C’è un vero mercato fiorente che offre modi e soluzioni per cambiare vita. È uno dei mercati più in crescita e, secondo le proiezioni, crescerà ancora.

Persino il fratello poco famoso dei Muccino si è accorto, e ha fatto un film dove prende in giro questo mondo, nella speranza di avere un po’ di visibilità visto che dei due è quello che ne ha meno.

Cavalca anche lui l’onda, cercando di screditare un mercato che ha meno credito di quello che si merita perché, purtroppo, anche ricco di ciarlatani e patacche.

Mi spiace sapere che il regista/attore ha fatto poca ricerca, si sarebbe accorto che è anche un mondo ricco di professionisti e persone molto serie e preparate.

Ci sta, lui vuole riempire le sale non cambiare vite. Ognuno ha i suoi obiettivi e i suoi scopi.

Io credo fermamente nella formazione e nella crescita personale. Credo nell’autoderteminazione dei popoli, e quindi di ogni individuo, che vuole creare una vita come la vuole lui.

Credo che sia un dovere, più che un diritto. È per questo che sono convinto che serva impegno, determinazione e autodisciplina. Non cambi vita gratis. Devi lavorare per farlo.

Detto questo, non serve stravolgere tutto.

Non c’è bisogno di mandare tutti a quel paese. Licenziarsi, divorziare e dirne quattro a tua suocera.

Smettere di mangiare, di bere, di guardare la tv non è necessario.

Basta fare poco, ma farlo sempre e continuamente.

Vuoi migliorare la tua salute? Muoviti di più anche senza fare la maratona.

Vuoi migliorare la tua relazione? Inizia ad apprezzare, e soprattutto a far/dire qualcosa di carino al tuo partner tutti i giorni, puoi evitare di comprare un solitario da 4 carati.

Vuoi essere più preparato? Inizia a leggere un po’, se lo fai spesso basta e avanza, non devi prendere 3 lauree.

Aristotele diceva che l’eccellenza è un’abitudine non un’azione. Robbins dice spesso che le persone sopravvalutano cosa possono fare in un anno, e sottovalutano cosa possono fare in dieci.

Io sostengo, da tempo, che sono le piccole cose a cambiare la vita. Certo puoi stravolgere tutto se vuoi, ma spesso non puoi o non vuoi. Forse hai preso impegni che vuoi mantenere. Hai una famiglia, un mutuo, dei collaboratori… forse vuoi cambiare qualcosa, ma vuoi tenere il bambino e cambiare solo l’acqua.

Forse invece di pensare a cambiare vita dovremmo pensare ad evolverci. Anche perché significa migliorare e puoi farlo anche un passo per volta.

Magari a baby steps, passi di quel bambino che tieni perché cambi solo l’acqua.

L’evoluzione può anche essere lenta, l’importante è che sia continua.

Il cambiamento è veloce, ma non sempre in positivo.

Decidi di migliorare qualcosa oggi, domani, dopodomani e sempre. Una variazione di rotta di un grado sembra non cambiare nulla nell’immediato. Ecco perché, io e te, pensiamo a lungo termine.

Love on ya!

Claudio

 

 

 

 

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1 risposta

  1. Rita

    ho avuto il piacere di apprezzarla ai due corsi del dott. Cerè che ho seguito in questi due anni. nulla è più vero di quanto ha scritto nelle considerazioni sopra scritte. ma perché mi sento in colpa se non riesco a trovare tempo e denaro per riuscire ad evolvermi come dovrei, e soprattutto potrei. non le elenco le miriadi di impegni che, pur da disoccupata, ho. sembra che quegli spazi che cerco di ritagliare per me stessa, anche se pochi, siano uno spreco di tempo. quello che voglio dire è che per come si esprime Cerè e chi lo segue, io sbaglio tutto. sono una mamma single con tre figlie, cinquantenne disoccupata, figlia di genitori ultraottantenni con problemi di salute da tenere sotto controllo costante, contabile, infermiera, segretaria amministratrice condominiale, legale, e chi più ne ha più ne metta. qualcuno direbbe “esiste il no”. ma a volte quel no sul serio non si può dire. soluzioni? forse. ma con una mente stanca di pensare come si fa a trovare soluzioni? dove sbaglio? ora, non ho scritto quello che vorrei scrivere, un libro non basterebbe, ma dei sui scritti quale mi consiglia? almeno per cominciare a ottenere dal caos un ordine. ho concluso che per applicare quanto detto da Cerè è necessario cambiare dentro, e lei è capace di farlo, lei non Cerè. perdoni la mia chiarezza, ma lo avevo capito già al primo corso, ma con la storia di essere sempre e comunque positivi, quasi come se essere critici sia un peccato, non potevo esprimere le mie considerazioni, in fondo non è un reato essere un po’ analitici. pensi che quando parlò della sua separazione io sapevo già quali erano i motivi, che lui ha poi confermato, anche se c’è molto altro che solo una moglie innamorata può capire, comunque mi interessa poco questa storia, quello che voglio dire è che in quanto a capire e cambiare lei è in grado di farlo. nulla da togliere al dott. Cerè, è straordinario, ma ognuno ha le sue peculiarità. sarò la meno indicata a esprimersi in merito, ma io difendo la libertà di parola in ogni modo, anche se posso non essere ascoltata, non temo di dire con rispetto la mia. ho uno spirito critico, è vero, ma ho bisogno di vedere sempre le due facce della medaglia, ho avuto troppe fregature essendo sempre solo positiva.
    ora tornando a lei, apprezzo la sua schiettezza e coerenza, perciò voglio approfondire il suo lavoro. la ringrazio e la saluto cordialmente

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