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Giugno 2011

Decisioni e notti in bianco …

By | Riflessioni

Ti avverto per un paio di settimane (se va bene, altrimenti saranno mesi) sarò noioso. L’uscita del libro mi porta a pensare, a ricevere richieste e domande che portano quasi sempre sugli stessi argomenti.

L’altro giorno ero ospite a Radio 24 con Nicoletta Carboni, bravissima e gentilissima conduttrice di “Essere e benessere”. Non era la prima volta e anche questa è stata una bella esperienza, lavorare con Nicoletta è facilissimo.

L’argomento erano le decisioni. Decidi o rimandi? Come decidi di testa o di pancia? Confermi le tue scelte nel tempo o hai rimpianti/rimorsi? Decisamente un bell’argomento, attuale.

Grazie a Dio non ho mai avuto grandi problemi a decidere. Inoltre ho praticamente confermato sempre le mie scelte. Non so se non ho rimpianti perché decido bene (almeno secondo me) o perché me la racconto per non averne, chissà. Non so e non mi interessa saperlo, funziona e mi va bene.

Durante la trasmissione ricordavo che insegniamo ai nostri figli tutto: come parlare, come lavarsi, studiare, cosa fare, non fare … ma pochi insegnano a decidere.

Uno degli ospiti era un neurologo. Il suo intervento è stato molto bello. Pratico, comprensibile e utile per sapere che abbiamo due sistemi che si intrecciano. Quello più logico e quello più emotivo che tentano di prevedere le conseguenze. Conseguenze… si. Quelle che creano la nostra vita.

Nel tempo tutto è frutto delle nostre scelte. A breve andrò a registrare un altro audio libro dove parlerò di Leadership. Anche lì parlerò di decisioni. Dopotutto il Leader non è altro che uno che decide. Spesso quando nessuno vuole farlo perché è difficile. Quando è facile siamo tutti bravi.

Sei mai stato sveglio tutta la notte per una decisione che hai preso? Spesso ricevo come risposta, sì sono stato sveglio perché dovevo prendere una decisione difficile e non sapevo cosa fare. No io parlo di quando sei rimasto sveglio perché la l’hai presa e hai paura. Paura delle conseguenze.

A me è capitato quando sono andato a lavorare in stagione a 14 anni, quattro mesi fuori casa. Poi prima di partire per la naja nei Parà, poi prima di andare a vivere in Inghilterra, e gli USA… Quando mi sono licenziato dal posto fisso, la notte prima di sposarmi… Quando ho mandato a stendere chi non si meritava più il mio impegno…

Benedico quelle notti in bianco. Benedico gli insegnamenti dei miei genitori e oggi il supporto di mia moglie. Ringrazio il Signore di avermi dato la fortuna di avere coraggio.

Mi chiedo quale sarà la mia prossima notte in bianco, fino ad oggi nel tempo hanno sempre portato grandi cose… e tu quando sarà la tua?

Buona settimana.

Claudio

Sono un ragazzo fortunato (perché mi hanno regalato un sogno…)

By | Riflessioni

Ieri sera siamo andati a una festa di paese, una di quelle dove fai la fila per prendere salsicce e costine, dove si mangia in grandi tavoloni, dove i bambini scorrazzano qui e là e se tutto va bene la musica è bella.

Siamo andati a quella di Longuelo, il quartiere dove vivevano i miei e dove ho vissuto anche io dalla seconda media al giorno che sono uscito di casa.

La carne era così così, la pizza e le patatine buone. La birra bella fresca e la compagnia perfetta. La coda scorreva velocemente.

Vicino a noi una famiglia allargata. Sorelle/zie, mamma/nonna, figli/nipotini… poi sono arrivati due ragazzi, età difficile da decifrare, fine venti direi. Ho notato l’abbigliamento: jeans di marca con il cavallo letteralmente al ginocchio, t-shirt costosa, i-Phone, scarpine alla moda, 4 tatuaggi (visibili) a colori, piercing nelle sopraciglia e nella lingua, capelli con gel praticamente perfetti.

Hanno iniziato a parlare. Non che io sia un mostro della grammatica (con la scusa che faccio linguistica me la cavo sempre), ma questi devono aver dormito durante tutte le lezioni! I discorsi volgevano sulla mancanza di lavoro e sul fatto che forse uno aveva trovato un lavoro per qualche mese… mi sono sembrati svogliati, stanchi (non so di/per cosa), apatici…

Mi sono sentito vecchio nel chiedermi come facevano se non lavoravano a pagarsi tutta quella roba. Solo di tatuaggi devono aver speso un botto.

Sarà che io a 14 anni già facevo le stagioni estive. Mi sono fatto 4 mesi e mezzo all’Hotel Augustus di Forte dei Marmi a prendermi calci nel culo (non metaforicamente, li prendevo davvero). Poi però la settimana prima di andare a scuola mi sono comprato l’attrezzatura sciistica (compresi gli sci K2 nuovi di pacca che all’epoca erano il massimo) con i miei soldi. Una bella soddisfazione.

Ricordo la sensazione a Stromboli (avevo 15 anni ero lì per un’altra stagione) di offrire a mio padre da bere in discoteca quando venne a trovarmi.

Ho rivisto qualche “amico” con cui ho passato qualche pomeriggio a giocare a calcio. Mi sono sembrati “lontani”. Non perché erano ancora lì ma perché diversi da me.

Ho pensato ancora una volta ai miei sogni di bambino, di ragazzino e di “uomo”. Sono un ragazzo fortunato perché mi hanno regalato tanti sogni. Mio nonno con le storie dell’America, mia madre con i suoi viaggi mai fatti, mio padre con le vittorie contro la malattia, il mio professore all’alberghiera con i viaggi sulle navi, il titolare del ristorante italiano in Inghilterra con il suo 4×4 con telefono (che ci prestò per un week end a condizione che tutte le volte che ci avrebbe chiamato avrebbe risposto una voce femminile), Tony Robbins con le sue storie, mia moglie con i viaggi da fare e le mie figlie con le case con piscina da comprare…

Il bello è che i sogni si avverano. Certo devi guadagnarteli. Ricordo una ragazza che frequentavo a Stromboli. Mi sentivo un super figo perché io quindicenne avevo conquistato la quasi ventenne che tutti volevano. In un momento di intimità mi chiese perché “buttavo via i miei anni più belli lavorando d’estate”. Lei era in una vacanza molto lunga, io ero lì a fare esperienza. “Non li sto buttando via” le dissi “sto facendo quello che voglio e sto facendo esperienza”. Mi sorrise, non ho mai capito se pensava che l’esperienza la stessi facendo con lei o in generale. O forse pensava che ero troppo bergamasco.

Una cosa è certa, l’esperienza l’ho fatta. E vivo il mio sogno.

Vale la pena di fare un po’ di fatica. Credimi non lo dico per convincermi, lo dico perché è vero.

Buona settimana di pioggia.

Claudio

È nel momento delle decisioni che crei il tuo destino.

By | Riflessioni

Penso di aver sentito questa frase di Robbins mille volte. Nei suoi audio corsi, citata da altri e direttamente da lui. Stessa cosa per “le persone sopravvalutano quello che possono fare in un anno e sottovalutano quello che possono fare in dieci”.

La mia vita ha sempre avuto dei cicli. E le decisioni hanno sempre creato il mio destino.

Anni fa per viaggiare il mondo ho deciso di fare la scuola alberghiera. Contro il parere di tanti ho viaggiato tanto fino ad arrivare negli USA. Contro il mio capo che non mi dava ne soldi ne permessi ho frequentato il mio primo corso di Robbins ormai 20 anni fa. Contro l’opinione di tanti ho lasciato il mondo alberghiero e una carriera brillante nella compagnia più prestigiosa al mondo per buttarmi nella formazione e nel coaching. Due anni fa l’ultima decisione importante. Rimandata perché sofferta, sofferta perché difficile. Presa perché era la cosa che il cuore diceva di fare nonostante la paura e le notti in bianco.

Ripenso a Steve Jobs nel suo discorso a Standford. Ripenso agli insegnamenti dei miei genitori, grandi Maestri e degli altri maestri e mi commuovo.

Oggi ho avuto tra le mani la copertina del mio primo libro. Il mio primo libro. Mi sono emozionato. Non mi abituerò mai, almeno non mi sono ancora abituato e prego il Signore di tenermi così. Se mai cambierò ho diversi amici che verranno a prendermi a calci nel sedere.

Se ripenso ai miei sogni di ragazzino, o a quelli di adulto sorrido. I sogni diventano realtà. Si fa fatica ma ne vale la pena.

Segui il tuo cuore, porta sempre in bei posti. Comunque vada vale sempre la pena fare le cose che senti. Se sbagli ma hai seguito il tuo cuore non ti penti.

Il 21 giungo è il primo giorno d’estate, sarà anche il giorno in cui il mio libro sarà in tutte le librerie, che bella coincidenza.

Questa estate prendi un po’ di tempo per te. Prendi un po’ di tempo per ascoltare il tuo cuore e prendere qualche decisione che ti renderà felice. Le notti in bianco a volte aiutano, la paura c’è per essere affrontata. Quando ho avuto il coraggio di farlo mi è sempre andata bene.

Se poi vorrai il mio aiuto questo libro serve proprio a questo.

Con tutto il mio cuore.

Claudio