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Dicembre 2011

Il 2012 è alle porte

By | Riflessioni

Anche quest’anno passo gli ultimi giorni dell’anno e il Natale in Perù con la famiglia di Nancy, mia moglie. Quest’anno niente surf ma abbiamo fatto sandboarding sulle dune di sabbia.

Ho portato con me il libro “Dune” che sto rileggendo ancora,  questa volta circondato dal deserto, che spettacolo!

Pensavo all’anno passato, a quante belle cose mi sono successe: il libro, gli audio, i corsi, i bei momenti con amici (e chi c’era sa a cosa mi riferisco), le tante vacanze fatte con la mia famiglia… proprio un bell’anno.

Non so come è stato il tuo, spero sia andato bene così hai come me un po’ di bei ricordi. Se è andato male sarai felice che sta per finire! Ora arriva il 2012.

In attesa di sapere se i Maya avevano ragione, o meglio quale interpretazione delle loro profezie è giusta (ne ho sentito davvero di tutti i colori), facevo qualche considerazione.

Il mondo sta veramente cambiando. Venendo qui ho fatto scalo a Madrid e ho visto una Spagna diversa ahimè. Ad oggi abbiamo un governo tecnico che ha la fiducia della maggior parte di una politica allo sbando, lontanissima dalla realtà. Mio nipote gioca con l’Xbox Kinetics mentre solo 35 anni fa noi ci sentivamo in un mondo fantastico con il mitico Space Invaders. Mia figlia Carolina (6 anni a marzo) maneggia l’iPad meglio di me.

Ci avevano detto che le banche non potevano fallire, che i BOT erano l’investimento più sicuro, che se studi trovi lavoro e che l’euro avrebbe risolto i nostri problemi. Il mondo sta cambiando e forse noi siamo ancora troppo lenti a fare lo stesso.

Da quando Albano Carrisi e Romina Power si sono lasciati io ho lasciato tutte le mie certezze. Una sola cosa è certa nessuno ha idea di cosa accadrà in futuro.

Nell’era industriale c’erano regole chiare e rigide. Ora è tutto un casino. Ti basta una connessione internet e puoi fare tutto. E questo vale per chiunque.  La competizione è agguerrita, la crisi come mai vista prima e le opportunità sono altrettanto grandi.

Sarà solo più difficile.

Ora o voli Singapore Airlines (o Turkish la migliore d’Europa) o voli Ryanair. Le vie di mezzo stanno scomparendo. Il mercato offre il miglio prezzo o il miglior prodotto. Il mondo chiede che tu valga poco per pagarti poco o che sia straordinario per darti tutto.

È la vecchia metafora robbinsoniana. Il primo classificato alla finale dei 100 metri alle Olimpiadi prende tutto, il secondo poco, il terzo una foto ricordo e il quarto uomo più veloce al mondo niente. Solo una storia da raccontare ai suoi nipotini. Si è allenato per tutta la vita e porta a casa una storia da raccontare. Lo so non è giusto ma è così.

Allora cosa dobbiamo fare per essere pronti visto che nessuno sa dirci a cosa dobbiamo prepararci?

Non lo so ma di una cosa sono certo. Chi è risoluto a essere e fare del suo meglio ne uscirà bene. Molto bene. Non è necessario vincere le Olimpiadi o battere tutti. Basta vincere la medaglia d’oro di Mamma, Marito, Vicino di casa, Impiegata, Barista, Amico, Fratello, Figlia …

Una volta era tutto più semplice. Nel mio libro spiego questo concetto. Bastava fare il richiesto e andava tutto bene. Ora se fai il richiesto nel tuo matrimonio tutto va a rotoli. Se fai il richiesto con i tuoi figli è un disastro. Se fai il richiesto al lavoro vieni sostituito. Se fai il richiesto con i tuoi clienti li vedi andare dalla concorrenza, anche se non è meglio di te. Vanno perché cercano qualcosa di meglio.

Ricorda, durante le crisi le persone non vogliono spendere meno, vogliono di più per la stessa cifra.

Mia moglie vuole di più (grazie a Dio così mi tiene allenato) e io voglio lo stesso da lei. Le mie figlie vogliono di più. I miei colleghi vogliono di più, i nostri clienti vogliono di più. Io voglio di più.

Faccio più fatica a guadagnare i miei euro ecco perché chiedo di più quando li spendo. (Faccio l’esempio con i soldi solo perché è più semplice ma vale per tutto).

La mia domanda è: tu sei disposto a dare di più per i miei euro? Lo so che vuoi di più per i tuoi ma qualcuno deve anche dare di più. Altrimenti tutti vogliono ma nessuno dà.

Il mondo si sta dividendo in due. Quelli che avranno quasi tutto e quelli che avranno quasi niente. È sempre successo così, ma ora sta diventando più evidente.

Non ho mai conosciuto nessuno che è sano e in forma per sola fortuna, solitamente si prende cura di se stesso. Non conosco nessuno che è in una relazione passionale da anni che non si impegna ogni giorno a rendere superfantastorgasmicamente felice il proprio partner. Non conosco nessuna azienda che ha successo nel tempo che non alza l’asticella ogni giorno.

Il mondo sta cambiando. Le regole del gioco pure. Per accedere alle batterie di qualificazione dei 100 metri hanno abbassato i tempi, con quelli di prima vieni squalificato.

Questa è la tua vita e sei nato per vivere in questi anni di grandi rivoluzioni. Spero tu voglia partecipare. Il bello è che se decidi di correre non gareggi contro gli altri ma con gli altri.  A differenza delle Olimpiadi inventate dagli uomini dove la medaglia d’oro la può vincere solo una persona, nelle Olimpiadi della vita possiamo vincere tutti. Basta ottenere il miglior risultato possibile per te, quello che hai se metti tutto il tuo impegno. Se fai anche solo un millesimo di secondo in più non hai nemmeno una bella storia da raccontare ai nipoti.

Mi auguro di vederti ai blocchi di partenza. In Extraordinary siamo in tanti a fare riscaldamento e stretching insieme per prepararci. C’è ancora posto e ci piacerebbe averti con noi.

Non importa che indossi la maglia con i nostri colori. Non importa che corri con noi. Puoi correre in altre gare e anche correre per batterci se vuoi. Basta che corri così se fai il tuo risultato ci vediamo alla premiazione.

Buon 2012, che sia veramente straordinario. Cioè, come tu lo vuoi.

Claudio

Definisci qual è la tua stella polare

By | Riflessioni

I progressi verso il tuo “successo incominciano da una domanda semplice: “dove stai andando?”.

Se studi, come ho fatto io, le persone che hanno avuto successo (quello vero, quello che ti da soddisfazione) scoprirai che tutti hanno una direzione, una visione che va oltre le cose che vogliono. Scoprirai anche che oltre ad avere una visione hanno anche un piano di azione, una strategia per agire, fare, trasformare la visione in realtà. Non è solo un desiderio. Tutti hanno desideri, desiderano qualcosa di meglio, non sanno bene cosa ma lo desiderano. Io parlo di volontà. Quella volontà che diventa una fantastica idea fissa che ti fa fare quello che gli altri non sono disposti a fare: alzarti prima, andare a letto dopo, lavorare meglio e di più, andare oltre l’ordinario…

“La nostra vita è data da ciò che i nostri pensieri creano”

Marco Aurelio

Tutto ciò che so l’ho scoperto negli anni di ricerca e affiancamento a uomini e donne di successo, ma non conta molto in confronto a ciò che è già dentro di te. Tu sei straordinario, le tue idee sono la parte più importante di tutto.

Ralph Waldo Emerson una volta scrisse “una sola idea può avere un impatto maggiore che il lavoro di tutti gli uomini, animali e macchine di 100 anni”. Utilizza le tue idee, mettile in linea con la tua visione questa è la forza.

Specializzati

Quando definisci la tua visione, il senso della tua vita tutti i tuoi pensieri e le tue azioni si allineano e ti specializzi. Specializzarsi significa diventare migliore, e quindi più produttivo. Una volta definita la tua visione, ciò che vuoi a lungo termine diventa uno specialista. Mantieni il controllo della tua vita invece di affidarti ad altri e lasciare che siano loro prendano decisioni per te. Se per te la salute fisica è importante informati, leggi, impara. Diventa tu lo specialista del tuo corpo, seguire passivamente i consigli altrui e applicarli potrebbe essere il più grande errore. Impara tu stesso, sperimenta, conosci.

Fai un budget

Una volta definito cosa vuoi stabilisci le risorse che metterai a disposizione. Tempo, denaro, impegno giornaliero… Decidi cosa investirai e sii sincero, non pensare di mettere a disposizione ciò che non hai o non puoi. Fare promesse che non mantieni serve solo a rovinare il rapporto con gli altri e a perdere la loro stima, quindi non farlo con altri e non farlo con te stesso.

Attenzione alle opportunità

Una volta definita la tua visione anche la tua abilità di vedere tutte le opportunità che ti circondano aumenterà. Se hai letto il mio libro, o quello di Robbins o altri sai che il tuo Sistema di Attivazione Reticolare determina a cosa presti attenzione. Se non guardi non vedi e credimi ci sono tante cose che non vediamo. Sono come il naso, è così vicino da diventare invisibile.

Capacità di prendere decisioni

Le persone soddisfatte prendono decisioni velocemente e le cambiano lentamente. Le persone insoddisfatte prendono decisioni lentamente e le cambiano velocemente. La maggior parte delle persone che non hanno ciò che vogliono non hanno mai deciso. È meglio prendere la decisione sbagliata piuttosto che non decidere affatto. Se sbagli impari e correggi se non fai nulla rimani quello che sei e dove sei.

Cooperazione

Avere una visione ben definita, sapere cosa vuoi ti renderà più solido, più congruente e rafforzerà il tuo carattere. Diventerai una calamita e attirerai nella tua vita le persone che vogliono condividere i tuoi obiettivi o ne hanno di simili.

Fede

La forza più grande nell’universo. È il più grande beneficio di avere degli obiettivi ben definiti e di credere in essi. L’energia e la positività che scaturisce da tutto ciò sarà il miglior antidoto alle difficoltà, alle critiche altri e ai tentativi di fermarti.

Ci sono tantissimi esempi: Steve Jobs, Richard Branson, Shakira, Giovanni Rana, Giorgio Armani sono solo quelli che mi vengono in mente adesso. Persone che grazie al loro sogno hanno ispirato e dato a tanti.

Se sai quale è la tua stella polare saprai che direzione prendere, soprattutto arriverai alla tua meta. Lo so sei troppo indaffarato a vivere e gestire la quotidianità per fermarti. È il problema di tutti…

Forse in questi giorni di festa oltre a passare un po’ di tempo con i tuoi cari mentre ti riempi la pancia puoi prenderti una pausa per te.

Noi lo facciamo insieme alla giornata “Obiettivi!” ma non c’è bisogno che tu lo faccia con noi. Fallo da solo, fallo con altri ma fallo.

I Re Magi hanno seguito la stella cometa e sono arrivati alla loro meta, la tua stella qual è?

Hai almeno un cielo dove cercarla? Spero di sì…

Approfitta dei giorni di festa, investi su te stesso e sulla tua vita.

Approfitta per costruire una vita come TU la vuoi.

È il regalo di Natale più bello che puoi fare a te stesso e a tutti quelli che vogliono il tuo bene.

Buona settimana prenatalizia!

Claudio

Affilare la lama

By | Extraordinary

Nel libro “Le sette regole per avere successo” Stephen Covey parla di affilare la lama, cioè mantenere la nostra efficacia, anzi meglio aumentarla attraverso momenti di ricarica e crescita.

Nel suo libro Covey narra la storiella di un avventore che cammina nel bosco. Ad un certo punto questo avventore incontra un boscaiolo intento a segare un albero. Il boscaiolo è affaticato ed è evidente che ha fretta di finire il lavoro. L’uomo notando che la lama non taglia bene chiede al boscaiolo: “perché non si ferma ad affilare la lama della sua sega, non vede che non taglia più?”. Il boscaiolo stizzito risponde “caro mio signore non si rende conto che ho fretta, non ho tempo di fermarmi per affilare la lama, devo abbattere questo albero velocemente!”

Sono due le lezioni di questa storia. Primo devi assicurarti di avere gli strumenti più adatti per fare bene il lavoro. Secondo devi mantenere questi strumenti al massimo di efficacia, compreso te stesso.

Ecco alcune cose da fare immediatamente per aumentare la tua efficacia, soddisfazione, produttività ed equilibrio:

  • Identifica quali sono le attività che ti danno più risultati al lavoro. Pensaci attentamente. Parlane con chi ti conosce. Scopri quali sono le cose più importanti in modo da porre attenzione soprattutto a quelle.
  • Identifica le attività di routine che prendono tempo ma non danno molti risultati. Decidi di eliminarle o di delegarle a chi le può fare alla stessa qualità. Se un’attività richiede due ore del tuo tempo (per esempio stirare) e in due ore tu puoi produrre la somma di denaro sufficiente per pagare chi lo può fare al tuo posto (magari anche meglio), fai stirare a qualcun altro! Fai le cose che sei bravo a fare e lascia gli altri fare quello che loro sanno fare. Non solo aumenterai la tua efficacia e produttività, ma contribuirai a far crescere l’economia della tua comunità.
  • Utilizza al massimo le risorse altrui: conoscenza, energia, denaro, idee, contatti… diventa un gestore di risorse.
  • Decidi prendere momenti per te e i tuoi cari. Spegni il telefonino, la TV e la radio. Non leggere, non accendere il computer, non aprire la posta. Lascia che il tuo cervello riposi e ricaricati passando del tempo con chi ami e ti ama.
  • Incomincia a dedicare tutta la tua attenzione a ciò che fai, sempre. Sii più consapevole di quello che fai. Chiedi a te stesso continuamente, qual è il mio obiettivo, quali sono le motivazioni per fare questo, cosa voglio raggiungere, qual è il modo migliore per farlo?

Sarai sorpreso di quanto aumenterà la tua efficacia. Bastano pochi accorgimenti per migliorare la tua vita, l’importante è fare qualcosa e farlo continuamente.

Fra poco arrivano le feste. Dopo qualche settimana pazza, dove tutti corriamo come dei matti avremo l’occasione di fermarci per qualche giorno. Approfitta di questo momento per riposare la tua mente e il tuo corpo. Passa un po’ di tempo di qualità con i tuoi cari e soprattutto prenditi un po’ di tempo per te stesso …

Il nuovo anno è alle porte. Non so se i Maya avevano ragione e tutto finirà. Penso che sarà un anno pieno di sfide da vincere quindi è meglio essere pronti.

Se poi vuoi dedicarti un giorno tutto per te vieni alla giornata “Obiettivi!”. Se ti iscrivi entro venerdì 16 dicembre puoi portare con te un amico. Puoi regalarti un 2012 straordinario e fare lo stesso dono a qualcuno a cui tieni. Basta chiamare il numero verde 800.589.777 per avere più informazioni.

Buona settimana.

Claudio

 

 

 

 

Obiettivi!

By | Extraordinary

“Impegno e coraggio non sono sufficienti se mancano obiettivi e ragioni chiari” John F. Kennedy

Ormai siamo a dicembre, come è andato il tuo anno? Cosa ti aspetti da quello nuovo?

In Extraordinary ci piace stabilire i nostri goals, lo facciamo con un workshop chiamato “Obiettivi!”, ne faremo uno a Milano domenica 15 e uno a Roma sabato 28 gennaio. Se vuoi essere dei nostri, chiama il servizio clienti al numero verde 800.589.777, se ti iscrivi entro il 16 dicembre, puoi portare un amico con te, gratis.

In attesa di vederci in aula vorrei condividere con te un paio di cose.

Una ricerca, fatta tempo fa a Stanford, dimostrò che solo il 3% della popolazione definisce i propri obiettivi in modo sistematico. Questa piccolissima parte scrive ciò che vuole ottenere su un pezzo di carta e grazie a questo semplice gesto ottiene molto di più del 97% che non lo fa. Stabilire un obiettivo significa diventare consapevoli e la consapevolezza è il primo passo verso l’eccellenza. Come puoi crescere o cambiare qualcosa se non sai dove sei. Infatti definire un obiettivo significa stabilire una meta e nello stesso tempo definire dove sei.

Cosa vuoi veramente? Questa è la domanda più importante. L’obiettivo è cosa vuoi, uno stato desiderato, qualcosa che ora non hai o non c’è. Il primo passo per ottenere un obiettivo, trasformandolo in risultato, è di definirlo in modo corretto. Quali sono le tue motivazioni (cioè i motivi per i quali vuoi raggiungere l’obiettivo)? Anche questa è una domanda importante. Definire un obiettivo è diverso da pensare a cosa ti piacerebbe, significa fare un lavoro preciso, che darà risultati concreti.

Definendo l’obiettivo saprai dove sei e dove vuoi essere. La differenza è il percorso. Con questa consapevolezza diventi protagonista, prendi il controllo. Se non sai cosa vuoi, invece, sei alla mercé di tutti coloro che hanno degli obiettivi per te: cosa dovresti fare, non fare, comprare, votare, eccetera.

Crescere, progredire significa incominciare il viaggio dal dove sei al dove vuoi essere. Pensare per obiettivi è l’opposto che pesare per problemi. Chi pensa per problemi si focalizza su ciò che non va, cosa c’è di sbagliato e solitamente ha una bella lista di scuse e ragioni del perché non farà nulla per crescere.

Nel mio libro “la vita come tu la vuoi” inizio dicendo che chi ha bisogno di quel libro probabilmente non lo leggerà, purtroppo sono sempre le persone che crescono quelle che vogliono crescere di più.

Siamo verso la fine dell’anno e quindi quasi all’inizio di uno nuovo, è arrivato il momento di rispondere ad alcune domande che ti aiuteranno ad aprire la mente verso nuovi obiettivi.

Rispondi a queste domande, con tutta onestà, se così farai, aumenterai notevolmente la tua consapevolezza. Senza dubbio sarai più motivato ad agire e soprattutto avrai più energie per fare ciò che è necessario per trasformare i tuoi obiettivi in risultati.

Ci sono nove domande per definire un obiettivo in modo sistematico, ma prima di rispondere a queste nove domande, rispondi a queste altre, ti aiuteranno ad aprire i tuoi orizzonti. Ovviamente devi rispondere per iscritto.

–       Se avessi uno stile di vita perfetto, come lo descriveresti?

–       Se potessi creare il tuo calendario perfetto, come lo faresti, quanti e quali giorni di lavoro, di ferie, di formazione?

–       Come cambierebbe la tua vita se ricevessi un milione di euro esentasse in contanti? Qual è la prima cosa che faresti?

–       Quali sono le cose che ti piace più fare sul lavoro? In cosa sei più bravo? Cosa ti rende più felice nel lavoro?

–       Se ti dicessero che hai solo sei mesi di vita, come passeresti questo periodo di tempo? Cosa faresti? Quali soddisfazioni ti toglieresti?

–       Qual è la cosa che faresti se sapessi di non poter fallire? Se ti fosse assicurato il successo in una sola cosa, grande o piccola, a breve termine o lungo termine, cosa sceglieresti?

Prendi tutto il tempo che serve per rispondere a queste domande. Vai in un posto tranquillo dove nessuno ti può disturbare e divertiti!

“Se lo puoi sognare lo puoi creare, ricorda tutto è incominciato con un topolino” Walt Disney

Goal setting

Ci sono nove domande per definire un obiettivo in modo sistematico e corretto, in un libro che ho coscritto, che purtroppo non si trova più (si intitola “il Coach” e mi dicono che si può scaricare illegalmente da internet), erano riportate. Le riassumo qui. Le nove domande poste in questo ordine ti permetteranno di definire al meglio l’obiettivo, di stabilire le strategie e avere tutto ciò che serve sotto il tuo controllo.

Anche in questo caso è necessario rispondere per iscritto.

  1. Cosa voglio?

L’obiettivo deve essere espresso in positivo. Quindi cosa vuoi e non cosa non vuoi. Se hai fatto il Practitioner in PNL sai che la negazione è un’invenzione linguistica, pensare a cosa non vuoi farà in modo che il tuo cervello utilizzi le sue risorse in modo da creare quello che non vuoi perché non percepisce la negazione.

 Non pensare a una giraffa ! 

Come hai potuto appurare da solo il tuo cervello ha immediatamente pensato a una giraffa. Quindi, la risposta deve essere in positivo. Rispondi dicendo cosa vuoi.

Per esempio, non perdere è in negativo, vincere invece è ciò che vuoi.

  1. Come saprò di averlo ottenuto?

Qual è l’unità di misura? Se si tratta di soldi è semplice, è una cifra. Ma se si tratta di altro, come saprai di averlo raggiunto? Fai la dieta per perdere peso o misure? È completamente diverso. Come misurerai i progressi, come saprai se stai facendo bene o no? Se il tuo obiettivo è migliorare la relazione con il partner, come misurerai il risultato? Decidi ora.

È importante sia stabilire come saprai se ti stai avvicinando all’obiettivo sia come saprai di averlo raggiunto.

  1. Dove, quando e con chi?

Dove vuoi raggiungere l’obiettivo, in che luogo geografico, o in che area? Ci potrebbero essere posti o aree (personali o nella tua azienda) dove non vuoi questo risultato. Potresti decidere di volere di comprare una casa, ma solo in determinati quartieri della città, oppure di aumentare le vendite, ma solo in una regione.

Quando vuoi raggiunger l’obiettivo? Definisci un tempo entro il quale vuoi che questo obiettivo diventi un risultato, se non lo fai, sarà solo un sogno.

Con chi vuoi raggiungere l’obiettivo? Ci potrebbero essere persone che non vuoi coinvolgere, o meglio ancora, altre con le quali vuoi condividere questo; definisci ora questi aspetti importanti.

  1. Che risorse hai?

Fai una lista di tutte le risorse che hai. Puoi suddividerle in cinque categorie se vuoi, alcune sono più importanti di altre a seconda dell’obiettivo:

–       Oggetti materiali: computer, libri, audiocorsi ecc.

–       Persone: amici, colleghi, parenti…

–       Mentori: persone che hanno già raggiunto un obiettivo simile, esperti del settore, coach.

–       Qualità personali: che qualità personali hai già, quali puoi sviluppare? Quali corsi devi frequentare?

–       Denaro: ne hai abbastanza? Devi chiederne in prestito?

  1. È sotto il tuo controllo?

Puoi controllare le azioni e le conseguenze di esse? Puoi essere indipendente e fare tutto da solo? Se hai bisogno di aiuto, come puoi influenzare la qualità del loro operato? Come puoi motivare gli altri a fare del loro meglio?

  1. Quali saranno le conseguenze?

In PNL c’è il concetto di ecologia. Per ecologia si intende il rispetto e il mantenimento delle risorse, dell’integrità, dell’individuo nel suo insieme, dell’ambiente e così via. Se per esempio smetti di fumare ma mangi 10 pacchetti di caramelle al giorno, il cambiamento non è ecologico per l’individuo, lo è solo per il gestore del bar che vende le caramelle.

Per assicurarsi che l’obiettivo sia ecologico, cioè che il raggiungimento non danneggi nulla, chiedi a te stesso?

–       Quanto tempo ci metterò a raggiungerlo? È troppo?

–       Chi subirà le conseguenze delle azioni necessarie e cosa cambierà nella sua vita al raggiungimento dell’obiettivo?

–       A cosa dovrò rinunciare per ottenere questo risultato?

–       Cosa c’è di buono nella situazione attuale? Cosa voglio mantenere?

–       Cos’altro potrebbe accadere durante il percorso e dopo aver raggiunto il risultato? Quali sono le possibili conseguenze indesiderate al raggiungimento del risultato (questa è una domanda che re Mida non si pose).

  1. L’obiettivo è in linea e migliora chi sono?

È una domanda importante da fare, sia a livello personale che professionale. Se l’obiettivo non è in linea con i tuoi valori o l’identità (cioè la percezione di te stesso) c’è qualcosa che non va. L’errore più grosso di alcuni individui, o di alcune aziende, è di voler fare qualcosa nel quale non si identificano.

  1. Qual è la sequenza di azioni da fare?

Come si mangia un elefante?

Un pezzo per volta!

Assicurati di spezzettare il processo in passi. Quali sono gli obiettivi intermedi? Qual è la sequenza di cose da fare?

  1. Qual è il primo passo?

Una volta definito il piano d’azione, incomincia subito. Dai energia al tuo progetto, fai qualcosa adesso. Prima incominci e prima arriverai, la vita è come una coda per il buffet, prima ti metti in fila e prima mangi. Assicurati di metterti in coda e vedrai che prima o poi arrivi.

Lo so, sembra una cosa difficile da fare e richiede anche tempo. Farla però ti metterà in quel 3% che produce così tanti risultati. Ti darà motivazione, forza ed entusiasmo, ingredienti necessari per vivere bene e avere una vita come la vuoi tu.

Se vuoi possiamo fare questo processo insieme. Vieni alla nostra giornata  “Obiettivi!”. Se ti iscrivi entro il 16 di dicembre, potrai portare un amico con te, gratis! Chiama il servizio clienti al numero verde 800.598.777 o clicca qui per maggiori dettagli.

Farai un bel regalo a te stesso e puoi farlo anche a qualcuno a cui tieni.

Ti aspettiamo!

Buona settimana.

Claudio