Monthly Archives

Agosto 2011

L’estate sta finendo…

By | Riflessioni

“L’estate sta finendo e un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va…” cantavano i Righeria e se te la ricordi anche tu sei “grande” come me.

A giorni compio 44 anni. 44! Le mie figlie dicono che non vogliono che diventi vecchio. Da ragazzino mi ha sempre spaventato molto di più la vecchiaia della morte.

Mia moglie dice che con i capelli bianchi sono più affascinante ma è mia moglie e ci sta che dica così. Un fatto è certo i capelli sono più bianchi e se non faccio stretching i miei muscoli si irrigidiscono più velocemente.

Nella vita ne ho fatte di tutte. Notti in bianco, doccia veloce, caffè doppio e via a lavorare. Mangiare 2 salsicce con patatine fritte, vino e grappe a volontà per poi dormire e svegliarmi senza problemi. Dormire su “letti” di ogni genere con rumore e compagnia rumorosa. Ho fatto tante cose che è meglio non scrivere e il giorno dopo non le sentivo neppure.

Oggi è diverso. Non è solo l’età. Sono le responsabilità, i figli, il mutuo gli impegni presi… Forse è cambiato il modo di pensare. Io non me ne rendo conto ma quando parlo con i ragazzini è subito evidente.

Conosco persone, non sono Testimoni di Geova, che non festeggiano il compleanno. Alcuni sono addirittura tristi perché stanno diventando vecchi.

Diciamoci la verità sarebbe bello poter essere giovani per sempre.

Ma diciamoci tutto allora. Sharon Stone dice che per chi come lei è sopravvissuta al cancro la vecchiaia non è un problema, è una conquista. Il Presidente di una multinazionale con cui lavoro, anche lui ha sconfitto un tumore terminale, dice che per campare bisogna invecchiare. Diventare vecchi non è bello ma l’alternativa è peggio.

Ricordo un racconto di Jorge Luis Borges di cui non rammento il titolo. Il protagonista è alla ricerca di una tribù di esseri immortali. Li cerca in tutto il mondo aspettandosi di trovare esseri straordinari: belli nell’aspetto, saggi e colti. Nei suoi viaggi si imbatte in un gruppo di persone che vivono nel fango, come animali. Non ricordo bene il racconto, l’ho letto tempo fa o forse è la vecchiaia, ma ricordo che alla fine gli esseri immortali sono proprio quelli che vivono come animali. Vivono così nella noia, abbandonati a se stessi perché non hanno più stimoli. Hanno provato tutto e non finirà mai.

Nei racconti sui vampiri, meno intellettuali di Borges, gli esseri della notte si sentono dannati perché non muoiono. Steve Jobs, purtroppo malato anche lui, dice che la morte è la più bella invenzione della vita perché fa pulizia.

Se non ci fosse la morte non avremmo fretta di nulla. Non saremmo motivati a fare nulla.

Crescere, diventare grandi, compiere gli anni fa parte dell’essere vivi. Si dovrebbe festeggiare ad alcuni questa festa è stata tolta.

Noi che ce l’abbiamo ancora dovremmo festeggiare. E magari dovremmo festeggiare tutti i giorni così al compleanno siamo costretti a fare un festone giusto per differenziare quel giorno dagli altri.

Io quest’anno non farò una gran festa. Festeggerò alla grande ma con poche persone. Il giorno del mio compleanno lo prendo tutto per me. La sera per la mia famiglia e il giorno dopo per i miei amici stretti.

Nel frattempo guarderò i miei capelli bianchi pensando che ognuno rappresenta una di quelle nottate o uno dei miei giorni più belli. Ecco perché ne ho tanti. Si narra che la grandissima Anna Magnani sedendosi al trucco disse al truccatore “mi raccomando non mi tolga le rughe, ci ho messo una vita a farle”.

Buona fine estate. È finita perché l’abbiamo vissuta a pieno. Arriva l’autunno e l’inverno. Altre due stagioni da vivere e godere. In modo diverso ma sempre da godere.

Claudio

le serate gratuite di presentazione del libro

By | Riflessioni

Quando è l’ultima volta che ti sei fermato per pensare alla tua vita?

Corriamo e corriamo ci prendiamo solo pochi momenti durante le vacanze, che ahimè stanno per finire, mentre i giorni passano e la vita va da sola.

Aspetteresti di imparare a nuotare quando la barca sta affondando? Allora perché aspettare uno di quei compleanni con tante candeline per decidere chi sei e cosa vuoi?

Nel mio libro “La vita come Tu la vuoi” ho cercato di aiutarti a riflettere e decidere. Durante la serata di presentazione ti darò l’occasione di proseguire il lavoro fatto nel libro o di iniziarlo.

Nelle due ore insieme potrai avere qualche momento di riflessione e qualche dritta per essere più soddisfatto.

La presentazione inizia alle ore 20.30 e si conclude alle 22.30 circa. Ti aspetto:

– giovedì 8 settembre a Milano, presso l’hotel NH Touring di piazza Repubblica, oppure

– venerdì 16 settembre a Roma, presso l’hotel NH Leonardo da Vinci di via dei Gracchi.

La quota di partecipazione è di €30, ma puoi partecipare gratuitamente se ti presenti alla registrazione con una copia del libro (che puoi comprare direttamente lì).

È necessaria la prenotazione al numero verde 800.589.777 o via mail a info@extraordinary.it

Ti aspetto!

Claudio

 

 

Tutto quello che mi serve sapere l’ho imparato all’asilo

By | Riflessioni

Mentre pensavo che oggi è per molti l’inizio del dopo vacanze mi è arrivato tra le mani un libro che ho letto tempo fa. È molto carino, ha molti spunti messi giù in modo simpatico.

Di fatto l’autore usa la metafora dell’asilo come scuola di vita. Vorrei condividere con te alcuni spunti, chissà che non ti servano per iniziare con il piede giusto.

“Tutto quello che ho davvero bisogno di sapere su come vivere, cosa fare e come essere l’ho imparato all’asilo. La saggezza non era alla fine del scalata al master, ma nel mucchietto di sabbia nel parco dell’asilo.”

Queste sono le cose che ho imparato:

  • Condividi.
  • Usa il fair play.
  • Non colpire gli altri bambini.
  • Riportare le cose dove le hai trovate.
  • Pulisci le cose che sporchi e metti a posto il tuo disordine.
  • Non prendere le cose che non sono tue.
  • Quando fai del male a qualcuno chiedi scusa.
  • Lavati le mani prima di mangiare.
  • Tira l’acqua quando hai fatto le tue cose.
  • I biscotti con il latte fanno bene.
  • Vivi una vita equilibrata: impara ogni giorno a pensare, disegnare, dipingere, cantare, ballare, suonare e lavorare un po’.
  • Fai un pisolino o una pausa ogni pomeriggio.
  • Quando esci e vai nel mondo, fai attenzione al traffico, tieni la mano di qualcuno e stai insieme agli altri.
  • Sii consapevole delle meraviglie che ti circondano. Ricordati il piccolo seme nel bicchiere di plastica: le radici scendono e la pianta sale e nessuno sa veramente come o perché, ma siamo tutti così.
  • Pesci rossi, criceti, topolini bianchi e persino il piccolo seme nel bicchiere muoiono. Tutti muoiono. Anche noi un giorno.
  • Ricorda la lezione di Dick e Jane “osserva!”
  • Tutto quello che devi sapere è disponibile da qualche parte.

Sono regole d’oro, d’amore e di pulizia di base. Di ecologia, politica, uguaglianza e vita sana.

È una traduzione fatta da me in modo artigianale dal testo inglese, ma il libro è disponibile anche in italiano.

Non importa quanti anni hai e se hai fatto o no l’asilo, queste semplici regole possono esserti molto utile. Usale per iniziare bene.

Se poi vuoi prenderti del tempo per iniziare e stare con noi ti aspettiamo a:

–       una delle presentazioni del mio libro, per informazioni clicca qui;

–       al workshop “Obiettivi!” a Milano o Roma, per informazioni clicca qui;

–       al seminario residenziale “Extraordinary me”, per informazioni clicca qui.

Buon inizio e buona settimana!

Claudio

A volte devi bere per capire che hai sete

By | Riflessioni

Ieri ero a bordo piscina nella bellissima casa di Fuerteventura che alcuni amici hanno affittato. Sdraiato sul lettino prendevo il sole e leggevo il libro. Ad un certo punto mi sono reso conto che non bevevo da ore. Attorno a me c’era il deserto e non era una buona cosa aver passato tutta la mattina senza un sorso d’acqua. Ovviamente non avevo sete, quando sei disidratato il tuo corpo non ti manda il messaggio.

Mi sono alzato, sono andato in cucina e ho bevuto mezzo litro d’acqua tutta di un sorso. Finito il bicchierone, avevo una sete pazzesca! “A volte bisogna bere per capire che hai sete”, mi sono detto. Un concetto che conoscevo da tempo.

La frase detta mentalmente ha fatto partire una serie di associazioni di idee. Ho pensato a quando devi uscire da una stanza per capire che c’è aria pesante, o a quando devi vedere un Mac lavorare per capire che il tuo PC è lento …

Il ragionamento poi è andato alla vita in generale.

Ho passato undici anni a lavorare come un matto e mi sono dimenticato di quanto è bello stare con la mia famiglia e i miei amici. In quel periodo facevo poche vacanze e ora che ne faccio un bel po’ mi rendo conto di quanto sia bello prendersi del tempo per se stessi. Se non fosse stato per il regalo ricevuto dai miei ex colleghi sarei ancora sulla ruota del criceto.

Una mia amica (giuro che non sono io, grazie a Dio), dopo una lunga astinenza mi ha detto che si era dimenticata di quanto fosse bello fare l’amore con suo marito. Tralascio i commenti.

Facendo un po’ di stretching la mattina mi sono reso conto di quanto ero legato e di quanto sto meglio con pochi minuti di allungamenti. Lo stesso succede dopo una corsetta o una passeggiata.

Siamo veramente esseri straordinari. Ci abituiamo a tutto. Il problema è che ci dimentichiamo di quanto è bello stare bene e fare le cose che ci piace fare.

Per fortuna ci sono le vacanze dove possiamo fermarci per un attimo. L’augurio che ti faccio è di bere un po’ d’acqua così capirai che hai sete.

Poi assicurati di bere ogni giorno. Se non lo fai tornerai ad essere disidratato e non saprai nemmeno che il tuo corpo e la tua anima stanno urlando “dammi da bere!”.

Buona fine estate!

Claudio

Buone vacanze!

By | Riflessioni

Una recente ricerca fatta negli USA ha evinto che queste cose portano la felicità:

Passare tempo con gli amici, abbastanza ovvio.

Sesso, questo è ancora più ovvio.

Socializzare, siamo esseri che stanno meglio in compagnia.

Matrimonio, lo so sembra difficile crederci ma sembra che gli sposati (o chi vive in una relazione equivalente) siano più felici dei single. Secondo me però non lo sanno!

Pregare, non a caso si fa in tutte le culture e da sempre.

Salute, lo dicevano i nostri nonni.

Genetica, lo so qualcuno di noi è nato così.

Lavoro che ti piace, è non è una questione di fortuna ma di scelte.

Denaro per soddisfare le necessità primarie, qui siamo tutti a posto.

Attività che portano esperienze, tipo viaggi, problemi da risolvere e così via…

Età matura, dopo i 40. Evviva io ci sono arrivato!

 

Nelle cose che portano l’infelicità troviamo:

Dover fare il pendolare per lavoro; a chi piace?

Lavoro che non ti piace, immagina se poi ti fai anche la tangenziale tutte le mattine.

Partner sbagliato, praticamente in alcuni momenti tutti, tu compreso.

Amici più ricchi, con cui ti paragoni invece di imparare da loro.

 

Non so quanto ci sia di vero e di scientifico. So solo una cosa. Se in questi giorni di vacanza fai una o più delle cose della prima lista e meno della seconda, farai buone vacanze.

Per il partner vedi tu. Se è sbagliato e non è il momento di cambiare concentrati sul punto 3, non risolverai la situazione ma almeno ti diverti un po’.

A parte gli scherzi. Se non lavori o se lavori meno ad agosto approfitta per fare più cose della prima lista e nei momenti di calma pensa a come puoi migliorare la tua vita quando torni. Se c’è qualcosa che non ti va puoi fare qualcosa per eliminarla o almeno mitigarla. Usa la tua creatività.

Io lo sto facendo ed è sempre una bella cosa.

Buon ferragosto!

Claudio

“Se non sai dove stai andando arriverai proprio lì”

By | Riflessioni

Togli i tuoi sogni dal cassetto, falli diventare obiettivi e poi risultati.

Forse la più grande scoperta nella storia umana è che “tu diventi quello a cui pensi la maggior parte del tempo”. I due fattori che determinano ciò che ti accade nella vita, sono a cosa pensi e come pensi.

Le persone di successo pensano ai loro obiettivi e soprattutto fanno qualcosa per renderli reali.

Se ci pensi, ne parli, visualizzi i tuoi obiettivi, tendi a compierli di gran lunga più delle persone ordinarie, che solitamente pensano e parlano delle loro preoccupazioni e problemi.

Dai una direzione alla tua vita. Ricordati una persona che ha una visione farà progressi anche se trova ostacoli.

Uno dei più importanti speaker a livello mondiale, Harvey Mackay racconta che nel 1983 su trovava in Giappone per una serie di corsi in cui sentì dei discorsi di leader delle aziende più grandi come Honda, Sony e Mitsubishi. Una cosa che lo colpì in particolare furono le risposte dell’ottantacinquenne presidente di una della più grandi aziende giapponesi.

Harvey chiese: “Sig. Presidente, la sua azienda ha una lunga serie di obiettivi?”

Risposta: ”Si”

Domanda: ”Fino a quando avete già stabilito un piano?”

Risposta: ”Per duecentocinquanta anni”

Domanda: ”Di cosa avete bisogno per realizzarli?”

Risposta: ”Pazienza.”

Ogni persona e ogni azienda hanno bisogno di obiettivi e convinzioni. Molti invece vivono una vita del caso, un giorno per volta aspettando un miracolo.

Troppi hanno idee confuse, magari pensate a capodanno e piani di azione inesistenti.

Io penso che tutti abbiamo il diritto e il dovere di fare qualcosa per far sì che la nostra vita sia come la vogliamo. Ovviamente non tutto andrà come vuoi. Io adesso sono all’aeroporto di Malpensa in attesa di imbarcarmi su un volo di linea che ha 5 ore di ritardo. Non c’è nulla che posso fare se non adattarmi e sfruttare questo tempo per leggere e scrivere.

I miei obiettivi di oggi erano diversi, ho adattato la mia strategia e rimandato il risultato a stasera. Ho usato un po’ di pazienza e flessibilità.

Sapevo cosa volevo. Lo avevo scritto anni fa sulla mia agenda. E oggi vado a Madrid a una riunione con l’Allenatore campione d’Europa di basket.

Ci ho messo un bel po’ ad arrivare dove sono, io sono lento e a volte trovo ritardi indipendenti da me, ma arrivo.

Tu ci metterai di meno, però devi partire adesso.

Usa il tuo tempo bene.

Buon week end.

Claudio