Che l’essere umano sia un animale ingrato è evidente. Se così non fosse, ci prenderemmo più cura del pianeta, del nostro corpo, dei nostri anziani…

Invece tendiamo a dare troppe cose per scontato. Forse, il non aver sofferto per averle, ci fa pensare che sia tutto dovuto.

Nancy ed io, cerchiamo di insegnare alle nostre figlie ad apprezzare e a rispettare le cose e le fortune che hanno. Ovviamente, non ci riusciamo. Spero che un giorno capiscano quanto sono fortunate.

Sicuramente i miei genitori pensavano lo stesso di me. È quasi sicuro che, anche io, non abbia dato abbastanza valore a quello che ho. Penso succeda anche oggi.

Abbiamo acqua potabile alla temperatura desiderata da tutti i rubinetti. Strade, con buche, ma comunque asfaltate. Connessioni internet che ci permettono di avere tutto a basso prezzo (formazione gratis, telefonate e messaggi a bassissimo costo). Un corpo straordinario che si auto-aggiusta e fa cose magiche. Persone che ci vogliono bene e molto altro.

Quante volte diciamo grazie?

Non solo a parole ma nei fatti. Con qualche gesto. Contraccambiando, riconoscendo…

Vedo troppo “tutto dovuto”.

Ascolto troppe pretese.

Sento poco apprezzamento.

Troppe star che devono essere servite e riverite. Troppe vittime che hanno un debito con la vita. Moltitudine di persone che, perché pagano, si danno il permesso di essere maleducate e/o abusare.

Tante altre approssimative, che non prendono il loro ruolo/compito seriamente.

Poi ci sono gli altri. Sembrano pochi ma ci sono. Se ti guardi in giro, li trovi. Sembrano nascosti, non si vedono subito, ma ci sono. Fanno meno baccano, ecco perché non li senti.

Sappi che ci sono. Hanno bisogno di essere riconosciuti e apprezzati. Non lo vogliono, ma ne hanno bisogno. Ignorarli li porterebbe all’estinzione, e non ce lo possiamo permettere.

Quando li trovi, apprezzali, ringraziali e valorizzali.

Abbiamo bisogno di persone così. Tanto bisogno.

Love on ya!

Claudio

 

 

 

 

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5 Risposte

  1. Beppe

    Io, su tuo suggerimento, ho preso l’abitudine, dal primo giorno di quest’anno, a scrivere ogni sacrosanta sera, sul diario della gratitudine, una serie di ringraziamenti per quello che mi è successo durante la giornata. E questo mi permettere di raggiungere due obiettivi: abituarmi quotidianamente a riconoscere degli episodi/fatti per cui essere grati; addormentarmi con pensieri positivi…per fare un sonno migliore 🙂
    Grazie, Claudio!

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  2. Luka

    prima di tutto, GRAZIE! (sinceramente, non è una leccata e/o presa per il ….)
    Grazie per questi spunti che ci dai!!
    Io il GRAZIE lo uso spesso, perchè condivido quello che dici.
    Uso spesso anche il: COMPLIMENTI! LAVORO FATTO BENE!
    Ritengo che dare il giusto valore alle persone sia di stimolo, anche perchè mi piace MAGARI anche riceverlo……ecco….. qui….. in effetti…..ho tante aspettative che poi…..
    ma pazienza
    io continuo con i miei: PERMESSO – SCUSA – GRAZIE
    poi ammetto che a volte non mi rendo conto delle fortune che ho……
    bene, da questo post mi impegnerò ad aprire gli occhi su quanto ho davvero….soprattutto UNA MOGLIE E DUE FIGLIE SPECIALI
    Grazie ancora a TE CLAUDIO per aprirmi gli occhi le orecchie…..e la mente
    🙂

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  3. fabio

    Claudio da tempo segue il tuo blog ed ho avuto il piacere di leggere il tuo libro La vita come tu la vuoi, dove ho trovato molti dei concetti che ho utilizzato nel corso di un mio contributo sul tema “Il project management – metafora della vita”.
    Riguardo a questo specifico tema della gratitudine riporto il link ad una survey svolta dal Boston Consulting Group http://www.thefutureorganization.com/new-research-top-10-factors-employee-happiness-job/ a rinforzo di quanto sostieni.
    Non vedo l’ora davvero di conoscerti personalmente il prossimo 24 gennaio a Milano al workshop OBIETTIVI
    Fabio

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  4. fabio

    …ops dimenticavo
    Auguro un sereno Natale ed un 2016 colmo di significato a te e a tutti i tuoi lettori

    Rispondi

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