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Novembre 2012

Mi dispiace, sono solo un Coach

By | Riflessioni

Mi piace fare il lavoro che faccio. È bellissimo!

Ho l’onore e la fortuna di conoscere tante persone, condividere con loro momenti magici ed essere testimone della loro crescita.

Quello che faccio è il risultato di tanto impegno, studio e qualche scelta difficile. Tutto però è andato bene. Sono fortunato, lavoro a tanti livelli, con persone di tutti i tipi e soprattutto con grandi individui da cui imparo tantissimo.

Penso di essere bravo. Lo dicono i risultati. Un po’ è merito delle mie inclinazioni, ci sono cose che mi vengono bene perché sono nato così. Il grosso viene da quello che ho imparato dai miei maestri da cui ho avuto la fortuna di imparare, affiancandoli e stando loro vicino.

È davvero straordinario vedere come le persone fioriscono, crescono e tirano fuori quello che hanno dentro. La loro vita cambia, loro cambiano, diventando più veri, più pieni di se stessi svuotandosi di quello che non gli appartiene.

Negli ultimi anni grazie alla legge della causa e dell’effetto, ai libri e agli audiolibri sono sempre più visibile. Questo mi porta a conoscere sempre più persone, a lavorare sempre a livelli più alti e a ricevere sempre più richieste.

Ultimamente mi arrivano mail, o messaggi su Facebook, di persone che vogliono un consiglio, spesso una soluzione al loro problema. Con poche righe mi dicono sommariamente qualcosa di loro e poi fanno la loro richiesta aspettandosi un miracolo, una soluzione. Devo dire che seppur la cosa mi onora moltissimo, mi ha fatto capire che c’è qualcosa che non va.

Un ragazzo, dopo un paio di lunghissime mail dove mi presentava in modo superficiale un suo grosso problema, mi chiedeva cosa, secondo me, doveva fare. Gli ho risposto, per quello che potevo capire, cercando di dargli una visione più ampia della cosa. Gli ho anche detto che non potevo dargli un consiglio, non conoscevo lui, non conoscevo la situazione e non do consigli su come gestire la propria vita, soprattutto a uno sconosciuto e via mail. Mi ha risposto “scusa leggendo il tuo libro mi sembravi disponibile, pensavo fossi un coach”.

Ho capito che aveva un po’ di confusione su cosa fa un Coach.

Il Coach, dal mio punto di vista, è un professionista che ti affianca per migliorare qualcosa: vita privata, business, risultati sportivi e così via. Non fa miracoli. Almeno, io non li faccio.

Ripeto, sono convinto, e forse mi sbaglio, di essere bravo. Molto bravo. Lo penso per i lavori che mi vengono affidati, e per chi si rivolge a me.

Come me ce ne sono tanti altri. Siamo tutti dei professionisti che cercano di fare il loro meglio, ma essendo umani, non facciamo miracoli.

Non siamo perfetti, non sappiamo tutto. Siamo imperfetti, con difetti e cose sulle quali anche noi stiamo lavorando. A volte siamo stanchi, o di fretta e ci ammaliamo persino. Quindi non sempre possiamo rispondere in tempo reale con il sorriso. E soprattutto cerchiamo di essere sinceri.

Chi di noi è eticamente corretto si astiene dal fare il tuttologo o il “guru”. Dopo poche informazioni non siamo in grado di dare soluzioni. A dire il vero non diamo soluzioni, nemmeno dopo tante informazioni, quello non è il nostro lavoro.

Il lavoro del Coach è di aiutarti ragionare. Affiancarti, aiutarti a tirare fuori quello che c’è già dentro di te. La vita è la tua, quindi ci teniamo che sia tu a decidere. Non siamo delle baby sitter. Abbiamo troppo rispetto per i nostri clienti per dire loro cosa dovrebbero fare.

Ci piace fare il nostro lavoro e vedere le persone crescere, e cerchiamo di usare tutti i mezzi possibili per diffondere speranza, motivazione e strumenti efficaci.

Io lo faccio nei corsi, nelle presentazioni gratuite, nei libri, negli audio libri e in questo blog. Questo non significa che sono a disposizione 24/7 gratuitamente per chiunque. Credimi, anche noi Coach, abbiamo una famiglia, degli amici, bisogno di staccare e tanti clienti che meritano le nostre attenzioni…

Se cerchi che qualcuno ti dia soluzioni “prêt-à-porter”, ti consiglio qualche rubrica nei settimanali rosa. Solitamente danno buone soluzioni superficiali a problemi esposti in modo superficiale.

Il Coaching, se fatto bene, è molto di più. Tu sei molto di più.

Ho consigliato al simpatico ragazzo che pensava io fossi un Coach, invece di cercare la soluzione fuori, di cercarla dentro. Può affidarsi a qualcuno o qualcosa che lo aiuti a trovare quello che ha dentro, ma poi sta a lui tirare fuori quello che c’è. È la sua vita, sta a lui crearla come lui la vuole.

È un principio a me molto caro. Me lo hanno insegnato i miei “maestri”, cioè quelli da cui ho imparato. Ognuno è respons-abile di se stesso.

Non cerco seguaci perché non sono un “guru”. Cerco persone che vogliono condividere la crescita che questo mondo, questa vita, ci chiede di fare.

Quindi, come ho detto a quel simpatico “ragazzo” che pensava che io fossi un Coach, dico.

Sì sono un Coach, e in quanto tale aiuto le persone a crescere, se lo vogliono. Non do consigli né tantomeno soluzioni. Inoltre sono disponibile; nel suo caso anche troppo visto il numero di mail che ci siamo scambiati. Certo che la disponibilità deve essere capita e apprezzata altrimenti finisce…

Forse penserai che sono un po’ “cattivo”, o magari, come si dice da noi “stronzo”.

Volevo solo chiarire un po’ il lavoro del Coach. Tanti ne cercano uno e tanti vogliono diventarne uno.

Meglio cercarlo, o volerlo fare, per le ragioni e nel modo giusto, non credi?

Meglio diventare tutti protagonisti della propria vita e scrivere, per quanto sia possibile, il proprio copione. L’alternativa a me non piace e non ha nulla a che fare con il Coaching.

Buona settimana.

Claudio

Il menù rigenerante

By | Riflessioni

Stiamo vivendo un periodo difficile. La crisi c’è, credimi c’è. Conosco, e probabilmente conosci, molte persone che la stanno vivendo davvero. Non parlo di chi ha dovuto tenere l’iPhone 4, nonostante sia uscito il 5. Parlo di chi ha perso il posto di lavoro, dovuto chiudere, dovuto licenziare, dovuto cambiare la vita…

Io sono ancora convinto che ce la faremo. Non so come, ma sono ottimista, è nel mio DNA crederci.

Credo nell’essere umano per principio e credo negli italiani. Hanno sempre dimostrato di farcela, e questa volta non abbiamo altra scelta. O ce la facciamo o sono guai seri.

Forse ci voleva una crisi così dura per svegliarci dal torpore di una vita vissuta troppo alla giornata, troppo a dare tutto per scontato…

Fra poco arrivano le feste di Natale e poi l’anno nuovo. Molti dicono che sarà duro. Io penso che sarà quello della verità.

Ci saranno anche le elezioni e Dio solo sa come andranno. Io Lo prego perché vadano bene, è la nostra occasione di rinascere.

Nel frattempo ci sono le giornate da vivere, con i problemi, le difficoltà ma anche con le gioie e i bei momenti.

È proprio nei momenti più difficili che ci serve energia fisica ed emotiva. Ci serve un po’ di benzina positiva.

Pensavo a qualche modo per fare il pieno, modi che costano pochi soldi e poche energie.

Me ne sono venuti in mente cinque. Se vuoi, aggiungine qui sotto qualcun altro. Io inizio solo la lista, ma più lunga la facciamo meglio è.

1. Creare momenti magici con la tua famiglia

Lo dicono le ricerche che ho riportato nell’audiolibro sulla felicità. Le persone felici sono tali perché passano momenti magici con i loro cari. Il segreto è non aspettare il compleanno, la cena di Natale o qualche altro evento. Basta apprezzare i momenti della quotidianità. Come potresti rendere speciale la cena di stasera? Come puoi rendere magico un momento di routine? A volte basta qualche sorriso in più, oppure rendersi conto che sei ricco. Hai la ricchezza di avere persone speciali vicine al tuo cuore. Varrebbe la pena valorizzarle e prenderti cura di loro.

2. Gratitudine

Dopo quello che ho appena scritto, mi sembra quasi logico metterla come seconda cosa. Se hai letto il mio libro, sai quanto io pensi che la gratitudine sia importante.

Probabilmente lo sai ma lasciamelo ripetere. La gratitudine è un’emozione importantissima, non a caso è sacra.

La gratitudine è il semplice atto di essere grati per qualcosa. Cerca di essere grato per tutto quello che hai, per quanto possibile. Soprattutto per le cose che dai per scontato come: la salute, l’acqua calda, un buon caffè…  Questa positività ti mette nella mentalità giusta, e quando ti rendi conto che hai tanto di cui essere grato, tutto cambia.

3. Sii nel presente

La maggior parte delle persone, io sono fra queste, non sono felici perché vivono nel passato, o nel mio caso, nel futuro. Questa prospettiva sbagliata aumenta solo lo stress e l’ansia e non ti permette di essere dove sei. Yoda lo spiega bene a Luke Skywalker.

Prendi la vita un giorno, un momento alla volta.

4. Mostra compassione e gentilezza

Non riesco a spiegare completamente la sensazione che si prova quando si è gentili, sono sicuro che almeno una volta lo hai provato… È bellissimo non credi?

5. Segui il tuo cuore e le tue passioni

Il tuo cuore ti dirà sempre quello che veramente desideri. Ascoltalo.

Segui le tue passioni e fai le cose che ti piacciono. Per me è la musica. La musica mi riempie di gioia. Lo so, ma a volte mi dimentico. Allora mi prendo il tempo di ascoltare quello che mi piace, vado ai concerti. Me la godo.

Come ti dicevo è solo l’inizio di una lista che potrebbe non finire mai.

Aiutami continuandola, creiamo insieme un menù di cose che possono rendere la vita più bella. Cose che ci caricano di emozioni positive per darci la forza di cambiare questo mondo che ha tanto bisogno di essere migliorato.

Che ne dici mi aiuti?

Grazie.

Claudio

Il nostro cervello, mi sorprende ancora!

By | Riflessioni

Anche oggi sono capitato per caso su un articolo che parla del nostro cervello. Sapevi che non può provare dolore dentro di sé. Cioè può provare dolore ma solo se è situato al di fuori.

Mi sembra banale scrivere sull’importanza dell’organo situato nel cranio, ma visto come lo trattiamo, oggi lo faccio ancora una volta

Vediamo qualche dato che conosciamo ormai, quasi tutti:

1. Ogni minuto, circa 750 ml di sangue attraversano il tuo cervello.

La mia domanda è cosa porta quel sangue? Lo so cosa dovrebbe portare il sangue, ma mi chiedo, il tuo cosa porta? Fumi, bevi alcool, fai uso di droghe? Come mangi e cosa mangi? Fai movimento? Sai che tutte queste cose influenzano la qualità del sangue e quindi la salute del tuo cervello. Se mi conosci sai che non sono un talebano della salute. Un po’ di piaceri della vita servono, ma se ti rovinano il cervello, non mi sembrano più dei piaceri, non credi?

2. Il tuo cervello costituisce circa il 2% del peso corporeo.

Che è poco come peso. Ma pesa tanto dal punto di vista dell’importanza sul resto dell’organismo. A volte le dimensioni non ci dicono l’importanza delle cose. È solo il 2% del peso ma è importantissimo, dedicagli più attenzione.

3. Il 75% circa del cervello umano è composto di acqua.

Cioè, ferma la lettura e vai a bere. La maggior parte delle persone sono disidratate. Se ti senti stanco invece di bere un caffè, bevi tanta acqua. L’acqua è fonte di vita e la sua scarsità nel cervello non va per niente bene. Hai mai bevuto troppo alcool una sera? Avevi il mal di testa il giorno dopo. Magari tanta sete? Sai che le due cose sono legate? Il mal di testa è dato anche dalla mancanza di acqua che l’alcool toglie dalle cellule, incluse quelle del cervello. Bevi acqua, come dico negli audio libri, bevi anche quando non hai sete. Se bevi acqua avrai ancora sete. Il tuo corpo riscoprirà che dopo: caffè, vino, succhi, latte, bibite, cibo e sigarette (che disidratano il corpo),  la cosa che vuole di più è l’acqua e ne vorrà ancora!

4. Un cervello umano è costituito di 100 miliardi di neuroni.

Prova a scrivere il numero. Sono tanti zeri. Questo non significa che, avendone tanti, puoi bruciarli o sprecarli. Sono tanti perché servono. Il segreto poi è collegarli tra loro con la conoscenza. Non è la quantità che conta, ma se e come sono collegati.

5. Un cervello umano pesa mediamente, circa 1.350 grammi. 

Quello delle donne pesa spesso meno ma questo non significa nulla. Dimensione e peso non indicano la capacità. Anzi a volte il cervello femminile, più piccolo, è più efficace perché i neuroni sono “più vicini”. A volte 🙂

6. Il tuo cervello smette di crescere a 18 anni di età.

Ma, se stimolato, impara continuamente. E produce nuove cellule senza mai stancarsi. Ripeto, se stimolato.

7. Il cervello è rosa per il sangue che scorre attraverso di esso.

Quando è vivo ovviamente.

8. Il cervello ha due emisferi. Il sinistro controlla la parte destra del corpo, mentre il destro controlla la parte sinistra del corpo.

E qui le teorie sono molte. La più famosa è quella sulla specializzazione. Cioè la parte sinistra ha una specializzazione logica e la destra più creativa. Di fatto è solo una specializzazione. Sapevi che bambini che hanno traumi permanenti a un emisfero sviluppano le funzioni che sono andate perse nell’altro? Straordinario!

9. Il cervello di un neonato cresce di circa 3 volte nel suo primo anno.

E se hai avuto figli sai esattamente cosa significa.

10. Mentre sei sveglio, il cervello genera circa 25 watt di potenza.

Che è tanta roba. Da dove viene tutta quella energia? Ma soprattutto è ben utilizzata? Quando guardi la TV spazzatura forse no. Quando cresci, migliori, impari sicuramente sì.

Forse sarebbe una buona cosa stimolarlo un po’ di più questo nostro cervello. Magari con cose diverse, che confondono (fondere-con), che aprono la mente.

Ce n’è di roba interessante in giro!

Buona settimana.

Claudio

PS Dimenticavo la pubblicità!

–       Parlando di stimoli, sabato iniziamo a Milano un Practitioner in PNL.

–       Se vuoi leggere un buon libro ti consiglio: “the Spiral” (ovviamente) e quello di Francesco Tesei.

Diario di 4 giorni straordinari

By | Extraordinary

Che le Dinamiche a Spirale mi piacciono (a dir poco), penso che sia ormai noto a tutti. Se non fosse così, non avrei dedicato tutto l’anno passato a studiarle, a co-scriverci un libro e (con l’aiuto del mio team), ad organizzare i corsi con Chris Cowan e Natasha Todorovic (nella foto).

Li ho conosciuti tempo fa. Volevo imparare dai migliori al mondo e quindi sono andato alla fonte. La prima impressione è stata buona. Poco show e tanta sostanza. Certo l’impatto, essendo abituato ai “guru” egocentrici, era totalmente diverso. Chris a prima vista sembrava simpatico, preparato. Dava l’idea di uno che passa il tempo a ricercare. Natasha al suo fianco aveva la capacità di spiegare in modo chiaro, diretto con esempi semplici. E infatti così sono.

Il primo giorno fu intenso, ero un po’ confuso. Tanta roba e tutta insieme. Allora avevo anche un raffreddore che non aiutava. Dal secondo giorno le cose erano più comprensibili. Il resto dei due corsi fu straordinario!

Adoravo quella metodica. La volevo imparare benissimo. Sapevo da tempo, che mi avrebbe dato un vantaggio competitivo straordinario come Coach. Grazie alle Dinamiche a Spirale, le mia abilità di PNL sarebbero triplicate come minimo!

Studiandole nel tempo ho capito che diventano sempre più affascinanti. Purtroppo le cose straordinarie devono essere studiate bene. Per fortuna però ne vale la pena. Ci sono poche risorse utili. Pochi libri e tanta, anzi tantissima “fuffa” sul web.

Anche in questo caso, tanti ne parlano ma pochi lo fanno con cognizione di causa.

Scrivere con loro il libro è stata un’esperienza unica. Non è facile confrontarsi con persone così preparate sull’argomento come co-autore, in inglese e a distanza!

Imparando la metodica ho iniziato a vedere le cose con occhi diversi. Più la studio e più mi piace, trovo un livello di profondità nuovo.

Organizzare il primo corso originale, con certificazione, in Italia era un sogno e un’impresa.  Le persone l’avrebbero comprato? È una cosa nuova e poi il libro sarebbe uscito troppo tardi. Saremmo riusciti a coprire i costi enormi?

Volevo farlo, volevo portare questa cosa nel nostro bel paese e condividerla con più persone possibile. Il mio socio/mentore/partner/moglie mi ha supportato. Un po’ sulla fiducia, “non ti ho mai visto così gasato per qualcosa” mi ha detto una volta.

Ieri abbiamo finito il “Livello 1”. Eravamo in 24 in aula, tutti felicissimi, tutti entusiasti. Compresa e soprattutto Nancy.

Chris e Natasha hanno dato tanto. Hanno dimostrato di saperne, di saper condividere, coinvolgere e spiegare. La loro umanità, passione, simpatia, disponibilità, capacità di calibrare, semplificare, ascoltare… sono davvero straordinarie.

Stando con loro nel dietro le quinte, abbiamo visto che sono persone ancora più belle. La passione è per le persone, per l’essere umano, non per le Dinamiche a Spirale. Nella mia esperienza ho visto così tanta gente appassionarsi della metodica (come in PNL per esempio), e non delle persone. È come se la gente fosse uno strumento e la metodica il fine, non dovrebbe essere diverso?

Tutti i “guru” mettono per prima la persona. Così fanno Chris e Natasha, sicuramente lo faranno anche domani quando inizieremo il “Livello 2”.

È stato un grande impegno per tutti noi organizzare questi due corsi. La prossima edizione, nel 2013, sarà più facile da mettere in pista.

Sono strafelice che lo abbiamo fatto.

È andata molto meglio di quanto sognassi. Tutti contenti e soddisfatti. Chris e Natasha ci hanno riempito di complimenti (in pubblico e in privato) per: la qualità dell’organizzazione, staff, traduzione, partecipanti, materiale, attenzione e tanto di più. Non ti nascondo che il nostro cuore si è riempito di gioia e orgoglio. Questi girano davvero il mondo e non fanno complimenti per educazione.

Lo so sono ripetitivo, ma fino a quando non vedo che il concetto è passato lo ripeterò.

Se fai le cose bene, con passione, con impegno poi, i risultati arrivano. Bisogna crederci, bisogna rischiare un po’. Bisogna sapersi motivare e saper motivare gli altri. Bisogna far fatica, sai in quanti abbiamo fatto le notti in bianco per mettere in piedi questi corsi?

Sarà l’E-R in me che parla. La ricetta la conosci. Devi solo tirare su le maniche e metterti a lavorare. C’è chi le Dinamiche a Spirale, la PNL, educare i figli, lavorare o qualsiasi cosa fa, la fa con sufficienza, in modo approssimativo.

Solitamente non va molto lontano. Nemmeno se è fortunato. Quando la fortuna è con lui, lo porta in posti che non è pronto a gestire e quindi poi va peggio.

È un concetto base di DaS (o SD). Se hai capacità mentali che non ti permettono di saper gestire le tue condizioni di vita, hai problemi. Per questo ti consiglio di leggere almeno il libro.

Buona settimana, la nostra sarà bellissima. Da domani siamo in aula ancora con Chris e Natasha!

Claudio