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Giugno 2014

La vita imperfetta

By | Riflessioni

Nonostante gli anni ’80 sul mio calendario siano passati da un pezzo, vedo ancora persone che si ostinano a ostentare una vita perfetta. Molti li trovo nel mio mondo, quello della formazione/coaching/crescita personale.

Sono quelle persone che non si ammalano mai. I loro figli sono bravissimi sia a scuola sia nello sport. Non litigano mai con il partner con il quale, ovviamente, hanno sempre, oltre all’amore, una vita sessuale da porno star.

Sono ricchi, dentro e fuori. Spirituali: in contatto con Dio, la natura, l’Universo e il proprio sé superiore.

Fanno vacanze da sogno, cene da film e sono circondati da persone così VIP, che tu non puoi nemmeno immaginare…

Non c’è limite alla loro perfezione.

È il loro modo per convincerti che se li seguirai, un giorno, avrai anche tu tutto quello che hanno loro. Basta seguirli ciecamente, come fossero dei veri guru…

Io, che ho avuto la fortuna di conoscere e vivere al fianco dei Guru a cui questi si ispirano, non ho visto nessuno con una vita perfetta.

Ho assistito, mio malgrado, uno di loro durante un’infezione intestinale (a casa mia) gestita anche maluccio. Ne ho visto un altro litigare furiosamente con la moglie e perdere completamente lo stato. Un altro offendersi e reagire male per un commento sgradito. Un altro ancora fumare per scaricare lo stress. Ho visto chi fa fatica a dormire nonostante sia un esperto di rilassamento, chi sbaglia con i figli nonostante sia tra le migliori del mondo in quel campo, chi ha paura anche se è uno di quelli più tosti… ne ho viste di tutti i colori. E la cosa mi ha tranquillizzato.

Sono tutti uomini e donne, come me e te.

Non so tu ma io quelle cose le ho fatte tutte, e se Dio vuole, le farò ancora.

Nessuno ha una vita perfetta, perché la vita, non può essere perfetta. La vita può essere: bella, brutta, felice, monotona, come tu la vuoi, passata, da vivere, sofferta, incasinata… ma non perfetta.

Perfetto in natura non esiste, perché il perfetto in natura è fatto delle imperfezioni che rendono tutto, come la vita, magico.

Secondo me, la differenza tra le persone, non sta nel vivere in modo perfetto o imperfetto. Sta nel cercare di essere e fare meglio. Consiste nel chiedere scusa a tua moglie quando litigando, perdi lo stato. Consiste nell’imparare dalle tue paure e nello sconfiggerle sapendo che ne arriveranno altre. Consiste nel cercare di migliorarti per fare errori diversi.

Semplicemente si tratta di cercare di evolversi, di crescere e soprattutto di essere veri.

La cosa che ammiro di più dei miei Guru, i Maestri a cui mi ispiro e rivolgo, è che sono veri. Sanno di avere difetti, un lato oscuro, cose da mettere a posto… A differenza dei “perfetti”, non nascondono nulla a sé stessi. Ovviamente non mettono tutto in piazza, alcune cose sono private, ci mancherebbe. Però, come te e me, fanno del loro meglio. Facendolo imparano, e poi, condividono cosa hanno imparato dai loro errori.

Se fossero perfetti, non sbaglierebbero mai, e non avrebbero nulla da insegnarci.

Quindi, viva l’imperfezione!

Claudio

 

 

 

 

Rompicoglioni

By | Riflessioni

“La tua fama di rompicoglioni ti aveva preceduto”, ha detto sorridendo dopo una mia domanda specifica.

In un primo momento l’ho preso come un complimento. Forse il mio ego non voleva sentire la critica. Poi pensandoci bene, l’ho preso come un grandissimo complimento.

Sì lo ammetto, sono un rompicoglioni.

Quando ordino una bottiglia di Champagne da 90 euro in ristorante, mi aspetto che sia fresca e servita nel bicchiere adeguato.

Dal mio agente assicurativo, a cui verso molte migliaia di euro, mi aspetto una telefonata di cortesia, di tanto in tanto.

A chi vuole parlarmi di “un progetto che vorrei sviluppare con te”, chiedo di avere un’anticipazione precisa di cosa si tratta.

I miei clienti sono molto esigenti, vogliono avere da me un servizio adeguato (anzi superiore) all’alta cifra che chiedo. Mi sembra giusto e corretto.

La mediocrità non ha mai dato buoni frutti.

Al giorno d’oggi, la normalità non basta, è la mediocrità di una volta.

Le persone vogliono sempre di più in cambio delle loro risorse più importanti (tempo, amore, soldi, salute…), io sono tra queste persone.

Ovviamente, dobbiamo essere pazienti, comprensivi e accomodanti. Possiamo pretendere solo quello che le persone ci possono dare.

Accontentarsi di meno però, è ingiusto nei loro confronti e nei nostri.

Tutti i grandi, uomini o donne, in tutti i campi sono e sono stati dei rompicoglioni. Io sono piccolo, ma per modeling, rompo anche io.

Lo faccio con gli altri e lo faccio con me stesso.

Ad alcuni piace poco, altri valorizzano questa cosa. Alcuni addirittura mi strapagano per rompere.

Per qualcuno “rompicoglioni” è una critica, per altri è un complimento. Io preferisco essere uno che rompe ma cerca di tenere lo standard alto. Hanno iniziato a educarmi alla qualità quando ero bambino ed io provo a portare avanti la cosa.

Buona settimana, rompi a qualcuno, fallo perché quando le persone valgono di più è anche tuo dovere chiedere a loro di più. Magari inizia da te stesso.

Claudio

 

 

 

 

 

Chiusura mentale

By | Riflessioni

Da quasi un quarto di secolo giro le aule dei migliori corsi di formazione mondiali, spesso vedo le stesse persone.

Sono gli appassionati, quelli che frequentano tutti i corsi e hanno letto tutti i libri. Molti li ho visti cambiare, evolversi fino ad arrivare a livelli impensabili. Altri li vedo sempre allo stesso livello, cambiano il modo ma fanno e pensano sempre lo stesso.

“Come sei rigido e chiuso!”.

È uno dei commenti che vorrei non ricevere mai, anche se a volte, mi viene fatto. Chiuso io? Ma va…!

Eppure… sì, ci sono quelli di cui parlavo, ma anche io a volte sono chiuso di mente. Non ne sono fiero, ma devo almeno essere sincero.

Perché aprire la mente è così difficile?

Perché una volta aperta non rimane tale?

Perché dobbiamo continuare a tenerla allenata?

Mamma mia, quanti perché! Era meglio quando ero solo a livello di Practitioner in PNL dove i “perché?” sono vietati, e tutto è più semplice!

Prima di cercare la risposta cerchiamo, come farebbe una persona saggia, di capire la domanda. Cosa è “l’apertura mentale”, visto che come gira su Facebook, non è una frattura del cranio?

Partiamo col dire cosa non è. Non è accettare qualsiasi idea. Puoi essere aperto, ma avere le tue opinioni, anzi è consigliato. Soprattutto quando ti rivolgi a noi “guru della crescita personale”.

L’idea, come diceva Aristotele, è di capire e seguire un’idea diversa pur rimanendo della tua opinione.

Il problema è che se sei convinto del tuo pensiero quelli diversi li rifiuti o non li senti proprio! Serve a mantenere stabilità, se prendessi tutto senza filtrare sarebbe un casino.

Anche in questo caso è una questione di equilibrio fra due cose apparentemente opposte. Un altro paradosso. Devi essere aperto ma non accettare tutto.

Facile a dire ma non a farsi.

Provo a darti una mano se me lo permetti. Inizia a distinguere tra 3 cose: te stesso, le tue convinzioni e la verità/realtà. Se mischi queste cose, sei fregato.

Spesso confondiamo chi siamo con quello in cui crediamo. Oppure confondiamo quello in cui crediamo con la Verità. Se mischi tutti e tre, allora sei davvero fritto tu e soprattutto chi ti sta attorno.

Quindi? Tieni le tre cose separate!

La verità non la conoscerai mai, avrai sempre e solo versioni di essa che cambierai, se tutto va bene. Le convinzioni sono un artefatto della tua mente, non fare guerre a causa loro, non ne vale la pena. Tu sei molto di più di quest’ultime. Come loro cambierai, e a differenza di loro hai qualcosa di immutabile, immenso e divino. Quello è l’unica cosa che conta cercare, sapendo che non lo troverai mai completamente (come la Verità del resto).

Detto questo ricorda che:

–       nessuno trova l’Illuminazione rimanendo ancorato alle sue convinzioni

–       nessuno cresce intellettualmente senza ascoltare altre idee e opinioni

–       nessuno cresce socialmente senza frequentare i “diversi”

–       nessuno migliora professionalmente facendo sempre lo stesso lavoro nello stesso modo

–       nessuno si diverte a fare sempre le stesse cose

–       non c’è dieta sana che consiglia un solo alimento.

Il concetto mi sembra abbastanza semplice.

La mente tende a chiudersi per proteggersi, per darci continuità e stabilità. Se non fai qualcosa per aprirla si chiuderà.

Fare qualcosa non basta, devi farlo bene e il modo è semplice ma difficile. Rimani fedele a te stesso, segui le tue idee, ascolta quelle diverse con la disponibilità di cambiarle. Credi agli altri ma solo se dicono cose che hanno senso per te.

Evita guerre sulla Verità, non ce l’ha nessuno, nemmeno tu, ecco perché vale la pena creare la tua, sapendo che la cambierai. Cerca di migliorarla sempre ma non fare mai l’errore di confonderla con quella Vera e/o con te stesso.

Credimi dopo più di vent’anni a studiare con i migliori “guru della crescita personale” sono arrivato alla giusta conclusione. È quella vera, te lo posso assicurare, ne sono strasicuro 😉

Claudio

 

 

 

 

 

I dubbiosi

By | Riflessioni

Ce ne sono ovunque, sono quelli che ti dicono che non ce la farai. Che non si può fare. Che non funzionerà. Che non hai abbastanza risorse. Che non ne vale la pena…

Mi ricordano una vecchia canzone di Enrico Ruggeri intitolata “uomini piccoli”.

Sono ovunque, non sei il solo ad averli accanto il mondo ne è pieno.

Tempo fa sulla nostra pagina di Facebook abbiamo fatto una serie chiamata “meglio non ascoltarli”. Parlava degli esperti che consigliavano ad altri di lasciar perdere.

Come il professore universitario che disse al fondatore di FedEx che il suo progetto era bello, ma per potersi laureare, doveva essere anche fattibile.

O il produttore che disse ai Beatles di lasciar perdere, visto che le band basate sul suono della chitarra erano finite. Oppure quello che disse ai Rolling Stones di: “mollare quel labbrone che canta”.

E cosa dire del genio delle risorse umane di HP, che disse a Steve Jobs e Bill Gates (contemporaneamente) al colloquio di lavoro che non sapeva cosa farsene di due non laureati di grandi speranze?

Sono tutti bravi a dire cosa non si può fare. Una cosa è certa, sono degli esperti visto che non hanno combinato quasi nulla.

Non contenti della loro vita infelice, secondo i loro stessi standard, ti consigliano di seguire i loro passi.

È la zia che ti vuole bene. Il compagno di classe che non vuole perderti. Il vicino che fa sempre le stesse cose e si anestetizza di TV…

Tutti esperti. Tutti bravi a darti consigli.

Fosse così non sarebbe poi così grave. Basterebbe ignorarli o ascoltarli, per poi fare esattamente il contrario.

Purtroppo non si fermano a quello, giudicano pure.

Quando vivi la tua vita, e visto che è tua (non loro) la vivi a modo tuo, hanno da ridire.

Se fallisci, sono felici perché avevano ragione. Sono felici di aver rinunciato a provarci perché hanno evitato la delusione che hai tu.

Se ottieni i risultati, diranno che ti sei venduto, hai rinnegato te stesso, hai rubato/mentito/scopato… qualcosa hai fatto di sicuro. Se non una di quelle cose, “hai culo”, non come loro che devono lavorare sodo.

Non sanno, non possono sapere. Anche se sapessero, non capirebbero che:

  1. Tu preferisci essere deluso ma averci provato con tutto te stesso.
  2. Il loro giudizio non ti sfiora, non perché sei superbo, perché per giudicare bisogna sapere e loro non sanno nulla. Proprio nulla.

Quindi?

Lascia che facciano quello che vogliono fare. Se vuoi essere libero di vivere la tua vita, dovresti permettere a loro di fare lo stesso.

C’è chi guarda i reality per discutere, giudicare e paragonarsi ai partecipanti, che ovviamente sono tutti peggio di loro.

C’è chi il reality lo vive.

Si chiama “la mia vita”. In questo reality tutte le volte che veni eliminato entri in un altro format, se tutto va bene, è sempre più difficile e bello. Bello per te che lo vivi, non sempre per loro che lo guardano. Ma questo non è un problema tuo.

Vivi la tua vita.

Claudio