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Novembre 2010

Spiritualità

By | Riflessioni

Sarà il 2012 che arriva, sarà che va di moda, sarà che ho l’età giusta per notare certe cose ma vedo un sacco di persone impegnate a crescere spiritualmente.

Alcuni cambiano fede religiosa, altri vanno in ritiro oppure a corsi vari (da parlare con gli Angeli, a leggere testi sacri).

Nulla di sbagliato, anzi penso che sia una gran cosa, credo che c’è bisogno di un po’ di più cuore e anima e meno mente.

Sicuramente non farà male a nessuno avere più persone che hanno mente, corpo e spirito connessi tra di loro… molte cose andrebbero meglio, dal traffico stradale ai problemi internazionali di difficile soluzione.

Credo solo che la crescita spirituale dovrebbe essere un processo di risveglio interiore che ci fa diventare più consapevoli.

Dovrebbe farci vedere oltre noi stessi e oltre le cose ordinarie per portarci a vedere che esiste un mondo la fuori fatto di persone, animali, natura… un Universo infinito di cui noi siamo parte e che è parte di noi.

Dovrebbe aiutarci ad andare oltre la nostra piccola mente e il nostro piccolissimo ego per diventare chi siamo come esseri parte di qualcosa di infinito.

Se facciamo questo perdiamo i condizionamenti limitanti, perdiamo i nostri limiti (nel senso di confini) e allarghiamo noi stessi. Ritroviamo il nostro essere interiore che riflette l’immensità dell’essere umano che è stato “creato a immagine a somiglianza di Dio”, perché è parte di Dio. Non il Dio delle religioni ma quello che ha creato la vita e la Consapevolezza Universale.

Per fare questo secondo me può essere utile ritirarsi in qualche Convento o Asram ma non è necessario.

Basterebbe portare più anima nei nostri giorni e andare oltre le paure, lo stress, la maleducazione, l’intolleranza, l’aggressività, l’invidia… tutte le emozioni e i pensieri che secondo il grande Maestro Yoda ci portano al lato oscuro.

Non serve distaccarsi e andare sulla montagna (fisicamente o metaforicamente) serve invece farsi coinvolgere nelle situazioni portando però l’emotività positiva dello spirito.

Basta poco ma è difficile.

Si può crescere crescendo i propri figli con pazienza, sorridendo a chi ci taglia la strada e ci chiede scusa o chiedendo scusa quando tagliamo noi la strada.

Sì può crescere spiritualmente lavorando e guadagnando in modo onesto e etico che significa facondo il meglio possibile e dando qualcosa di valore agli altri, sempre anche nelle piccole cose.

Il Dalai Lama dice che la gentilezza è la sua religione e lo dimostra essendo così gentile con chi ha sterminato il suo popolo e violato la sua terra per non parlare della cultura.

È difficile lo so ma l’alternativa è il lato oscuro, quello che alla lunga ci porta alla più totale infelicità.

È difficile lo so perché la vita è sempre più frenetica e ci porta a reagire e ad usare emozioni basate sullo stress che è una parola più bella per dire paura.

Ci sono tante cose che possiamo fare per tenerci allenati e crescere come persone, eccone alcune:

– Leggi libri che ti ispirano ad essere migliore, possono essere scritti da Maestri Spirituali ma possono anche essere solo storie (vere o inventate) che ti riportano ai valori universali. Considero Guerre Stellari o Dune (il libro) altrettanto utili quando alcuni dei più venduti testi spirituali.

– Impara a meditare. Puoi farlo come ti insegnano nei vari centri oppure puoi farlo come vuoi. Basta che ti prendi ogni giorno una pausa dal mondo e dalla vita frenetica per pulirti, disintossicarti. Lo puoi fare con un mantra o con una passeggiata, da solo pregando o in compagnia cantando… non importa come, importa che lo fai.

– Ricordati spesso che sei un essere umano e non un fare umano.

– Cerca dentro di te le tue risposte, dentro di te e le tue. C’è una saggezza immensa dentro di te (infatti i bambini l’hanno), basta prestarle attenzione.

– Pensa in positivo ma soprattutto fai qualcosa di positivo, cioè fai qualcosa per migliorare: te stesso, le situazioni e il mondo che ti circonda.

– Sii positivo, impara ad essere riconoscente e grato per quello che hai piuttosto per quello che ti manca. Ricordati come dice la canzone “ti hanno inventato il mare” e non hai dovuto fare nulla per averlo.

– Ascolta la tua consapevolezza, non la tua coscienza. Distinguerle è facile, la consapevolezza è la tua voce della tua saggezza interiore, la coscienza è figlia delle stronzate che altri ti hanno ficcato in testa.

– E se tutto questo ti sembra difficile fai la cosa più semplice: sii gentile. Con tutti, anche con te stesso.

Hai il diritto di essere felice e sereno e hai il dovere di fare qualcosa per esserlo.

Il tuo corpo ti lascerà, la tua mente ti lascerà … rimarrai solo tu. Perché aspettare quel momento per conoscerti?

Vale a pena iniziare subito. Basta poco e soprattutto ne vale la pena.

Buona domenica.

Claudio

Tu sei il mago

By | Riflessioni

Oggi è il primo giorno del primo Wealth Mastery tutto italiano. Siamo in Scozia in un bellissimo albergo immerso nel verde. Dopo una settimana passata a riprendere la loro salute ora lavoriamo sulla ricchezza.

Mentre vedo tutte queste persone impegnate a migliorare se stessi penso alla mia vita, al tempo e denaro investito per migliorarmi…

Più ci penso e più sono convinto che di tutte le cose che possono avere un effetto sul nostro futuro, credo che la crescita personale è il più grande. Possiamo migliorare le vendite, il reddito, il patrimonio ma se non miglioriamo noi stessi non avremo una vita migliore.

Chi vince la lotteria, lo dicono gli studi fatti negli anni in tutti i paesi non è più felice, ha i soldi ma non è cresciuto. Chi arriva al successo troppo velocemente, senza crescere, spesso finisce male. Quindi lasciami dire TU sei la cosa che conta di più.

Ci sono tante cose che possono migliorare la qualità della tua vita. Se l’azienda per cui lavori (o la tua) va bene è meglio. Se il paese dove vivi va bene è meglio. Se i tuoi figli sono bravi e sani è meglio. Se la tua macchina funziona bene e non si rompe è meglio. Se durante le vacanze trovi bel tempo è meglio. Se c’è la pace nel mondo e nel tuo condominio è meglio…

Questo è ovvio ma pensare che la qualità della tua vita migliora se non ci sono problemi è un errore. Pensare che la qualità della tua vita dipende da cose che non puoi controllare è un errore.

Tu solo puoi determinare la qualità della tua vita e il livello di soddisfazione che avrai. Lo fai crescendo e affrontando le difficoltà e i problemi in modi sempre migliori. Sia la PNL sia le Dinamiche a Spirale ci insegnano che il modo di pensare che crea un problema non lo può risolvere. Lo diceva Einstein e io sono convinto che è il modo che ha l’Universo di fare da Coach. Ci crea problemi più grandi di noi per obbligarci a crescere.

Se vuoi guadagnare di più devi valere di più. Se vuoi successo, devi fare di più, e per fare di più devi essere di più.

Se vuoi essere sano devi fare le cose giuste, se vuoi che la tua relazione di coppia funzioni (con gli alti e bassi inevitabili) devi essere migliore e “lavorarci”.

Serve la “magia” perché con le cose normali non si hanno risultati stra-ordinari.

Il mondo è pieno di maghi. Sono quelle persone che sanno creare dove altri non riescono.

Ricorda la differenza la fanno le persone, la fanno perché sono diverse dentro, non fuori, dentro.

La magia è nel credere. La magia è nel coraggio. La magia è nel cercare continuamente. La magia è nel perseverare. La magia nell’essere gentili. La magia è nel fare la cosa giusta. La magia è nel fare le cose con passione. La magia e nel dire di sì, oppure dire di no. La magia è nel dare ma anche nel saper accettare. Ci sono molti modi di essere magici e il migliore, secondo me, è di essere grati.

Essere grati per aver ricevuto quello che abbiamo e ringraziare nel modo migliore, sfruttare al massimo i nostri talenti e le opportunità, crescere a migliorare…

Sono nato ottimista e lo sono rimasto, fino a quando continuiamo a pregare, fino a quando le aule dei corsi sono piene, fino a quando qualcuno sta sveglio per leggere un libro o fino a quando si ascoltano audiolibri ci saranno sempre dei maghi…

Buon week end, usalo per migliorare un po’.

Claudio

Fai le cose importanti

By | Extraordinary

Se non sei saggio rischi di passare la maggior parte del tuo tempo a fare le cose urgenti ma non quelle importanti.

Le ricerche ci dicono che abbiamo una mole di attività che supera il 110% del nostro tempo, è impossibile fare tutto!

Fare le cose importanti è più efficace (elimina molte urgenze) e porta più risultati e più soddisfazione.

Tutti lo sappiamo ma farlo è difficile.

Ecco 5 semplici domande che ti puoi fare per capire se l’attività che hai nella lista è importante o no.

1. Quali sono i vantaggi nel fare questa cosa?

Come detto alla giornata “Obiettivi!” le persone di successo si chiedono spesso “ne vale la pena?”

Il gioco vale la candela? Più sono i vantaggi e ovviamente più è importante fare la cosa, attenzione

pensa ai vantaggi a medio/lungo termine non solo a breve.

2. Cosa succederebbe se non la facessi?

I Practitioner in PNL riconosceranno il modello linguistico.

Se le conseguenze sono minime o nulle allora non è così importante!

Lo è nella tua mente o forse è solo un’abitudine da eliminare.

3. Qual è il vero obiettivo?

Oppure quali sono i motivi per farlo? Cosa vuoi veramente?

4. Come mi sentirò quando avrò fatto?

Spesso nei corsi spiego che bisogna sempre pensare a come ti sentirai dopo.

Ricordi l’esempio che faccio spesso del trasloco? Se pensi a come starai bene

nella casa nuova ti viene voglia di imballare, se pensi a tutte le cose da fare non ti viene voglia per nulla.

Non solo se sai che alla fine non starai bene capisci che non è una cosa da fare!

5. L’attività è legata ai miei valori, missione, identità?

Questa è tosta come domanda, soprattutto per chi non ha idea dei suoi valori/missione/identità.

Se la risposta è no, forse è il caso di rimandare se è si mettiti in modo immediatamente!

Sono solo 5 semplici domande ma se ti abitui a fartele ti cambieranno la vita, te lo assicuro!

Buona giornata.

Claudio

http://www.extraordinary.it/index.php?page=scheda_corso_obiettivi

Successo

By | Extraordinary

Più passa il tempo e più trovo nei corsi e nei libri di crescita personale il concetto che il successo non è tutto e che non da la felicità.

Non sono d’accordo.

Se per successo intendiamo i soldi o essere famoso e in tv posso concordare, dipende come ci vai in tv e come guadagni, spendi e vivi i tuoi soldi.

Se parliamo di successo (participio passato di succedere) penso che sia la fonte più sana di felicità. O sei talmente spiritualmente elevato (oppure hai raggiunto livelli in Dinamiche Spirale tipo G/T) allora la tua felicità non dipende dal mondo esterno, altrimenti siamo tutti legati a quello che succede.

Se lo facciamo succedere noi e ci piace siamo felici, se non ci piace non lo siamo e se ci piace ma lo fanno succedere gli altri siamo felici per poco.

È la natura umana.

La grande capacità delle persone straordinarie è di far accadere le cose che vogliono e quando non accade trasformare il significato in qualcosa di positivo e motivante per continuare a fare meglio. Se vogliamo vivere bene ecco cosa dobbiamo fare. Ci saranno momenti più facili di altri, altri più difficili. In inverno fa freddo e piove, in estate fa caldo e c’è il sole. In inverno ci si ammala ma si può sciare e in estate ci si scotta ma si va al mare…

È la metafora delle stagioni così cara a Jim Rohn.

Basta poco, un po’ di fantasia, un po’ di extra e meno falsa ipocrisia.

A tutti piace stare meglio, tutti vorremmo più soldi, vacanze di lusso o altre cose materiali… Siamo europei, occidentali e siamo molto legati alla forma, all’apparire, al fare, all’avere… Non prendiamoci in giro ma usiamo questi strumenti come tali. Sono cose, e vanno bene se ci ricordiamo che sono cose.

Il mio Maestro di meditazione, indiano doc, uno di quelli veri, mi ha insegnato che si medita meglio quando sei al caldo, su un divano comodo e la rata del mutuo pagata… Ripeto siamo occidentali non neghiamocelo, impariamo ad essere felici nei modi che sono più congeniali a noi.

Questo può essere il punto di partenza per essere migliori.

Possiamo avere di più facendo di più e per fare di più basta essere di più…

Possiamo avere successo rispettando noi stessi e gli altri, facendo del bene ed essendo di esempio.

Possiamo vivere le nostre delusioni e le nostre sconfitte con eleganza e saggezza…

Possiamo essere migliori e vedere gli obiettivi e le sfide come strumenti, Norman Vincent Peale diceva che i problemi sono i pesi che Dio ci manda per scolpire la nostra anima. E se gli obiettivi fossero solo una scusa per diventare migliori?

Zig Ziglar ha detto tempo fa, “Migliorare in ogni ambito della vostra vita per poter dire con soddisfazione, alla fine del giorno, settimana, mese e anno, ‘ho fatto ottimi progressi per me, per mio famiglia, per la mia azienda, la mia carriera e la mia salute…’  Credo che questo tipo di successo è legittimo e qualcosa che tutti noi dovremmo tendere”

Non ho ancora trovato una scrittura sacra dove il Creatore (o chi dice di parlare a Suo nome) ci chiede di essere meno, di svilirci o di fallire…

Il successo è una gran cosa, cosa intendiamo con esso e come lo raggiungiamo ci porta alla felicità o meno.

Claudio

“there is no prize out there”

By | Riflessioni

http://www.youtube.com/watch?v=-stA68drYSk

“Non c’è un premio la fuori, l’unico premio è questo” (e indica se stesso), dice così Kevin Spacey, e poi dice anche “vedo molte persone girare a vuoto senza sapere perché fanno quello che fanno, volere ed essere ambiziosi, voler aver successo non è sufficiente… quello è solo desiderio. Sapere cosa vuoi, capire perché lo vuoi, dedicare ogni respiro nel tuo corpo… se pensi di avere qualcosa da dare… se pensi di avere un talento particolare… che vale la pena sviluppare, che vale la pena seguire… allora non c’è nulla che non puoi fare. Crescerai con i tuoi colleghi e vedrai i loro successi e i loro fallimenti e potranno essere dei maestri per te come chiunque in questa stanza…”.

Kevin Spacey è un attore che adoro e questa sua performace è straordinaria perché non recita, è vera. Dice cose che sappiamo, che sentiamo in qualsiasi corso, leggiamo in qualsiasi libro e ascoltiamo in qualsiasi audiolibro… ma dette così sono vere. A me ricordano qualcosa che pensavo di sapere ma mi rendo conto di sapere troppo poco.

Ascolto Steve Jobs a Standford

http://www.youtube.com/results?search_query=jobs+stanford+italiano&aq=1

e piango tutte le volte… Lui sì che può cantare “My Way” di Frank Sinatra!

Quest’anno l’Olimpia Milano è prima in classifica dopo 16 anni. La stagione è appena iniziata e Dio solo sa come finirà. Io sono felice di essere testimone privilegiato di due anni di duro lavoro che diventano risultato. I giocatori corrono dietro ogni palla, esultano ad ogni canestro e lottano a ogni rimbalzo e soprattutto si divertono, ecco perché stanno vincendo.

Oggi in BMW Italia ho visto, ancora una volta, i responsabili della formazione pranzare in pochi minuti perché impegnati ad assicurarsi che tutto andasse bene, e lo facevano con il sorriso di chi fa quello che ama.

Ricordo la fine di Life Mastery, la prima volta che la feci come partecipante ormai 20 anni fa. I Trainers erano in fila indiana per la “cerimonia” di chiusura dove salivano sul palco a salutare Tony Robbins. Jane (la Trainer del mio gruppo) aveva quella luce negli occhi di chi fa la cosa che ama, di chi ha il premio dentro, ecco perché ce l’ha fuori. Ricordo di avere detto a me stesso “voglio quella luce nei miei occhi”.

I corsi, i libri, gli audio sono pieni di bei concetti sull’essere invece che sull’avere. Sull’essere invece che sul fare. Le religioni e filosofie millenarie ce lo dicono da sempre e nonostante tutti questi insegnamenti (a mio avviso spesso fatti da chi non li segue) vedo anche io, come Kevin Spacey, tante persone che girano a vuoto…

Sarà che i capelli bianchi stanno prendendo la maggioranza sulla mia testa sarà che a forza di sentirmelo dire dai “guru” incomincio a capirla anche io. Sarà che di fatto ho sempre vissuto la mia vita facendo quello che mi piaceva, fosse fare il cameriere in stagione estiva a 14 anni o il Trainer al posto di Robbins sul quel palco di Life Mastery, sarà che mi sono stancato di vedere troppa gente senza luce negli occhi che mi viene da dire “non è fortuna, è scelta”.

Possiamo scegliere e ogni scelta ha un prezzo. Scegliere di fare quello che ami costa caro all’inizio, scegliere di adagiarti e fare il minimo sforzo costa caro ma dopo.

Io preferisco il pagamento anticipato. Secondo me ne vale la pena.

Claudio

Pensare al contrario

By | Riflessioni

Oggi pensavo alla bella fiaba di Rodari, quella del paese con la S davanti dove lo stemperino allunga le matite e lo scannone fa finire le guerre…

Ultimamente penso che dovremmo pensare al contrario.

In BMW mi hanno insegnato a valutare le macchine non da zero a cento come fanno tutti ma da cento a zero. Alla Wealth Mastery di Robbins, dove avrò l’onore di essere il facilitatore/trainer (cosa riservata a pochissimi nel mondo), mi hanno insegnato a non chiedere quanti dollari costa il barile di petrolio ma di chiedere quanto petrolio posso avere con i miei dollari… illuminante!

Allora oggi pensavo, e se il mondo fosse al contrario ci sarebbero belle cose…

Potremmo prima divorziare, poi litigare e infine sposarci.

Avremmo la tv che guarda la vita delle persone vere.

Le istituzioni che rispettano i cittadini. I bambini che insistono perché gli adulti si comportino bene e vadano a letto presto.

Saremmo scorbutici con gli estranei e gentili con i nostri famigliari.

Le case farmaceutiche farebbero di tutto per non farci ammalare.

L’obiettivo del sesso sarebbero i preliminari non l’orgasmo.

Un aereo che non parte per avaria sarebbe una benedizione non una scocciatura.

I cittadini farebbero la campagna elettorale e i politici deciderebbero chi di loro votare.

Il dolce si mangerebbe a inizio pasto.

Penseremmo con il cuore e avremmo sentimenti con il cervello.

Gli etero sarebbero discriminati e gli omo dovrebbero accettarli.

I cittadini dovrebbero meritarsi il permesso di soggiorno.

Gli studenti darebbero il voto agli insegnanti.

I giornali sarebbero pieni di sole buone notizie e al termine di una partita i tifosi criticherebbero i giocatori per aver fatto errori con gli arbitri.

Nascere ricchi senza aver fatto nulla sarebbe imbarazzante e nascere povero senza aver fatto nulla sarebbe una fortuna.

La puzza di cacca sarebbe un buon profumo.

La popolazione deciderebbe il destino dei potenti della terra.

L’inquinamento sarebbe utile all’ecologia.

Meno cose avremmo e più saremmo felici, oppure no se fosse al contrario saremmo fare umani, non essere umani…

Lo so, alcune sono un po’ azzardate ma mi sono divertito a pensarle. Mi ha aiutato a capire che certe cose sono così solo perché nessuno (nemmeno io) le ha mai pensate al contrario.

Buon week end!

Claudio

se lasciamo vincere le paure perdiamo tutti…

By | Extraordinary

Oggi ho cercato di spiegare a mia figlia cosa è il coraggio. Ho fatto un po’ fatica perché non è un’emozione innata, come del resto la paura. Mi veniva automatico definirlo come la forza di fare le cose che ti fanno paura ma come spiegare il contrario di qualcosa che il tuo interlocutore non conosce?

Il fatto che coraggio e paura non siano innate non significa che siano inutili. Sono tante le cose che non abbiamo alla nascita e alcune sono molto utili, come il coraggio e alcune paure, altre meno come altre paure o le malattie.

Tony Robbins direbbe che la paura può essere una tua grande serva o una pessima padrona. Può aiutarti a proteggerti, essere pronto, prepararti oppure può distruggere obiettivi, sogni, relazioni, la vita … è uno di quei nemici interni difficili da gestire o da eliminare.

Tempo fa qualcuno mi ha insegnato a distinguere le paure inutili (o dannose).

La prima è l’indifferenza. Con tutti i problemi che ci sono e con i pochissimi leaders in giro dobbiamo essere più coinvolti. “Non è un mio problema” è un lusso che non possiamo più permetterci, tutto è collegato con tutto e la globalizzazione ce lo sta dimostrando. È tempo di rimboccarsi le maniche e mettere qualcosa a posto o come diceva Madre Teresa “prendi una scopa e inizia a pulire”. Non serve fare grandi cose, basterebbe più gentilezza e pazienza con gli altri e meno egoismo.

Poi c’è l’indecisione. Per paura di sbagliare o peggio di essere giudicati o di essere “politicamente scorretti” non decidiamo, non facciamo, non diciamo la nostra. Per le stesse ragioni già dette è ora di agire, dire no o sì ma dirlo una volta per tutte!

Il terzo è il dubbio. Spesso figlio dell’indecisione e speso padre della stessa. Ovviamente non si può (e secondo me non si deve) essere sicuri sempre su tutto ma per l’amor del cielo iniziamo a credere in qualcosa, così per il gusto di farlo e per il piacere di fare quello che facciamo perché ci crediamo non perché conviene.

Il quarto è la preoccupazione (da occuparsi prima) negativa. Ora va di moda pensare in negativo, essere catastrofisti. Lo so c’è la crisi, lo so ci si ammazza in modo cruento, lo so il pianeta è in ginocchio… e allora? Prendiamo una scopa e puliamo un pavimento, preoccupiamoci in nodo positivo e ottimista, facciamo qualcosa per cambiare quello che non va e guardiamo anche tutto quello che funziona. C’è tanta brava gente, ci sono tante belle cose ma non fanno notizia… non fino a quando diamo audience a quello che diciamo di non sopportare andrà avanti così. Tutti a criticare i programmi tv che fanno di una tragedia uno show e poi lo share di quei programmi è alle stelle. Guardate lo show e non fate i moralisti oppure prendete un buon libro o un buon amico e godetevi la serata.

Il quinto è la prudenza patologica. La paura di sbagliare, di fare brutta figura, di mettersi in mostra… allora diventiamo anonimi, ci perdiamo nella folla… Dio, l’Universo, l’evoluzione naturale non ci chiede di essere banali ci chiede di essere unici. Non migliori, meglio. Meglio io, meglio tu, meglio tutti. La vita non è una gara a chi è il migliore è una festa popolare a fare ed essere tutti meglio e per questo tutti possiamo e dobbiamo vincere. È una gara dove l’avversario è la paura che ci obbliga a aver coraggio. È un buon avversario da vincere insieme per crescere continuamente uniti.

Se lasciamo vincere le paure perdiamo tutti e sarebbe un vero spreco.

Claudio

Vivere meglio

By | Extraordinary

La qualità della tua vita non dipende da cosa succede ma da cosa fai tu giorno dopo giorno.

La vita porta con se problemi e sfide e io ti auguro di averne sempre di più importanti, la differenza la fai tu con quello che farai a riguardo.

Oggi voglio darti qualche spunto di riflessione.

Pensa a cosa vuoi e pensa al domani.

Se ti focalizzi su quello che è successo o peggio ancora sul passato rischi di combinare poco. Invece di pensare alle colpe pensa alle soluzioni, invece di vedere le cose peggio di quello che sono vedile per quello che sono e poi vedile meglio di come sono. Fatto questo inizia a fare qualcosa per rendere la tua immagine più positiva una realtà.

Pensa in cornice soluzione

Robert Dilts spiega molto bene che puoi pensare in cornice problema (come fanno in molti) o in cornice soluzione. Molte persone si focalizzano sul problema o peggio ancora pensano di avere un problema perché hanno un problema. I problemi sono fatti per essere risolti, datti una mossa!

Accogli i problemi con entusiasmo

I problemi sono segni di vita e se ne hai di più grossi vuol dire che stai crescendo. Pensa alle sfide come a pesi da sollevare, se sono pesanti diventerai più forte.

I “nemici”, i problemi e le difficoltà servono a farci crescere, senza di essi ti annoieresti o peggio ancora diventeresti pigro.

Chiediti “cosa posso imparare da questa situazione?” e ancora “come posso utilizzarla a mio vantaggio?”

Decidi di essere positivo a qualsiasi costo

Troppo facile pensare in positivo quando le cose vanno bene o come vuoi tu. E se fosse solo una sfida, un test? L’Universo potrebbe voler capire se sei davvero meritevole di una vita straordinaria e allora ti manda ostacoli per testarti e metterti alla prova. Ricordati che in acque calme tutte le navi hanno un buon capitano.

E’ difficile avere una vita straordinaria se fai cose normali… Se vuoi di più devi dare di più, se vuoi l’aria più pura devi scalare in alto, se vuoi amare devi rischiare, se vuoi ridere devi lasciarti andare, se vuoi essere te stesso devi smettere di essere chiunque altro.

Ricordati siamo tutti straordinari!

Claudio

Maestri

By | Extraordinary

Sono fortunato, sono nato in un periodo straordinario in un paese straordinario e non mi manca nulla.

Sono stato molto amato e ho amato molto.

Ho anche avuto tanti maestri.

Alcuni sono personaggi famosi, con molti ho avuto e ho tutt’ora l’onore di interagire personalmente, altri non sono famosi ma noti, ne parlo ai corsi, alle sessioni di Coaching e in tutte le occasioni che ho.

Molti sono sconosciuti. Sono state persone qualunque, di alcuni non so nemmeno il nome, che hanno lasciato un segno o indicato la via.

Altri ancora non mi hanno insegnato nulla, ho imparato io da loro. I buddisti dicono che quando trovi qualcuno che ti fa soffrire hai trovato un maestro che si è travestito e che viene nella tua vita a darti una lezione. Si dice anche che non è il veleno del serpente che ti uccide ma il tuo sangue che lo manda in circolo, o ancora che quello che non ti uccide ti fortifica… tante belle parole e tanti bei insegnamenti…

La verità è che a volte è difficile.

È difficile pensare che questi maestri travestiti ti fanno male per insegnarti qualcosa, nel momento della delusione o del dolore le frasi famose e gli insegnamenti dei saggi sembrano lasciare il tempo che trovano…

Ti viene voglia di vendicarti, fai fatica a lasciar perdere, lasciar andare o “metterla via”. Non so voi io faccio fatica… ho fatto fatica in passato e nonostante gli anni, i libri, i corsi e tutto quello che ho fatto faccio ancora fatica. Mi chiedo perché e nessuna ragione (ammesso che ne trovi una) mi consola… soffro e me la tengo dentro. A volte la tiro fuori con rancore e rabbia, altre cerco di non pensarci e da bravo maschietto ci riesco pure…

Poi immancabilmente passa. Se rimango “true to myself” cioè vero con me stesso imparo e vado avanti. Se Roland (il mio capo negli USA) non fosse stato stronzo non sarei stato così motivato a imparare la PNL, se la mia suora alle elementari non avesse giocato con la mia emotività non avrei imparato a difendermi da chi ha potere su di me e lo usa in malo modo, se la mia fidanzatina della scuola non mi avesse tradito avrei creduto alle fiabe…

L’unico vero modo per vendicarsi è identico a l’unico modo per ringraziare questi maestri: per-donare (per-dono, per-regalo) e crescere. Se non fosse per loro non avrei fatto e non farei quello che faccio. Senza drago non c’è cavaliere, anzi più grande è il drago e più onore ha il cavaliere.

Io vi auguro maestri di tutti i tipi inclusi quelli travestiti e soprattutto vi auguro di sapere imparare anche da chi non vi insegna. Se avete rancore/rabbia/vendetta usatela per imparare, usatela per crescere.

Quale migliore risposta a chi vi ha fatto male che stare meglio?

Claudio

Persone straordinarie

By | Extraordinary

Oggi mi è capitato tra le mani un libro di Napeleon Hill, ci ho trovato come sempre tanta bella roba, e per soddisfare il mio bisogno di praticità e di poco tempo ecco alcune cose da ricordarmi e da ricordarti.

La domanda è sempre quella, cosa rende una persona straordinaria?

Qui ho trovato 11 caratteristiche:

1. Coraggio

Cito spesso il proverbio svedese “tutte le navi in acque calme hanno un buon capitano”.

Il coraggio è quel sentimento (perché ricordiamoci che è un’emozione) che ti permette di affrontare le cose che ti fanno paura. Questo ti porta a crescere, migliorare e avere risultati che chi rinuncia non ha.

2. Autocontrollo

La parole in se non mi piace, è impossibile controllarsi (almeno io non ci riesco).

Le emozioni non sono da controllare, sono da gestire, da utilizzare.

L’altro giorno a Radio 24 ero sorprendentemente emozionato, nonostante gli anni e l’esperienza il cuore ha iniziato a battere forte.

Bello! Sono vivo, ho pensato e sono ancora appassionato.

Cerca di gestire le emozioni e di usarle per vivere meglio e quando perdi il controllo riprendilo e chiedi scusa se nel frattempo hai fatto danni.

Poi più coraggio avrai nell’affrontare situazioni difficili più diventeranno facili.

3. Senso di fairness

E’ difficile da dire in Italiano, non intendo giustizia ma essere giusti. Fare le cose con rispetto ed educazione, compreso difendersi e litigare.

4. Capacità decisionale

Decidere, che sport poco praticato! Decidere, prendere posizione, dire e fare quello in cui si crede.

5. Obiettivi

Fare quello che fai perché vuoi quello che vuoi.

6. Dare di più

Lo dicevano Ruggeri-Morandi-Tozzi, invece di dare quello per cui sei pagato dai di più.

Le persone straordinarie danno sempre un po’ di extra.

7. Modi piacevoli

Non si intende essere dei paraculi, ma piace a tutti aver a che fare con persone cortesi.

Quando hai fatto l’ultimo complimento così solo per il piacere di essere cortese?

Il Dalai Lama dice che la gentilezza è la sua religione.

8. Comprensione

Saper comprendere gli altri e saper comunicare che gli hai compresi (o almeno ci hai provato).

9. Cura del dettaglio

Sono sempre le piccole cose che fanno la differenza, sempre quei piccoli extra.

10. Respons-abilità.

Anche se non è colpa loro le persone straordinarie fanno qualcosa per migliorare: l’ambiente, la situazione, il processo, il mondo…

11. Lavoro di squadra

Sicuramente la chiave del presente e del futuro. Uniti si cresce meglio e di più.

Come amo citare spesso, all’interno della Tavola Rotonda c’era un’incisione “nel servirci l’un l’altro ci rendiamo liberi”.

Buon week end!

Claudio