A breve andremo a votare.

Mi sono ispirato al titolo del famoso western, assistendo al duello patetico del teatrino della nostra politica. Ci sarebbe da definire chi sarebbe il buono, visto che di cattivi e brutti ce ne sono tanti.

Riflettevo sul fatto che i tre leader dei partiti più importanti (per numero di voti) sono:

–       un condannato che non può presentarsi alle elezioni

–       un comico

–       un Presidente del Consiglio, che non è mai stato eletto in Parlamento (o Senato) né alle elezioni.

C’è anche da ricordare che nemmeno il comico è mai entrato in Parlamento e che il condannato non ci può più entrare.

Mi dirai, ma sono elezioni per il Parlamento europeo, istituzione da noi molto snobbata, un po’ per pigrizia e un po’ perché i nostri rappresentanti non parlano la lingua. La cosa buffa è che i parlamentari europei del Regno Unito (che è fuori dall’euro), sono super impegnati a Bruxelles perché sanno che le decisioni prese là fanno la differenza a casa.

Siamo messi maluccio. La situazione è difficile e il futuro poco motivante.

La nuova tangentopoli farebbe pensare che tutto è come prima, ma invece è peggio, durante la tangentopoli originale avevamo più speranze di cambiare le cose.

Cosa fare?

Potremmo rassegnarci. Oppure andare all’estero. Oppure fare una rivoluzione, sarebbe la prima in Italia. Tagliamo un po’ di teste in piazza sperando che il dopo sia migliore. Quest’ultima la vedo difficile, sta arrivando l’estate e dobbiamo andare al mare…

Siamo un popolo strano.

Viviamo in uno dei paesi più belli del mondo, con il patrimonio artistico più importante del pianeta ma non facciamo nulla per rispettarlo e/o valorizzarlo.

Siamo un mix di storia, culture e razze… ma invece di trarre vantaggio siamo qui a litigare con bisticci da condominio.

I nostri governati ci fregano da decenni e noi continuiamo a lasciarglielo fare.

In un paese normale, anche del terzo mondo, i nostri 3 non sarebbero i leader dei maggiori partiti.

Nei paesi civili, le persone che rubano vanno in galera e ci rimangono.

Nei paesi moderni lo stato è al tuo fianco, non dietro di te con la mano nelle tue tasche e altro nel tuo didietro.

Viene voglia di andare via, soprattutto a me che ne ho le possibilità.

Viene voglia di andare al mare invece di votare.

Se non fosse che è la nostra ultima occasione.

Non voglio che i miei pronipoti leggano nei libri di storia dell’Italia come noi leggiamo di civiltà antiche ma passate, o come leggiamo di miti come Atlantide.

Io direi di provarci, ne vale la pena.

Anzi come direbbe Yoda, direi di fare.

L’Italia, se lo merita, noi non so.

Decidi tu casa fare ma fai qualcosa.

Buona settimana elettorale.

Claudio

 

 

 

 

4 Risposte

  1. claudio

    Ciao,
    il problema è l’alternativa a quei tre.
    Anche a me viene voglia di cambiare aria ,qui in italia è uno sfacelo ,una paralisi sociale ,secondo me,bisogna ricominciare daccapo.
    ritorniamo a fare i contadini …….

    Rispondi
  2. davide

    Claudio
    proprio oggi ho letto che circa 11% degli italiani non sapeva delle elezioni europee…altra testimonianza della qualità dell’italiano.
    Il tema dal mio punto di vista che tutti sono prevalentemente STATALISTI ovvero affidano allo stato il compito di risolvere i problemi ovvero come evidente per il livello di indebitamento fare in modo che lo stato pantalone risolva i problemi
    Oggi oltre il 60% degli italiani vive intorno allo stato e questo NON E’ sostenibile (spesa pubblica=debito) e soprattutto non è sano (leggi clientele e corruzione)

    Il ruolo dello stato è cruciale per salvare il paese e le ricette di questi tre….non sono credibili.

    Purtroppo fa molto comodo pensare di avere sempre lo stato a salvare le situazioni…ma lo stato siamo noi e la ricetta che premi il merito e il libero mercato è quella che mi convince di più

    Basta guardare alcuni paesi per capire la differenza

    Purtroppo la proposta LiberalDemocratica esiste ma come sempre nel panorama mediatico e bassamente mercantile italiano è meglio mettere l’accento su Hitler, su L’ebetino, sul pregiudicato che assiste i malati etc etc etc che parlare di contenuti

    Soprattutto perchè lo stato può sempre …risolvere le crisi con un pò di assistenzialismo

    La bella notizia è che I SOLDI SONO FINITI e che bisogna mettere le mani alle riforme vere …e o le farà un “Ebetino” o ce lo imporrà la troika….io ormai conto su questo

    Rispondi
    • Claudio

      GRANDE! Staremo a vedere, a breve i NODI VERRANNO AL PETTINE ,speriamo che nel frattempo non ci avranno fatto anche lo SCALPO!
      Comunque ,grazie per aver risposto alla mia esternazione,credevo di aver lanciato un urlo nel vuoto…….ti seguirò con rinnovato interesse,grazie ancora sei un amico…..
      CLAUDIO

      Rispondi
  3. Basso Maria Elena

    Caro Claudio ti leggo sempre con interesse e spesso mi ritrovo nelle tue stesse parole. Ma questa volta più che mai ho ritrovato le mie stesse riflessioni nel tuo articolo.
    Mi sento talmente scoraggiata da questo paese!
    Per tre mesi non ho voluto ne sentire ne vedere la tv. Avevo bisogno di disintossicarmi, di ritrovare il bello, la positività e un pizzico di fiducia in questa nostra Italia.
    Ma difronte alle elezioni europee sono tornata a prendere contatti con i media.
    L’impressione è stata quella di un bollettino di guerra.
    In tre mesi mi sembra che il livello dei nostri politici sia scaduto ancora di più e non solo per la pochezza dei contenuti, a cui nessuno crede più, ma anche e soprattutto per i modi triviali, per le dispute da bar.
    Forse hanno poco chiaro che stiamo parlando della sopravvivenza di un paese e non di una partita di calcio!
    Poi mi guardo intorno e faccio un parallelo tra i nostri politici e noi gli ‘italiani’: vivo a Roma, in una zona reputata ‘bella’ e ‘agiata’.
    Di fronte a casa ho i cassonetti delle immondizie, che ormai reputo un test-civiltà. La maggioranza delle persone che abitano qui non scende dalla macchina-suv per buttare l’immondizia DENTRO al cassonetto ma la LANCIA dalla macchina stessa!
    Risultato: spargimento di immondizie tutto intorno perché non si scende per riparare ma ‘tanto ci penserà qualcun’altro’.
    È questo il nostro peggior difetto: l’indifferenza, il menefreghismo, la mancanza di lungimiranza, di amor proprio; non c’è ‘qualcun’altro ‘ a riparare i nostri danni ma noi in prima linea, con atteggiamenti sani, civili, di rispetto, anche verbale.

    Andrò a votare.
    Ma la televisione torno a spegnerla !

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