Più passa il tempo e più trovo nei corsi e nei libri di crescita personale il concetto che il successo non è tutto e che non da la felicità.

Non sono d’accordo.

Se per successo intendiamo i soldi o essere famoso e in tv posso concordare, dipende come ci vai in tv e come guadagni, spendi e vivi i tuoi soldi.

Se parliamo di successo (participio passato di succedere) penso che sia la fonte più sana di felicità. O sei talmente spiritualmente elevato (oppure hai raggiunto livelli in Dinamiche Spirale tipo G/T) allora la tua felicità non dipende dal mondo esterno, altrimenti siamo tutti legati a quello che succede.

Se lo facciamo succedere noi e ci piace siamo felici, se non ci piace non lo siamo e se ci piace ma lo fanno succedere gli altri siamo felici per poco.

È la natura umana.

La grande capacità delle persone straordinarie è di far accadere le cose che vogliono e quando non accade trasformare il significato in qualcosa di positivo e motivante per continuare a fare meglio. Se vogliamo vivere bene ecco cosa dobbiamo fare. Ci saranno momenti più facili di altri, altri più difficili. In inverno fa freddo e piove, in estate fa caldo e c’è il sole. In inverno ci si ammala ma si può sciare e in estate ci si scotta ma si va al mare…

È la metafora delle stagioni così cara a Jim Rohn.

Basta poco, un po’ di fantasia, un po’ di extra e meno falsa ipocrisia.

A tutti piace stare meglio, tutti vorremmo più soldi, vacanze di lusso o altre cose materiali… Siamo europei, occidentali e siamo molto legati alla forma, all’apparire, al fare, all’avere… Non prendiamoci in giro ma usiamo questi strumenti come tali. Sono cose, e vanno bene se ci ricordiamo che sono cose.

Il mio Maestro di meditazione, indiano doc, uno di quelli veri, mi ha insegnato che si medita meglio quando sei al caldo, su un divano comodo e la rata del mutuo pagata… Ripeto siamo occidentali non neghiamocelo, impariamo ad essere felici nei modi che sono più congeniali a noi.

Questo può essere il punto di partenza per essere migliori.

Possiamo avere di più facendo di più e per fare di più basta essere di più…

Possiamo avere successo rispettando noi stessi e gli altri, facendo del bene ed essendo di esempio.

Possiamo vivere le nostre delusioni e le nostre sconfitte con eleganza e saggezza…

Possiamo essere migliori e vedere gli obiettivi e le sfide come strumenti, Norman Vincent Peale diceva che i problemi sono i pesi che Dio ci manda per scolpire la nostra anima. E se gli obiettivi fossero solo una scusa per diventare migliori?

Zig Ziglar ha detto tempo fa, “Migliorare in ogni ambito della vostra vita per poter dire con soddisfazione, alla fine del giorno, settimana, mese e anno, ‘ho fatto ottimi progressi per me, per mio famiglia, per la mia azienda, la mia carriera e la mia salute…’  Credo che questo tipo di successo è legittimo e qualcosa che tutti noi dovremmo tendere”

Non ho ancora trovato una scrittura sacra dove il Creatore (o chi dice di parlare a Suo nome) ci chiede di essere meno, di svilirci o di fallire…

Il successo è una gran cosa, cosa intendiamo con esso e come lo raggiungiamo ci porta alla felicità o meno.

Claudio

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1 risposta

  1. Elisabetta

    “impariamo ad essere felici” … è un ottimo punto di partenza! a volte siamo tanto presi da altro che non siamo capaci di godere dei nostri successi! e lavorare per “successi” che ci rendano felici è un buon esercizio quotidiano. Grazie.

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