Ci sono persone che sopravvivono. Altre che vivono sopra.

Le prime cercano di tirare avanti, le seconde spingono in alto.

Le prime subiscono, le seconde agiscono.

Le prime sono insoddisfatte, anche le seconde.

La differenza però è netta. Sono insoddisfatti per ragioni diverse. Chi tira avanti non è contento (dall’etimologia “animo appagato”), si accontenta senza godere.

Chi spinge, spinge in alto perché vuole crescere, è appagato e gode, ma non si accontenta.

Lo so che sembra un controsenso, è una sorta di paradosso. D’altronde la vita è fatta di paradossi.

Le donne, anzi le femmine, vogliono essere accontentate, ma non vogliono uomini consenzienti per i quali perdono stima.

Gli uomini desiderano donne che non rompano le scatole, ma si innamorano di quelle forti che li tengono sulle spine.

Più sei attaccato ai soldi, meno guadagni.

Più cerchi l’approvazione altrui, meno vieni rispettato.

Più sport fai, meno stanco sei.

I modi per vivere bene e per essere felici sono logici, non ci vuole un genio per conoscerli. Sono riportati in tutte le scritture sacre del mondo, fanno parte della saggezza popolare, ma solo pochi li seguono.

Chi fa poco si lamenta e critica chi cerca di fare meglio e di più.

Negli stadi sosteniamo la nostra squadra quando vince e nei momenti di difficoltà la fischiamo.

Siamo esseri a dir poco bizzarri.

Basti pensare che chi tira avanti, crede che chi si impegna e ottiene obiettivi ha solo tanta fortuna.

Il nostro Creatore ha davvero un senso dell’umorismo divino…

Love on ya!

Claudio

 

 

 

 

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3 Risposte

  1. CLARA FIACCO

    Ciao Claudio è stato un piacere conoscerti sabato a Roma, o meglio riconoscerti…..
    da subito le tue parole hanno avuto la giusta risonanza dentro di me, e quando hai messo la musica di David e hai parlato di lui ne ho avuto la conferma.
    Buona vita, viaggiatore ispirato!

    Rispondi
  2. Giuseppe

    Ciao Claudio, ho apprezzato, del tuo pensiero, non solo il contenuto che condivido totalmente, ma soprattutto la sintesi e la semplicità.
    Grazie.
    Un saluto affettuoso, al prossimo incontro.
    Giuseppe Urzì

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  3. Nancy

    Carissimo Claudio,

    mi chiamo Nancy, sono svizzera, ho 25 anni, sono dentista, sposata, politicamente attiva, non ho problemi economici nella vita. Tuttavia non riesco più a essere felice e sopravvivo. Il problema è che non riesco ad avere uno scopo nella vita. Per sopravvivere al momento mangio: il cibo è diventato l’unica cosa che mi da un po’ di linfa vitale, ma ovviamente dura poco. Puoi consigliarmi un tuo libro particolare per ritrovare la felicità?

    Rispondi

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