Un anno fa usciva il mio libro “la vita come TU la vuoi” che grazie a Dio sta ancora andando molto bene.

A volte trovo persone che “contestano” il titolo.

Sono persone che hanno (come si direbbe in Dinamiche a Spirale), il “locus of control” esterno. Cioè pensano che la loro vita sia controllata da fattori esterni, non da loro.

Una volta durante un’intervista a TV Sat 2000, il canale televisivo della CEI, mi è stata fatta la stessa critica. Ovviamente non condivido quel modo di pensare e, anche in quell’occasione, ho fatto notare che ci si può almeno provare. C’è sempre un margine nel quale decidiamo cosa fare e, poco o tanto, questo influenza le nostre vite.

Il passaggio da spettatore passivo a partecipante attivo inizia quando prendi il controllo della tua attenzione. Gli spettatori passivi tendono a concentrarsi sul passato, sui loro problemi, le cose che non vogliono, sulle sfide, sui motivi perché le cose non funzionano e sulle cose che non possono cambiare.

È questo focus, questo modo di pensare che porta a diventare spettatori passivi. Che senso ha fare qualcosa se sei impotente? Nei corsi faccio esempi di esperimenti fatti dai ricercatori che sono veramente intensi!

Chi è un partecipante attivo, per non dire un protagonista della propria vita, ha un modo di pensare completamente diverso. Si concentra sulla creazione della vita che vuole oggi e domani. Come dice Nancy nel suo ultimo articolo, si concentra sul positivo (cioè su quello che ha, non su quello che manca), sulle opportunità…

Pensare così porta a fare, e fare porta ad avere. Sembra semplice, infatti, lo è.

Tu cosa e come pensi la maggior parte del tempo?

Sto rileggendo il libro di Graves sulle Dinamiche a Spirale in attesa che esca il testo che ho co-scritto. È illuminante capire, ancora una volta, che chi la pensa in un modo, vive in quel modo. È come se non avesse scelta. Di fatto la scelta ce l’ha, se cambia il modo di pensare cambia tutto.

La PNL e Tony Robbins ci consiglierebbero, per esempio, di porci domande diverse.

Se ti chiedi: “perché capitano tutte a me?” o “perché non ho quello che mi merito?”, ti darai le risposte che ti portano a pensare e vivere in modo molto diverso da chi si chiede: “come mai sono così fortunato?”, “come posso crescere e migliorarmi?”, o ancora “cosa posso fare per essere migliore?”.

Sono concetti che sicuramente conosci, sono nel mio libro e nella maggior parte dei libri e corsi di crescita personale. Li applichi o li conosci solo?

Nei momenti di crisi e di sfide come questo, vale la pena ricordarci i fondamentali.

Domande diverse, uguale risposte diverse. Azioni diverse, uguale risultati diversi.

Forse vale la pena prestare un po’ più attenzione a queste cose e magari andare anche più a fondo. Io chiedo “perché?” spesso, negli ultimi anni.

Lo so, se hai fatto il Practitioner in PNL ti hanno insegnato a non chiedere “perché?”. C’è una ragione per la quale si insegna così.

Nello stesso tempo chiedere la ragione, il motivo, è determinante. Mi sono appassionato (per non dire invasato) delle Dinamiche a Spirale proprio perché rispondono a “perché?”. Cosa fa sì che una persona pensi e si comporti in quel modo? “Tue perché fai quello che fai?”

Se vuoi cambiare il tuo modo di pensare e di vivere, vale la pena scoprirlo.

Se è un lavoro che non vuoi fare e vuoi una soluzione immediata, ecco alcuni consigli. Sono azioni che daranno una sferzata, forse non cambiano la tua vita ma almeno la migliorano. Se vuoi un vero cambiamento devi fare un lavoro più intenso che leggere un articolo dal blog.

  1. Prendi respons-abilità di quello che accade. Usa la tua abilità di rispondere, sia quando è colpa tua, sia quando è colpa di altri. In Emilia hanno incominciato subito a scavare nelle macerie, anche se il terremoto non è stato causato dagli emiliani. Il problema non si è risolto, ma almeno sono attivi, e sicuramente saranno tutti in piedi sulle loro gambe prima di altri.
  2. Sii onesto. Invece di essere positivo nel modo sbagliato, cioè ignorando che qualcosa non va, ammetti e lavora per migliorare. Ci vuole coraggio, vulnerabilità, impegno… ma chi è onesto si attiva. Non si rassegna mai.
  3. Prendi il controllo dei tuoi pensieri. Richard Bandler diceva “chi guida il tuo autobus?”. Ricordi il concetto GI-GO (Garbage In – Garbage Out)? Se metti spazzatura nella tua mente, non aspettarti che esca qualcosa di buono.
  4. Focalizzati su quello che puoi fare adesso. È solo nel presente che è possibile effettuare un cambiamento. Il passato è passato e il futuro non è ancora arrivato.
  5. Perdona. Perdona a te stesso e agli altri gli errori (nel mio libro c’è un “capitolo” a riguardo). L’ergastolo è una pena che non da via di scampo.
  6. Vivi la paura, ma falla diventare tua serva, non tua padrona. (Altro capitolo del libro)
  7. Impara a rilassarti e goderti la vita. Io l’ho riscoperto durante le vacanze ma non voglio aspettare le prossime. Voglio farlo tutto l’anno!
  8. Abbi cura di te. Mangia bene, riposa, fai esercizio, fatti coccolare, cresci continuamente…
  9. Ama incondizionatamente. Cioè senza tenere il conto. Se tieni la contabilità del “dare e avere” non è amore. Se ami davvero perdi il conto e vivi il sentimento più bello della vita. Credimi, basta questo e tutto il resto non importa più.
  10. Cresci, impara, migliora. I giapponesi dicono che si può stare fermi in un fiume che scorre ma non nel mondo degli uomini. O involvi o evolvi.
  11. Concentrati su ciò che vuoi e fai qualcosa per averlo. Se fai il contrario non funziona. È logico, scontato quasi banale. Ma lo fanno in pochi. Troppo pochi.
  12. Sviluppa la tua vita spirituale. Non deve necessariamente coinvolgere un Dio. Basta fare del bene. Basta renderti conto che non sei solo e che devi contribuire al bene più grande. In Dinamiche a Spirale (come in tutte le teorie) si è scoperto che più cresci e più sai di non essere solo.

Spero di averti fatto riflettere un po’. Era il mio obiettivo.

Se vuoi iniziare il dopo estate con noi vieni alla giornata “Obiettivi!”. È un workshop dove ti prendi un giorno per te per definire cosa vuoi. Lo faccio da quasi 20 anni con risultati straordinari.

Se vuoi sapere cosa sono le “Dinamiche a Spirale”, il giorno dopo faccio la giornata introduttiva.

Sono due corsi in promozione. Paga uno e venite in due persone alla singola giornata, oppure paghi un corso solo e vieni ad entrambi i giorni. Era una promozione scaduta, ma a causa di un mio errore alcune persone non lo sapevano e allora l’abbiamo prolungata fino al 31 agosto.

Se poi hai deciso di investire davvero ti consiglio il seminario “Extraordinary Me”. Sono quattro giorni, dove in poche persone facciamo un lavoro straordinario. Non è per tutti. Ci vuole impegno, tempo ed è un investimento importante.

Oppure applica i 12 consigli. Fallo da adesso. Avrai una vita, un po’ di più, come la vuoi TU!

Buon rientro.

Claudio

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5 Risposte

  1. edoardo tirati

    Egregio* Claudio

    sono un tuo cliente, lettore – ho acquistato e apprezzato “la vita come tu la vuoi” – e mi piacciono le tue considerazioni.Proprio per questo mi permetto una osservazione critica. Il tuo approccio ottimista e fiducioso è sicuramente utile per affrontare le difficoltà che la vita ci riserva. Ma occorre una buona dose di rispetto per coloro che stanno vivendo situazioni gravi, spesso non
    dipendenti da loro scelte – lutti, licenziamenti immeritati, gravi malattie o menomazioni irreparabili – e per i quali suona consolatorio, ma talvolta anche derisorio l’appello all’ottimismo, alla fiducia, alla possibilità di risolvere.
    Non parlo solo per A. Robbins, dai guadagni milionari per un corso, ma anche per coloro come te o altri che ottengono ricompensi – legittimi – in un giorno, superiori ad uno stipendio mensile, coloro che sono sani, che godono dei privilegi, ripeto meritati, ma lontani dalle persone realmente “provate”, senza speranza, ne’ prospettive.
    Come si fa, Claudio, a infondere loro questa fiducia?
    Poi lo so che molti benestanti non la provano a loro volta – e per loro sono legittimi i tuoi appelli – ma ti chiedo anche empatia e rispetto per coloro che proprio non riescono a trovarla.
    Con stima … edoardo tirati

    * egregio= da ex-gregis, che emerge dal gregge

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    • Claudio Belotti

      Caro Edoardo, grazie del tuo commento e della tua stima che ricambio.
      Non sono sicuro dove puoi leggere la mia mancanza di rispetto per chi sta affrontando delle situazioni gravi. Rileggerò con attenzione quello che ho scritto e forse tu mi puoi aiutare dicendomi dove c’è questa mancanza aggiunta a quelle di empatia.
      Per la mia lontananza dalle persone “provate” mi permetto di farti notare che non conoscendomi a fondo potresti sapere poco di me, delle mie difficoltà o di quelle che hanno le persone a cui sto vicino.
      Sì i benestanti non provano. Alcuni perché sono fortunati, altri perché hanno superato le difficoltà. Come per i “malestanti” che a volte sono tali per sfortuna altre per scelte o mancanza di voglia e coraggio.
      Non ho la verità in tasca e non ho mai pensato di averla. Le mie sono riflessioni e spunti. Come dico nell’articolo il mio obiettivo è far riflettere. Sono contento che almeno con te ci sono riuscito.
      Poi per come infondere fiducia non so, io ci provo. A volte ci sono persino riuscito.
      Grazie.
      Claudio

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  2. Stefano

    Ora sono curioso: perché la PNL insegna a non chiedere perché? Secondo me è la domanda più importante di tutte, perché aiuta ad avere uno sguardo più critico verso la propria vita: perché continuo a mangiare al McDonald anche se dovrei dimagrire? Perché non sto ancora facendo niente per realizzare il mio sogno?

    Rispondi
    • Claudio Belotti

      Ciao Stefano, pensavo conoscessi un po’ di PNL visto quello che tratti sul tuo sito.
      La domanda “perché?” non è sempre una buona domanda, secondo la PNL, perché entra nel contenuto dell’esperienza invece che nella struttura.
      Inoltre potrebbe consolidare le ragioni del non fare (per risalire al tuo esempio).
      Ovviamente anche in PNL (e soprattuto in Dinamiche a Spirale) è importante scoprire le motiv-azioni (cioè i motivi che spingono un’azione o non-azione), solo che lo facciamo con altre domande.
      Spero di aver risposto.
      Buona domenica.

      Rispondi
      • mindcheats

        Grazie Claudio, le mie basi di PNL sono abbastanza traballanti. Conosco solo gli elementi fondamentali ma non mi considero un esperto. 🙂

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