Spesso per descrivere la vita si usa la metafora del viaggio e del per-corso. Se la usassimo anche noi potremmo dire che come tutte i viaggi ha le sue deviazioni, piccoli problemi, soste, paesaggi panoramici, compagni, esperienze… Come tutti i viaggi, ha una meta che non sempre riusciamo a raggiungere, e che spesso raggiungiamo ma non nei tempi o modo previsti.

Sicuramente partire sapendo dove vuoi andare è meglio, ed è certo che, anche se non controlli gli eventi puoi sempre fare del tuo meglio per assicurarti che sia un bel viaggio.

L’estate è iniziata da poche settimane, per molti (per me per esempio), è un momento anche per riflettere e riposare con i propri cari. Sono in tanti a considerare settembre il primo mese dell’anno. È proprio nel mese del mio compleanno infatti, che si iniziano le diete, i buoni propositi, gli abbonamenti in palestra, le enciclopedie in edicola, la scuola e così via…

Noi iniziamo il dopo estate con un workshop chiamato “Obiettivi!”. Una giornata che facciamo da quasi 20 anni che dà risultati veramente straordinari. Ci sono persone che vengono ogni anno, perché dicono che grazie al lavoro che facciamo hanno ottenuto la vita che volevano.

Le ragioni per le quali tante persone non definiscono gli obiettivi, nonostante sia dimostrato che sia necessario, sono tante: pigrizia, mancanza di metodo, o mancanza di denaro per andare a un corso.

Per la prima non ho soluzione. Se sei così pigro da non prenderti l’impegno di definire cosa vuoi, forse, ti meriti di non averlo. Sarò brutale ma è il mio pensiero.

Per la seconda la soluzione l’ho trovata con l’esperienza sul campo e per la terza abbiamo risolto con la promozione porta un amico.

Cioè se ti iscrivi alla giornata di Roma di sabato 15 o di Milano di sabato 22 settembre entro, e non oltre, il 27 luglio puoi portare con te un ospite gratuitamente. Come al supermercato, paga uno e venite in due.

Qualcuno non riuscirà a venire. Abita lontano, ha figli o altro. In questo caso consiglio il mio audio libro, oppure leggi l’articolo e poi prendi un pezzo di carta, scrivici sopra cosa vuoi dal futuro e cosa farai per ottenerlo. Poi fai quello che hai scritto e vedrai che la tua vita migliorerà.

Lo so sembra facile. Di fatto lo è. Se fosse difficile io non ci sarei riuscito.

Detto questo accordiamoci su alcuni punti riguardanti il viaggio. Me ne sono venuti in mente otto.

1.      Non ci sono garanzie nella vita. Non saprai mai in anticipo se i tuoi obiettivi diventeranno realtà o se le cose che fai funzioneranno. Come dico spesso, il rigorista non sa se farà goal. Di certo se tira nello specchio della porta ha più possibilità. Non è mai successo che un portiere prenda la palla che stava andando fuori e la metta dentro. Pianificare, iniziare e fare ti porterà da qualche parte, e la storia ci dice che sarà un posto migliore. Qualunque esso sia.

2.      Farai scelte sbagliate e commetterai degli errori. Questo è garantito. Però non lo saprai mai in anticipo. A meno che sei un pazzo o un masochista, cercherai sempre di fare del tuo meglio. A volte funzionerà, altre no. Ma se non fai nulla, avrai solo rimpianti. Non solo, gli errori ti faranno crescere e imparare. Questo ti porterà lontano.

3.      Devi rischiare. Spesso i miei colleghi dicono che se fai quello che hai sempre fatto otterrai quello che hai sempre ottenuto. Io non concordo. Otterrai di meno. Il mondo è cambiato. Non essere stupido nel cercare il brivido pericolosamente, ma devi rischiare di sbagliare, di essere deluso, di essere rifiutato. Non sto parlano di giocare d’azzardo, sto parlando di aver coraggio. (Sapevi che la parola deriva da “cuore”?).

4. Formazione. Se vuoi crescere devi formarti. Più sai e meglio fai. Più sai e meno errori fai. Impara da chi li ha già fatti ed è disposto a condividere la sua esperienza. È scritto nei libri, detto negli audio libri e spiegato nei corsi.

5. Flessibilità. Visto che siamo d’accordo che non andrà sempre come dal tuo piano (soprattutto se non hai un piano), creati delle opzioni. I famosi piani B e C. Alcune volte “l’Universo” vorrà metterti alla prova, oppure vuole per te qualcosa di più bello. In quei casi devi essere flessibile e adattare il tuo approccio.

7. Motivazione e scopi. Tutte le cose hanno dei pro e dei contro. Il momento peggiore è quando raggiungi i tuoi obiettivi e sei deluso o scopri che il gioco non valeva la candela. Sei sicuro di volere quello che vuoi? Sei tu a volerlo? Perché lo vuoi? Sei disposto a “pagare il prezzo”?

8. Fidati e abbi fede. Fidati di te stesso, rischia un po’ fidandoti degli altri e abbi fede che “l’Universo” si accorgerà della tua passione e dei tuoi sforzi. Io non so se raggiungerai i tuoi goals, una cosa è certa, provandoci ti divertirai e avrai di più che se mollassi adesso.

Se mi conosci sai che dico spesso che se credi nella reincarnazione, sei consapevole del fatto che la prossima vita sarà in funzione di questa. Se non ci credi, questa è l’unica che hai. In entrambi i casi meglio viverla bene.

Spero di averti motivato e dato qualche spunto.

Se vuoi essere dei nostri a Roma sabato 15, o di Milano sabato 22 settembre; iscriviti entro, e non oltre, il 27 luglio così puoi regalare questa giornata a un amico (oppure fate a metà, o fai pagare lui e vieni gratis tu… decidete voi). Se vuoi avere più informazioni chiama il nostro numero verde all’800.589.777.

Mi auguro di vederti con noi e ti auguro di fare un bellissimo viaggio!

Claudio

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3 Risposte

  1. daniele

    Sagge parole, ottimi propositi, uscire dal tunnel non è però semplice…grazie comunque per l’incoraggiamento
    Daniele

    Rispondi
  2. Anna Sommaruga

    Grazie Claudio!
    Il punto 7 mi ha aperto una finestra nel cervello ed è entrata una chiara luce su un punto al quale sto lavorando da quando – in novembre 2009 – mi hai detto alla fine dell’esame: “Congratulazioni, coach!”.
    Mi ero data un obiettivo e 3 mesi di tempo per raggiungerlo … invece dopo 2 anni e mezzo ci sto ancora lavorando… dopo aver letto “sei sicuro di volere quello che vuoi? sei disposto a pagare il prezzo?” ho capito il punto che mi mancava.
    A proposito… per riuscire a raggiungere il mio obiettivo (non lo sapevo all’inizio!!!) ho dovuto usare praticamente tutto quello che ho imparato per diventare coach e rovesciare me stessa e le mie convinzioni come un calzino.
    Su un sacco di cose che mi servivano mi mancava la mappa… e me la sono costruita.
    Non avevo a disposizione chi mi spiegasse come fare, mi sono dovuta arrangiare e ho preso una massiccia dose di roncolate sui denti (metaforiche naturalmente… ma che male lo stesso!!), ho imparato ad incassare, a volte mi sono arrabbiata, ho pianto, ho ricominciato e ho sorriso e ho fatto qualcosa di diverso fino a quando ho trovato quello che funzionava.
    Ho vissuto le mie emozioni riconoscendole, dando loro un nome e accogliendole, ho deciso cosa farmene. Ho imparato la meditazione.
    Insieme alle roncolate ho raccolto un sacco di informazioni su come si comportano le persone e ho imparato a gestire il mio stato (altrimenti non sarei riuscita a sorridere quando avevo voglia di piangere!!! sempre con il mio obiettivo davanti… anche se mi ci sono avvicinata come in regata… andando avanti a zig-zag, sembra che la direzione sia quella sbagliata, poi invece viro e mi avvicino); mi sono resa conto che quando sono stata in grado di gestire il mio stato, senza neanche accorgermene ho iniziato a gestire anche quello degli altri. E al lavore qualcuno se n’è accorto, infatti mi è stato affidato un team di 6 persone. Sfida nella sfida! Siamo un bel gruppo e produciamo risultati positivi e visibili.
    Ho cambiato il mio modo di pensare a me stessa e il mio modo di comportarmi.
    Ho studiato. Ho partecipato a tutti i corsi gratuiti che mi sono passati a portata di mano e ho fatto corsi a pagamento. Ho lavorato e ho fatto volontariato. Mi sono trovata. Ho riconosciuto i miei desideri e i miei bisogni. Ho lavorato sulle mie paure. Conoscere ed allineare tutte le Anne che ci sono dentro di me è stato molto impegnativo, ma anche gratificante e divertente (ognuna la pensa in modo diverso…).
    Ho insegnato queste cose ai miei figli così crescono sapendole già… e vedo la differenza tra il loro comportamento e quello dei loro coetanei…
    Ho condiviso questo cammino con mio marito: insieme abbiamo costruito un’intesa tra noi che mai ci saremmo aspettati solo qualche anno fa.
    Ho letto volentieri il tuo libro (con la copertina arancione… sarà un caso…?) e penso con gratitudine a quanto mi sono data il permesso di fare!
    Ci vediamo a novembre, le dinamiche a spirale mi incuriosiscono un sacco!
    Un saluto
    Anna

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