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Febbraio 2012

Una bella serata tra amici

By | Riflessioni

Ieri sera siamo andati a vedere i Simple Minds. Che siano passati tanti anni dal famoso concerto dell’84 è evidente. Allora era allo stadio di San Siro che per l’evento si era riempito. Due gruppi spalla, o meglio due supporters, i bravissimi Waterboys e niente di meno che i Simply Red! Tre concerti nello stesso giorno. Allora eravamo andati ben 4 ore prima dell’apertura dei cancelli per assicurarci un posto prato vicino al palco. Eravamo giovani, avevamo voglia, tempo e passione…

Invece delle birre nello zainetto questa volta iniziamo con un ottimo prosecco a casa di uno di noi che fortunatamente abita vicinissimo all’Alcatraz, altro che San Siro. Manca un’ora all’inizio meglio andare. Con calma, ormai siamo diventati i quarantenni che arrivano all’ultimo momento, possiamo stare anche dietro, questa volta non ci interessa essere sotto il palco. Tanto non si poga, non lo farà nessuno visto la media di età dei presenti.

Mentre aspettiamo la musica è bellissima. Kraftwerk, Joy Division, Japan … conosco tutti i gruppi e tutte le canzoni e sono tutte band che non esistono più. Sono vecchio!

Iniziano i giri di birra. È la bevanda ufficiale dei concerti, un classico. Notiamo nel frattempo due cose, anzi tre. C’è solo un ragazzo sotto i 30 anni, è il figlio di uno che è qui a vedere il concerto, nessuno fuma (è vietato nei locali chiusi), e non ci sono belle ragazze (o forse non le vediamo). L’atmosfera però è perfetta siamo tutti e 4 di ottimo umore, le nostre vite si sono evolute con successo e stasera abbiamo voglia di tornare indietro. Faremo i nostalgici ma lo faremo bene, divertendoci.

Le luci si spengono, inizia. Qualcuno dice “giù quei telefonini cazzo!”. Eh sì tutti a riprendere e la quantità di smatphone toglie la vista di quello che succede. Vicino a me qualcuno dice “tirate fuori gli accendini piuttosto”. Al mio fianco qualcuno posta su Facebook che è al concerto, io l’ho fatto prima di entrare, dopotutto se non è su Facebook non è successo. Mi chiedo se invece di preoccuparci di dirlo sul social network o di registrare sul telefonino ci godessimo il momento, come sarebbe diverso.

Il concerto va bene. Loro hanno mestiere. Suonano poche canzoni storiche o famose. Hanno deciso una scaletta diversa. Io li conosco quindi sono avvantaggiato, altri aspettano ma saranno delusi. Gli hits che tutti conoscono non sono previsti.

“Thank you good night” dice Jim Kerr ma sappiamo tutti che torneranno fuori. Siamo veterani di concerti fino a quando le luci non si accendono il concerto continua. E infatti… continua.

Un paio d’ore e tante birre dopo si esce, ora è il momento di una pizza. È tardi e domani sarà dura ma questo è un momento magico, da vivere fino alla fine. Domani ci berremo un caffè in più. Nell’83 siamo rimasti a letto la mattina dopo, ora non possiamo più.

Poi la serata finisce. Come tutte le cose anche questa ha una fine. Tornando a casa rifletto su alcune cose.

  • Sono fortunato ad avere i miei amici di sempre. Possiamo fare e rifare le stesse cose anche dopo più di vent’anni.
  • Sono fortunato ad avere dei bellissimi ricordi associati a bellissime canzoni.
  • Sono fortunato ad avere una passione, qualcosa per cui è sempre valsa la pena di far tardi, risparmiare, gioire…
  • Sono fortunato ad aver vissuto una vita intensa, piena di bellissimi ricordi e di aggiungerne altri ancora.
  • Sono fortunato ad avere una moglie che mi scrive “ora basta messaggi goditi il concerto”, mi lascia un biglietto sul cuscino con scritto “you rock!”, e mi dice che dovremmo farne altre di serate senza donne, così tra di voi…

Spero solo di saper insegnare alle mie figlie che queste sono cose importanti. Sono felice. Conosco pochissimi gruppi moderni, ho nell’iPod musica di gente che non suona più e mi ricordo il primo walkman. Però me la sono goduta. Come ieri sera, me la sono sempre goduta.

La bella cosa è che i caffè extra non servono, siamo maturi ma abbiamo ancora tanto davanti a noi, quello dietro è bellissimo e quello a fianco stupendo.

A te faccio l’augurio che faccio alle mie figlie. Di poter dire un giorno. Magari già oggi “sono fortunato” così tante volte.

Chiudo con una parte di uno degli hits che conoscerai e che non hanno suonato:

“What you gonna do

When it all cracks up?

What you gonna do

When the Love burns down?

What you gonna do

When the flames go up?

Who is gonna come

And turn the tide?

What’s it gonna take

To make a dream survive?

Who’s got the touch

To calm the storm inside?

Who’s gonna save you?

Alive and kicking

Stay until your love is

Alive and kicking

Stay until your love is

Until your love is

Alive”

Buona serata.

Claudio

Comunicare in Pubblico Straordinariamente

By | Extraordinary

Comunicare in pubblico per essere straordinariamente efficaci è una delle caratteristiche delle persone di successo. Le ricerche ci dicono che comunicare davanti ad altri è la più grande paura, supera perfino quella della morte!

Le cause sono molteplici, brutti ricordi dell’infanzia, della scuola o semplice mancanza di allenamento o tecnica.

Una cosa è certa prima o poi ti troverai davanti un’audience, meglio essere pronto e sapere cosa fare.

Dal 28 al 30 marzo a Milano ci sarà il corso “Comunicare in Pubblico Straordinariamente”. Nell’ultima edizione ci sono stati risultati veramente straordinari e tutti i partecipanti sono rimasti entusiasti.

Nel frattempo ecco 10 consigli che ti possono aiutare ad essere un comunicatore migliore:

1. Presta attenzione alla logistica. Una sala riunioni inadeguata perché troppo calda/fredda/luminosa/scura, con sedie scomode o con strumenti audio visivi inadeguati possono rovinare il tuo intervento. Assicurati che tutto sia a posto.

2. Usa humor ma in modo appropriato. Tutti preferiscono un po’ di intrattenimento ma assicurati di non esagerare.

3. Gestisci i disturbatori. C’è sempre qualcuno che ne sa più di te e vuole dimostrarlo. Cerca di anticipare il suo intervento parlandoci prima se puoi. Se non è possibile assicurati di limitare i suoi interventi da subito.

4. Sii te stesso. Non cercare di fingere di essere qualcosa che non sei. Se è appropriato parla di te, fai esempi veri di cose che ti sono accadute, sarai più credibile.

5. Utilizza un linguaggio emotivo. Tutti i grandi comunicatori sanno emozionare. Quindi emozionati e trasmetti il sentimento con le parole.

6. Usa argomenti chiave. Cioè suddividi la tua presentazione in punti. Sarà più facile per gli altri seguirti e per te riassumere

7. Fai pratica. I più bravi in tutte le cose sono tali perché hanno esperienza. Utilizza ogni occasione per far pratica.

8. Chiudi sempre con una “call to action”. Non ha senso parlare se poi nessuno farà nulla. Quando chiudi devi dire a chi ascolta cosa dovrebbe fare, quali azioni dovrebbe mettere in atto

9. Sii interessato alle persone che ti ascoltano. Se mostri interesse verso di loro ti ripagheranno con la stessa cosa.

10. Offri idee. Non presentare solo il problema ma suggerisci una soluzione. Dai qualcosa di nuovo o di diverso.

Questi sono solo alcuni consigli. Per migliorare le tua capacità velocemente vieni a Miano dal 28 al 30 marzo, saranno tre giorni veramente straordinari!

Per vedere la scheda del corso clicca qui.

Buon week end!

Claudio

Perdere di due

By | Riflessioni

Lo sport spesso è per me una metafora della vita. Puoi perdere di due soli punti, puoi recriminare sull’arbitraggio, puoi consolarti che hai giocato bene, che hai combattuto, che meritavi, che erano forti … puoi fare quello che vuoi ma hai perso. E quello è l’unica cosa che conta. Il risultato.

Perdere di due o di 100 è uguale. Hai perso.

Questo è quello che conta per la classifica, per l’eliminazione, per gli almanacchi.

Quello che conta per te, una volta superata la delusione e l’incazzatura è che ci sei. Eri li. Hai lottato, meritavi, sei migliorato.

Non conta per la classifica, non conta per passare il turno e non verrà scritto sugli almanacchi. Tu lo sai. Alcuni diranno che è una magra consolazione, quella di chi perde. Va bene. Che lo dicano.

Quando il tuo lavoro verrà premiato dalla vittoria, o nella vita da un successo, alcuni diranno che sei fortunato, altri che gli arbitri hanno fischiato a tuo favore altri ancora che non meritavi. Vabbè tu sai che hai lavorato, sai cosa hai fatto.

Le vittorie della vita, come nello sport, sono il risultato del lavoro di molti, di tante cose che nessuno vede. Solo chi le ha fatte le conosce.

Come ha scritto Nancy giorni fa il matrimonio funziona grazie a tanto impegno. Come tutti sappiamo l’educazione dei figli è frutto di cose che nessuno vede e nessuno sa. Il successo nella vita è la conseguenza di tanti chilometri, nottate, impegno e dedizione. Non arriva subito, ci vuole tempo ma poi arriva.

Perdere di due lascia l’amaro in bocca e la consolazione che eri lì. Per me la delusione è soprattutto per quelli che lavorano dietro le quinte quelli che non si vedono e si meritano la soddisfazione.

Una cosa è certa. Se si continua a credere e a lavorare sodo la vittoria arriva. È sempre stato così ecco perché ci fanno i film. Li fanno per ricordarci che chi non molla arriva.

Noi arriveremo. Ce lo meritiamo e soprattutto non abbiamo nessuna intenzione di mollare sul più bello. Ci mancano solo due punti.

A te auguro di avere sempre avversari che ti obbligano a dare sempre del tuo meglio. Di vincere ma non sempre. Qualche la sconfitta ti rimette al tuo posto e sfida la tua volontà.

Buona settimana, ti auguro di fare due punti in più.

Claudio

Guardare gli altri per vedere se stessi

By | Riflessioni

Oggi leggevo un articolo sul Blog di una giornalista dell’Scientific American Mind dove riportava i risultati di una ricerca. Secondo questo studio la tua capacità di avere successo dipende da molti fattori tra cui: l’intelligenza, l’empatia, l’autocontrollo, il talento e la persistenza. Ma un fattore determinante forse il più importante è come percepisci le persone attorno a te, quella che in PNL chiameremmo la tua percezione di loro.

Questa nuova ricerca suggerisce che la tua capacità di fare, e la tua capacità di creare “rapport” è altamente correlato all’idea che hai di loro. Con che occhiali li vedi. Per esempio credi che i tuoi colleghi sono bravi o degli stupidi?

Forse non ci voleva una nuova ricerca, sono cose che sappiamo ma vale sempre la pena ricordarcele.

Le opinioni sugli altri (e quelle che hai su te stesso) influenzano molto il tuo modo di pensare e la tua capacità di fare.

Questa componente viene chiamata “capitale psicologico” ed è una mescolanza di: convinzioni di auto-efficacia, resilienza, ottimismo/speranza verso il futuro. In poche parole la capacità (che deriva dai livelli logici di convinzioni/valori/identità) di superare le difficoltà e andare oltre.

Non a caso chi ha successo ne ha sempre più mentre chi ha difficoltà tende a riuscire sempre meno, creando così un circolo virtuoso o vizioso. Penso che nel mondo dello sport abbiamo un paio di esempi a riguardo.

Purtroppo queste caratteristiche interne alla persona sono difficili da misurare e da intuire. Spesso si è inconsapevoli o si nasconde questi aspetti.

Peter Harms, uno psicologo e studioso di gestione alla University of Nebraska-Lincoln dice che “Le persone sono spesso inconsapevoli di ciò che è normale per loro.” Harms dice che il modo migliore per sapere le opinioni che una persona ha di sé è chiedere cosa pensa degli altri. Spesso le persone non ti dicono la verità su se stessi ma sono più “generose” nel parlare degli altri.

Nel suo test chiede di parlare di altri ma non di qualcuno reale ma di alcune persone immaginarie presentate attraverso un disegno. In questo modo sei più libero di esprimerti. È un po’ come il test di Rorschach ma allargato a un’immagine definita invece che a una macchia.

Quello che accade è che le persone vedendo dei disegni tendono a proiettare caratteristiche della personalità e abilità che potrebbero avere o non avere ma desiderare. Tra le tante domande ce ne sono alcune come:

  • Ti sembra sicuro di sé e delle sue abilità?
  • Pensi che possa riprendersi da una battuta d’arresto?
  • Pensi sia convinto di poter raggiungere il suo obiettivo?
  • Si aspetta buone cose dal futuro?

A ogni risposta viene dato un punteggio. Più la persona crede che l’ipotetico personaggio sarebbe in grado di fare queste cose più il punteggio è alto.

Ovviamente nel caso di managers si è scoperto che chi tende ad avere punteggi più alti motiva meglio, crede di più nei collaboratori creando un vero e proprio effetto pigmaglione (chiamato anche effetto Rosenthal).

Lo stesso vale in qualsiasi altra situazione: amicizia, matrimonio, con i figli e così via.

Chi conosce l’effetto Rosenthal sa che grazie alle nostre convinzioni e aspettative noi influenziamo i comportamenti degli altri fino a farli diventare (nel bene e nel male) chi crediamo che siano.

Questo lo sapevamo. Un altro concetto che sapevamo ma che qui ci viene ricordato è che spesso noi proiettiamo le convinzioni che abbiamo su di noi sugli altri. In un esercizio che facciamo al corso Practitioner questa esperienza è chiarissima ad ogni partecipante.

È possibile che non siano tutti degli stupidi ma che lo stupido sei tu?

Nel mio caso è garantito. Tutte le volte (come in questi giorni) che proietto sul qualcun altro i miei giudizi mi accorgo che la persona è uno specchio nel quale vedo i miei limiti credendo siano i suoi.

La bella coincidenza è che sono arrivato a questo articolo per caso proprio oggi quando mi serviva leggerlo. Che “coincidenza”!

Buona settimana, spero sia ricca di coincidenze.

Claudio

101 curiosità sul tuo cervello

By | Extraordinary

Ho trovato qui è la un po’ di informazioni interessanti che mi hanno fatto riflettere e sorridere …

1. Il peso del cervello umano è di circa 3 kg. (Io conosco persone che secondo me ne hanno uno che pesa molto meno)

2. Il diemisfero è la porzione dell’encefalo che presenta maggiore estensione nell’uomo. È la più grande parte del cervello, l’85% del peso del cervello.

3. La tua pelle pesa il doppio di quanto il tuo cervello.

4. La materia grigia del cervello è costituita da neuroni, che raccolgono e trasmettono segnali. (A meno che non trovi il famoso cervello acqua Lete)

5. La materia bianca è costituita da dendriti e assoni, che creano la rete con cui i neuroni inviano i loro segnali.

6. Il tuo cervello è del 60% della sostanza bianca e 40% di materia grigia.

7. Il cervello è costituito da circa il 75% di acqua. (Non so dopo 4 Gin Tonic)

8. Il tuo cervello è costituito da circa 100 miliardi di neuroni.

9. Ci sono ovunque da 1.000 a 10.000 sinapsi per ogni neurone.

10. Non ci sono recettori del dolore nel cervello.

11. Mentre il cervello di un elefante è fisicamente più grande di un cervello umano, il cervello umano è del 2% del peso corporeo totale (rispetto allo 0,15% del cervello di un elefante), gli esseri umani hanno il cervello più grande rispetto alle dimensioni corporee.

12. Ci sono 100.000 chilometri di vasi sanguigni nel cervello. (Wow!)

13. Il cervello umano è l’organo più grasso del corpo. (E se sei già grasso?)

14. Partendo dall’interno del grembo materno, lo sviluppo del cervello del feto inizia il meraviglioso viaggio che conduce ad un cervello ben sviluppato alla nascita che continua a crescere per 18 anni.

15. I neuroni si sviluppano a velocità di 250.000 neuroni al minuto durante l’inizio della gravidanza.

16. Alla nascita, il cervello era quasi le stesse dimensioni di un cervello adulto e conteneva la maggior parte delle cellule cerebrali per tutta la vita.

17. Il cervello di un neonato cresce di circa tre volte la sua dimensione nel primo anno.

18. Il tuo cervello smesso di crescere a 18 anni. (Ah ecco perché!)

19. La corteccia cerebrale si ispessisce mentre impari ad usarlo. (Riecco perché!)

20. Un ambiente stimolante per un bambino può fare la differenza tra un 25% maggiore di capacità di apprendimento.

21. Gli esseri umani continuano a fare nuovi neuroni per tutta la vita in risposta alle attività mentale. (Ovviamente quando c’è)

22. Leggere ad alta voce e parlare spesso a un bambino promuove il suo sviluppo cerebrale.

23. La capacità di avere emozioni come gioia, felicità, paura e timidezza è già sviluppata alla nascita.

24. Il primo senso a svilupparsi è il tatto. Le labbra e le guance possono sperimentare il tocco a circa 8 settimane dal concepimento e il resto del corpo a 12 settimane circa.

25. I bambini che imparano due lingue prima dell’età di cinque  anni alterano la struttura del cervello e da adulti hanno più densità della materia grigia.

26. Gli studi hanno dimostrato che l’abuso infantile può inibire e può influenzare lo sviluppo del cervello in modo permanente.

27. Il tuo cervello utilizza il 20% del totale dell’ossigeno nel corpo.

28. Come con l’ossigeno, il cervello utilizza il 20% del sangue circolante nel tuo corpo.

29. Se il tuo cervello perde sangue per 8/10 secondi, perdi coscienza. (Si spiegano alcune cose che vedo e sento dire da chi non ha sangue al cervello…)

30. Le informazioni possono essere elaborate lentamente come 0,5 metri / sec o velocemente come 120 metri / sec.

31. Durante la veglia, il cervello genera tra i 10 e 23 watt di potenza o di energia sufficiente ad alimentare una lampadina.

32. Si pensa che uno sbadiglio serve per mandare più ossigeno al cervello per raffreddarlo e svegliarlo.

33. La neocorteccia costituisce circa il 76% del cervello umano ed è responsabile del linguaggio e della coscienza. La neocorteccia umana è molto più grande che negli altri animali.

34. Il vecchio detto che dice che gli esseri umani utilizzando solo il 10% del loro cervello non è vero. Ogni parte del cervello ha una funzione nota.

35. Il cervello può vivere da 4 a 6 minuti senza ossigeno, e poi comincia a morire. Nessun ossigeno per 5 o 10 minuti si traduce in danni cerebrali permanenti.

36. La prossima volta che hai la febbre, tieni a mente che la più alta temperatura del corpo umano mai registrata è stata 46c gradi e l’uomo è sopravvissuto.

37. Troppo stress “altera le cellule del cervello, la struttura del cervello e le funzioni cerebrali.”

38. L’ossitocina, uno degli ormoni responsabili di innescare sentimenti d’amore nel cervello, ha alcuni vantaggi per aiutare soggetti con autismo.

39. Uno studio di un milione di studenti di New York ha dimostrato che gli studenti che mangiavano pranzi che non includono aromi artificiali, conservanti e coloranti hanno il 14% migliori nei test di IQ rispetto agli studenti che mangiavano pranzi con questi additivi.

40. Nel numero di marzo del 2003 la rivista Discover viene riportò una ricerca nella quale si dimostra che le persone che mangiano pesce almeno una volta ogni settimana hanno una percentuale del 30% in meno di casi di demenza. (Oggi pesce per tutti!)

41. Non ti puoi fa solletico da solo perché il cervello distingue tra tocco esterno e il tuo tocco.

42. Uno studio condotto in Australia ha dimostrato che i bambini con compagni di gioco immaginari di età compresa tra 3 e 9 tendevano ad essere primogeniti. (Poveri i secondo geniti hanno già un bambino in casa e non possono inventarselo come vogliono)

43. Si può essere in grado di determinare se qualcuno è di buon umore, si sente triste, arrabbiato o felice guardandolo in faccia. Una piccola area del cervello chiamata amigdala è responsabile per la nostra capacità di capire i sentimenti di qualcuno dagli indizi dati dalle espressioni die viso.

44. Per anni, i professionisti credevano che l’acufene (il fischio nell’orecchio) era dovuta ad una funzione interna della meccanica dell’orecchio, ma recenti studi dimostrano che in realtà è una funzione del cervello.

45. Gli scienziati hanno scoperto che il cervello degli uomini e quello donne reagiscono in modo diverso al dolore.

46. C’è un tipo di persone conosciute come “supertasters” che non solo hanno più papille gustative sulla lingua, ma il cui cervello è più sensibile ai sapori. In realtà, essi possono rilevare alcuni sapori che gli altri non sentono. (Questi altri sono quelli che il mio amico sommelier chiama i palati di cuoio).

47. Alcune persone sono molto più sensibili al freddo. La ricerca mostra che la ragione è dovuta ad alcuni canali che inviano informazioni sul freddo al cervello.

48. Le donne tendono a richiedere più tempo per prendere una decisione. (Ma va?)

49. Alcuni studi indicano che mentre alcune persone sono naturalmente più attive, altre sono naturalmente più inattive, il che spiegherebbe perché per alcuni è più difficile fare sport.

50. La noia è causata da una mancanza di stimoli di cambiamento, è in gran parte funzione della percezione, ed è collegato alla curiosità innata di alcuni esseri umani.

51. Il collegamento tra il corpo e la mente è forte. Una ricerca fatta dimostra che il 50% delle visite mediche sono attribuite a fattori psicologici piuttosto che a veri problemi di salute.

52. I ricercatori hanno scoperto che coloro che hanno sbalzi d’umore sono più disposti a spendere di più nello shopping nel tentativo di alleviare la loro tristezza.

53. Il Jet lag frequente può danneggiare la memoria, probabilmente a causa degli ormoni dello stress.

54. Ogni volta che si richiama un ricordo o un pensiero nuovo, si sta creando una nuova connessione nel vostro cervello.

55. La memoria è formata da associazioni, quindi se vuoi ricordare le cose, creare associazioni per te.

56. Le memorie innescate dai profumi hanno una connessione emotiva più forte, quindi appaiono più intense.

57. Anomia è il termine tecnico per la sindrome “sulla punta della lingua” quando si può quasi ricordare una parola, ma non arriva. (Cioè è come quando… come si dice… sai quando… non so se… cioè…)

58. Il sonno della notte potrebbe essere il momento migliore per il cervello per consolidare tutti i tuoi ricordi.

59. La mancanza di sonno può limitare la capacità di creare nuovi ricordi.

60. Un campione del mondo memorizzatore, Ben Pridmore ha memorizzato 96 eventi storici in 5 minuti e memorizzato un singolo mazzo di carte mischiate in 26,28 secondi il tutto senza trucchi.

61. Gli estrogeni (che si trovano sia negli uomini che donne) migliorano la memoria.

62. L’insulina regolatore dello zucchero nel sangue, aiuta anche la memoria.

63. Solo perché non ricordi non significa che non sogni. Tutti sognano!

64. La maggior parte delle persone sogna di circa 1-2 ore a notte e hanno una media di 4-7 sogni ogni notte.

65. Gli studi dimostrano che le onde cerebrali sono più attive, mentre sogni di quando sei sveglio.

66. Cinque minuti dopo un sogno, la metà del sogno è dimenticato. Dieci minuti dopo un sogno, oltre il 90% è dimenticato. Scrivi i sogni immediatamente se vuoi ricordarli.

67. I sogni sono più che immagini visive, anche le persone non vedenti sognano.

68. Alcune persone (circa il 12%), sognano in bianco e nero.

69. Durante il sonno, il corpo produce un ormone che può impedire l’esecuzione fisica dei movimenti del sogno, lasciandoti praticamente paralizzato.

70. Se stai russando, non stai sognando.

71. Se ti svegli durante un sogno, ti è più facile ricordarlo rispetto al mattino quando ti sveglierai..

72. Alcune teorie asseriscono che i sogni sono un modo per l’inconscio di comunicare attraverso simboli. Altri asseriscono che il sogno no è altro che il risultato di processi mentali che non significano nulla. Nelle librerie puoi trovare tantissimi libri sui sogni, i loro significati o perché li fai.

73. La caffeina blocca l’adenosina nel corpo, stimolando la vigilanza.

74. Alcuni ricercatori giapponesi hanno sviluppato una tecnologia che può proiettare i tuoi pensieri su uno schermo, presto si potrebbe essere in grado di mettere anche i sogni che fai.

75. Uno studio ha dimostrato una correlazione tra volare in aereo e mal di testa. La ricerca afferma che circa il 6% delle persone che volano hanno un mal di testa provocato dal volo stesso.

76. Fare il “giocoliere” modifica il cervello in appena sette giorni. Gli studi indicano che imparare cose nuove aiuta il cervello a cambiare molto rapidamente.

77. Uno studio pubblicato sulla rivista Sleep Medicine descrive che gli sceneggiatori della Disney hanno utilizzato disturbi del sonno reali in molti dei loro personaggi.

78. Ogni volta che sbattiamo gli occhi, il nostro cervello entra in gioco e mantiene l’immagine che vedevamo così il mondo intero non si spegne. (E sbattiamo gli occhi circa 20.000 volte al giorno!).

79. Ridere di una barzelletta o di uno scherzo non è un compito semplice in quanto richiede l’attività in cinque aree diverse del cervello.

80. Hai mai notato che sbadigliava dopo che qualcuno intorno a voi ha fatto? Gli scienziati ritengono che questo possa essere una risposta a un comportamento antico sociale per la comunicazione che gli esseri umani hanno ancora.

81. L’Università di Harvard ha una Banca del cervello con oltre 7.000 cervelli umani per scopi di ricerca. (Mandiamo anche il tuo?)

82. La mancanza di gravità nello spazio colpisce il cervello in vari modi. Gli scienziati stanno studiando come e perché. (Nel frattempo meglio rimandare il tuo viaggio sulla Luna).

83. Le lezioni di musica aumentano notevolmente l’organizzazione del cervello e la capacità di bambini e adulti.

84. Il numero medio dei pensieri che si ritiene gli esseri umani di vivere ogni giorno è 70.000. (E per alcuni è sempre la stessa cosa).

85. I mancini o ambidestri hanno un corpo calloso (la parte del cervello che collega le due metà) circa l’11% più grande dei destri. (Viva i mancini e viva gli ambidestri, grazie suor Battistina!)

86. Secondo uno studio condotto dalla Bristol-Myers Squibb, le persone dell’amministrazione hanno la più alta incidenza di mal di testa da lavoro, seguita da bibliotecari, poi conducenti di autobus e camion. (Meglio fare i Coach).

87. Aristotele pensava erroneamente che le funzioni del cervello erano nel cuore.

88. Alcune ricerche dimostrano che gli esseri umani hanno geni che aiutano a proteggere il cervello da malattie contratte attraverso il mangiare carne umana questo porta a credere che gli antichi potrebbero avere mangiato altri esseri umani.

89. La parola “cervello” parola 66 volte nelle opere di William Shakespeare.

90. Il cervello di Einstein era di dimensioni normali, ad eccezione della regione che è responsabile per la matematica e la percezione spaziale. In quella regione, il suo cervello era del 35% più ampia rispetto alla media.

91. I tassisiti di Londra sono famosi per conoscere tutte le strade della città a memoria, infatti hanno un ippocampo più grande del normale. Lo studio suggerisce che le persone che memorizzano più informazioni fanno crescere quella parte del cervello.

92. Dopo la sua morte, il cervello di Lenin è stato studiato e risultata avere dei neuroni anormalmente grandi e numerosi, in una regione particolare che potrebbe spiegare i suoi “processi straordinariamente acuti e penetranti” per cui era famoso.

93. Un cervello che si crede abbia più di 2.000 anni  è stato riportato alla luce solo di recente presso l’Università di York, nel nord dell’Inghilterra.

94. Il famoso giocatore di Baseball Babe Ruth fu testato da due studenti di psicologia della Columbia University che hanno scoperto che la sua mente lavorava al 90% di efficienza rispetto al rendimento del 60% misurato per la maggior parte delle persone.

95. Daniel Tammet era un bambino autistico, sin dall’età di tre anni ha attacchi epilettici, dopo il primo, è stato in grado di eseguire calcoli matematici sorprendenti, conosce sette lingue, e sta sviluppando un linguaggio tutto suo.

96. Il musicista Keith Jarrett scoprì già all’età di 3 anni di avere l’orecchio assoluto (la capacità di identificare con certezza una nota musicale anche ascoltandola una sola volta).

97. Gli archeologi hanno trovato prove di chirurgia al cervello (fori nel cranio) già nel 2000 aC.

98. Già nel 1811 il chirurgo scozzese Charles Bell descrisse come  ciascuno dei sensi ha un posto nel cervello.

99. Già nel 1899 l’aspirina era commercializzata come un antidolorifico, ma non era disponibile senza prescrizione medica fino al 1915.

100. Nel 1921 Hermann Rorschach inventò l’ormai famosa prova delle macchie di inchiostro da utilizzare come test psicologico.

101. Nel 1959 la scimmia Rhesus è stata mandata nello spazio per studiare il comportamento umano. (Che è tutto dire, una scimmia per studiare il comportamento umano).

Sono tante le curiosità sul nostro cervello. Ho raccolto queste 101 perché mi hanno fatto pensare, sorridere o incuriosire.

Dovremmo investire di più sulla nostra mente, da quello che ho letto se lo merita proprio.

Buona settimana.

Claudio