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Luglio 2011

Basta buoni propositi!

By | Riflessioni

Oggi sono stato intervistato da una giornalista del Corriere della Sera. Un’altra bella emozione e soddisfazione grazie al libro (che è già in ristampa!).

Sabato 30 ci sarà un articolo sull’estate e volevano qualche indicazione per sfruttare al meglio questo momento dell’anno. Servono cose semplici, dirette, pratiche, mi hanno detto.

Più passa il tempo e più mi rendo conto che è quello di cui tutti abbiamo bisogno: cose semplici, dirette e pratiche.

Allora ho dato i miei consigli.

Primo: fermati. Lo dico anche nel libro, fermati e lascia riposare. In oriente consigliano di fermare la mente per lasciare sedimentare tutto. Come quando c’è dell’acqua mischiata a fango o sabbia. Se la lasci ferma diventa limpida. In vacanza fermati e prenditi il tempo di fare le cose che solitamente fai di fretta come: colazione il mattino, il caffè, leggere il giornale, fare l’amore …

Secondo: fai qualcosa che ti piace fare ma non fai più o fai troppo poco. Per me ad esempio è ascoltare buona musica. Lo faccio sempre, ma poche volte senza fare altro contemporaneamente. Prenditi il tempo durante le vacanze per ritornare a fare qualcosa così, ti aiuta a tornare alle origini. Un altro modo è fare qualcosa per il gusto di farlo. Cioè fai qualcosa non per i risultato ma per il processo. In altre parole prendi una vacanza dagli obiettivi.

Terzo: pensa a qualcosa che non va come vorresti nella tua vita. A questo punto la giornalista mi ha fatto notare che nel libro consiglio di focalizzarci sulle cose belle. Vero, corretto. Questo non toglie che voglia risolvere quelle brutte. Pensare in positivo non consiste nell’ignorare cosa non va perché guardo a cosa va, consiste nel credere di poter risolvere o migliorare le cose.

Una volta identificato la cosa che non ti soddisfa prendi una decisione. Decidi di fare qualcosa, una cosa. Anche piccola ma falla. Il modo migliore per perdere autostima sono i “buoni propositi”, le cose che dovremmo fare e non facciamo. Decidi e fai, questo ti aiuterà. Basta decidere di: spegnere la TV una volta ogni tanto, non guardare lo smartphone di notte, organizzare una cena a casa ogni tot, fare 15 minuti di stretching tutti i giorni …

Credimi non servono grandi buoni propositi, servono piccole decisioni con azione.

È arrivato il momento di smettere di fissare obiettivi e di iniziare a produrre risultati. Funziona molto meglio. Poi se vuoi venire a fissare obiettivi con me ti aspetto a settembre.

Il libro è sempre scontato al 40% su amazon.it il Corriere della Sera di sabato purtroppo no.

Buona estate!

Claudio

I ladri non vanno in vacanza

By | Riflessioni

Come ogni anno veniamo a Rimini per un po’. È ormai una tradizione di famiglia, Nancy e le bimbe adorano vivere vicino al mare, fanno vacanza completa: nessun orario per svegliarsi, andare a dormire, mangiare eccetera.

Per me è un occasione per lavorare poco, andare in spiaggia e soprattutto stare poco in auto e non mettere le scarpe ai piedi.

Durante il viaggio di andata abbiamo visto 4 arcobaleni diversi, uno tutto intero è stato bello, abbiamo tutti espresso dei desideri e pensato che fosse di buon auspicio.

Uno dei miei desideri si è già avverato il libro è andato in ristampa dono 3 settimane dall’uscita. Per gli altri ci vuole tempo, non conosco quelli delle mie donne.

Le settimane stanno andando esattamente come volevamo e il tempo è perfetto.

Giovedì è stata una giornata strana.

Martedì sera sono rientrato a casa, mercoledì avevo appuntamenti di lavoro a Milano e poi giovedì mattina sono partito per Rimini. Il viaggio è andato benissimo fino a Rimini Nord, l’uscita prima di quella che prendo io dove mi sono fermato per un incidente. Due ore fermo, senza muovermi fino all’arrivo di due ambulanze, macchine della polizia e un elicottero, che non è mai un buon segno. Ero a circa 900 metri dall’accaduto e 4 km dalla mia uscita. Lì fermo sotto il sole a giocare con l’iPad. Le mie bimbe disperate per andare a fare il bagno con me o fare una bella partita a biglie. Vabbé si deve aspettare.

Finalmente si riparte e dopo poco passo in spiaggia a prendere le chiavi di casa, un salto su a lasciare le cose, mettermi in costume e poi al mare!

Non questa volta.

L’appartamento è vicinissimo alla spiaggia. Costa troppo per come è messo ma per la sua posizione va benissimo. Persino l’agenzia ammette che è caro ma si lavora anche per concedersi qualche lusso.
Arrivato al piano noto subito che la porta è spalancata, conoscendo Nancy escludo che l’abbia lasciata lei così e guardo d’istinto la serratura che è scardinata. Si vede subito che hanno usato un piede di porco e poi con un calcio hanno aperto tutto.

Urlo “c’è nessuno?”, si sa mai che siano ancora dentro e mi facciano anche del male. Nulla. Entro e vedo il casino che purtroppo conosco. Quello di chi cerca. Non ce ne tanto hanno trovato subito.

Sì i ladri sono stati fortunati, in spiaggia non ci vai con gli anelli. Certo in vacanza non porti tutto ma qualche bell’orecchino e anello (incluso qualcosa della famiglia) lo porti sempre con te ma non di certo in spiaggia. Oltre a quello le solite cose. Macchina fotografica, iPod, contanti, pc e altro.

No good!

Chiamo l’agenzia per sapere come vogliono che mi comporti. La ragazza che mi risponde e che ci conosce, alla quale garantiamo business da tempo mi risponde “mi sembra molta strana questa cosa”. Bene un altro esempio da usare nei corsi ma non sono dell’umore giusto.
La invito a venire a verificare prima che chiami i Carabinieri ma mi dice che è impegnata mi richiamerà. Dopo circa 40 minuti si libera e mi richiama. Mi dice che verrà. Arriva con un collega e il padrone di casa che vive nell’appartamento accanto. Tutti dubitano dell’accaduto. Il proprietario asserisce che probabilmente avevamo chiuso male e che comunque non ha sentito nulla. La porta è forzata, di fatto rotta ma lui insiste che non era chiusa. Comunque lui non c’entra e non vuole storie. Grazie a Dio nel frattempo arrivano i Carabinieri, non per altro rischiavo di commettere io un reato dando un pugno in testa a queste persone così comprensive.

Il Carabiniere, come sempre devo dire, è gentile, preparato. Conferma l’accaduto e descrive come è successo vedendo i segni. Mi consolo, due ore sotto il sole non mi hanno fatto venire le visioni. Avevo solo a che fare con degli stronzi che volevano pararsi il didietro.

La cosa va ovviamente per le lunghe. Denuncia, riparazione della porta, mettere a posto così le bimbe non vedono e non si spaventano … Mia moglie Nancy ovviamente è con me, la ragazza che ci tiene le bambine quando vogliamo fare una cenetta e corsa in spiaggia non appena l’abbiamo chiamata.

Finalmente alle 7 sera arrivo in spiaggia per il mio bagno, la partita a biglie è rimandata. Con me arrivano anche le nuvole, oggi non è giornata.

La sera andiamo a cena e festeggiamo.
Nella nostra famiglia si festeggiano anche le cose brutte, è una cosa che ci hanno insegnano e vogliamo passarla alle nostre figlie. Una di loro ci chiede perché festeggiamo. Festeggiamo le cose che abbiamo che sono importanti: noi, il volerci bene, essere in vacanza insieme, che nessuno si è fatto male … Ma la nostra vita è cambiata ci risponde. E come? Diciamo. Quella del camionista portato via in elicottero è cambiata la nostra no. Io ho perso una bella partita a biglie, mia moglie qualche gioiello e tutti un po’ di cose. A questo si può rimediare. Il cammionista in rianimazione ha avuto una brutta giornata.

La cosa che rimane di più è che ne il padrone di casa ne le persone dell’agenzia hanno detto una volta “mi dispiace”. Lo hanno fatto i Carabinieri, la baby sitter, Max il bagnino, i nostri vicini di ombrellone… tutti ma non loro.
L’indomani abbiamo lasciato l’appartamento.

Dopo aver saldato i giorni di permanenza siamo andati in un residence. Io sono convinto, me lo ha insegnato l’esperienza, che un appartamento dove hanno rubato solitamente per un po’ è sicuro, sanno che non c’è più nulla. Non siamo andati via per paura. Siamo andati via per non dare altri soldi a chi ha messo in dubbio l’accaduto, non si è degnato di un “mi dispiace”, ha cercato di pararsi il sedere attaccandoci e non ha avuto un minimo di educazione.

Con i soldi che abbiamo dato a questa gente sarebbe stato il minimo. Se avessi io l’agenzia avrei offerto la cena (visto che hanno anche un ristorante) per mostrare un po’ di solidarietà. Ovviamente l’agenzia non si chiama Extraordinary, gli ho proposto un nome ma non penso lo useranno.
Per il “signore” della porta accanto che non ha sentito nulla non ho parole. Quelle che ho non si possono scrivere su un blog.

Per i ladri pure. Meglio che non dico nulla.

Mi auguro solo che non mettano musica di merda nel mio iPod, visto che è abituato bene soffrirebbe. Che gli anelli e orecchini di mia moglie vengano indossati da bellissime donne, anche loro sono abituati bene. Che la macchina fotografica veda altri bei posti per la stessa ragione e che tutto il resto faccia una bella fine.

Tempo fa, a un corso con un mio “maestro spirituale”, una mia amica era triste perché aveva perso un anello di famiglia. Probabilmente era stato rubato. Ricordo il sorriso del “maestro” che disse: “sai perché tu non ce l’hai più vero?”. Lei rispose di no. “Non ce l’hai più” disse “perché l’Universo pensa che tu non ne abbia più bisogno e allora è andato dove serve”.

Allora pensai che era una bella frase ruffiana che funzionava benissimo.
Ora mi piace pensare che sia vera.

Se non ci fosse stato l’incidente sarei arrivato prima e non sarebbe successo. Se quella mattina le mie donne si fossero svegliate come sempre non sarebbero uscite presto e non sarebbe successo. Se il padrone di casa o qualche vicino fossero stati in casa, o fossero meno stronzi, non sarebbe successo. Tanti se, un solo dato di fatto.

Noi stiamo tutti bene. Abbiamo imparato anche questa volta che le cose sono cose e che, come i ladri che hanno fato la stagione con il “nostro” bottino, siamo veramente fortunati.

La nostra preghiera va al camionista in rianimazione. Lui si che ha avuto una brutta giornata.
Buone vacanze a tutti. Non hai ladri che lavorano tutto l’anno.

Claudio

Con un po’ di cuore

By | Riflessioni

In un recente sondaggio fatto negli USA il 54% degli intervistati ha dichiarato che vede amici per divertirsi o per stare insieme non più di una volta al mese.

Il 55% ha detto che non ha avuto ospiti a cena durante l‘ultimo mese.

L’80% dice di non avere abbastanza momenti romantici o intimi con il proprio partner. Il 70% dichiara di non passare abbastanza tempo con i propri figli e il 58% non fa vacanze superiori alla settimana in un anno.

Lo so cosa pensi è una statistica americana, noi italiani siamo diversi. Vero, come è anche vero che spesso gli americani anticipano comportamenti che poi noi seguiamo nel tempo. Ma tralasciamo la statistica e veniamo a te.

Passi abbastanza tempo con i tuoi amici per divertirti?

Hai tanti momenti romantici e/o intimi con il tuo partner?

Quanto stai con i tuoi figli?

Come sono state o saranno le tue vacanze?

Siamo sempre più di corsa a rincorrere le cose da fare, gli altri, la carriera … niente di male. Non avremmo chiamato la nostra azienda Extraordinary se non credessimo nell’impegno, nella dedizione e nel lavoro duro.

Però. Si però. È la vita che vuoi? Forse potresti trovare il modo di vivere meglio chiarendoti le idee su quello che conta di più per te.

Ho clienti che mi prendono come Coach perché nonostante sono persone di successo non hanno nessuno con cui confidarsi. È quello che vuoi?

La Duke University in Arizona, in uno studio, ha pubblicato che il reddito delle persone negli ultimi 50 anni è aumentato ma che queste persone hanno meno amici. Tra il 1985 e il 2004 chi dichiara di non aver nessuno con cui confidarsi è raddoppiato.

Lo so sono americani ma è allarmante!

Tony Robbins dice che il successo senza soddisfazione è fallimento, io penso che abbia ragione.

Dall’uscita del libro ricevo e-mail e messaggi su Facebook di persone che vogliono un consiglio risolutivo, qualcuno che li ascolti e magari abbia la risposta giusta alla loro domanda di vita. Dalla mia risposta sono sistematicamente delusi. Non posso e non voglio fare il guru ne tantomeno aprire una rubrica stile rotocalco estivo.

Il mio obiettivo in questo blog, del libro, degli audio libri, dei corsi, nel coaching e nella vita è di farti pensare. Magari a qualcosa a cui non hai pensato o non in quel modo.

Un consiglio se mi permetti oggi però te lo do. Collega il tuo cuore al resto:

collega il cuore al tuo cervello,

collega il tuo cuore a quello del tuo partner, dei tuoi figli, dei tuoi genitori, dei tuoi amici …

collega il tuo cuore alla natura,

collega il tuo cuore alle passioni,

collega il tuo cuore al lavoro, anche a quelle cose che non ti piace fare,

collega il tuo cuore …  e finisci tu la frase. Anche qui sotto, lasciando un commento.

Oggi ho cercato di spiegare questo concetto a mia figlia mentre cercavo di motivarla a fare bene i compiti delle vacanze. Che barba questi compiti non si chiamano mica vacanze?

Voleva andare in spiaggia e io pure ma ci siamo presi l’occasione di decidere che le cose si possono fare bene, con “mindfulness” come dicono i buddisti. Ci siamo riusciti e non solo i compiti sono andati meglio ma anche tutto il pomeriggio in spiaggia.

Forse questa estate in uno di quei momenti di pausa puoi decidere di cambiare qualcosa. Non serve che cambi tutto. Basta una piccola cosa. È facile basta usare il cuore.

Buone vacanze.

Claudio

 

 

 

Buon giorno!

By | Riflessioni

Anche stamattina è una parola che ho sentito dire poche volte. Accompagnando mia figlia all’asilo ho incrociato qualche mamma, come mi ha insegnato la mia le ho guardate, sorriso e detto buongiorno. In alcuni casi ho avuto la risposta, in molti nulla. Forse pensano che sto facendo il marpione ho pensato e così come tutte le altre mattine sono andato per la mia strada.

In macchina ho dato strada lasciando che qualche automobilista si immettesse da una via secondaria, uno mi ha ringraziato, gli altri nulla. Non che lo facessi per il grazie, è una questione di educazione e senso civico, poi odio aspettare quando tocca a me, però un gesto di gratitudine mi sarebbe piaciuto.

Una Signora anziana che ha attraversato grazie al fatto che mi sono fermato ha insultato più o meno tutti, me compreso, perché nessuno la lasciava passare.

Al bar, a parte il barista che mi ha fatto il caffè, nessuno sguardo, nessun cenno.

Faccio un po’ fatica a insegnare la buona educazione alle mie figlie se il mondo che le circonda è questo.

Forse sono più vecchio di quanto pensassi ma io ricordo che mi hanno insegnato ad essere gentile, a salutare, a dare strada, a sorridere…

Lo so che c’è Facebook, le mail e persino i blog da leggere ma forse sarebbe meglio alzare la testa da quelli schermi e vedere le persone vere che ci stanno intorno.

Parlando di Facebook, sii gentile se non ci conosciamo e mi chiedi “l’amicizia” fammi la cortesia di mandare un messaggio per presentarti. Il fatto che abbiamo “amici” in comune non vuol dire molto. Non per me.

Oggi vado al mare. Anzi no, vado a Rimini che è diverso. Nelle vacanze estive voglio focalizzarmi sull’essere un po’ più gentile. Lo fai anche tu? Forse se siamo in tanti a salutarci la mattina riusciamo a convincere anche chi resiste a non farlo.

Buon week end e buona notte rosa in Romagna!

Claudio