grandi e nelle piccole cose della tua vita. Se uno dei tuoi valori è la salute, mangia in funzione di quello. Se l’amore è importante, inizia nell’essere gentile.
  3. Circondati di persone che la pensano come te, o almeno rispettano chi sei, lasciandoti essere, senza ostacolarti. È il famoso gruppo dei pari, forse non avrai sempre fan che concordano con te, ma almeno che ti lascino vivere come vuoi tu. Ovviamente devi fare lo stesso.

La storia dell’umanità, la nostra nazione e persino il tuo quartiere, sono ricchi di esempi di persone che vivono la loro vita, creano un’esistenza serena e felice perché decidono, credono e fanno.

Bisogna impegnarsi un po’, trovare il modo giusto e la compagnia giusta.

Tu in cosa, credi? Chi sei e perché fai quello che fai?

Love on ya!

Claudio