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Agosto 2013

Se pensi sempre a quello che manca nulla sarà mai abbastanza

By | Riflessioni

Siamo in tanti a dirlo da tempo, se pensi sempre a quello che manca, nulla sarà mai abbastanza. Lo so, è una questione di abitudine, di pattern mentale. Iniziano a scuola a farci cercare l’errore, segnalandocelo continuamente, cambiare non è facile.

Non a caso da adulti, molti passano ogni momento della loro vita a vedere l’errore, a desiderare quello che non hanno, e a dare per scontato quello che invece è nelle loro vite.

Tony Robbins dice che per vivere in modo felice, basterebbe che mettessimo l’energia che mettiamo nel desiderare ciò che ci manca, nell’essere grati per ciò che abbiamo. Cioè, basterebbe che noi fossimo focalizzati, non su quello che non abbiamo e vogliamo, ma su godere ed essere grati di quello che abbiamo.

Lo so, potrebbe sembrare strano pensare che Tony Robbins dica una cosa così, ma se ci pensi funzionerebbe. Funzionerebbe sia nel renderti più felice, sia nell’aiutarti ad avere di più.

Non è un concetto nuovo nemmeno questo, lo ritrovi in tutti i testi sacri antichi, nel buon senso… è dappertutto!

Nonostante questo, la maggior parte delle persone che conosco sono infelici perché manca loro qualcosa. Ti svelo un segreto, manca sempre qualcosa. Come del resto, c’è sempre tanto per cui potresti dire grazie.

La famosa canzone “Meraviglioso” , riportata al successo dai Negramaro, dice “ti hanno inventato il mare”. Se ci pensi hai cose che per te sono normali, ma normali non sono. Hai l’acqua corrente potabile (calda e fredda), i cinque sensi, la libertà, gli ospedali… hai internet per giocare e crescere, le biblioteche piene di libri da leggere…

Forse quest’anno hai dovuto fare vacanze al risparmio, te le sei godute o hai pensato alle cose che ti mancavano? Sei come i bambini che a fine di una giornata al parco divertimenti, dopo aver fatto di tutto, si lamentano che non gli compri l’ultimo gelato?

Oppure, sei come chi si rende conto di essere fortunato, anche nei problemi e nelle difficoltà, e si gode quello che ha?

Se sei in questa seconda fascia, secondo gli esperti delle più grandi università mondiali, avrai una vita più felice e anche più successo. Successo, che a differenza di altri, saprai persino goderti!

Per poterlo fare devi allenarti però. Un po’ per educazione sociale e un po’ per istinto di sopravvivenza, se non fai consciamente qualcosa per apprezzare ciò che hai, tenderai a notare quello che non va o ti manca. Per essere felice devi impegnarti. Basta poco, ma è da fare.

Inizia, magari da subito. Guardati in giro e nota cose che per te sono normali, ma per molti altri no (avere una casa, un pc, vedere, saper leggere…).

Presta attenzione anche e soprattutto alle piccole cose. Diverse ricerche dicono che la gratitudine migliora la qualità di vita e, nello stesso tempo, riduce stress, paure e molte altre emozioni che ti limitano.

Io ti consiglio di iniziare oggi stesso. Tra poco l’estate (e le vacanze), finirà. Torneremo tutti nella corsa caotica, vale la pena ripartire bene.

Buon fine agosto.

Claudio

 

P.S. A Settembre se vuoi ripartire con me vieni a una delle mie serate gratuite (per informazioni clicca qui) oppure frequenta il workshop “Obiettivi!” a Milano o Roma (per informazioni clicca qui)

Anticipare

By | Riflessioni

Visto che il post di settimana scorsa è piaciuto, continuo con l’argomento “i miei difetti”, sarà una lunga saga, mi sa che la chiuderò prima di esaurire l’argomento…

Avendo fatto prima il cameriere, e poi il gestore di ristoranti, ho imparato ad anticipare. Per poter gestire bene una sala, magari di un hotel a 5 stelle lusso, devi vivere con la mente nel futuro.

È necessario anticipare sempre, cosa accadrà, cosa viene dopo… Non puoi reagire in tempo reale, saresti in ritardo.

Io ero bravo. Negli USA gestivo il secondo ristorante di albergo del New England, secondo la prestigiosa guida Zagat. In America, a differenza dell’Italia, è molto comune cenare in un ristorante di albergo dove spesso ci sono Chef rinomati e cantine super fornite. Noi eravamo un gioiello.

Durante la settimana lavoravamo benissimo e il venerdì e sabato sera facevamo l’altra metà del fatturato settimanale. In quei due giorni lo staff si raddoppiava, come l’incasso e i problemi.

Io prendevo tutti gli ordini, parlavo con tutti e risolvevo tutto. Non perché ero un fenomeno ma perché era il mio lavoro, è normale. Per poterlo fare pensavo sempre in anticipo, ero lì con il corpo ma al prossimo tavolo con la mente… Come dicevo è l’unico modo per poterlo fare.

Fin qui nulla di male, anzi.

Il problema è se diventa un’abitudine. Immagina di uscire a cena e mentre mangi l’antipasto pensi al primo, mentre mangi il primo pensi al secondo e mentre mangi il secondo pensi al dessert… Non è bello.

Se poi lo fai con le persone, con le attività, è anche peggio!

Yoda lo spiega a Luke Skywalker “Questo qui per lungo tempo ho osservato. Durante tutta la sua vita lui guardato lontano, al futuro, all’orizzonte; mai la sua mente su dove lui era, su ciò che faceva.”

Luke è un ragazzo, giovane, Yoda dice “avventato”. Ci sta, fa parte dell’essere giovane e nel suo caso è nel copione del film.

Nel mio ci stava per gestire un ristorante, o adesso un evento. Non serviva, anzi era dannoso, quando parlavo con un cliente del ristorante, o adesso quando faccio Coaching.

Pensare al futuro è molto utile. Definire i propri obiettivi e pensare ad essi è parte del mio DNA.

Non vivere mai il momento a pieno serve a poco. A volte è meglio sbiadire il tuo blu (sto parlando in termini di Dinamiche a Spirale) per riaccendere un po’ di rosso o arancione.

Se, come me, a volte fai l’errore di vivere nel futuro, farai tutto per nulla. Quando arriverà il futuro, invece di viverlo, sarai nel futuro di quel momento. Ti perderai l’attimo, l’esperienza e le persone in essa.

Lo dico da tempo, l’ho scritto in un mio libro e lo ripeto (più per me che per gli altri). Come diceva Eros Ramazzotti “fermati un instante”. Magari le lunghe giornate (spero di vacanza) estive saranno la giusta occasione per vivere il famoso “qui ed ora”.

Claudio