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Luglio 2012

Sono un uomo fortunato

By | Riflessioni

Sono un uomo fortunato e per tante ragioni. Non solo ho una famiglia straordinaria, ho anche amici e clienti veramente speciali…

Oggi vorrei condividere qualcosa di questi ultimi.

Uno di loro lavora nel mondo dello sport. È un dirigente di Basket che andrà a lavorare per una squadra di NBA negli USA, l’olimpo mondiale di questo sport. Non ci sono molti italiani che vanno in America. Pochissimi giocatori e, nella storia, solo due dirigenti. Lui è il secondo. Da italiano e da amico, sono felice e orgoglioso. Ha lavorato bene in questi anni e qualcuno se n’é accorto. Sta raccogliendo i frutti del suo impegno.

Un altro era Dirigente di una banca straniera qui in Italia. Una delle pochissime banche innovative, sane ed etiche. Fra pochi giorni diventerà il CEO. Una carica importantissima. Anche lui raccoglie i frutti di anni di lavoro serio, dedizione e onestà intellettuale.

La terza è una donna. Da pochi anni ha iniziato un’impresa. Ha iniziato con pochi soldi, si è dedicata anima e corpo, facendo nel frattempo anche la mamma e la moglie. Certo ha l’aiuto dei nonni, ma ha lavorato sodo, lottato e sudato. Il risultato? Nonostante la crisi, la sua azienda è sana, va bene e cresce.

Queste sono le persone con cui ho la fortuna e l’onore di avere a che fare.

Sono persone speciali da cui imparo. Con loro condivido momenti difficili, importanti e intensi. Si è creato un rapporto franco, sincero, un confronto aperto. Non è sempre facile ma è sempre bello e intenso.

La cosa che mi piace di più è vedere come, con passione, portano avanti la loro missione e per questo hanno successo. Non sono speciali. Non hanno amici in alto e non hanno super poteri. Fanno quello che fanno per passione. Non si accontentano e non si arrendono. Sanno che si può fare meglio e lo fanno, tutti i giorni.

Sbagliano, imparano e correggono. Non sono perfetti, anzi. Hanno anche loro dei difetti di cui sono consapevoli, che cercano di mitigare o correggere.

Hanno talenti che usano al massimo e che coltivano senza adagiarsi sugli allori.

Hanno visione, obiettivi. Sono allineati a se stessi, cioè alla loro identità e valori, ecco perché hanno forza e coraggio.

Hanno successo nella loro professione perché non è un lavoro, è una cosa che fanno per passione.

Tutto perché si sono presi il tempo di chiarire: cosa vogliono, perché lo vogliono e cosa sono disposti a fare per crearlo.

Guardandoli mi fanno venire in mente quei nomi famosi che leggiamo nei libri di crescita personale. Gli esempi che tutti conosciamo. Persone mitiche che avremmo voluto conoscere personalmente.

Quelli che conosco io, come questi che ho portato come esempio oggi, non andranno nei libri. Sono però nel mio cuore. Mi motivano, sono la certezza che quello che insegniamo e consigliamo, è vero e funziona.

Per me è un grande onore essere al loro fianco. Sono le persone così, che senza fare tanto chiasso, cambiano le cose.

Ricordo tanti anni fa. Alla fine di un corso, Anthony Robbins con una cerimonia salutava i suoi Trainers. Io allora ero un partecipante. Cercavo la mia Trainer, aspettava in coda il suo turno per salire sul palco. Guardandola vidi nei suoi occhi una luce. Non era l’emozione, era la luce di chi fa ciò che ama.

A quei tempi io quella luce non l’avevo. Si era persa nella routine delle cose che facevo controvoglia. Decisi in quell’istante che la volevo ancora. Volevo la luce. Quella luce che hanno le tre persone di cui ho parlato e che hanno tutte le persone che fanno quello che amano.

Non è stato facile fare una scelta di vita. Non è facile portarla avanti.

Una cosa però la so. Come mi hanno confermato queste tre persone straordinarie, il successo arriva. Sì, prima o poi, succede che vivi il tuo sogno. L’unica differenza è che nella realtà è più vero. Ed è bellissimo.

Continua a sognare e soprattutto continua a costruire nella realtà, prima o poi, il successo arriva.

Ricordati, io sono solo un Tecnico delle Attività Alberghiere diplomato con 44/sessantesimi. Se io ho l’onore di fare quello che faccio e di affiancare queste persone, allora chiunque crede e soprattutto fa, può fare lo stesso.

Claudio

PS Se vuoi anche tu fare il lavoro che hanno fatto queste persone con me clicca qui.

Piccoli passi che portano lontano.

By | Extraordinary

Ormai siamo alla seconda metà di luglio. Il caldo africano dovrebbe darci una tregua e per molti iniziano le vacanze. Qualcuno le ha già fatte e si godrà la città in estate, dove c’è poca gente tutta più serena.

Poi arriverà settembre, il mese della ripartenza. Il mese dei buoni propositi. Degli obiettivi.

Alcuni sono dei veri e propri progetti che richiedono tempo, energia e continuità. Sono tante le persone che, spaventate dalle probabili difficoltà, non iniziano, oppure iniziano ma lasciano subito.

A volte, la parte più difficile di lavorare su un progetto o un obiettivo è iniziare, soprattutto quando sembra grande o difficile. È anche vero che una volta superata l’inerzia iniziale, di solito si scopre che è molto più facile.

A settembre farò il mio consueto workshop chiamato “Obiettivi!” dove lavoriamo su quello che vuoi in modo semplice, divertente e pratico.

Come sai se ti iscrivi entro venerdì 27 luglio puoi portare un amico gratuitamente. Se vuoi saperne di più, clicca qui o chiama il numero verde di Extraordinary all’800.589.777.

In attesa di vederci in aula vorrei condividere con te 5 modi semplici e facili per iniziare.

 

1 – Utilizza un’attività di “warmup” per incominciare

Quando faccio team coaching, uso qualcosa per “rompere il ghiaccio”. Puoi fare lo stesso con te stesso. Basta iniziare con qualcosa di facile o semplice, anche se sembra poco significativo, spesso può aiutarti a vedere che non è così difficile.

Se il tuo progetto è correre la maratona di New York, ma non hai mai fatto attività fisica, inizia con una camminata. Vai a bere il caffè in un bar lontano e vacci a piedi. Lo so non è una maratona ma almeno inizi!

Il segreto è iniziare con le cose semplici, poi una volta che ti sei messo in moto passi a qualcosa di più difficile.

2 – Chiarisciti i risultati e le priorità.

È possibile che tua abbia un mucchio di obiettivi. Me lo auguro. Se fai una lista di tutti invece di motivarti potresti spaventarti e stressarti.

Inizia facendo chiarezza di quello che vuoi come risultato. Lo so è un concetto risaputo, ma lasciamelo ricordare. Metti quanto vuoi pesare, non quanti chili vuoi perdere. Metti quanti soldi vuoi avere da parte, non quanto vuoi di aumento. Definisci il “cosa” e non il “come” per primo.

Fatto questo, definisci l’ordine di priorità d’importanza e/o di sequenza. Se lasci tutto allo stesso piano, non combinerai nulla. Fai le cose più importanti o più urgenti per prima.

Se vuoi un metodo, prendi il mio audio libro (ora anche in e-book su iTunes) intitolato “Come ottenere più risultati positivi” e magari anche “Impara a gestire il tuo tempo per essere più felice”.

Ovviamente, la definizione di priorità devi farla per iscritto. Se la fai a mente, cambierà in funzione della situazione e del tuo stato d’animo.

3 – Metti tutto su carta

Verba volant, scripta manent.

Scrivere ti aiuta a fissare, a ragionare e a decidere. È incredibile quanto, scrivendo le cose su carta (o elettronicamente), puoi fare chiarezza, trovare una buona strategia da utilizzare per capire dove/come iniziare.

Puoi iniziare con un brainstorming e fare un elenco casuale, che poi metti in priorità. Un po’ come quando fai la lista della spesa.

Se conosci le mappe mentali, fai una mappa. Sarà più bello da vedere e più efficace. Oggi poi ci sono diversi software gratuiti che le fanno.

4 – Metti tutto il tuo focus su poche cose (quelle importanti)

Lo so è ovvio, ma te lo ricordo, visto che è uno dei motivi per cui la maggior parte delle persone che conosco, si perdono. Pensano di dover finire la lista immediatamente creandosi stress. Oppure iniziano una cosa, la lasciano lì e ne iniziano un’altra. E poi ancora…

Finisci tutto quello che puoi finire. Mia nonna diceva spesso “cosa fatta capo ha”.

5 – Inizia da cose facili o dalle cose belle

Se sei carico a mille, inizia dall’azione più difficile così tutto il resto sarà facile.

Se sei in difficoltà, inizia da cose semplici o divertenti. L’importante è iniziare. Se parti, sarà tutto più semplice. Tony Robbins spesso fa notare che lo Space Shuttle consuma la maggior parte del carburante per staccarsi da terra. Una volta in volo è tutto più facile.

Inizia, fai qualsiasi cosa per iniziare e non procastinare il primo passo.

Sono consigli semplici, forse li sapevi e a cui sicuramene potevi arrivare da solo. Volevo solo ricordarceli. La differenza tra chi fa e chi non fa, quasi sempre, non è nella conoscenza, ma nel metterla in pratica.

Tutti sappiamo cosa ci rende più o meno sani. Tutti sappiamo che se spendi più di quanto guadagni, è un problema. Tutti sappiamo che se ci formiamo e cresciamo avremo più risultati.

Quanti lo fanno? Pochi.

Perché? Spesso per pigrizia, spesso per mancanza di motivazione, ancor più spesso, perché la si rende più difficile di quello che è.

Basta fare tante piccole cose. Basta un piccolo extra. Se poi i piccoli extra sono diversi, allora cambia davvero tutto.

Buona settimana d’estate!

Claudio

Il pesce pescato

By | Riflessioni

“C’è una semplice regola di vita che mai e poi mai cambierà: lavorare sodo paga. Certo, potrebbe sembrare che a volte non sia così, soprattutto quando si notano alcune persone immeritevoli ottenere qualcosa. Ma anche se non si ottiene un immediato beneficio per tutte le ore che hai investito, si ottiene qualcosa di più prezioso nel lungo periodo: che si tratti di un maggior senso di realizzazione, o di una comprensione di come fare le cose meglio la prossima volta.”

Questo era il mio oroscopo del giorno.

Non ho l’abitudine di leggere l’oroscopo, non certo quello generalista, quello fatto per tutti. Quel giorno mi è capitato di farlo. Volevo vedere le previsioni del tempo. Solitamente lo faccio su un sito ma questa volta ho usato il “dashboard” del Mac ed eccolo lì l’oroscopo che mi aspettava.

Sembrava scritto per me.

Ero stanco, un po’ giù. Forse il caldo, forse le troppe cose da fare, forse la delusione di vedere sempre più gente rassegnata oppure svogliata o peggio ancora disinteressata di tutto. Persone che non fanno nulla e pretendono tutto. Parlano di diritti, magari acquisiti tempo fa e non più meritati, e mai di doveri. Era uno di quei momenti dove ti chiedi se ne vale la pena. Io so che la risposta è si, ma a volte capita (grazie a Dio sono umano) di pormi la domanda.

Oggi ascoltavo la Radio, ad un certo punto arriva una pubblicità di cui mi aveva parlato il mio caro amico Sebastiano Zanolli. Parla dell’Estathé, che è fatto con vero infuso di thé!

Ho pensato…

Mi è venuto in mente il pesce pescato, il pollo allevato a terra, il cioccolato fatto con cacao, al gelato al pistacchio fatto con i pistacchi …

Mi sono spaventato.

In un mondo dove “divi del cinema” hanno tutto rifatto, dove su Facebook si hanno vite stupende, dove su Twitter si hanno follower finti e i politici possono mentire spudoratamente, dobbiamo specificare che i thé è fatto con le foglie, che il pesce è pescato e che il pollo era per terra. Non si sa mai che ti confondi e pensi che il thè sia fatto con il pesce, il pollo viva in acqua e il pesce viva nel thè…

La realtà è che c’è tanta roba finta, c’è tanta gente che prende scorciatoie. E che ci siamo abituati, come se fosse normale.

Non ho nulla contro un po’ di trucco.  Il push up rende il seno più bello di quello che è, nel mio curriculum metto le cose belle che ho fatto e uso il microonde per scongelare quando mi dimentico di tirar fuori le cose. Va bene, ci sta.

Però forse sarebbe meglio non esagerare.

Siamo in tanti a dire che questa crisi potrebbe (e dovrebbe) aiutarci a tornare a qualche valore perso per strada. Il mondo sta cambiando e va bene. È entusiasmante. Ci sono cose che non torneranno più ed è una gran cosa. Ci sono cose che però dovrebbero tornare…

Quest’inverno tornando da una partita dell’Olimpia a Milano ho visto un chiosco dei panini. All’interno un uomo e fuori quella che sembrava essere sua moglie, che spazzava il marciapiede davanti a sé.

Pensavo a quando questa abitudine era una normalità. Tutti spazzavano il pezzo davanti e le strade erano pulite.

Certo si faceva fatica, richiedeva tempo, ma il risultato era straordinario.

Per certe cose la velocità e la poca fatica è un bene. Per la connessione internet va bene essere veloci. Per fare operazioni sul conto corrente è meglio essere comodi a casa sul pc. Per altre cose è meglio evitare la fatica…

Per crescere i nostri figli, meglio prendersi il tempo e l’impegno di farlo bene. Per mantenere il nostro corpo (e la natura) sana, meglio fare le cose giuste e con calma. Il pollo allevato a terra costa di più, ma è più nutriente e più buono!

Lo so, i risultati non arrivano immediatamente. Le diete sbagliate fanno perdere peso subito (che poi infatti torna), mentre quelle giuste funzionano nel tempo.

È un po’ come quel personaggio dubbio che vende corsi di ipnosi per vendere o sedurre le donne. Anche se facessimo finta che funzionano, cosa succede quando il malcapitato cliente o la poveretta esce dalla trance? Non sarebbe meglio offrire un buon prodotto/servizio o diventare un uomo degno di attirare la donna che desideri?

Chiudo il mio “delirio” di oggi con la citazione di uno dei più grandi.

“Le persone sono così fottutamente stupide. Nessuno legge più, nessuno va fuori e guarda ed esplora la società e la cultura che crescono. Ci sono persone che hanno un livello d’attenzione di 5 secondi e la profondità di un bicchiere d’acqua” David Bowie

Sarà l’età che avanza, sarà il caldo, sarà che mi voglio auto-convincere ma continuo a pensare che: “c’è una semplice regola di vita che mai e poi mai cambierà: lavorare sodo paga”.

Buona settimana di lavoro sodo.

Claudio

Un viaggio chiamato “vita”

By | Extraordinary

Spesso per descrivere la vita si usa la metafora del viaggio e del per-corso. Se la usassimo anche noi potremmo dire che come tutte i viaggi ha le sue deviazioni, piccoli problemi, soste, paesaggi panoramici, compagni, esperienze… Come tutti i viaggi, ha una meta che non sempre riusciamo a raggiungere, e che spesso raggiungiamo ma non nei tempi o modo previsti.

Sicuramente partire sapendo dove vuoi andare è meglio, ed è certo che, anche se non controlli gli eventi puoi sempre fare del tuo meglio per assicurarti che sia un bel viaggio.

L’estate è iniziata da poche settimane, per molti (per me per esempio), è un momento anche per riflettere e riposare con i propri cari. Sono in tanti a considerare settembre il primo mese dell’anno. È proprio nel mese del mio compleanno infatti, che si iniziano le diete, i buoni propositi, gli abbonamenti in palestra, le enciclopedie in edicola, la scuola e così via…

Noi iniziamo il dopo estate con un workshop chiamato “Obiettivi!”. Una giornata che facciamo da quasi 20 anni che dà risultati veramente straordinari. Ci sono persone che vengono ogni anno, perché dicono che grazie al lavoro che facciamo hanno ottenuto la vita che volevano.

Le ragioni per le quali tante persone non definiscono gli obiettivi, nonostante sia dimostrato che sia necessario, sono tante: pigrizia, mancanza di metodo, o mancanza di denaro per andare a un corso.

Per la prima non ho soluzione. Se sei così pigro da non prenderti l’impegno di definire cosa vuoi, forse, ti meriti di non averlo. Sarò brutale ma è il mio pensiero.

Per la seconda la soluzione l’ho trovata con l’esperienza sul campo e per la terza abbiamo risolto con la promozione porta un amico.

Cioè se ti iscrivi alla giornata di Roma di sabato 15 o di Milano di sabato 22 settembre entro, e non oltre, il 27 luglio puoi portare con te un ospite gratuitamente. Come al supermercato, paga uno e venite in due.

Qualcuno non riuscirà a venire. Abita lontano, ha figli o altro. In questo caso consiglio il mio audio libro, oppure leggi l’articolo e poi prendi un pezzo di carta, scrivici sopra cosa vuoi dal futuro e cosa farai per ottenerlo. Poi fai quello che hai scritto e vedrai che la tua vita migliorerà.

Lo so sembra facile. Di fatto lo è. Se fosse difficile io non ci sarei riuscito.

Detto questo accordiamoci su alcuni punti riguardanti il viaggio. Me ne sono venuti in mente otto.

1.      Non ci sono garanzie nella vita. Non saprai mai in anticipo se i tuoi obiettivi diventeranno realtà o se le cose che fai funzioneranno. Come dico spesso, il rigorista non sa se farà goal. Di certo se tira nello specchio della porta ha più possibilità. Non è mai successo che un portiere prenda la palla che stava andando fuori e la metta dentro. Pianificare, iniziare e fare ti porterà da qualche parte, e la storia ci dice che sarà un posto migliore. Qualunque esso sia.

2.      Farai scelte sbagliate e commetterai degli errori. Questo è garantito. Però non lo saprai mai in anticipo. A meno che sei un pazzo o un masochista, cercherai sempre di fare del tuo meglio. A volte funzionerà, altre no. Ma se non fai nulla, avrai solo rimpianti. Non solo, gli errori ti faranno crescere e imparare. Questo ti porterà lontano.

3.      Devi rischiare. Spesso i miei colleghi dicono che se fai quello che hai sempre fatto otterrai quello che hai sempre ottenuto. Io non concordo. Otterrai di meno. Il mondo è cambiato. Non essere stupido nel cercare il brivido pericolosamente, ma devi rischiare di sbagliare, di essere deluso, di essere rifiutato. Non sto parlano di giocare d’azzardo, sto parlando di aver coraggio. (Sapevi che la parola deriva da “cuore”?).

4. Formazione. Se vuoi crescere devi formarti. Più sai e meglio fai. Più sai e meno errori fai. Impara da chi li ha già fatti ed è disposto a condividere la sua esperienza. È scritto nei libri, detto negli audio libri e spiegato nei corsi.

5. Flessibilità. Visto che siamo d’accordo che non andrà sempre come dal tuo piano (soprattutto se non hai un piano), creati delle opzioni. I famosi piani B e C. Alcune volte “l’Universo” vorrà metterti alla prova, oppure vuole per te qualcosa di più bello. In quei casi devi essere flessibile e adattare il tuo approccio.

7. Motivazione e scopi. Tutte le cose hanno dei pro e dei contro. Il momento peggiore è quando raggiungi i tuoi obiettivi e sei deluso o scopri che il gioco non valeva la candela. Sei sicuro di volere quello che vuoi? Sei tu a volerlo? Perché lo vuoi? Sei disposto a “pagare il prezzo”?

8. Fidati e abbi fede. Fidati di te stesso, rischia un po’ fidandoti degli altri e abbi fede che “l’Universo” si accorgerà della tua passione e dei tuoi sforzi. Io non so se raggiungerai i tuoi goals, una cosa è certa, provandoci ti divertirai e avrai di più che se mollassi adesso.

Se mi conosci sai che dico spesso che se credi nella reincarnazione, sei consapevole del fatto che la prossima vita sarà in funzione di questa. Se non ci credi, questa è l’unica che hai. In entrambi i casi meglio viverla bene.

Spero di averti motivato e dato qualche spunto.

Se vuoi essere dei nostri a Roma sabato 15, o di Milano sabato 22 settembre; iscriviti entro, e non oltre, il 27 luglio così puoi regalare questa giornata a un amico (oppure fate a metà, o fai pagare lui e vieni gratis tu… decidete voi). Se vuoi avere più informazioni chiama il nostro numero verde all’800.589.777.

Mi auguro di vederti con noi e ti auguro di fare un bellissimo viaggio!

Claudio